ISAAC ASIMOV.
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LARGO AI VEDOVI NERI.
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Titolo originale: More Tales of the Black Widowers. 1976.
Traduzione di: Wanda Ballin.
1982. Rizzoli Editore. MILANO 1982.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
Fondazione Ezio Galiano onlus
 http:\\www.galiano.it
ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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E' un'antologia di racconti gialli di Isaac Asimov, la seconda delle sei che raccoglie le storie dedicate ai Vedovi Neri.
La raccolta venne pubblicata per la prima volta nel 1976, mentre i racconti erano gi apparsi sul altre riviste.  stata pubblicata in italiano nel 1982 col titolo Largo ai Vedovi Neri.
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L'AUTORE.
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Isaac Asimov (Petrovici, 2 gennaio 1920  New York, 6 aprile 1992), nato da una famiglia ebrea,  stato uno scrittore, biochimico e divulgatore scientifico russo naturalizzato statunitense di enorme successo, ritenuto uno dei principali autori di fantascienza e uno dei padri del genere, pubblicato in tutto il mondo, ideatore delle tre leggi della robotica, divenute un riferimento fondamentale per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Fu autore di numerosi romanzi e racconti di fantascienza e di volumi di divulgazione scientifica, la sua produzione  stimata intorno ai 500 volumi pubblicati,incentrata non solo su argomenti scientifici, ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi. Alcuni romanzi e racconti di fantascienza hanno avuto trasposizioni cinematografiche
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Indice.
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1. Se nessuno lo insegue.
2. Pi svelto dell'occhio.
3. La gemma di ferro.
4. I tre numeri.
5. Mancato assassinio.
6. Vietato fumare.
7. Buone Feste!
8. Il solo e unico Est.
9. La Terra  tramontata.
10. Venerd 13.
11. L'edizione integrale.
12. Il delitto ultimo.
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Fine Indice.
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1. Se nessuno lo insegue.
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Con l'aria torva e quasi feroce che gli era solita, Thomas Trumbull chiese: Come giustifica la sua esistenza, signor Stellar?
Mortimer Stellar inarc sorpreso le sopracciglia e lanci un'occhiata ai sei Vedovi Neri di cui egli era ospite quella sera.
Come ha detto, scusi? disse.
Ma prima che Trumbull potesse ripetere la domanda, Henry, l'impareggiabile cameriere del Club, si era fatto avanti in silenzio ed aveva offerto a Stellar il suo brandy; questi lo accett con un Grazie mormorato distrattamente.
 una domanda semplice disse Trumbull. Come giustifica la sua esistenza?
Non ho mai creduto che fosse necessario farlo obiett Stellar.
Ma ora supponga di doverlo fare insistette Trumbull. Supponga di trovarsi dinanzi al grande trono del giudizio divino.
Lei sembra quasi un editore, disse Stellar scarsamente impressionato.
Al che Emmanuel Rubin, padrone di casa per quella serata e collega scrittore di Stellar, scoppi a ridere e disse: No, Mort. Thomas  brutto, d'accordo, ma non abbastanza.
Restane fuori, Manny ordin Trumbull puntandogli contro un indice.
D'accordo disse Stellar. Le risponder. Spero che, come risultato della mia permanenza su questa Terra, un certo numero di persone finiscano con l'essere un po' pi informate sulla scienza di quanto non succederebbe se io non avessi mai vissuto.
E come sarebbe riuscito in questo?
Grazie ai libri e agli articoli che scrivo su argomenti scientifici per i profani. Gli occhi azzurri di Stellar scintillarono dietro le lenti degli occhiali dalla pesante montatura nera, ed egli aggiunse senza alcune venatura di modestia: Libri e articoli che io ritengo i migliori che siano mai stati scritti.
Sono davvero ottimi disse James Drake, il chimico, spegnendo il mozzicone della sua quinta sigaretta di quella serata e tossendo quasi per celebrare quella momentanea liberazione polmonare. Tuttavia, per me non battono quelli di Gamow.
Questione di gusti replic Stellar freddamente. Per me s.
Mario Gonzalo intervenne. Lei non scrive solo cose scientifiche, vero? Mi sembra di aver letto un suo articolo su un settimanale televisivo... un pezzo umoristico. Intanto aveva sollevato la caricatura di Stellar che le sue dita avevano schizzato durante la cena. Gli occhiali dalla montatura nera erano alquanto sporgenti e cospicui, come pure i capelli castani striati di grigio e lunghi fin sulle spalle, l'ampio sorriso e le rughe sulla fronte.
Dio Santo mormor Stellar. Quello sono io?
 quanto di meglio Mario riesca a fare disse Rubin. Non sparargli per questo.
Facciamo le cose con ordine disse Trumbull testardo. Signor Stellar, la prego di rispondere alla domanda di Mario. Scrive soltanto cose scientifiche?
Geoffrey Avalon, che fino a quell'istante aveva sorseggiato lentamente il suo brandy, intervenne con la sua voce di basso che poteva dominare a suo piacere l'intera tavolata: Non stiamo perdendo tempo? Abbiamo letto tutti gli articoli del signor Stellar.  impossibile evitarlo.  dappertutto.
Se non ti spiace, Jeff disse Trumbull  proprio a questo che sto cercando di giungere, ma in modo sistematico. Io ho visto i suoi articoli e Manny dice che ha scritto pi di un centinaio di libri su ogni genere di argomento; il punto, ora,  sapere perch e come.
Il banchetto mensile dei Vedovi Neri era ormai giunto alla sua fase conclusiva... l'interrogatorio dell'ospite. L'operazione avrebbe dovuto essere condotta secondo le semplici, ordinarie regole di un contraddittorio giudiziario, ma in realt le cose non si svolgevano mai a quel modo. Il fatto che cos spesso l'interrogatorio si risolvesse in un vero e proprio caos era fonte di profonda irritazione per Trumbull, l'esperto di codici del Club, il cui sogno sarebbe stato quello di condurre l'interrogatorio secondo i crismi di una corte marziale sul campo.
Allora passiamo a questo, signor Stellar disse Trumbull. Perch diavolo scrive tanti libri su tanti argomenti diversi?
Stellar rispose: Perch  un buon affare. Essere privi di una specializzazione rende. Quasi tutti gli scrittori sono specialisti, anche perch devono esserlo... Manny Rubin, per esempio,  uno specialista; scrive romanzi polizieschi... quando almeno si prende il disturbo di scrivere.
La barbetta rada di Rubin si inarc e i suoi occhi si spalancarono per l'indignazione dietro le spesse lenti degli occhiali. Si d il caso che io abbia pubblicato pi di quaranta libri, e non tutti sono polizieschi. Ho pubblicato - e cominci a contare sulle dita - storie sportive, confessioni, storie fantastiche...
In massima parte polizieschi si scus dolcemente Stellar. Io, invece, cerco di non specializzarmi. Scrivo su ogni argomento che colpisca la mia fantasia. Questo rende la mia vita pi interessante e inoltre mi evita di dover sottostare al blocco dello scrittore. Senza contare che mi rende indipendente dagli alti e bassi delle mode. Se un genere di articolo perde popolarit non importa: ne scriver altri.
Roger Halsted si pass una mano sulla lucida parte anteriore del suo cranio ormai calva e chiese: Ma come lo fa? Scrive secondo orari gi prefissati?
No rispose Stellar. Scrivo quando ne ho voglia. Ma in pratica questa voglia  presente in ogni ora del giorno.
In pratica, ribatt Rubin sei uno scrittore coercitivo.
Non l'ho mai negato ammise Stellar.
Gonzalo disse: Ma una scrittura cos controllata non sembra andar d'accordo con l'ispirazione artistica. Ci che scrive le viene spontaneo? Non fa mai revisioni o correzioni?
Il viso di Stellar si abbass e per qualche istante egli sembr intento ad osservare il proprio bicchiere di brandy. Poi lo spinse da parte e disse: Sembra che tutti si preoccupino per l'ispirazione. Lei  un artista, signor Gonzalo. Se dovesse aspettare ogni volta l'ispirazione, morirebbe di fame.
A volte questo mi succede anche quando non l'aspetto ribatt Gonzalo.
Io scrivo, semplicemente disse Stellar, con un'ombra di impazienza. Non  poi tanto difficile farlo. Il mio stile  semplice, diretto, privo di ornamenti, e cos non devo perdere tempo per cercare frasi intelligenti. Presento le mie idee in modo chiaro e ordinato perch possiedo una mente chiara e ordinata. Ma pi di ogni altra cosa, io ho sicurezza. Io so che vender ci che scrivo, e quindi non  necessario che stia a tormentarmi su ogni frase, preoccupandomi se all'editore piacer oppure no.
Ma non hai sempre saputo di poter vendere con certezza ci che scrivevi intervenne Rubin. Presumo che anche tu, un tempo, sia stato un principiante, ed abbia ricevuto lettere di rifiuto dagli editori come chiunque altro.
Esatto. Inoltre a quei tempi scrivere era un'operazione molto pi lunga e faticosa. Ma era trent'anni fa. Ormai sono sicuro letterariamente da parecchio tempo.
Drake si stiracchi un baffo grigio e ben rifilato e disse: Oggi lei vende davvero tutto ci che scrive? Senza eccezioni?
Praticamente tutto, conferm Stellar ma non sempre al primo colpo. A volte qualcuno mi chiede una revisione e, se la richiesta  ragionevole, io lo accontento, ma se  irragionevole no. E una volta ogni tanto - credo all'incirca una all'anno - ricevo un netto rifiuto. Si strinse nelle spalle. Fa parte del gioco dello scrittore a tempo pieno.  un rischio che non si pu eliminare.
Che cosa succede al materiale che  stato rifiutato, o che lei rifiuta di modificare? chiese Trumbull.
Provo a piazzarlo altrove. Qualche editore potrebbe apprezzare ci che non  apprezzato da un altro. Se non riesco a venderlo da nessuna parte, lo conservo in un angolo; prima o poi potrebbe schiudersi un altro mercato, o magari potrei ricevere una richiesta che l'articolo rifiutato  in grado di soddisfare.
In quel caso non le sembrerebbe di vendere un prodotto avariato? domand Avalon.
No, affatto rispose Stellar. Un rifiuto non implica necessariamente che un articolo sia cattivo. Significa soltanto che un particolare editore o curatore lo ha giudicato inadatto. Un'altra persona potrebbe trovarlo adattissimo.
La mente legale di Avalon scorse una breccia. Da questo ragionamento discende il fatto che se un curatore apprezza, acquista e pubblica uno dei suoi articoli, ci non significa affatto che l'articolo sia necessariamente buono.
Senz'altro esatto, convenne Stellar ma se ci si verifica con notevole frequenza le probabilit a favore dell'autore aumentano di pari passo.
Gonzalo disse: Che cosa succede se tutti rifiutano un suo articolo?
Non succede praticamente mai, rispose Stellar ma se mi stanco di mandare in giro un determinato pezzo di solito decido di cannibalizzarlo. Prima o poi scriver qualcosa su un argomento vicino a quello, e allora incorporer parti dell'articolo rifiutato nel nuovo pezzo. Non spreco nulla.
Allora tutto quello che lei scrive finisce stampato, in un modo o in un altro.  esatto? E Gonzalo scroll leggermente il capo, con un gesto di manifesta ammirazione.
In pratica  esatto. Ma subito dopo Stellar si accigli. Tranne, naturalmente, prosegu quando si ha a che fare con un curatore idiota che compra qualcosa e poi non la pubblica.
Oh fece Rubin. Forse la rivista ha chiuso i battenti?
No,  ancora attiva a prospera. Non ti ho mai parlato di questa storia?
Non che io ricordi.
Sto parlando di Bercovich. Non gli hai mai venduto qualche racconto?
Joel Bercovich?
Pu forse esistere un altro curatore con un simile cognome? Naturalmente, era Joel Bercovich.
Be', certo. Alcuni anni fa curava la rivista Mystery Story e ha acquistato alcune mie cose. Ogni tanto faccio ancora colazione con lui, ma ormai non si occupa pi di polizieschi.
Lo so. Oggi dirige la rivista Way of Life, una di quelle nuove cosette tutte alla moda e patinate che cercano di accalappiare i futuri lettori benestanti.
Fermi. Fermi! grid Trumbull. Questa cosa sta degenerando. Ritorniamo all'interrogatorio.
Un momento disse Stellar con un gesto chiaramente infastidito in direzione di Trumbull. Mi  stato chiesto se tutto quello che scrivo viene pubblicato e ora voglio rispondere, perch ci riporta a galla una storia che mi procura ancora molto fastidio e che vorrei togliermi dallo stomaco.
Credo che questo sia nel suo diritto, Tom disse Avalon.
D'accordo. Prosegua, allora, borbott Trumbull scontento ma non ci metta un'eternit.
Stellar annu con una specie di rattristata impazienza e subito riprese: Ho conosciuto Bercovich a una festa. Non ricordo in quale occasione e dove, ma ricordo benissimo Bercovich perch con quell'incontro iniziarono i nostri affari. C'ero andato con Gladys, mia moglie, e anche Bercovich era l con la sua; dovevano esserci altre otto coppie e la cosa aveva un'aria mondana. A dire il vero fin troppo cerimoniosa, e mortale. Tutto secondo il protocollo, tranne che per la cravatta nera; quella, almeno, era stata evitata, ma il resto no. Il servizio era lento; il cibo cattivo; la conversazione stitica. Odiavo tutto. Fece una pausa. Manny, che cosa ne pensi di Bercovich?
Rubin si strinse nelle spalle.  un curatore editoriale. Questo pone un netto limite ai suoi lati positivi, ma ne ho conosciuti di peggiori. Non  un idiota.
Davvero? Be', devo ammettere che a quell'epoca mi era sembrato un tipo a posto. Io avevo sentito vagamente parlare di lui, ma lui mi conosceva bene, naturalmente.
Oh, naturalmente ribatt Rubin facendo girare fra le mani il bicchiere di brandy ormai vuoto.
Gi, proprio cos insistette Stellar quasi indignato. Il fatto che mi conoscesse costituisce l'intero perno della storia, perch in caso contrario non mi avrebbe chiesto un articolo. Dopo cena mi si avvicin e disse che leggeva i miei pezzi e li ammirava, e io annuii e gli sorrisi. Poi mi chiese: Che cosa ne pensa della serata? Io risposi con una certa cautela dicendo che mi pareva un pochino noiosa, anche perch - per quanto ne sapevo - lui poteva essere l'amante della padrona di casa e non volevo sembrare inutilmente offensivo.  troppo formale e questo non va d'accordo con la scena americana dei nostri giorni. Poi prosegu: Senta, io dirigo una nuova rivista, 'Way of Life', e sarei curioso di sapere se lei non potrebbe scriverci un articolo sui formalismi. Un qualcosa lungo fra le duemilacinquecento e le tremila parole andrebbe benissimo. Avrebbe mano libera e potrebbe scegliere qualsiasi approccio, ma il tono dovrebbe essere spiritoso. Be', l'offerta mi parve interessante e glielo dissi; discutemmo brevemente sul pagamento e ci mettemmo d'accordo. Lui aggiunse che avrebbe voluto riceverlo nel giro di tre settimane; e io risposi che si poteva fare. Mi sembr molto ansioso.
Questo quando  successo? chiese Rubin.
Due anni fa circa.
Capisco. Proprio subito dopo il debutto della rivista. Ogni tanto le do un'occhiata:  molto pretenziosa e non vale il suo prezzo. Per non ho mai visto il tuo articolo.
 naturale sbuff Stellar.
Non mi dica che non l'ha scritto disse Gonzalo.
Certo che l'ho scritto. Nel giro di una settimana si trovava gi nell'ufficio di Bercovich. Non mi era costato alcuna fatica ed era ottimo. Il tono era lievemente satirico e venivano citati numerosi esempi di stupido formalismo contro i quali avevo potuto sfogarmi. Addirittura, descrissi perfino una cena come quella dove ci eravamo conosciuti.
E lui lo respinse? chiese Gonzalo.
Stellar lo fulmin con un'occhiata. Non lo respinse. Nel giro di un'altra settimana avevo gi il suo assegno fra le mani.
Ma allora, intervenne Trumbull impaziente dov' il problema?
Non lo ha mai pubblicato grid Stellar. Quell'idiota se ne sta seduto sul mio articolo da quasi due anni. Non lo ha mai stampato, e quel che  peggio non lo ha mai neppure programmato per la rivista.
Che differenza fa? disse Gonzalo. Non  stato pagato?
Stellar gli scocc un'altra occhiataccia. Non creder che una sola vendita mi possa bastare, vero?  mia abitudine contare quasi sempre su diverse ristampe e quindi su un ulteriore guadagno, senza menzionare il fatto che di solito pubblico anche raccolte dei miei articoli. E ora non posso includere questo finch non viene pubblicato.
Tuttavia, intervenne Avalon non credo che il fattore finanziario sia cos importante.
 vero, ammise Stellar ma d'altro canto non  neppure del tutto privo d'importanza. Quello che non riesco a capire  il motivo di questo ritardo. Bercovich non vedeva l'ora di riceverlo. Quando gliel'ho portato aveva quasi l'acquolina in bocca. Mi ha addirittura detto: Bene, benissimo. Metter subito all'opera un disegnatore cos avremo il tempo di attaccargli qualche bella illustrazione. E poi non  successo nulla. Si potrebbe pensare che non gli  piaciuto, ma in questo caso perch l'avrebbe acquistato?
Halsted sollev la sua tazzina vuota e Henry si premur di versargli altro caff. Poi Halsted disse: Forse lo ha comprato solamente per, diciamo cos, avviare buoni rapporti e per assicurarsi che lei gli scrivesse poi altri articoli, anche se il primo non era abbastanza buono.
Oh no, no... borbott Stellar. Manny, spiega tu a questi innocenti che i curatori non fanno cose simili. Non dispongono mai di mezzi tali che consentano loro di acquistare materiale scadente al semplice scopo di procacciarsi dei buoni rapporti. Inoltre, se uno scrittore sforna articoli scadenti, non si intrattengono simili rapporti con lui. Senza contare, poi, che non si instaurano buoni rapporti comperando un articolo e seppellendolo da qualche parte.
Trumbull intervenne. Va bene, signor Stellar. Abbiamo ascoltato la sua storia e lei avr notato che non l'ho interrotta. Ora, vuole dirci perch ha deciso di raccontarcela?
Perch sono stufo di rimuginarci sopra inutilmente. Forse uno di voi riuscir a capirci qualcosa. Perch non lo pubblica? Fece una pausa. Manny, hai detto di avergli venduto qualcosa. Ha mai fatto lo stesso giochetto con te?
No rispose Manny dopo aver riflettuto. Non ricordo che lo abbia mai fatto... Naturalmente, per, ha avuto anche un brutto colpo.
Che tipo di brutto colpo?
Hai detto che questa cena si  svolta due anni fa, cos tu devi aver incontrato la sua prima moglie a quella festa. Era una donna pi anziana di lui, vero, Mort?
Non la ricordo disse Stellar.  stata l'unica volta che ci siamo incontrati.
Se fosse stata la sua seconda moglie te la ricorderesti.  sui trenta e piuttosto bella. La prima moglie mor circa un anno e mezzo fa. Si seppe solo dopo che era ammalata da molto tempo e che aveva sempre fatto del suo meglio per nasconderlo; anch'io, per esempio, non ne sapevo nulla. Ebbe un attacco di cuore e questo distrusse Bercovich, che in seguito attravers un periodo infernale.
Oh. Be', non lo sapevo. E in ogni caso, si  risposato, no?
L'anno scorso, non ricordo esattamente quando.
E la seconda moglie  bella e lui  consolato. Esatto?
L'ultima volta che l'ho visto, circa un mese fa, solo di sfuggita, mi sembrava in ottima forma.
E allora, disse Stellar perch se lo tiene ancora nel cassetto?
Avalon intervenne con aria pensierosa. Ha spiegato al signor Bercovich i vantaggi derivanti dalla pubblicazione del suo articolo?
Lui li conosce gi rispose Stellar.  un curatore.
In tale caso, riprese Avalon, sempre pensieroso, pu darsi che ad una seconda lettura egli abbia trovato qualche grave difetto e non lo abbia pi ritenuto idoneo alla pubblicazione cos come stava. Forse  imbarazzato per averlo acquistato e non sa come mettersi in contatto con lei.
Stellar scoppi a ridere, ma senza genuina ilarit. I curatori non diventano mai imbarazzati e non hanno mai paura di mettersi in contatto con un autore. Se avesse trovato qualcosa che non gli andava alla seconda lettura, mi avrebbe chiamato per chiedere una revisione.  una cosa che hanno fatto altre volte.
E lei rivede quando glielo chiedono? chiese Gonzalo.
L'ho gi detto... Qualche volta, quando mi sembra ragionevole farlo.
James Drake annu come se quella fosse stata la risposta da lui a lungo attesa e domand: E questo curatore non le ha mai chiesto una revisione?
No esclam Stellar piccato, e quasi subito aggiunse: Be', s, una volta! Lo avevo chiamato al telefono per sapere se l'articolo fosse stato programmato - stavo ormai diventando un po' nervoso al riguardo, in quei giorni - e lui mi chiese se ero d'accordo su alcuni tagli, poich il pezzo gli sembrava prolisso in certi punti. Gli chiesi in quali dannati punti fosse prolisso, perch sapevo benissimo che non era vero, e lui fu incredibilmente vago: allora mi irritai a tal punto che gli dissi di no, non volevo che una sola parola venisse toccata. Poteva stamparlo cos com'era oppure rispedirmelo.
E lui non lo risped, immagino disse Drake.
Infatti. Dannazione, gli offrii addirittura di ricomprarlo. Gli dissi: Rimandamelo, Joel, e ti restituir il denaro. E lui replic: Oh, avanti, Mort, non  necessario. Sono lieto di averlo nel mio schedario anche se non lo user subito. Dannato stupido. Di che utilit pu essere a lui o a me tenerlo in uno schedario?
Forse lo ha perduto, propose Halsted e non vuole ammetterlo.
Non avrebbe nessuna ragione per non volerlo fare,! ribatt Stellar. Tengo sempre una copia per me; due, per essere precisi. E anche se io non volessi separarmi dalle copie carbone - che tornano utilissime quando  tempo di pensare a radunarle in un libro - oggi non  pi un problema ottenere altre copie.
Intorno al tavolo scese il silenzio; poi Stellar aggrott la fronte e disse: Ora che ci ripenso, una volta mi chiese se avevo una copia carbone. Non ricordo esattamente quando, ma dev'essere stato una delle ultime volte che ci siamo sentiti. Mi disse: Fra l'altro, Mort, ne hai una copia carbone?... proprio cos, Fra l'altro come se si trattasse di un ripensamento. Ricordo di aver pensato che doveva essere idiota: si aspettava che un uomo della mia esperienza non tenesse una copia carbone? Ebbi anche l'impressione che fosse sul punto di dirmi che non trovava pi il dattiloscritto, ma non lo fece: non appena gli dissi che avevo la copia carbone, lasci cadere l'argomento.
Non mi sembra disse Trumbull che questa faccenda valga tutti i fastidi che lei si prende.
S,  vero, ammise Stellar ma la cosa mi preoccupa. Tengo sempre in ordine perfetto l'archivio dei miei articoli - sono costretto a farlo - e questo in particolare  ormai schedato nel settore da pubblicare da tanto di quel tempo che riconosco il cartoncino dai suoi bordi diventati scuri a furia di maneggiarlo.  una specie di irritazione... Ma perch, poi, mi ha chiesto se avevo una copia carbone? Se aveva perduto l'originale, perch non dirlo? E se non lo aveva perduto, perch chiedere della copia?
Henry, che fino ad allora era rimasto immobile accanto al tavolo di portata come era sua abitudine fare allorch la cena era stata servita e i piatti portati via, disse: Posso offrire un suggerimento, signori?
Dio santo! sbott Trumbull. Henry, vorresti dirci che questa storia assurda significa qualcosa per te?
No, signor Trumbull rispose Henry. Temo che non mi dica molto pi di quanto abbia gi detto ai presenti. Ho semplicemente preso in esame la possibilit che il signor Bercovich fosse effettivamente pronto a dire al signor Stellar che il suo dattiloscritto era andato perduto... ma solo nell'eventualit che il signor Stellar non disponesse di una copia carbone. Pu essere stato il fatto che il signor Stellar possedeva una copia dell'articolo a rendere inutile la scusa di averlo perduto e, possibilmente, l'eventualit di distruggerlo.
Distruggerlo? esclam Stellar indignato.
Proviamo a considerare ci che accadrebbe se l'articolo venisse pubblicato, signore disse Henry.
Apparirebbe stampato, disse Stellar e la gente lo leggerebbe. E questo  ci che io voglio che accada.
Ma se il signor Bercovich lo avesse rifiutato?
Allora lo avrei venduto da qualche altra parte, dannazione, e sarebbe stato pubblicato ugualmente e la gente lo avrebbe letto.
Se poi il signor Bercovich decidesse di restituirglielo, sia perch lei rifiuta una revisione o perch decide di ricomprarlo, l'articolo finirebbe pur sempre venduto a qualcun altro, stampato e pertanto letto.
Dannatamente giusto.
Ma supponiamo, signor Stellar, che il curatore abbia comprato l'articolo - come in realt  successo - e ora non voglia pubblicarlo. Lei pu rivenderlo altrove?
Naturalmente no. Non  pi mio. Way of Life ha acquistato i diritti di prima pubblicazione su periodici, il che significa che essi hanno il pieno ed esclusivo diritto di pubblicarlo prima che lo si possa utilizzare in qualsiasi altro modo. Finch non lo pubblicheranno, o finch non rinunceranno legalmente a tale diritto, io non posso rivenderlo da nessun'altra parte.
In questo caso, signor Stellar, non le sembra che l'unico sistema a disposizione del signor Bercovich per impedire che il suo articolo venga letto diffusamente sia appunto quello da lui utilizzato?
Stai forse cercando di dirmi, Henry, mormor Stellar con voce incredula che Bercovich non vuole che sia letto? Ma allora perch diavolo mi ha chiesto di scriverlo?
Lui le ha chiesto di scrivere un articolo, signore replic Henry. Non poteva conoscere l'esatto articolo che lei avrebbe scritto finch non gli fosse capitato fra le mani. Non  possibile che allora, dopo aver letto l'articolo da lei effettivamente scritto, abbia preso la decisione di non lasciare che altri lo leggessero e pertanto agito nell'unico modo che gli consentiva di non vederlo pubblicato, magari per sempre? Con ogni probabilit il signor Bercovich non si aspettava che lei fosse il tipo di scrittore che assilla un curatore per simili cose.
Stellar alz le mani, con le palme all'ins, e squadr i visi dei Vedovi Neri con una specie di esasperazione semidivertita. Non ho mai udito una cosa pi ridicola.
Avalon disse: Signor Stellar, lei non conosce Henry come lo conosciamo noi. Se questa  la sua opinione, le suggerisco di prenderla sul serio.
Ma perch Joel dovrebbe voler distruggere o seppellire per sempre quell'articolo? Era una cosa perfettamente innocua.
Henry disse: Avanzo semplicemente una possibile spiegazione di ci che sta succedendo ormai da due anni.
Ma la tua non  una spiegazione che spiega, Henry. Non spiega perch lui vuole che l'articolo rimanga ignorato da tutti.
Lei ha detto, signore, di aver rifiutato al signor Bercovich il permesso di effettuare alcuni tagli minori. Se lei avesse acconsentito, probabilmente lui lo avrebbe cambiato in modo tale da renderlo veramente innocuo e poi lo avrebbe pubblicato.
Ma che cosa voleva che fosse tagliato?
Temo di non essere in grado di dirlo, signor Stellar, ma ritengo avesse intenzione di operare personalmente i tagli. E questo magari allo scopo di non richiamare la sua attenzione sul punto esatto che voleva alterare.
Ma anche se avesse fatto i tagli di persona, io li avrei notati non appena l'articolo fosse stato pubblicato.
Henry lo guard.
Lei avrebbe davvero letto l'articolo, una volta pubblicato, confrontandone ogni frase con quelle sul dattiloscritto originale, signore?
No riconobbe Stellar con riluttanza.
E anche nel caso che l'avesse fatto, signore, avrebbero potuto esserci molti altri cambiamenti insignificanti, e lei non avrebbe avuto alcun motivo per ritenere un punto particolare pi significativo degli altri.
Stellar disse: Cos ora mi trovo dinanzi ad un mistero ancora pi bizzarro del primo, Henry. Che cosa posso aver scritto per preoccuparlo tanto?
Questo non sono in grado di dirlo, signor Stellar rispose Henry.
Avalon si schiar la voce con il suo migliore piglio da avvocato e disse:  un vero peccato, signor Stellar, che lei non abbia portato con s la copia carbone del suo dattiloscritto. Sarebbe cos stato in grado di leggercelo e forse noi avemmo potuto individuare il brano critico. Se non altro, sono certo che ci saremmo divertiti.
Stellar disse: Chi poteva immaginare che questa storia sarebbe ritornata a galla proprio qui?
Se sua moglie  in casa, signor Stellar, intervenne Gonzalo con evidente ansiet potremmo telefonarle e chiederle di leggere ad Henry l'articolo per telefono. Il Club potrebbe addossarsi la spesa.
Henry sembrava perso in qualche suo pensiero. Ad un tratto cominci a parlare lentamente, come se il pensiero fosse ormai spuntato alla superficie ma consistesse ancora in una specie di soliloquio.
Di certo non poteva trattarsi di qualcosa di impersonale. Se l'articolo avesse infranto i dettami del buon gusto o violato la politica della rivista, lui se ne sarebbe accorto subito e avrebbe richiesto una revisione specifica. Anche se lo avesse acquistato dopo una frettolosa prima lettura e solo in seguito si fosse accorto di questi errori impersonali, non avrebbe certo avuto motivo di esitare a chiedere cambiamenti specifici. Non potrebbe essere stato qualche dirigente superiore della casa editrice a porre un veto al suo articolo, ponendo cos il signor Bercovich nell'imbarazzo di doverla informare?
No rispose Stellar. Ogni curatore che non avesse le mani libere nel suo campo lascerebbe sui due piedi la redazione. E anche se Bercovich non mi sembra possedere il fegato per una simile azione, penso che in ogni caso sarebbe stato fin troppo lieto di un simile intervento dal piano superiore come scusa per restituirmi l'articolo. Certo non avrebbe lottato per difenderlo.
Allora, disse Henry deve essere qualcosa di personale. Qualcosa che per lui possiede un preciso significato, magari imbarazzante o orribile.
Nell'articolo non c' nulla di simile insistette Stellar.
Forse quel brano non significa alcunch per lei o per chiunque altro, ma solo per il signor Bercovich.
In questo caso, intervenne Drake perch Bercovich dovrebbe prendersela tanto a cuore?
Forse perch, spieg Henry se la cosa attirasse l'attenzione, allora acquisterebbe importanza. Ecco perch non ha osato dire neppure al signor Stellar quale brano intendesse tagliare.
Qui si continua ad indagare sui forse esclam Stellar. Non riesco ancora a crederci.
Gonzalo intervenne seccamente.
Io s, invece. Henry ha sempre avuto ragione, e d'altro canto non sento altri proporre teorie capaci di spiegare perch l'articolo non venga pubblicato.
Stellar disse: Ma qui stiamo discutendo di cose che non esistono. Quale sarebbe il misterioso brano che preoccupa Joel?
Henry intervenne. Forse lei  in grado di ricordare qualche riferimento personale, visto che i nostri sospetti riguardano per l'appunto qualcosa di simile. Poco fa non ha forse detto di aver incluso nell'articolo il resoconto di una cena molto simile a quella che in primo luogo aveva ispirato al signor Bercovich la sua richiesta?
Ah! esclam Gonzalo. Ci sono! Lei ha descritto la cena troppo fedelmente, vecchio mio, e Bercovich ha temuto che il padrone di casa potesse riconoscerla e offendersi. Magari questo padrone di casa  un vecchio e caro amico dell'editore, e se l'articolo fosse stato pubblicato Bercovich avrebbe corso il rischio di perdere il posto.
Stellar replic, senza neppure cercare di nascondere il suo disprezzo: In primo luogo, io sono una vecchia volpe in questo genere di cose. Non scrivo mai qualcosa che possa risultare imbarazzante o perseguibile civilmente. Vi assicuro che quella cena era cos ben mascherata che nessuno avrebbe potuto parlare di qualche somiglianza. Ho mutato tutte le caratteristiche principali e non ho mai fatto nomi... Inoltre, anche se avessi commesso un errore e reso quella dannata cena troppo fedele all'originale, perch diavolo Joel non doveva dirmelo?  quel genere di cosa che avrei cambiato senza pensarci un attimo.
Henry disse: Potrebbe trattarsi di qualcosa di ancor pi personale. Lui e sua moglie erano presenti alla cena. Che cosa ha detto sul loro conto?
Nulla! sbott Stellar. Credete forse che mi sarei servito anche dello stesso curatore al quale avrei poi sottoposto l'articolo? Concedetemi almeno quest'oncia di buon senso. Non ci sono stati riferimenti alla sua persona, nel modo pi assoluto; non ho utilizzato nulla che lui avesse detto o fatto.
Questo vale anche per sua moglie, signore? chiese Henry.
Certo, anche per sua... Be', un momento, lei pu avermi ispirato un particolare dell'articolo, ma naturalmente non l'ho mai citata per nome o descritta, e non ho fornito altre indicazioni. E poi era un particolare del tutto insignificante.
Eppure, disse Avalon il punto potrebbe essere questo. Per Bercovich il ricordo era ancora troppo doloroso. Lei era appena morta e lui non se la sentiva di pubblicare un articolo che le rammentava la... la...
Stellar disse: Se ha intenzione di concludere la frase con la cara scomparsa, io me ne vado. Questa  una cosa trita e ritrita, signor Avalon. Con tutto il rispetto... e poi no, senza troppo rispetto,  davvero robaccia. Perch non avrebbe dovuto chiedermi di tagliare una frase o due se queste gli risvegliavano certi ricordi? Lo avrei accontentato.
Avalon replic: Il fatto che abbia scelto di connotare la frase in modo alquanto sentimentale, signor Stellar, non implica che essa sia del tutto priva di significato. L'incapacit di Bercovich a parlarle della faccenda potrebbe essere il risultato di una certa vergogna. Nella nostra cultura si tende a deridere cose come il dolore per un amore perduto. Lei lo ha appena fatto, per esempio. Eppure simili situazioni possono essere duramente reali.
Stellar disse: Manny Rubin ha detto che la prima moglie  morta circa un anno e mezzo fa. Questo significa almeno sei mesi dopo che io scrissi l'articolo... e sei mesi sono un tempo pi che sufficiente per farlo stampare, considerando la sua ansiet per i termini di consegna del materiale. Invece sono passati altri diciotto mesi e ora lui  sposato ad una bella donna... Andiamo, per quanto una persona pu continuare a piangere il suo perduto amore dopo averne trovato un altro?
Henry intervenne. Se il signor Stellar potesse parlarci del brano in questione, ci risulterebbe senz'altro utile.
Gi disse Gonzalo. Chiami sua moglie e le chieda di leggerlo ad Henry.
Non  necessario disse Stellar, riuscendo solo con una certa difficolt a spezzare lo sguardo ferito che lo aveva incatenato ad Avalon. Ho letto ancora quel dannato articolo un paio di settimane fa - forse per la quinta volta - e lo ricordo piuttosto bene. Tutto si riduce a questo: ci era stato servito l'arrosto a passo di lumaca e io stavo aspettando che anche gli altri fossero serviti prima di incominciare. Alcuni invitati non erano stati cos formalisti e avevano gi iniziato a mangiare. Alla fine mi decisi anch'io: salai la mia carne e feci per cominciare, ma mi accorsi che la signora Bercovich - che sedeva alla mia destra - non era ancora stata servita. Mi mostrai sorpreso e lei mi spieg che aveva ordinato qualcosa di diverso, qualcosa che ora la faceva aspettare; le offrii il mio piatto, ma lei disse, No, grazie,  gi stata salata. Raccontai questa scenetta, senza fare nomi, in modo da poter giungere al mio commento scherzoso, che ricordo perfettamente. Diceva, Fu l'unica di tutti noi a fare obiezioni per il sale; il resto degli ospiti fece obiezioni per la carne. Infatti, parecchi di noi grattarono via il sale con il coltello, poi la mangiarono con modi molto compiti.
Nessuno rise alla battuta. Trumbull, anzi, si spinse al punto di simulare una certa nausea.
Halsted disse: Non mi sembra che contenga certo un grande valore sentimentale.
 quello che dico anch'io, esclam Stellar e questa fu l'unica volta che la citai, pur senza nomi o descrizione, mentre di Joel non dissi assolutamente nulla.
Henry disse: Tuttavia, il signor Rubin ci ha detto che la prima signora Bercovich mor di un attacco cardiaco, definizione, questa, che riguarda generalmente i disturbi circolatori.  quindi possibile che la signora soffrisse di una pericolosa pressione alta e dovesse attenersi ad una dieta priva di sale.
Il che spiega perch abbia rifiutato la carne salata di Stellar disse Gonzalo. Giusto!
E come mai stesse aspettando un piatto speciale prosegu Henry. Questa deve essere la cosa che il signor Bercovich desidera disperatamente tenere segreta. Il signor Rubin ci ha detto che la signora Bercovich aveva fatto del proprio meglio per tenere celata la sua condizione. Forse solo poche persone sapevano che doveva rispettare una dieta priva di sale.
Stellar chiese: E perch Joel avrebbe dovuto prendersela se qualcuno fosse venuto a saperlo?
Devo introdurre un altro forse, signore. Forse il signor Bercovich, stanco di aspettare e, forse, gi attratto dalla signora che ora  la sua seconda moglie, ha approfittato di tale situazione. Pu aver salato di nascosto il suo cibo, oppure, se la signora usava un sostituto del sale, averlo scambiato, magari solo in parte, con del sale comune...
Per ucciderla, vorresti dire? lo interruppe Avalon.
Henry scosse il capo. Chi pu dirlo? Forse sarebbe morta in ogni modo nello stesso momento. Lui, comunque, pu credere di aver contribuito alla sua morte e ora temere che qualcuno lo scopra. La semplice menzione di una donna che rifiuta il sale a tavola pu, ai suoi occhi, essere una palese rivelazione della sua colpevolezza...
Ma io non l'ho mai nominata, Henry disse Stellar. Non esiste nessun modo per identificarla. E poi, anche se qualcuno giungesse a capire di chi si tratta, come potrebbe sospettare tutto il resto?
Ha pienamente ragione, signor Stellar disse Henry. L'unica ragione che ora ci spinge a sospettare del signor Bercovich  il suo bizzarro comportamento nei riguardi dell'articolo, e non a causa di qualcosa contenuto nell'articolo... Ma, come lei sa, disponiamo dell'autorit biblica secondo la quale fugge l'empio anche se non c' chi lo perseguiti.
Stellar medit in silenzio per qualche secondo, poi disse: Magari  anche andata cos, ma questo non serve a far pubblicare il mio articolo. Tir fuori un'agendina nera, l'apr alla lettera B e guard l'orologio. L'ho gi chiamato a casa altre volte e ora non sono ancora le dieci.
Avalon sollev una mano con fare solenne. Un momento, signor Stellar. Spero che non voglia raccontare al suo curatore ci che noi abbiamo detto qui. In primo luogo tutto questo  strettamente confidenziale, e in secondo si tratterebbe di diffamazione. Lei non sarebbe in grado di fornire alcuna prova concreta e potrebbe inoltre infilarsi in qualche guaio serio.
Stellar disse con impazienza: Vorrei che tutti voi deste per scontato che uno scrittore della mia esperienza sa benissimo cosa sono la calunnia e la diffamazione... C' un telefono a portata di mano, Henry?
S, signore rispose Henry. Posso portarne uno al tavolo e... posso consigliarle anch'io una certa cautela?
Non preoccuparti disse Stellar. E fece il numero. Attese un istante, poi: Pronto, la signora Bercovich? Sono Mort Stellar, uno degli scrittori della rivista di suo marito. Posso parlare con Joel?... Oh, certo, aspetto. Non sollev gli occhi dall'apparecchio mentre aspettava. Salve, Joel. Mi dispiace disturbarti a casa, ma ho dato un'altra occhiata a quel pezzo sui formalismi. Non lo hai ancora programmato, vero?... Bene, d'accordo, non me la sono sentita di aspettare perch non volevo perdere il quadro d'insieme. Puoi accorciarlo se vuoi. ...Oh, certo, va bene. ...No, Joel, aspetta un momento, questo no. Non voglio che lo faccia tu. Ci sono alcune cose che io vorrei tagliare, e forse ti basteranno. ...Per esempio, quel brano dove si parla di mangiare il sale invece della carne non  affatto divertente, ora che ci ripenso. ...S, d'accordo. Mettiamo che io tagli quella parte sulla donna che rifiuta la carne salata. In questo caso lo pubblicheresti?
A questo punto vi fu una pausa e subito dopo Stellar fiss i membri del Club con un sogghigno. Poi disse: Va bene, Joel... Certo che posso. Domani mattina verso le undici?... D'accordo, arrivederci.
Stellar aveva un'aria soddisfatta. Azzeccato in pieno. Mi ha ripetuto addirittura la frase, e nessuno potr mai convincermi che  riuscito a ricordare sui due piedi quel brano, in un articolo comprato due anni fa, a meno che non possedesse un significato speciale per lui. Scommetto che dopotutto avevi ragione, Henry... Be', lo taglier. L'importante  che l'articolo sia stampato.
Avalon corrug la fronte e disse con tono solenne: Io direi invece che, dal punto di vista della pubblica moralit, la cosa pi importante  che un uomo pu aver tentato di uccidere sua moglie - magari addirittura riuscendoci - e ora farla franca.
Trumbull disse: Non sentirti cos virtuosamente amareggiato, Jeff. Se Henry ha ragione, allora non esiste modo di provare che lui abbia fatto qualcosa; anche se avesse manipolato il sale di sua moglie, come possiamo sapere se ci ha contribuito alla sua morte? Che cosa si pu fare? Anzi, che ci resta da fare? La cosa pi importante l'ha gi fatta Stellar. Gli ha fatto vivere due anni di agonia, prima scrivendo quell'articolo e poi insistendo sempre affinch lo pubblicasse.
Henry intervenne.
La cosa pi importante, signore,  che il signor Bercovich si senta scoraggiato, grazie a questa storia, dal tentare simili esperimenti in futuro. Dopotutto, ora ha una seconda moglie, e potrebbe stancarsi anche di lei.
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When No Man Pursueth,  il racconto in cuimi sono preso la libert di introdurre me stesso come ospite della serata. Mortimer Stellar  il personaggio che pi mi somiglia - nelle possibilit dei miei mezzi - per quanto concerne l'aspetto, la professione, gli atteggiamenti e cos via.
Dopo aver scritto questo racconto lo mostrai a mia moglie Janet e le chiesi se a suo giudizio ero riuscito a cogliere il mio vero io. Lei disse: Ma il tuo personaggio  arrogante, vanitoso, dispettoso, gretto e completamente egocentrico.
E io risposi: Vedi quanto mi sono avvicinato?
Lei disse: Ma tu non sei affatto come Mortimer Stellar. Tu sei... E prosegu con una lista di gradevoli aggettivi con i quali non ho intenzione di annoiarvi.
Dici sul serio? feci io, e lasciai il racconto come si trovava.
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2. Pi svelto dell'occhio.
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Thomas Trumbull, che lavorava per il governo in qualit di esperto in cifrari, era chiaramente a disagio. Il suo viso abbronzato e rugoso ostentava un'espressione profondamente preoccupata. Disse:  un mio collega del ministero; anzi, in pratica  il mio superiore.  un affare maledettamente importante, ma non voglio che Henry si senta sottoposto a qualche pressione.
Aveva parlato in un sussurro, e ora non pot trattenere una rapida occhiata a Henry di sopra la spalla. Henry, il cameriere del banchetto mensile dei Vedovi Neri, era di parecchi anni pi vecchio di Trumbull eppure il suo viso era liscio e privo di una sola ruga; ora, mentre stava rapidamente apparecchiando la tavola, sembrava perfettamente tranquillo e ignaro del fatto che cinque Vedovi Neri se ne stavano accalcati in silenzio all'estremit opposta della saletta. O, se non proprio ignaro, non appariva comunque minimamente disturbato dalla cosa.
Geoffrey Avalon, l'alto avvocato specialista in brevetti, non trovava certo facile - neppure nelle migliori condizioni disponibili - mantenere basso il tono della propria voce. Tuttavia, agitando con il dito medio un cubetto di ghiaccio nel suo bicchiere, si sforz, di imporle una certa raucedine. Come possiamo impedirlo, Tom? Henry non  uno stupido.
Non sono certo che un funzionario dell'amministrazione federale abbia i requisiti di un ospite, Tom disse Emmanuel Rubin con un secco scarto incongruente. La sua barbetta rada si arricci trucemente e i suoi occhi lampeggiarono dietro le spesse lenti degli occhiali. E questo lo dico anche se tu stesso fai parte della categoria. L'ottanta per cento delle tasse che pago a Washington viene speso in modi che disapprovo fortemente.
Hai pur sempre la possibilit di votare, no? ribatt Trumbull stizzito.
Sai a quanto pu servire, quando la manipolazione... incominci Rubin, scordandosi completamente di tenere bassa la voce.
Per quanto possa sembrare strano fu proprio Roger Halsted, l'insegnante di matematica la cui voce pacata faticava gi a controllare una classe delle medie inferiori, che riusc a bloccare Rubin a met del suo ruggito. Vi riusc piazzando saldamente una mano sulla bocca dell'ometto. Poi disse: Non mi sembri molto felice all'idea di avere il tuo capo come ospite, Tom.
Non lo sono affatto rispose Trumbull.  una faccenda complicata. Il fatto  che gi in due diverse occasioni mi sono fatto un'ottima fama grazie a idee che in realt erano intuizioni di Henry. Ho dovuto accettare io il credito, dannazione, perch quello che diciamo in questa stanza  confidenziale. Ora  saltata fuori un'altra storia e loro si sono rivolti ancora a me, ma io sono impantanato come tutti gli altri. Ho dovuto invitare qui Bob senza spiegargli con esattezza il vero motivo.
James Drake, il chimico organico, toss sopra la sua sigaretta e si aggiust il fermaglio - a testa di tricheco - del suo cravattino. Ti sei forse messo a parlare un po' troppo delle nostre cene, Tom?
Immagino che si potrebbe anche vederla cos. Quello che per mi preoccupa  Henry. Lo so che a lui il gioco piace, quando si tratta davvero di un gioco, ma se vi fosse qualche pressione reale e lui non volesse... o potesse... sotto quella pressione...
Allora tu faresti una bella figuraccia, vero, Tom? disse Rubin con appena una punta, forse, di malignit.
Avalon replic freddamente: L'ho gi detto prima e continuer a ripeterlo: le nostre riunioni sono iniziate come un modo simpatico e amichevole per ritrovarci, e ora stanno diventando un peso per noi tutti. Non possiamo riservare almeno una serata alla semplice conversazione?
Questo no, temo disse Trumbull. Va bene, ecco il mio capo... Ora cerchiamo di distribuirci il carico fra noi e di farlo pesare il meno possibile su Henry.
Ma si trattava semplicemente di Mario Gonzalo che saliva rumorosamente le scale, in ritardo per qualche insolito motivo e magnifico con i suoi capelli lunghi, una giacca scarlatta e una camicia a righe ingegnosamente intonata, per non parlare poi di una lunga sciarpa fluttuante sistemata con cura meticolosa allo scopo di presentarsi come un prodotto del caso.
Mi dispiace per il ritardo, Henry... Ma il bicchiere adatto fu fra le sue mani prima che potesse aggiungere altro. Grazie, Henry. Scusate, ragazzi, ma ho avuto dei guai per acciuffare un tass. Questo mi ha messo di cattivo umore e quando l'autista ha cominciato a tenermi una lezione sui misfatti del sindaco mi sono trovato a discutere anch'io.
Dio ce ne liberi mormor Drake.
Discuto solo una volta su dieci quando mi tocca sentire quel genere di idiozie. Poi lui  riuscito a perdersi e io non me ne sono accorto; cos, abbiamo impiegato un bel pezzo per uscirne... Conoscete il tipo, no? Ha cominciato a dire che quelli che ricevono qualche forma di assistenza sociale sono un branco di piantagrane pigri e profittatori, che nessuna persona decente dovrebbe aspettarsi l'elemosina ma mettersi a lavorare per quello che hanno e guadagnarsi ogni singolo centesimo. Cos io gli ho chiesto se il discorso valeva anche per i vecchi e i malati, o per le donne con figli piccoli, e quello si  messo a raccontare che lui aveva sempre avuto una vita durissima e che lui non aveva mai chiesto elemosine a nessuno.
Comunque, quando sono sceso il tassametro segnava quattro dollari e ottanta, cio mezzo dollaro in pi di quello che avrebbe dovuto essere se lui non si fosse perduto; allora ho tirato fuori quattro biglietti da un dollaro e poi ho perso un po' di tempo cercando nelle tasche gli ottanta centesimi esatti. Lui ha contato i soldi, ha fatto una faccia sorpresa e io gli ho detto, pi dolcemente che potevo:  quello che si  guadagnato, autista. Oppure anche lei si aspettava un'elemosina?
Gonzalo scoppi a ridere, ma nessuno dei presenti si un a lui. Drake disse: Da parte tua  stato uno sporco tiro a quel poveraccio, senza contare che eri stato tu ad attirarlo in quella discussione.
Avalon fiss severamente Gonzalo dall'alto del suo corpo lungo e asciutto e disse: Poteva anche decidere di darti una lezione, e in questo caso non lo avrei biasimato.
Che razza di atteggiamento brontol Gonzalo offeso... e proprio in quell'istante giunse il capo di Trumbull.
Trumbull present agli altri il nuovo arrivato con modi insolitamente sottomessi. L'ospite si chiamava Robert Alford Bunsen ed era un uomo alquanto massiccio. Aveva il viso roseo e i capelli bianchi lisciati all'indietro a partire da un'antiquata scriminatura nel mezzo.
Che cosa prende come aperitivo, signor Bunsen? chiese Avalon con un breve e cortese cenno del capo alla scriminatura dell'altro. Fra tutti i presenti era l'unico che superava in altezza l'invitato.
Bunsen si schiar la voce. Lieto di conoscervi tutti. No, no, grazie... per oggi ho gi consumato la mia razione di calorie alcoliche. Magari una bevanda dietetica. Schiocc le dita a Henry. Cameriere, una bibita ipocalorica. Se non l'avete, qualsiasi cosa che contenga poche calorie.
Gonzalo spalanc gli occhi mentre Drake, con un sussurro di sopportazione fra le spirali di fumo del suo mozzicone di sigaretta, diceva: Be', dopotutto  uno del governo.
Eppure, sussurr di rimando Gonzalo esiste una cosa che si chiama buona educazione. Non si schioccano le dita. Henry non  un peone.,
Tu sei incivile con gli autisti di tass disse Drake. Questo tizio, invece,  incivile con i camerieri.
 una questione completamente diversa sbott Gonzalo con animosit, alzando la voce. Quella era una questione di principio.
Henry, che sembrava non essersela affatto presa, aveva gi fatto ritorno con una bottiglietta di qualche analcolico su un vassoio e l'aveva presentata solennemente per l'ispezione.
Bene, bene disse Bunsen. Henry la stapp e ne vers met contenuto in un bicchiere gi riempito di cubetti di ghiaccio, lasciando esaurire la schiuma. Bunsen prese il bicchiere e Henry lasci la bottiglietta.
La cena riusc meno piacevole di molte altre. L'unico apparentemente immune al fatto che l'ospite quella sera fosse un alto - anche se non molto noto - funzionario del governo era Rubin. Anzi, egli colse l'occasione per attaccare il governo nella persona del suo surrogato sostenendo ad alta voce che le bevande dietetiche erano una delle principali cause dell'obesit negli Stati Uniti.
Forse perch tu ne bevi parecchie e le singole calorie di ogni bottiglia si sommano? chiese Halsted sforzandosi di convogliare quanta pi derisione possibile nella sua voce incolore.
Contengono ben pi di una sola caloria per bottiglia ora che hanno eliminato i ciclammati sulla base di quegli erronei esperimenti sugli animali, replic Rubin accalorato ma il punto non  questo. Seguire una dieta particolare, magari una dieta che riguardi soltanto i liquidi,  psicologicamente sbagliato. Qualsiasi obeso che consumi una bevanda ipocalorica si sente ricolmo di virt. Ha appena risparmiato duecento calorie, cos festeggia servendosi un altro pezzetto di burro e consumando trecento calorie. L'unico modo per diminuire il proprio peso  restare affamati. La fame ci dice che abbiamo immagazzinato meno calorie di quante ne stiamo utilizzando...
Halsted, che sapeva benissimo di possedere una certa rotondit nei dintorni della sua regione addominale, fece spallucce e borbott: Oh, ma che importanza ha?
Per  vero disse Bunsen, attaccando il suo vitello alla Marengo con slancio. Le bevande dietetiche non mi servono a granch, ma mi piace il loro sapore. E inoltre sono anch'io dell'opinione che si debbano considerare le cose sotto il loro profilo psicologico.
Gonzalo, accigliato, non appariva interessato alla questione. Quando Henry si chin su di lui per riempirgli la tazza con altro caff, gli chiese: Tu che ne pensi, Henry? A proposito dell'autista di tass. Non avevo ragione io?
Henry rispose: Una mancia non  propriamente un'elemosina, signor Gonzalo. I servigi personali sono abitualmente ricompensati in modo modesto ed equiparare questo all'assistenza sociale non  forse del tutto esatto.
Questo lo dici solo perch anche tu... cominci Gonzalo, e subito si interruppe.
S, signore disse Henry. Io ne beneficio alla stessa stregua dell'autista di tass, ma ciononostante ritengo che la mia opinione sia corretta.
Gonzalo si appoggi con violenza allo schienale della sua sedia, visibilmente di pessimo umore.
Signori, disse Trumbull battendo con la forchetta sul suo bicchiere da acqua vuoto, mentre Henry versava il liquore questa  un'occasione interessante. Il signor Bunsen, che  il mio superiore al ministero, ha un piccolo enigma da presentarci. Vediamo cosa riusciremo a cavarne. E subito dopo lanci un'altra rapida occhiata a Henry che, dopo aver rimesso la bottiglia sul tavolo da portata, ora se ne stava immobile e tranquillo sullo sfondo.
Anche Bunsen, asciugandosi la bocca con il tovagliolo e ansimando leggermente, lanci un'occhiata preoccupata a Henry, e Trumbull si affrett a chinarsi verso di lui. Henry  uno di famiglia, Bob.
Poi Trumbull prosegu: Bob Bunsen illustrer soltanto l'ossatura della faccenda, soprattutto per evitare qualsiasi distorsione alla veduta d'insieme della storia a causa di informazioni e notizie non necessarie. Io ne rester fuori, per ora, anche perch so gi troppo sull'argomento.
Halsted si chin a sussurrare a Drake: Credo che Tom si trover a mal partito al ministero se questa storia non funziona.
Drake scroll le spalle e replic, senza troppo preoccuparsi di sussurrare: Se l' cercata lui.
Bunsen, dopo aver rettificato la posizione del cestino del pane senza alcuna necessit (in precedenza aveva impedito a Henry di toglierlo), incominci: Vi fornir questa ossatura di una storia. C' un uomo. Chiamatelo Smith. Noi vogliamo quest'uomo, ma non lui soltanto. Non  che valga molto. Per quanto sia in gamba nel suo lavoro, non conta poi tanto. Se lo prendiamo, non mettiamo le mani su nulla di importante e mettiamo invece in guardia persone molto importanti. Se, per, riuscissimo ad usarlo come pedina per giungere a queste altre persone...
Comprendiamo tutti benissimo la situazione lo interruppe Avalon.
Bunsen si schiar la gola e part di nuovo. Naturalmente, per cominciare, non eravamo neppure del tutto certi di Smith. Sembrava pi che probabile che fosse uno di loro, ma non ne avevamo la certezza. Ma se era davvero un anello della catena che volevamo spezzare, pensammo allora, egli doveva passare le informazioni in un ristorante che era solito frequentare. Parte di questo ragionamento era basato sulla psicologia, una cosa che ritengo il signor Rubin approverebbe. Smith aveva l'aspetto e i modi di un uomo istruito e beneducato capace di fare le cose giuste nel posto e nel momento giusto. Partendo da questo, noi...
Fece una pausa per riflettere, poi scosse il capo. No, mi sto allontanando dal nostro argomento e questo sarebbe pi di quanto vi serve. Gli tendemmo una trappola. Per un istante arross quasi vergognoso, poi riprese con fermezza: Io gli tesi una trappola, e vi assicuro che fu una cosa maledettamente complicata. Riuscimmo a vincere ogni sua cautela - in quale modo non  cosa che possa interessarvi - e finimmo con l'avere Smith in possesso di qualcosa che doveva per forza passare ad altri. Era merce genuina e a loro sarebbe stata utile... anche se non troppo. Valeva comunque la pena di perderla se in quel modo noi fossimo riusciti ad ottenere ci che volevamo.
Bunsen si guard intorno schiarendosi ancora la voce, ma nessuno disse una parola. Henry, immobile accanto al tavolo da portata, sembrava una statua in riposo. Anche il tovagliolo che stringeva era immobile.
Bunsen ricominci. Smith entr nel ristorante con l'oggetto sulla propria persona. Dopo aver lasciato il ristorante non lo aveva pi addosso. Noi sappiamo perci che ha passato l'oggetto, ma ci che ignoriamo  il momento esatto in cui lo ha trasferito, nonch il come e a chi. Non siamo riusciti a localizzare l'oggetto in alcun modo. Ora ponete le vostre domande, signori.
Trumbull disse: Procediamo uno alla volta. Mario?
Gonzalo riflett un istante, poi si strinse nelle spalle. Giocherellando con il suo bicchiere di brandy fra l'indice e il pollice, chiese: Com'era questo... questo oggetto?
Largo circa tre centimetri e piatto rispose Bunsen. Aveva riflessi metallici, e quindi era facile da scorgere. Troppo grande per essere ingoiato facilmente e abbastanza pesante per fare rumore se lasciato cadere; troppo spesso per nasconderlo in una fessura e troppo pesante per attaccarlo a qualcosa con colle o adesivi. Inoltre non era abbastanza ferroso perch si potesse combinare qualche giochetto con le calamite. L'oggetto - continuiamo pure a chiamarlo cos - era stato attentamente progettato allo scopo di rendere difficile l'operazione di trasferimento o occultamento.
Ma che cosa ha fatto il nostro Smith al ristorante? Avr mangiato, vero? chiese Gonzalo.
Ha consumato il suo solito pasto come sempre.
Era un locale elegante?
Abbastanza. Smith vi mangiava regolarmente.
Voglio dire, il ristorante non c'entra in qualche modo?
Per quanto ne sappiamo non c'entra, anche se l'aspetto di una cosa non  sufficiente ad indurci a mostrare una cieca fiducia nei suoi riguardi.
Chi c'era con lui durante il pasto?
Nessuno. Bunsen scroll solennemente il capo. Ha mangiato solo, com'era sua abitudine. E quando ha finito, ha firmato il conto come sempre. Ha un conto aperto in quel ristorante. Poi  uscito,  salito su un tass, e poco dopo  stato bloccato e messo al sicuro. L'oggetto non era pi in suo possesso.
Un momento disse Gonzalo accigliandosi. Dice che ha firmato il conto. Che cosa ha scritto con esattezza? Lo sapete?
Benissimo. Abbiamo il conto. Ha aggiunto una mancia, una cifra perfettamente normale e che non d adito a sospetti, e ha firmato con il suo nome. Niente altro. Ha usato la penna del cameriere e dopo l'ha restituita. Comunque non ha passato nulla insieme alla penna: il cameriere  stato perquisito con ogni cura, ve lo assicuro.
Ci rinuncio disse Gonzalo.
Drake, spegnendo la sua ennesima sigaretta, inarc un sopracciglio grigio allorch Trumbull indic lui con un dito. Immagino che Smith sia stato tenuto sotto stretta sorveglianza mentre si trovava nel ristorante.
Gli siamo stati vicini come un panciotto ad una camicia. Avevamo due uomini nel ristorante, ognuno dei quali seduto ad un tavolo vicino al suo. Due uomini esperti e in gamba, il cui unico compito era quello di notare ogni suo movimento. Non poteva neppure grattarsi senza essere visto. Non poteva giocherellare con un bottone, incrociare le dita, accavallare una gamba o sollevare una natica senza che i nostri lo notassero.
Non  mai andato ai servizi?
No. Se lo avesse fatto saremmo riusciti a seguirlo anche l.
Anche lei era sul posto, signor Bunsen?
Io? No, non sono adatto a questo genere di sorveglianza. Sarei subito notato. Ci che serve per tenere d'occhio un uomo  un pedinatore con una faccia anonima e con un corpo altrettanto privo di caratteristiche particolari. Io sono troppo grosso: spiccherei fra gli altri.
Drake annu. Crede che Smith sapesse di essere sorvegliato?
Pu darsi. La gente che fa il suo mestiere non durerebbe a lungo se non pensasse sempre di essere tenuta d'occhio. Infatti, ad essere sincero, c' stato un momento in cui ho avuto la netta impressione che sapesse di essere sorvegliato. Io ero sull'altro lato della strada, ad una finestra, e lo guardavo con un binocolo.  successo quando l'ho visto uscire dalla porta d'angolo del ristorante.
Il portiere gli ha tenuto aperta la portiera del tass e Smith ha esitato per un istante. Si  guardato intorno come se cercasse di identificare coloro che potevano sorvegliarlo. E ha sorriso, un sorriso tirato, non divertito, mi  parso, ma piuttosto di sfida. E in quell'attimo ho avuto la certezza che eravamo stati sconfitti. Il che, come poi si  dimostrato, era vero.
Quindi voi siete del tutto certi disse Drake che Smith aveva con s l'oggetto quando  entrato nel ristorante e che all'uscita non lo aveva pi.
Ne abbiamo la certezza assoluta. Quando Smith  entrato, abbiamo operato qualcosa di simile ad un borseggio, un'ispezione e una risistemazione dell'oggetto. Quando se ne  andato con il tass, l'autista era uno dei nostri che si era fatto avanti con estrema naturalezza non appena il portiere gli aveva fatto cenno. Smith  salito senza l'ombra di dubbio. Ne siamo pi che certi. Allora l'autista, uno dei nostri uomini migliori, si ... ma questo non ha importanza. Il fatto  che Smith si  trovato invischiato in un piccolo guaio che, stando alle apparenze, non ha nulla a che vedere con noi.  stato arrestato, portato in un commissariato e perquisito. Pi tardi, quando ci siamo resi conto che l'oggetto non si trovava da nessuna parte, Smith  stato perquisito ancora e con maggiore cura. Alla fine abbiamo usato anche i raggi X.
Drake disse: Potrebbe aver lasciato l'oggetto nel tass.
Ne dubito, con il nostro uomo alla guida... In ogni caso, anche il tass  stato esaminato a fondo. E poi, aggiunse Bunsen severamente  inutile continuare a supporre che noi siamo degli incompetenti nel nostro lavoro. Quando dico che lo abbiamo sorvegliato, intendo dire che lo abbiamo sorvegliato con attenzione e da professionisti. Quando dico che lo abbiamo perquisito, intendo dire che lo abbiamo perquisito secondo le regole. Su cosette simili non ci lasciamo cogliere in fallo.
D'accordo, convenne Drake con un cenno d'assenso ma in ogni caso avete fallito, non  vero? Quell'oggetto era l e poi non c'era pi, cos o ammettiamo un intervento soprannaturale, o concludiamo che in qualcosa avete sbagliato. Giusto?
Il viso di Bunsen somigli a quello di una persona che avesse addentato un limone. Immagino che non ci sia modo di evitare questa conclusione. Poi prosegu, con tono bellicoso: Ma ora mostratemi dove.
Drake scosse il capo, ma Halsted intervenne prontamente, l'alta fronte rossa per l'eccitazione. Un momento, non scordiamo che la mano  pi svelta dell'occhio. La cosa che cercate era lucida e pesante, ma perch avrebbe dovuto restare cos? Smith pu averla inserita in un pezzetto di argilla; in questo caso si sarebbe ritrovato con qualcosa di opaco e informe che poteva poi attaccare al fondo del tavolo o lasciar cadere sul pavimento. Magari  ancora l.
Bunsen rispose: La mano  pi svelta dell'occhio solo quando gli spettatori non sanno che cosa aspettarsi. Noi conosciamo tutti i trucchi e sappiamo cosa pu capitare. Smith non avrebbe potuto nascondere l'oggetto nell'argilla senza che i nostri uomini se ne accorgessero. Nello stesso modo non avrebbe potuto nasconderlo sotto il tavolo o sul pavimento senza essere notato.
S, disse Halsted ma di solito in questi giochetti pi-svelto-dell'occhio si crea anche un diversivo. I suoi uomini stavano osservando qualcosa d'altro.
Non c' stato alcun diversivo, e in ogni caso il ristorante  stato frugato da cima a fondo non appena lui  uscito.
Non potete averlo frugato da cima a fondo protest Halsted. Ci saranno pur state altre persone che mangiavano. Le avete fatte uscire tutte?
Abbiamo esaminato il suo tavolo, la zona circostante, e alla fine tutto il ristorante. Siamo completamente sicuri che Smith non ha lasciato laggi l'oggetto. Non lo ha lasciato da nessuna parte.
Avalon, fino a quel momento, era rimasto seduto rigidamente sulla sua sedia, con le braccia conserte e la fronte increspata in un portentoso cipiglio. Ora la sua voce rimbomb nella saletta. Signor Bunsen disse temo di non trovare affatto soddisfacente questo suo resoconto. In primo luogo, lei ci ha detto molto poco e non ci ha fornito nomi, luoghi o indicazioni di qualsiasi genere.
Purtuttavia, lei mi sta dicendo pi cose di quante vorrei saperne. I suoi superiori le hanno dato il permesso di raccontarci tutto questo? Lei  certo, dentro di s, che noi tutti siamo persone fidate? In ogni caso lei potrebbe trovarsi eventualmente nei guai e ci sarebbe disdicevole, ma devo ammettere che questo non  il punto che pi mi preoccupa al momento. Ci che pi conta  che io non ho alcuna voglia di finire oggetto di interrogatori o indagini solo perch lei ha ritenuto di dovermi onorare di confidenze che non le ho richiesto.
Trumbull aveva cercato invano di interromperlo e soltanto ora riusc a dire: Andiamo, Jeff... Non  il caso di fare il guastafeste.
Bunsen sollev una mano tozza e grassoccia. Va bene, Tom. Capisco il punto di vista del signor Avalon e devo ammettere che, in un certo senso, ha ragione. Io sto eccedendo i limiti della mia autorit e le cose si metteranno davvero male per me se qualcuno decider che  necessario un capro espiatorio. La mia piccola esibizione di questa sera, tuttavia, pu servire a togliermi dai guai... sempre che funzioni. Dal mio punto di vista, il gioco vale la candela. Tom mi ha assicurato che ne valeva la pena.
In poche parole, disse Trumbull sforzandosi di sorridere stai dicendo che se al ministero decideranno di scaricarsi su di te, tu ti scaricherai su di me.
Esatto, disse Bunsen e io peso parecchio. Prese un grissino e cominci a sgranocchiarlo. Un'altra cosa ancora. Il signor Avalon mi ha chiesto se ero certo che voi eravate tutte persone fidate. A parte l'assicurazione di Tom in tale senso - e che non potevo ritenere sufficiente perch non ci si deve mai fidare delle assicurazioni personali da parte di amici intimi - ci sono state in effetti alcune indagini. Non su larga scala, mi capite, ma sufficienti a darmi una certa fiducia.
Fu a quel punto che Henry si schiar leggermente la gola, e subito ogni sguardo - tranne quello di Bunsen - si appunt su di lui. Bunsen si gir solo dopo aver notato lo spostamento dell'attenzione generale.
Trumbull disse: Sei arrivato a qualcosa, Henry?
Bunsen lanci un'occhiata meravigliata a Trumbull, ma questi insistette rapidamente: Hai qualcosa per noi, Henry?
Vorrei soltanto sapere, disse Henry soavemente se anche la mia persona  stata sottoposta ad accertamenti. Poich immagino di no, ritengo che dovrei ritirarmi.
Per amor di Dio! esclam Trumbull. Non  stato detto niente di critico.
Bunsen mormor: E in ogni caso il danno  fatto. Lasciamolo restare.
Sono anch'io convinto, disse Henry che il danno sia stato ormai fatto. Certo un'ulteriore indagine non avrebbe pi senso. L'uomo che chiamate Smith doveva sapere di essere sorvegliato. Non appena avete incominciato ad usare i raggi X su di lui deve aver capito di essere perduto... Si trova ancora in vostra custodia, fra l'altro?
No. Non avevamo motivi per trattenerlo e cos lo abbiamo rilasciato.
Allora l'organizzazione di cui egli fa parte sapr certamente quello che  successo. Ora cambieranno i loro modus operandi, ed  probabile che lui non sia pi utilizzato. Altre persone coinvolte spariranno e si dovranno escogitare altri sistemi.
Bunsen intervenne con impazienza: S, s, lo sappiamo. Tuttavia, la conoscenza  importante di per s. Se scopriamo l'oggetto, conosceremo qualcosa su un modus operandi che fino ad oggi ignoravamo. Se non altro riusciremo ad avere un'idea del loro modo di pensare... Sapere  sempre importante.
Capisco disse Henry.
Trumbull intervenne: Tutto qui quello che capisci, Henry? Per caso non hai qualche idea?
Henry scosse il capo. Pu darsi, signor Trumbull, che ci che  successo sia alquanto complesso e sottile. In tal caso non sarebbe cosa per me.
Non ci credo, Henry disse Trumbull.
Ma lo sarebbe per il signor Rubin, forse continu Henry con fare serio. Credo che sia ansioso di intervenire.
Dannatamente giusto, esclam Rubin con vigore anche perch incomincio a seccarmi. Dunque, signor Bunsen, lei parla di sorveglianza accurata e di perquisizioni meticolose, ma credo che sar d'accordo con me nel riconoscere che  molto facile lasciarsi sfuggire qualcosa che diventa ovvio solo dopo il fatto. Io posso descrivere un modo in cui Smith avrebbe potuto trasferire l'oggetto in questione senza difficolt e sia pure sotto gli sguardi di chiss quante persone.
Mi piacerebbe ascoltare questa descrizione disse Bunsen.
Bene, allora descriver esattamente ci che potrebbe essere successo. Non dico che sia successo, ma che potrebbe essere successo. E ora mi lasci incominciare con una domanda... Rubin scost la sua sedia dal tavolo e, bench fosse piccolo e di ossatura minuta, in quel momento sembr torreggiare su tutti.
Signor Bunsen, disse poich i suoi uomini hanno sorvegliato tutto attentamente, presumo che avranno preso nota dei particolari di quel pasto. Fra l'altro, si trattava di un pranzo o di una cena?
Di un pranzo, e lei ha ragione. Abbiamo preso nota dei particolari.
Allora non  forse vero che Smith ha ordinato una minestra o una crema alquanto densa?
Bunsen inarc le sopracciglia. Un punto a suo favore, signor Rubin. Era una crema di funghi. Se desidera conoscere il resto del menu, si  trattato di roastbeef con patatine fritte, un pezzo di formaggio, una fetta di torta di mele e caff.
Be', borbott Drake non possiamo essere tutti gourmet.
Inoltre, prosegu Rubin io credo che abbia mangiato solo a met la sua crema.
Bunsen riflett per qualche istante, poi sorrise. Era la prima volta che sorrideva in tutta la serata e cos facendo rivel una doppia fila di denti bianchissimi e regolari, chiaro segno che sotto quegli strati di grasso doveva nascondersi un uomo non privo di un certo fascino.
Sa una cosa? disse. Non immaginavo che lei potesse escogitare una domanda relativa a quell'episodio alla quale non avrei saputo rispondere. Eppure c' riuscito. Al momento non so se Smith abbia finito la sua crema, ma sono certo che questo particolare figura nel nostro rapporto finale. Diamo comunque per scontato che lei abbia ragione e che abbia avanzato met crema. Prosegua.
D'accordo, disse Rubin incominciamo. Smith entra nel ristorante con l'oggetto. Dove lo tiene, fra l'altro?
Nella tasca posteriore sinistra dei pantaloni. Lo aveva l quando  entrato, e nessun indizio ci fa credere che in seguito abbia cambiato posizione.
Bene. Smith entra, si siede al tavolo, ordina il mio pasto, legge il giornale... stava leggendo un giornale, signor Bunsen?
No disse Bunsen. Non ha letto nulla, neppure il menu. Conosceva il locale e quello che poteva offrirgli.
Allora, non appena gli  stato servito il primo piatto, ha starnutito. Dopotutto uno sternuto  un diversivo. Anche Roger lo ha menzionato, ma ritengo che nel suo caso pensasse all'improvvisa apparizione di qualcuno armato di pistola o ad un incendio scoppiato in cucina. Ma anche uno sternuto  un diversivo, e abbastanza naturale per passare inosservato.
Non sarebbe passato inosservato ribatt Bunsen con calma. Non ha sternutito.
Forse ha tossito, o  stato colto dal singhiozzo, che differenza fa? disse Rubin. Deve essere successo qualcosa che ha reso del tutto naturale il fatto che lui ha tirato fuori un fazzoletto - dalla tasca posteriore sinistra dei pantaloni, ci giurerei - e lo ha portato alla bocca.
Non ha fatto niente di simile replic Bunsen.
Quando ha allontanato la mano, prosegu Rubin senza fare caso alle parole di Bunsen l'oggetto che prima era nei suoi calzoni si trovava nella sua bocca.
Bunsen disse: Non credo che gli sarebbe stato possibile infilare in bocca l'oggetto senza essere visto, o tenercelo senza storcere il viso in qualche modo, ma andiamo avanti... Che cosa sarebbe successo dopo?
La crema  davanti a Smith e lui incomincia a mangiarla. Non vorr certo dirmi che non l'ha nemmeno assaggiata.
No, sono quasi certo che non lo abbia fatto.
O che ha sorbito la crema direttamente dal piatto.
Bunsen sorrise. No, sono altrettanto certo che non l'abbia fatto.
Allora gli restava una sola cosa da fare. Ha infilato il cucchiaio nella crema e lo ha portato alla bocca, dopo di che lo ha rimesso nella crema e riportato alle labbra, e cos via. Esatto?
Devo riconoscerlo.
E proprio in una di queste occasioni, mentre il cucchiaio passava dalla bocca al piatto, l'oggetto  finito nel cucchiaio. Poi  stato nascosto nella crema e, visto che la crema di funghi non  trasparente, l  risultato invisibile. In seguito ha avanzato quanto restava della crema e qualcuno in cucina ha recuperato l'oggetto. Rubin fiss i compagni di tavola con uno sguardo trionfante.
Ci fu un breve silenzio. Bunsen chiese:  tutto quello che ha da dire?
Non ritiene che si tratti di un modus operandi possibile?
No, per niente. Bunsen sospir pesantemente. Del tutto impossibile. La mano non  pi svelta dell'occhio addestrato, e l'oggetto  abbastanza grande per non trovarsi a suo agio dentro un cucchiaio... Senza contare, poi, che lei sottovaluta nuovamente la nostra esperienza e meticolosit. Avevamo un uomo in cucina e dal tavolo del nostro uomo non  tornato nulla che non fosse accuratamente esaminato. Se il piatto della crema  ritornato con della crema ancora al suo interno, pu stare certo che qualcuno esperto in questo genere di cose lo ha vuotato con ogni cura.
E il cameriere? intervenne Avalon, interessato suo malgrado.
Il cameriere non era dei nostri disse Bunsen, Tuttavia era un vecchio dipendente del locale e anche lui veniva tenuto d'occhio.
Rubin sbuff e disse: Per avrebbe potuto dirci che avevate un uomo in cucina.
 vero, ammise Bunsen ma Tom mi ha consigliato di raccontarvi il meno possibile e di lasciarvi partire praticamente da zero.
Avalon disse: Se aveste incorporato una minuscola trasmittente nell'oggetto...
In quel caso saremmo stati scritturati per un film di James Bond. Sfortunatamente, dobbiamo ammettere che anche dall'altra parte ci sono persone esperte. Se avessimo tentato qualcosa di simile se ne sarebbero accorti subito. No, la trappola doveva essere assolutamente pulita. Bunsen apparve improvvisamente abbattuto. Ho impiegato un sacco di tempo e di sforzi per farla funzionare. Si guard intorno e la sua espressione abbattuta si accentu. Ebbene, Tom, ormai abbiamo finito?
Trumbull disse a disagio: Aspetta un attimo, Bob. Dannazione, Henry...
Bunsen lo interruppe: Ma cosa vuoi che faccia?
Avanti, Henry insistette Trumbull. Non ti viene in mente qualcosa?
Henry sospir lievemente. Poco fa avevo notato una cosa, signore, ma speravo ancora che sarebbe stata eliminata.
Qualcosa di molto semplice, Henry? chiese Avalon.
Temo proprio di s, signore.
Rivolgendosi a Bunsen, Avalon spieg: Henry  un uomo semplice e onesto, e manca completamente di ogni sfumatura tortuosa. Quando noi ci rendiamo ridicoli a furia di ragionamenti complessi e fumosi, Henry  in grado di cogliere l'indizio semplice e conclusivo che abbiamo trascurato.
Henry disse con fare pensieroso:  certo di volermi ascoltare, signor Bunsen?
Certo. Vai avanti.
Bene. Allora, quando il vostro signor Smith ha lasciato il ristorante presumo che gli uomini appostati all'interno non lo abbiano seguito, vero?
No, naturalmente. Avevano altro da fare l dentro. Dovevano assicurarsi che non avesse lasciato niente di importante dietro di s.
Anche l'uomo in cucina  rimasto al suo posto?
S.
Allora, all'esterno del ristorante il vostro solo uomo era l'autista del tass. Ma ritengo che avesse il suo daffare con il traffico, anche perch presumibilmente doveva occupare una posizione tale da permettergli di accorrere giusto in tempo per raccogliere Smith; n troppo presto, n troppo tardi.
E ha fatto un ottimo lavoro. Infatti, quando il portiere del ristorante gli ha fatto cenno, ha battuto di stretta misura un altro tass. Bunsen ridacchi sottovoce.
Anche il portiere era uno dei vostri? chiese Henry.
No, era un normale dipendente del ristorante.
Dunque nella strada non c'era un vostro uomo?,
Se intendi un uomo appostato proprio in strada, no.
Allora deve esserci stato un momento o due, subito dopo che Smith ha lasciato il locale e appena prima che salisse sul tass, in cui il vostro uomo non  stato sorvegliato - se cos posso dire - professionalmente.
Bunsen intervenne con una venatura di disprezzo: Dimentichi che io ero sull'altro lato della strada, ad una finestra, con un binocolo. L'ho visto benissimo. E ho visto il tassista prelevarlo. Dalla porta del ristorante al tass non pu aver impiegato pi di quindici secondi, e io non l'ho perso di vista un momento.
Rubin lo interruppe bruscamente: Anche quando si  distratto guardando il tassista che sopraggiungeva?
Fu zittito da tutti, ma Bunsen rispose: Anche allora.
Henry disse: Non dimentico che lei stava guardando, signor Bunsen. Tuttavia  stato lei a dire di non possedere l'aspetto adatto a quel tipo di lavoro. Lei non sorveglia professionalmente.
Per ho gli occhi disse Bunsen, e ora nella sua voce il disprezzo non era pi solamente una sfumatura. O vuoi sostenere anche tu che la mano  pi svelta dell'occhio?
A volte anche quando la mano  molto lenta, credo... Signor Bunsen, lei  giunto troppo tardi questa sera per udire la storia del signor Gonzalo. Aveva pagato all'autista di un tass l'esatto ammontare della corsa, e il fatto di aggiungervi una mancia  ormai talmente abituale che tutti i presenti ne sono rimasti scandalizzati. Perfino io ho espresso disapprovazione. Ma  soltanto quando si infrange ci che  completamente abituale che la cosa diventa evidente. Quando invece l'abitudine ha il sopravvento, il fatto non viene notato.
Bunsen disse: Vorresti dire che  andato storto qualcosa con il tassista? Ma sono certo di no.
Ne sono certo anch'io disse Henry con convinzione. Tuttavia, non le  sfuggita una cosa che lei ha accettato per scontata? Qualcosa che, pur vedendola, lei non  riuscito a vedere?
Non vedo cosa possa essere stato. Ho una memoria eccellente, te lo assicuro, e nei quindici secondi che Smith ha impiegato per andare dal ristorante al tass non ha fatto nulla che non abbia notato, nulla che non ricordi.
Henry riflett per un paio di secondi. Vede, signor Bunsen, la cosa cui alludo deve essere successa, e se lei l'avesse vista succedere avrebbe agito di certo. Ma lei non ha agito; lei  ancora disorientato.
Allora, qualunque cosa sia, disse Bunsen non  successa.
Vorrebbe forse sostenere, signore, che il portiere, un regolare dipendente del ristorante, ha chiamato un tass per Smith, che era un regolare cliente per il quale egli deve aver eseguito la stessa operazione molte altre volte, e che Smith, il quale ci  stato descritto da lei stesso come una persona capace di fare le cose giuste nel posto e nel momento giusto, non ha dato la mancia al portiere?
Ma certo che... incominci Bunsen, e si ferm di botto.
Nel silenzio che segu, Henry continu: E se gli ha dato la mancia, certo sar stato con un oggetto prelevato dalla tasca posteriore sinistra dei pantaloni, un oggetto che, stando alla sua descrizione, dovrebbe assomigliare abbastanza ad una moneta... Dopo di che il signor Smith ha sorriso, ed  stato questo che lei ha notato.
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Quicker Than the Eye fu pubblicato per la prima volta nel maggio 1974 sulle pagine della Ellery Queen's Mystery Magazine.
Ed  giunto il momento di fare una confessione. Scrivendo le mie storie dei Vedovi Neri ho sempre avuto la ferma convinzione di fare del mio meglio per ricatturare lo spirito di Agatha Christie, il mio idolo in materia di mistery. Quando regalai una copia della prima raccolta, Tales of the Black Widowers, a Martin Gardner (che cura la rubrica dei Giochi Matematici sullo Scientific American e che recentemente  stato eletto membro dei Trap Door Spiders, il Club che ha ispirato quello dei Vedovi Neri), gli parlai della mia convinzione ed egli lesse il libro tenendola in debito conto.
Quando ebbe finito di leggerlo, tuttavia, mi sped una breve lettera per dirmi che secondo lui avevo completamente mancato il bersaglio. Quello che in realt avevo fatto, mi disse, era ricatturare il sapore delle storie di Padre Brown di G. K. Chesterton.
Sapete, Gardner aveva ragione. Sono stato un fervido appassionato di quelle storie, anche se trovavo un po' irritante la filosofia di Chesterton, e nello scrivere Quicker Than the Eye mi sono lasciato influenzare fortemente da quel grande classico di Padre Brown che  L'uomo invisibile.
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3. La gemma di ferro.
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Geoffrey Avalon mescol il suo aperitivo e sorrise lupescamente. Le sue sopracciglia cespugliose e ancora nere si piegavano verso l'alto e la sua barba grigia e ben curata era arricciata. Sembrava un Satana di buonumore.
Si rivolse ai Vedovi Neri radunati per la loro cena mensile. Vi presento il mio ospite, Latimer Reed... gioielliere. E lasciate che dica subito una cosa: non ci porta nessun crimine da svelare, nessun mistero da risolvere. Non gli  stato rubato nulla; non  stato testimone di omicidi; non si  trovato neppure coinvolto in affari spionistici.  qui, puramente e semplicemente, per parlarci di gioielli e gemme, rispondere alle nostre domande, ed aiutarci a trascorrere una piacevole tranquilla serata.
E infatti, sotto l'occhio fermo di Avalon, l'atmosfera della cena risult tranquilla e rilassata; perfino Emmanuel Rubin, l'enciclopedico attaccabrighe del Club, quella sera riusc ad evitare di alzare la voce. Quando si giunse al brandy Avalon disse, alquanto soddisfatto: Signori, ora ci aspetta l'interrogatorio post prandium, ma questa volta senza problemi che ci torturino il cervello... Henry, puoi rilassarti.
Henry, che stava sparecchiando la tavola con la solita silenziosa efficienza che lo avrebbero reso un cameriere davvero impareggiabile anche se in svariate occasioni non si fosse gi rivelato un osservatore dell'ovvio senza pari, disse: Grazie, signor Avalon. Spero di non essere escluso dalla seduta, tuttavia.
Rubin fiss Henry con uno sguardo da gufo attraverso le sue lenti spesse ed esclam: Henry, questa ostentazione di falsa modestia non ti si addice. Sai benissimo di essere membro della nostra piccola banda, con tutti i privilegi annessi e connessi.
Se cos fosse, mormor Roger Hasted, l'insegnante di matematica, sorseggiando il suo brandy e fornendo chiaramente esca ad una discussione perch serve a tavola?
Una scelta personale, signore replic Henry rapidamente, e Rubin richiuse la bocca che aveva gi aperto per ribattere.
Avalon disse: Proseguiamo. Questa sera Tom Trumbull non  con noi, quindi, in qualit di padrone di casa, io nomino te, Mario, inquisitore in capo.
Mario Gonzalo, un pittore di una certa fama, stava dando gli ultimi ritocchi alla caricatura di Reed che sarebbe stata aggiunta all'ormai lunga fila che adornava la saletta privata di quel ristorante della Quinta Strada dove si tenevano le cene dei Vedovi Neri.
Forse aveva un pochino esagerato l'ampiezza della pelata di Reed e la solenne lunghezza del suo labbro superiore - privo di baffi -, rendendo pi evidente la tendenza delle guance a formare borse sotto la mascella. In effetti la caricatura presentava diversi punti di contatto con il muso di un segugio, ma Reed sorrise quando vide il risultato e non sembr minimamente offeso.
Gonzalo raddrizz il perfetto nodo Windsor della sua cravatta rosa e bianca, e lasci ricadere aperta la sua giacca azzurra quando con oculata negligenza si appoggi allo schienale della sedia dicendo: Come giustifica la sua esistenza, signor Reed?
Prego? fece Reed con voce lievemente metallica.
Senza variare timbro o intonazione, Gonzalo ripet: Come giustifica la sua esistenza, signor Reed?
Reed guard i cinque visi seri disposti tutt'intorno al tavolo e sorrise... un sorriso che tuttavia non diminu di molto l'essenziale fondo di tristezza della sua espressione.
Jeff mi aveva avvertito disse che sarei stato interrogato dopo la cena, ma non mi ha detto che sarei stato sfidato a giustificare me stesso.
 sempre meglio spieg Avalon sentenziosamente cogliere un uomo di sorpresa.
Reed disse: In che modo un uomo pu giustificare la propria vita? Nel mio caso, tuttavia, direi che io collaboro a immettere bellezza nella vita degli altri.
Quale tipo di bellezza? chiese Gonzalo. Bellezza artistica? E sollev la sua caricatura.
Reed scoppi a ridere. Forme di bellezza meno controverse, spero. Tir fuori un fazzoletto dalla tasca interna della giacca e lo apr cautamente sul tavolo, esponendo cos alla luce una dozzina di sfavillanti e multicolori frammenti minerali.
Tutti gli uomini si trovano concordi sulla bellezza delle gemme disse. Ci  indipendente dal gusto soggettivo. Sollev fra due dita una piccola pietra rossa scintillante.
James Drake si schiar la gola e disse con la sua solita voce rauca: Lei porta sempre con s quelle cosette?
Naturalmente no disse Reed. Soltanto quando voglio intrattenere qualcuno o dare una piccola dimostrazione.
In un fazzoletto? chiese ancora Drake.
Rubin intervenne di furia. Certo, che differenza farebbe? Se lo rapinassero, il fatto di tenerle in un cofano chiuso a chiave non servirebbe a nulla. Anzi, poi dovrebbe aggiungere alla perdita anche il prezzo del cofano.
Non  mai stato rapinato? chiese Gonzalo.
No rispose Reed. La mia migliore difesa sta nel fatto che tutti sanno che non porto mai molti valori con me. Cerco di farlo sapere in giro quanto pi mi  possibile.
Questo non mi sembra il caso obiett Drake.
Sto dando una dimostrazione di bellezza, non di valore gli fece notare Reed. Vi dispiace fare passare questi pezzi fra di voi, signori?
Tutt'intorno al tavolo non si mosse nessuno. Poi Drake disse: Henry, ti trovi in una posizione adatta per chiudere a chiave la porta?
Certamente, signore disse Henry, e obbed.
Reed si mostr sorpreso. Perch chiudere la porta?
Drake si schiar nuovamente - e inutilmente - la gola e spense i pietosi resti della sua ultima sigaretta con due dita sporche di nicotina. Temo che, con il genere di precedenti che abbiamo alle nostre cene mensili, quegli oggettini facciano il giro della tavola e alla fine uno risulti mancante.
Questa  una battuta di pessimo gusto, Jim disse Avalon aggrottando la fronte.
Reed intervenne. Signori, non  necessario preoccuparsi. Tutte queste pietre possono sparire senza che io ne abbia un danno considerevole o qualcun altro un guadagno degno di nota. Ho detto che intendevo dare una dimostrazione di bellezza, e non di valore. Questa pietra che ho in mano, per esempio,  un rubino, certo... ma sintetico. Qui dentro abbiamo diverse altre pietre sintetiche, un opale irrimediabilmente scheggiato, e altre con simili difetti. Non farebbero comodo a nessuno, e sono certo che Henry pu riaprire la porta.
Halsted disse, balbettando leggermente a causa della sua eccitazione: No, sono d'accordo con Jim.  destino che qualcosa succeda. Scommetto che fra quelle gemme  finita - magari per caso - una pietra davvero preziosa, e che alla fine una risulter mancante. Non credo che ci sia possibile affrontare una serata senza che qualche enigma ci spunti davanti.
Reed disse: Non questa volta. Conosco benissimo ognuna di queste pietre ma, se lo desiderate, posso riesaminarle. Fece quanto promesso e subito dopo le spinse in mezzo al tavolo. Semplici gingilli adatti a soddisfare l'innata passione degli esseri umani per il bello.
Rubin grugn. Sono gingilli, comunque, che solo i ricchi possono permettersi.
Cosa del tutto errata, signor Rubin. Queste pietre non sono poi cos costose. E anche i gioielli che lo sono, spesso vengono messi in mostra per gli occhi di chiunque... mentre lo stesso proprietario non pu fare altro che guardare ci che possiede solo con maggiore frequenza degli altri. Alcune trib primitive ottenevano ornamenti capaci di soddisfare i loro gusti - un po' come i gioielli soddisfano i nostri - da denti di squalo, zanne di tricheco, conchiglie, o magari scorza di betulla. La bellezza  indipendente dai materiali o da rigide regole estetiche, e a modo mio anch'io sono un suo servitore.
Gonzalo disse: Ma lei preferirebbe vendere le forme pi costose di bellezza, non  vero?
Verissimo ammise Reed. Sono soggetto anch'io alle leggi economiche, ma tendo sempre a fare in modo che ci influisca il meno possibile sulla mia valutazione della bellezza.
Rubin scosse il capo. La sua barbetta rada vibr e la sua voce, cos piena per un simile ometto, si lev accalorata. No, signor Reed; lei  ipocrita se si considera semplicemente un procacciatore di bellezza. Ci che lei vende  la rarit. Un rubino sintetico  altrettanto bello di uno naturale e indistinguibile chimicamente, ma il rubino naturale  pi raro, pi difficile da reperire, e pertanto pi costoso e pi ricercato da coloro che possono permettersi di acquistarlo. Pu anche essere bellezza, ma pur sempre una bellezza piegata al servizio della vanit personale.
Una copia della Gioconda di Leonardo, identica fino all'ultima screpolatura della vernice,  solamente un'imitazione che non pu valere pi di tanti sgorbi, e anche se vi fossero mille copie l'originale rimarrebbe inestimabile perch solo quello sarebbe il prodotto originale e solo quello provocherebbe un'aura di unicit anche sul suo proprietario. Tutto questo, come lei vede, non ha nulla a che fare con la bellezza.
Reed disse:  molto facile prendersela con l'umanit. Il fatto che un oggetto sia raro aumenta indubbiamente il suo valore agli occhi di una persona vanitosa, e ritengo che qualcosa di abbastanza raro e, al tempo stesso, degno di nota possa essere venduto a caro prezzo anche se non  bello...
Un autografo raro, per esempio esclam Halsted.
E tuttavia, continu Reed con fermezza la bellezza  sempre un fattore di ulteriore valorizzazione. Io vendo solo bellezza. Alcuni miei articoli possono anche essere rari, ma nulla di ci che io vendo, o che mi interesserebbe vendere, possiede rarit senza bellezza.
Drake intervenne. Che altro vende, oltre alla bellezza e alla rarit?
Utilit, signore ribatt Reed. I gioielli sono un modo per immagazzinare ricchezza in modo semplice  permanente, e senza risentire delle fluttuazioni del mercato.
Ma possono essere rubati obiett Gonzalo con tono accusatore.
Certamente disse Reed. I loro stessi pregi - bellezza, compattezza, inalterabilit - fanno s che per un ladro essi siano pi pratici di qualsiasi altro bene. L'equivalente in oro sarebbe assai pi pesante, mentre l'equivalente in qualsiasi altra forma assai pi ingombrante.
Avalon disse, con un chiaro senso di gloria riflessa a causa della professione dell'invitato da lui prescelto: Latimer commercia in valori eterni.
Non sempre disse Rubin piuttosto sdegnosamente. Alcuni degli articoli di gioielleria possiedono un valore solo temporaneo, poich anche la rarit pu svanire. Ci fu un tempo in cui i calici e le coppe d'oro potevano anche essere usati in occasioni non eccessivamente importanti, mentre invece per le vere grandi occasioni erano d'obbligo i cristalli veneziani... finch i processi di lavorazione industriale non furono migliorati al punto da ridimensionare la situazione.
Intorno al 1880, il monumento a Washington fu ricoperto nientemeno che con alluminio, ma nel giro di pochi anni il procedimento Hall port l'alluminio a buon mercato e la copertura del monumento divenne del tutto ordinaria. Inoltre, il valore pu mutare con il mutare dei tempi e delle leggende. Finch si ritenne che l'alicorno - ossia il corno dell'unicorno - avesse propriet afrodisiache, i corni dei rinoceronti e dei narvali ebbero un qualche valore. Un fazzoletto di stoffa rigida che si poteva pulire gettandolo nel fuoco veniva considerato senza prezzo per la sua magica capacit di non bruciare... ma solo quando le propriet dell'asbesto non erano ancora note.
Ogni prodotto che diventa raro per caso - la prima edizione di un libro privo di qualsiasi valore, e raro proprio senza valore - diventa inestimabile per i collezionisti. Mentre oggi pietre sintetiche di ogni genere possono rendere del tutto privi di valore i suoi articoli, signor Reed.
Reed disse: Forse i singoli articoli della bellezza possono perdere una parte del loro valore, ma le pietre rappresentano solo il materiale grezzo di ci che vendo. Esiste poi la bellezza della combinazione, della lavorazione, dell'opera creatrice e individuale dell'artigiano. Quanto a quegli articoli che possiedono valore solo in virt della loro rarit, io non li tratto. Non ho alcuna intenzione di trattarli, perch non provo n simpatia n interesse per loro. Io stesso possiedo alcune cose che sono al tempo stesso belle e rare - le possiedo, cio, senza alcuna intenzione di venderle ma non conservo nulla che sia brutto e abbia un valore solo per la sua rarit. O quasi nulla, almeno.
Sembr accorgersi solo allora che le gemme distribuite poco prima erano ritornate dinanzi a lui. Ah, le avete gi esaminate tutte, signori? Le tir verso di s con una mano. Tutte qui, disse senza eccezioni. Nessuna scomparsa, nessuna sostituzione. Le osserv una alla volta. Ve le ho mostrate, signori, perch ognuna di queste gemme merita un'interessante considerazione...
Un momento lo interruppe Halsted. A che cosa si riferiva quando ha detto Quasi nulla?
Quasi nulla? disse Reed, stupito.
Ha detto di non possedere nulla che fosse brutto e semplicemente raro. Poi ha aggiunto Quasi nulla.
Il viso di Reed si spian. Ah, il mio portafortuna. Devo averlo da qualche parte. Frug in una tasca. Eccolo... Osservatelo pure, signori.  abbastanza brutto, ma ad essere sincero mi irriterebbe di pi perdere questo che qualsiasi di queste gemme. Pass il portafortuna a Drake, che sedeva alla sua sinistra.
Drake lo rigir fra le dita. Era di forma ovale, largo due o tre centimetri, nero e fittamente bucherellato. Metallo concluse poi. Si direbbe ferro meteorico.
Il che  per l'appunto tutto quello che ne so io disse Reed.
L'oggettino pass di mano in mano e fece ritorno da Reed, che comment:  la mia gemma di ferro. Ho rifiutato un'offerta di cinquecento dollari per lei.
E chi diavolo offrirebbe cinquecento dollari per quello? chiese Gonzalo, visibilmente sorpreso.
Avalon si schiar la gola. Un collezionista di meteoriti potrebbe farlo, suppongo, se per qualche ragione questa avesse un valore scientifico particolare. Il problema, piuttosto,  perch mai l'offerta sia stata rifiutata.
Oh fece Reed, e rimase pensieroso per qualche istante. Ad essere sincero non lo so. Forse per essere scortese. Non mi andava a genio quella persona.
Quella che ha offerto il denaro? chiese Gonzalo.
S.
Drake allung una mano per riavere il pezzetto di metallo nero e quando Reed glie l'ebbe dato lo osserv pi da vicino, rigirandolo da una parte e dall'altra. Lei sa se possiede qualche valore scientifico?
Solo in virt della sua origine meteorica rispose Reed. L'ho portata al Museo di Storia Naturale e quei signori mi hanno detto che sarebbero stati lieti di inserirla nella loro collezione... se io l'avessi donata. Il che non ho fatto. Inoltre non ricordo la professione dell'uomo che voleva comprarla. Non ricordo molto bene l'occasione -  stato una decina d'anni fa - ma non mi ha dato l'impressione di essere uno scienziato o qualcosa del genere.
Da allora non l'ha pi rivisto? chiese Drake.
No, anche se all'epoca ero certo che si sarebbe rifatto vivo. Addirittura, per un certo periodo di tempo ho avuto delle fantasticherie abbastanza drammatiche... Ma non l'ho pi rivisto. Fu in seguito a quella scena, per, che cominciai a portarla con me come portafortuna. La rimise in tasca. Dopotutto, non ci sono molti oggetti tanto privi di attrattive per i quali rifiuterei cinquecento dollari.
Rubin, aggrottando la fronte, mormor: Sento odor di mistero...
Avalon esplose. Dio santo, non andiamo a cercare misteri! Questa  una serata mondana. Latimer, mi avevi assicurato che non avevi enigmi da tirare in ballo!
Reed apparve onestamente confuso. Non sto tirando in ballo nessun enigma. Per quanto mi riguarda la storia  tutta qui. Mi sono stati offerti cinquecento dollari; li ho rifiutati. E tutto finisce qui.
La voce di Rubin si lev indignata. Il mistero consiste nella ragione nascosta dietro quell'offerta di cinquecento dollari.  una legittima conseguenza dell'interrogatorio e rivendico il diritto di indagare nella faccenda.
Reed disse: Ma quale sarebbe lo scopo di questa indagine? Io non so perch quell'uomo mi abbia offerto cinquecento dollari... a meno che non fosse perch aveva creduto alla ridicola storia narrata dal mio bisnonno.
Ecco il valore dell'indagine. Ora noi sappiamo che all'oggetto  collegata una storia ridicola. Prosegua. Qual era la storia narrata dal suo bisnonno?
 la storia di come il meteorite - se di questo si tratta -  giunto fra le mani della mia famiglia...
Vuol dire che  cimelio di famiglia? domand Halsted.
Se qualcosa che  completamente privo di valore pu essere definito cos, certo. In ogni modo, il mio bisnonno lo sped a casa dal lontano oriente nel 1856, insieme ad una lettera che spiegava le circostanze del caso. Ho visto la lettera di persona. Non posso ripetetela parola per parola, ma posso riassumerla.
Prosegua disse Rubin.
Bene... gli anni intorno al 1850 furono l'era delle golette - ricordate lo Yankee Clipper? - e dei marinai americani che battevano i mari di tutto il mondo; questo fino alla Guerra di Secessione, poich in seguito il continuo sviluppo dei motori a vapore pose fine alla carriera dei velieri. Tuttavia, non ho alcuna intenzione di lanciarmi in una storia marinaresca. In primo luogo non ne sarei capace; non so nulla di navi e non saprei distinguere un bompresso da un trinchetto, pur supponendo che simili nomi esistano realmente. Questa menzione  comunque utile per capire come il mio bisnonno - che fra parentesi portava il mio nome; o meglio, io porto il suo - sia riuscito a vedere gran parte del mondo. In questa ottica la sua storia  ammissibile. Se a questo si aggiunge il fatto che anche il suo nome era Latimer Reed, forse capirete come mai da giovane io abbia mostrato la tendenza a credergli.
A quei tempi il mondo musulmano era ancora largamente chiuso agli uomini dell'Occidente cristiano. L'Impero Ottomano conservava ancora larghi possedimenti nei Balcani e il lontano ricordo dei giorni in cui aveva minacciato l'intera Europa aleggiava sulla storia. Senza contare che la stessa penisola araba era a quei giorni, agli occhi degli occidentali, una miscela esotica e forse mistica di sceicchi e cammelli.
Naturalmente l'antica citt della Mecca era vietata ai non-musulmani e una delle pi spericolate imprese che un europeo o un americano potessero tentare consisteva appunto nell'imparare l'arabo, camuffarsi come un abitante di quei luoghi, studiarsi la cultura e la religione musulmana, e poi riuscire a partecipare in qualche modo ai riti del pellegrinaggio alla Mecca e ritornare vivo per narrare l'avventura... Il mio bisnonno sostenne per l'appunto di esserci riuscito.
Drake lo interruppe. Sostenne? Non era forse vero?
Non lo so disse Reed. Non ho alcuna prova tranne la lettera che sped da Hong Kong. Non avrebbe avuto motivo di mentire, anche perch non ci avrebbe guadagnato nulla. Tuttavia, pu anche darsi che abbia voluto semplicemente divertire la mia bisnonna e farsi bello ai suoi occhi. Mancava ormai da tre anni; il loro matrimonio era stato celebrato sei anni prima della sua partenza, e secondo le leggende familiari si era trattato di una grande storia d'amore.
Gonzalo inizi: Ma dopo il suo ritorno...
Non ritorn pi disse Reed. Circa un mese dopo aver scritto quella lettera mor in circostanze sconosciute e fu sepolto da qualche parte in mare. La famiglia, ovviamente, lo seppe soltanto diverso tempo dopo. Mio nonno aveva solo quattro anni all'epoca della morte di suo padre e in seguito fu cresciuto dalla mia bisnonna. Mio nonno ebbe poi cinque figli e tre figlie; io sono il secondo figlio del suo quarto figlio, ed in breve ecco narrata la storia della mia famiglia.
Morto in circostanze sconosciute ripet Halsted. Questo apre la via ad ogni genere di possibilit:
Ad essere sinceri, disse Reed la storia che si tramanda in famiglia sostiene che la sua mascheratura da arabo fu scoperta, che egli sia stato inseguito fino ad Hong Kong ed oltre, ed in seguito assassinato. Ma come potete immaginare non esistono prove in questo senso. L'unica informazione sulla sua morte ci proviene da alcuni marinai che recapitarono una lettera scritta da uno che annunciava la sua scomparsa.
Questa lettera esiste ancora? chiese Avalon, interessato controvoglia alla vicenda.
No. Ma dove e come sia morto non ha importanza... come pure se egli fosse davvero morto. Quel che conta  che non fece pi ritorno a casa. Ovviamente, prosegu Reed la famiglia si  sempre mostrata propensa a credere alla storia, poich si tratta di qualcosa di drammatico e sensazionale, e poich  stata ormai stravolta in modo da non credere. Una vecchia zia mi raccont un giorno che era stato fatto a pezzi da una folla urlante di dervisci in una moschea, dopo che il suo travestimento venne scoperto. E mi spieg che questo era successo perch lui aveva gli occhi azzurri. Tutto inventato di sana pianta, naturalmente; magari da qualche romanzo.
Rubin chiese: Aveva gli occhi azzurri?
Ne dubito rispose Reed. In famiglia abbiamo tutti gli occhi castani. Ma non lo so con certezza.
Halsted disse: E come c'entra la sua gemma di ferro, il suo portafortuna?
Oh, quello giunse con la lettera disse Reed. In un pacchettino, anzi. Il mio portafortuna rappresentava comunque il punto focale della lettera. Il mio bisnonno lo aveva spedito come ricordo della sua impresa. Forse sapete che la cerimonia principale relativa al pellegrinaggio alla Mecca  il rito solenne alla Kaaba, l'oggetto pi sacro di tutto il mondo musulmano.
Rubin intervenne. In realt si tratta di una reliquia del mondo premusulmano. Tuttavia Maometto era un politicante astuto e dotato di senso pratico, e se ne impadron. Se non puoi batterti, unisciti a loro.
Pi che probabile disse Reed freddamente. La Kaaba  una specie di cubo - la stessa parola cubo deriva infatti da Kaaba - piuttosto grande e irregolare. Nel suo angolo inferiore destro, circa a un metro e mezzo da terra - c' quella che viene chiamata la Pietra Nera, che  spezzata e tenuta insieme da fasce metalliche. Quasi tutti ritengono che la Pietra Nera sia un meteorite.
Probabile convenne Rubin. Una pietra dal cielo, inviata dagli dei. Naturalmente l'avrebbero adorata. Lo stesso potrebbe dirsi della statua originale di Artemide a Efeso, la cosiddetta Diana Efesia...
Avalon intervenne. Considerato che Tom Trumbull  assente, ritengo che sia compito mio dirti di chiudere il becco. Chiudi il becco, Manny. Lascia parlare il nostro ospite.
Reed disse: Praticamente ho finito, comunque. La mia gemma di ferro arriv nel pacchetto con la lettera, e in quest'ultima il mio bisnonno diceva che si trattava di un pezzetto della Pietra Nera che lui era riuscito a scalfire.
Dio santo mormor Avalon. Se aveva davvero fatto questo, non biasimo proprio quegli arabi per averlo ucciso.
Drake intervenne. Se  un pezzo della Pietra Nera, credo che potrebbe valere parecchio per un collezionista.
E sarebbe una reliquia inestimabile per ogni pio musulmano, immagino aggiunse Halsted.
S, s, disse Reed con tono impaziente se fosse un pezzo della Pietra Nera. Ma come avreste intenzione di dimostrarlo? Potrei riportarlo alla Mecca e vedere se si adatta a qualche scheggiatura? Oppure organizzare un sofisticato raffronto chimico fra il mio portafortuna e il resto della Pietra Nera?
Temo che il governo dell'Arabia Saudita non sarebbe entusiasta di nessuna di queste idee convenne Avalon.
N io ho interesse a chiedere qualcosa del genere disse Reed. Certo, in famiglia si crede che l'oggetto sia davvero un pezzo della Pietra Nera e in passato si  raccontata di tanto in tanto la storia a qualche visitatore, mostrando come riprova il pacchetto completo di lettera e pietra.  naturale. E la storia ha sempre fatto colpo.
Ma poi, verso gli anni appena precedenti la prima guerra mondiale, ci fu una specie di paura collettiva. A quell'epoca mio padre era un ragazzino, e poich a mia volta ne ho sentito parlare da lui quando ero piuttosto giovane ora la storia  alquanto ingarbugliata. Allora ne rimasi impressionato, ma riconsiderandola da adulto mi accorsi che mancava di plausibilit.
Di che storia si trattava? chiese Gonzalo.
Qualcosa su alcuni stranieri inturbantati che strisciavano intorno a casa, ombre misteriose di giorno e strani rumori di notte disse Reed. Quel genere di cose che la gente immagina dopo aver letto qualche romanzaccio impressionante.
Rubin era uno scrittore e in condizioni normali si sarebbe risentito per una simile definizione, ma in quel momento era troppo preso dalla vicenda per dimostrarlo. Se ne pu dedurre disse invece che fossero arabi alla ricerca del frammento di Pietra Nera. Successe qualcosa?
Avalon decise di intervenire. Se ora incominci a parlare di morti misteriose, Latimer, capir che ti stai inventando tutto.
Reed disse: Sto solo raccontando la verit. Non ci furono morti misteriose. Dopo il bisnonno, tutti nella mia famiglia sono morti di vecchiaia, malattia o incontestabili incidenti. Non si  mai presentato il minimo sospetto di qualche causa diversa. E per quanto riguarda la storia degli stranieri inturbantati, non  successo proprio nulla. Nulla! E questa mi sembra un'ottima ragione per dimenticare l'intera faccenda.
Nessuno ha mai tentato di rubare il frammento? chiese Gonzalo.
Mai. Il pacchettino originale con il frammento e la lettera  rimasto in un cassetto privo di serratura per mezzo secolo. Nessuno ha mai prestato una particolare attenzione all'oggetto e quest'ultimo  sempre risultato perfettamente al sicuro. Come vedete, la pietra  ancora in mio possesso e batt una mano sulla tasca.
In realt, aggiunse poi la cosa sarebbe stata ormai dimenticata da tutti... se non fosse stato per me. Intorno al 1950 ho sentito un nuovo impulso ad interessarmene. Non ricordo chiaramente perch. La nazione di Israele era stata appena fondata e il Medio Oriente si trovava spesso sulle prime pagine dei giornali. Forse la ragione  stata questa. In ogni modo, ho ricominciato a pensare a quella vecchia storia di famiglia e ho ripescato la pietra dal suo cassetto.
Reed tir fuori di nuovo la sua gemma di ferro e la tenne sul palmo della mano con aria assente. Ai miei occhi sembrava un semplice pezzo di meteorite... ma naturalmente ai tempi del mio bisnonno. Cos, come ho gi detto, la portai al Museo di Storia Naturale. Qualcuno mi disse che era davvero di origine meteorica e mi chiese se non volessi donarla al Museo. Risposi che si trattava di un ricordo di famiglia e che non potevo farlo, ma - e questo fu il punto chiave per me - gli domandai se c'erano segni che indicassero un eventuale distacco da un meteorite pi grande. Lui guard la pietra con molta attenzione, prima ad occhio nudo, poi con una lente, e infine rispose che non ne vedeva. Disse che dovevano averlo trovato nelle stesse condizioni in cui era al momento. Disse che il ferro meteorico era particolarmente duro e resistente in quanto conteneva del nichelio. Qualcosa di pi simile ad una lega d'acciaio che al ferro, disse, e che non poteva essere spezzato senza chiari segni di manomissione.
Be', questo sistemava ogni cosa, non credete? Di ritorno a casa ripresi la lettera e la lessi di nuovo. Studiai addirittura il pacchetto originale. C'erano alcuni scarabocchi confusi in cinese e il nome e indirizzo della bisnonna scritti con una calligrafia angolosa e sbiadita. Non riuscii a cavarne molto. Non mi fu possibile decifrare il timbro postale ma non avevo motivo di dubitare che non fosse quello di Hong Kong. Insomma, decisi che tutta la storia era un cordiale imbroglio. Il bisnonno Latimer aveva raccolto il meteorite da qualche parte; dopo aver trascorso qualche tempo nel mondo arabo, probabilmente non aveva resistito all'idea di fare una burla.
Halsted disse: E neppure un mese dopo era morto in circostanze misteriose.
Solo morto disse Reed. Non c' motivo di pensare che la morte fosse misteriosa. In quegli anni la vita era relativamente breve. Una qualsiasi di tante malattie infettive avrebbe potuto ucciderlo... Comunque, questa  la fine della storia. Nessuna scoperta sensazionale. Nessun mistero.
Gonzalo espresse subito le sue obiezioni con calore. Questa non  la fine della storia. Non  neppure l'inizio. Da dove  uscita quell'offerta di cinquecento dollari?
Oh, quello! disse Reed.  successo nel 1962 o 1963. Avevo organizzato una cena a casa mia e ad un certo punto ci siamo impegolati in una furiosa discussione sul Medio Oriente; io mi ero schierato dalla parte degli arabi come una specie di avvocato del diavolo - era parecchio tempo prima della Guerra dei Sei Giorni, naturalmente - e questo mi riport alla mente il meteorite. Stava ancora ammuffendo in un cassetto e lo tirai fuori.
Ricordo che stavamo tutti seduti intorno al tavolo e che passai il pacchetto intorno affinch tutti lo vedessero. Qualcuno cerc di leggere la lettera, ma non fu cosa facile poich la grafia era alquanto antiquata e aggrovigliata. Qualcun altro mi chiese che cosa significasse la scritta in cinese, ma io lo ignoravo. Solo per essere un po' melodrammatico, raccontai dei misteriosi stranieri inturbantati all'epoca di mio padre e accentuai i toni della morte misteriosa del bisnonno, ma non citai i motivi che mi spingevano a ritenere il tutto una burla. Era una scusa come un'altra per divertire.
Solo una persona sembr prendere tutto sul serio. Era uno sconosciuto, l'amico di un amico. Avevamo invitato un amico, come succede, e quando lui disse di avere gi un impegno gli dicemmo di portare anche l'amico. Una cosa del genere, capite? Non ricordo pi il suo nome. Ci che ricordo della sua persona sono i capelli rossi e radi, e il fatto che non contribu molto alla conversazione.
Quando tutti gli altri si stavano preparando ad andarsene, questo individuo venne da me e con fare esitante mi chiese se poteva rivedere quell'oggetto. Non c'era motivo per negarglielo, ovviamente. Prese il meteorite dal pacchetto - sembrava che fosse l'unica cosa che gli interessasse - e si mosse verso la luce per vederlo meglio. Lo esamin a lungo, e io ricordo di essermi spazientito; poi mi disse: Senta, io faccio collezione di oggetti strani. Lei mi cederebbe questo? Dietro pagamento, naturalmente. Quanto crede che possa valere?.
Scoppiai a ridere e risposi che non pensavo affatto di venderlo, ma lui se ne usc con un'offerta di cinque dollari. La trovai estremamente offensiva. Cio, se avessi avuto intenzione di vendere un cimelio di famiglia certo non lo avrei fatto per cinque dollari. Gli risposi bruscamente di no e allungai una mano per riavere la pietra. Ricordo bene che in quel momento mi suscit un'antipatia cos profonda che temetti un possibile furto da parte sua.
Mi restitu il meteorite con una certa riluttanza e io guardai di nuovo l'oggetto per vedere che cosa potesse renderlo cos attraente ai suoi occhi, ma non vidi altro che il solito brutto pezzetto di ferro. Anche se io sapevo che il suo interesse poggiava su una possibile storia e non sul suo aspetto, ero tuttavia incapace di attribuire un valore a qualcosa che non fosse bello.
Quando sollevai gli occhi, vidi che stava rileggendo la lettera. Allungai una mano e lui mi restitu anche quella. Poi disse: Dieci dollari?, e io gli risposi. No.
Reed deglut un sorso del caff che Henry gli aveva appena versato. Poi prosegu: Tutti gli altri se ne erano andati. L'amico di quest'uomo, Jansen, che era anche amico mio, lo stava aspettando fuori. Lui e la moglie rimasero uccisi in un incidente stradale l'anno dopo, guidando quella stessa auto sulla quale ora lui aspettava l'individuo ancora in casa mia. Il futuro  una cosa spaventosa quando si smette di pensarci. Fortunatamente lo facciamo di rado.
Comunque, l'uomo che voleva la pietra si ferm sulla porta e mi disse con fare sbrigativo Senta, vorrei proprio avere quel pezzetto di metallo. A lei non serve, mentre io sono disposto a pagarglielo cinquecento dollari. Che ne dite? Cinquecento dollari. Non faccia il noioso.
Posso comprendere che fosse ansioso di avere il meteorite, ma quelle sue parole furono maledettamente offensive. Disse proprio noioso, ricordo perfettamente. A quel punto non lo avrei ceduto neppure per un milione di dollari. Con molta freddezza gli risposi che non era in vendita, a nessun prezzo, e misi il meteorite - che tenevo ancora in mano - in una tasca con un gesto di congedo piuttosto ostentato.
Si aggrond di colpo e rugg che avrei rimpianto quel gesto, che c'erano altri meno gentili di lui e meno pronti ad offrire denaro, e prosegu su quel tono... Da quel giorno il meteorite  rimasto nella mia tasca.  il mio orribile portafortuna per il quale ho rinunciato a cinquecento dollari. Ridacchi silenziosamente fra s e concluse: E questa  tutta la storia.
Drake chiese: Non ha mai saputo perch le abbia offerto cinquecento dollari per il meteorite?
Non sono mai riuscito ad immaginare una ragione valida... a meno che non lo ritenesse anche lui un pezzo della Pietra Nera.
Non ha mai rinnovato la sua offerta?
Mai.  successo pi di dieci anni fa e da allora non ho pi avuto sue notizie. Ora poi che Jansen e sua moglie sono morti, non so neppure dove si trovi o come possa essere rintracciato nel caso che mi decidessi a vendere.
Gonzalo disse: Che cosa intendeva dire con la sua minaccia a proposito di altri che non sarebbero stati cos gentili da offrire denaro?
Lo ignoro disse Reed. Forse voleva riferirsi ai misteriosi stranieri inturbantati di cui gli avevo parlato. Ma credo che stesse cercando semplicemente di spaventarmi per convincermi a vendere.
Avalon disse: Visto che ormai ci troviamo fra le mani un mistero nonostante i miei sforzi, tanto vale considerare le possibilit che offre. La ragione pi ovvia per la sua offerta pu essere data dal fatto che lui credesse davvero di trovarsi dinanzi ad un frammento della Pietra Nera.
Ma in questo caso sarebbe stato l'unico a crederlo disse Reed. Non credo che nessun altro abbia preso sul serio quella storia anche per un solo istante. E poi, anche se si trattava di un pezzo della Pietra Nera e quel tizio era un collezionista, di quale utilit gli sarebbe stato il meteorite senza un prova sicura? Avrebbe potuto prendere un pezzo qualsiasi di ferro ed etichettarlo Frammento della Pietra Nera, e non avrebbe avuto nulla da invidiare al mio.
Avalon ribatt: Non credi che potesse essere un arabo, magari al corrente che un frammento delle dimensioni del tuo oggetto era stato davvero rubato dalla Pietra Nera un secolo prima? Forse voleva averlo per devozione.
Non mi  sembrato un arabo, disse Reed. E in questo caso, perch non ha rinnovato la sua offerta? O perch non c' stato un tentativo per sottrarmelo con la violenza?
Drake intervenne. Ha esaminato il meteorite con cura. Non pensa che abbia potuto scoprire qualcosa capace di convincerlo del suo valore... qualunque potesse essere il suo valore?
Come posso saperlo? disse Reed. Rimane il fatto che, qualunque cosa possa aver visto, io non l'ho mai notata. E lei?
No ammise Drake.
Rubin disse: Non credo che sar possibile dipanare questa faccenda. Non abbiamo abbastanza informazioni... Che cosa ne pensi, Henry?
Henry, che era rimasto ad ascoltare in perfetto silenzio, mormor: Mi pare che questa storia contenga alcuni punti curiosi.
E allora prosegui, Henry disse Avalon. Perch non continui tu l'interrogatorio dell'ospite?
Henry disse: Signor Reed, quando lei ha mostrato l'oggetto ai suoi ospiti quella sera del 1962 o 1963, lei ha passato in giro anche il pacchetto. Cos almeno ha detto poco fa. Voleva forse riferirsi al pacchetto originale nel quale erano giunti sia la lettera che il meteorite, e che era stato conservato con il suo contenuto cos come vi era giunto?
Oh, s. Certo. Era un tesoro di famiglia.
Ma dopo il 1963, signor Reed, lei ha sempre tenuto il meteorite in tasca?
S, sempre.
Questo significa quindi che lei non possiede pi la lettera?
Niente affatto esclam Reed con tono indignato. Abbiamo ancora la lettera. Devo anzi specificare che, dopo la minaccia di quell'individuo, mi sono un po' preoccupato e l'ho sistemata in un luogo pi sicuro. Dal punto di vista della famiglia  un documento sensazionale, burla o meno.
E ora dove la tiene? chiese Henry.
In una piccola cassaforte a muro che uso per documenti e in certi casi per alcuni gioielli.
Ha visto la lettera di recente, signore?
Reed si concesse un largo sorriso. Uso la cassaforte abbastanza di frequente e la vedo ogni volta. Puoi credermi sulla parola, Henry; la lettera  al sicuro, quasi quanto il portafortuna nella mia tasca.
Henry continu: Allora non conserva pi la lettera nel suo pacchetto originale?
No disse Reed. Il pacchetto era pi utile come contenitore del meteorite. Dopo la mia decisione di portarlo in tasca, tenere soltanto la lettera nel pacchetto  diventato inutile.
Henry annu. E allora che cosa ha fatto del pacchetto, signore?
Reed fece una faccia stupita. Be', nulla.
Non l'ha gettato?
No, naturalmente. .
Sa dove sia il pacchetto al momento?
Lentamente, Reed aggrott la fronte. Alla fine disse: No, non mi pare.
Quando lo ha visto per l'ultima volta?
La pausa fu lunga quanto la precedente. Non ricordo neppure questo.
Henry sembr perdersi in qualche riflessione.
Avalon intervenne. Ebbene, Henry, che cos'hai in mente?
Mi stavo solo chiedendo disse Henry facendo il giro del tavolo e prelevando i bicchieri da brandy, se quell'uomo dopo tutto voleva davvero il meteorite.
Ma se mi ha offerto del denaro per averlo! disse Reed.
S, disse Henry ma dapprima solo una piccola somma che non l'avrebbe certo indotta in tentazione e che dal canto suo avrebbe potuto benissimo pagare nel caso che lei avesse visto il suo bluff. Poi una somma maggiore, ma avvolta in un linguaggio talmente offensivo da renderlo certo che lei avrebbe rifiutato ugualmente. Dopo di che, una misteriosa minaccia che non  mai stata portata a termine.
Ma perch avrebbe dovuto fare tutto questo se non voleva la mia gemma di ferro?
Henry rispose: Forse per raggiungere - cosa che gli riusc - lo scopo che si prefiggeva... convincerla che voleva il meteorite e riuscire a mantenere la sua attenzione fissata su quell'oggetto. Quando lei ha teso la mano lui le ha restituito il meteorite; poi le ha restituito la lettera... ma le ha restituito anche il pacchetto originale?
Reed disse: Non ricordo che lo abbia mai preso.
 una cosa successa dieci anni fa insistette Henry. Ha fatto in modo che la sua attenzione fosse concentrata sul meteorite. Lei ha addirittura perso un po' di tempo esaminandolo a sua volta, e sono certo che in questo frattempo non lo avr tenuto d'occhio... Potrebbe affermare di avere rivisto il pacchetto dopo quella sera, signore?
Reed scosse lentamente il capo. No, non potrei. Vorresti dire insomma che ha tenuto la mia attenzione concentrata sul meteorite in modo da potersene andare con il pacchetto e che io non me ne sono accorto?
Temo proprio che sia andata cos. Lei ha messo il meteorite in tasca e la lettera in cassaforte, ma non ha pensato neppure per un istante al pacchetto. Quest'ultimo, di cui non conosce il nome e che  destinato a restare uno sconosciuto a causa della morte dei suoi amici,  ormai in possesso del pacchetto da dieci anni, e senza la minima interferenza da parte sua. A questo punto le  ormai impossibile identificare con esattezza ci che le ha preso.
Ci riuscirei benissimo, disse Reed caparbiamente se soltanto potessi vederlo. Deve portare il nome e l'indirizzo della mia bisnonna.
Potrebbe non aver conservato il pacchetto in s obiett Henry.
Ci sono! esclam di colpo Gonzalo. Era quella scritta in cinese. Quell'uomo  riuscito a capirci qualcosa e se l' presa per farla decifrare con esattezza. Il messaggio era importante.
Il sorriso di Henry fu un'ombra quanto meno fuggevole. Questa  un'interpretazione romantica cui a dire il vero non avevo pensato, signor Gonzalo, e che temo non sia molto probabile. Stavo invece pensando a qualcosa d'altro... Signor Reed, lei ha ricevuto un pacchetto da Hong Kong nel 1856 e a quell'epoca Hong Kong era gi un possedimento britannico.
A partire dal 1848 aggiunse brevemente Rubin.
Io credo inoltre che gli inglesi avessero gi istituito il moderno sistema di spedizione postale.
Rowland Hill, intervenne subito Rubin nel 1840.
Allora, prosegu Henry non avrebbe potuto esserci un francobollo sul pacchetto originale?
Reed lo fiss sbalordito. Ora che ci ripenso, mi pare che ci fosse qualcosa di simile ad un francobollo nero. Un profilo di donna, forse?
La giovane regina Vittoria disse Rubin.
Henry prosegu ancora: E non avrebbe potuto trattarsi di un francobollo raro?
Gonzalo sollev le braccia. Tombola!
Reed rimase immobile al suo posto, con la bocca nettamente aperta. Dopo qualche minuto, disse: Naturalmente dev'essere andata cos... Chiss quanto ci ho rimesso.
Nient'altro che denaro, signore mormor Henry. I primi francobolli inglesi non erano certo belli.
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The Iron Gem apparve nel luglio 1974 sulla Ellery Queen's Mystery Magazine con il titolo A Chip of the Black Storie. Di solito, poich non si tratta di cose fondamentali, io preferisco i titoli brevi, e quindi ora ritorno al mio titolo originale. (Non rifiuto mai a priori l'idea di accettare dei mutamenti. Il primo racconto di questa raccolta era intitolato No Man Pursueth quando lo scrissi; la rivista lo cambi in When No Man Pursueth, e in questo caso accettai la parola in pi come un miglioramento.)
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Scrissi 'The Iron Gem'a bordo della Canberra, mentre nell'estate del 1973 andavo verso la costa dell'Africa per osservare un'eclissi totale di sole, la prima che avessi mai visto in vita mia. Il cielo sa se durante quella traversata trovarono il modo di tenermi occupato, poich ero a bordo come conferenziere e dovetti tenere otto discorsi sulla storia dell'astronomia, senza contare tutto il tempo che mi cost l'essere sempre gentile e affascinante con le milleduecento donne a bordo. (Dovreste vedermi quando mi impegno in questo senso. Alcune di loro fanno fatica ad allontanarsi.)
Tuttavia, trovai anche il tempo per nascondermi ogni tanto nella mia cabina e scrivere The Iron Gem a mano. Ci che oggi mi stupisce, quando ci ripenso,  come mai il racconto non parli minimamente di eclissi anche se durante la crociera io non potei pensare ad altro (tranne naturalmente le milleduecento donne a bordo).
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4. I tre numeri.
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Quando Tom Trumbull arriv - in ritardo, come al solito - al banchetto mensile dei Vedovi Neri e non appena ebbe ordinato il suo scotch e soda, si vide venire incontro James Drake con un viso che esprimeva qualcosa a mezza strada fra il sornione e il sibillino.
Drake gli fece un breve cenno con il capo.
Trumbull lo segu, togliendosi il cappotto e lasciando che il suo viso abbronzato e rugoso ponesse la domanda prima ancora che lo facesse la voce. Che cosa c'? chiese.
Drake tenne la sigaretta di lato e lasci che il suo fumo salisse a volute azzurrine verso l'alto. Tom, ho portato un fisico come mio ospite.
E allora?
Be', ha un problema e credo che sia nel tuo ramo.
Un codice?
Qualcosa di simile. Dei numeri, insomma. Non conosco tutti i particolari. Credo che li avremo dopo cena. Ma il punto non  questo. Se sar il caso, mi aiuterai a tenere calmo Jeff Avalon?
Trumbull scrut nella saletta e individu Avalon che stava intrecciando una fitta conversazione con un l'uomo che doveva essere logicamente l'invitato della serata poich era l'unico sconosciuto presente.
Jeff ha qualcosa che non va? fece Trumbull. Non sembrava esserci nulla di strano in Avalon, che se ne stava alto e dritto come sempre, con l'aria di uno che avrebbe potuto spezzarsi se si fosse rilassato. I suoi baffi grigi e la barbetta erano curati come al solito ed il sorriso cauto sul suo viso era quello che lui si ostinava ad usare con gli sconosciuti. Mi sembra perfettamente normale.
L'ultima volta non c'eri. disse Drake. Jeff  convinto che le cene del Club si stiano trasformando sempre pi in sedute per la soluzione di enigmi.
E cosa c' di male in questo? chiese Trumbull passandosi le mani sui capelli bianchi per eliminare anche il pi piccolo segno di scompiglio provocato dal vento all'esterno.
Jeff crede che dovremmo essere un'organizzazione puramente conviviale. Una sana conversazione amicale e quel genere di cose.
Ma abbiamo anche questo.
Cos, quando salter fuori l'enigma, aiutami a tenerlo buono nel caso che si metta a brontolare. La tua voce  pi sonora della mia.
Nessun problema. Hai parlato anche a Manny?
Diavolo, no. Potrebbe schierarsi dall'altra parte per puro spirito di contraddizione.
Forse hai ragione... Henry! Trumbull fece un cenno con la mano. Henry, fammi un favore. Questo scotch e soda non  sufficiente. Fuori fa freddo e ho impiegato un sacco di tempo per trovare un tass, e quindi...
Henry sorrise con discrezione; il suo viso liscio toglieva una ventina d'anni ai sessanta che in realt aveva. Lo avevo gi immaginato, signor Trumbull. Il suo secondo scotch  pronto.
Henry, sei un diamante della pi bell'acqua! E questo, senza tema di errori, era un giudizio condiviso da tutti i Vedovi Neri.
Vi dar una dimostrazione disse Emmanuel Rubin. Aveva gi litigato con una minestra che a suo giudizio conteneva quell'ombra di porro in eccesso sufficiente a renderla inadatta al consumo umano, e il fatto di essersi trovato allora in netta minoranza - solo contro tutti - lo rendeva ancor pi deciso ed enfatico nelle sue restanti opinioni. Vi mostrer che ogni lingua  in realt un insieme di lingue... Scriver una parola su ognuno di questi due foglietti. La stessa parola. Poi ne dar uno a te, Mario... e uno a lei.
Il secondo biglietto and al dottor Samuel Puntsch che, come avevano sempre fatto anche gli altri ospiti del Vedovi Neri, aveva mantenuto un silenzio discreto durante quei preliminari.
Puntsch era un individuo piccolo e magro, vestito con un insieme di tinte funeree che avrebbero dato credito ad Avalon. Osserv il foglietto e inarc le sue modeste sopracciglia.
Rubin disse: Ora nessuno di voi deve parlare. Scrivete semplicemente il numero della sillaba sulla quale viene a cadere l'accento tonico.  una parola di quattro lettere, quindi potete scrivere uno, due, tre o quattro.
Mario Gonzalo, il mansueto artista dei Vedovi Neri, aveva appena terminato la sua caricatura del dottor Puntsch e la mise da un lato. Poi guard la parola sul foglietto dinanzi a s, vi scrisse un numero senza esitare e lo ripass a Rubin. Puntsch fece lo stesso.
Rubin disse, con indescrivibile soddisfazione: Ora vi compiter la parola. Era u-n-i-o-n-i-z-e-d, e Mario sostiene che  accentata sulla prima sillaba.
U-nionized disse Mario. Si riferisce ad un'industria le cui forze lavorative sono state organizzate in un sindacato.
Puntsch si mise a ridere. S, ora capisco. Io l'ho considerata come un-ai-onized, riferendomi ad una sostanza che non si scinde in ioni in soluzione. Ho accentato la seconda sillaba.
Esattamente. Sempre la stessa parola ai nostri occhi, ma diversa a uomini specializzati in campi diversi. So che Roger e Jim si troverebbero d'accordo con il dottor Puntsch, mentre probabilmente Tom, Jeff e Henry condividerebbero la scelta di Mario. Succede lo stesso in milioni di altri casi. La parola fuga significa due cose diverse per uno psichiatra e un musicista, come pure suite sempre per un musicista e un proprietario di alberghi. L'aggettivo ionico significa una certa cosa per uno studioso d'arte e un'altra per un fisico. Non esistono due persone che abbiano lo stesso identico linguaggio.
Roger Halsted, l'insegnante di matematica, intervenne con una leggera esitazione che sempre quasi un balbettio. Ma in pratica questi usi diversi si sovrappongono e quindi la cosa non ha molta importanza, vero?
La maggior parte di noi riesce a comprendere i suoi simili,  vero, ammise Rubin con una certa petulanza ma esistono meno sovrapposizioni di quante dovrebbero essercene. Ogni piccolo segmento della nostra cultura sviluppa un proprio vocabolario specifico allo scopo di formare un gruppo interno. Esistono milioni di muraglie verbali dietro le quali si trincerano gli idioti, e ci serve a procurare pi guai...
Questa era la tesi di Shaw nel Pigmalione lo interruppe Trumbull con un ringhio.
No! Sei completamente in errore, Tom. Shaw pensava che fosse il risultato di un'educazione sbagliata. Io sostengo che ci  deliberato e che serve pi di qualsiasi guerra a creare l'atmosfera adatta ad un completo crollo mondiale. Detto questo, attacc il suo roastbeef con un gagliardo colpo di coltello.
Soltanto Manny  capace di partire dagli ioni sindacalizzati e giungere alla distruzione della civilt in una dozzina di frasi concluse Gonzalo filosoficamente, e pass la sua caricatura a Henry perch la consegnasse al dottor Puntsch.
Quest'ultimo sorrise con una punta di stupore, poich lo schizzo ingigantiva le sue orecchie pi di quanto sarebbe stato possibile aspettarsi. Henry attacc la caricatura al muro, insieme alle altre.
Era tuttavia inevitabile che in quell'atmosfera la discussione sterzasse dalle ingiustizie del linguaggio privato verso gli indovinelli semantici, e al momento del dessert Halsted riusc ad ottenere un discreto silenzio tutt'intorno domandando quale fosse la parola inglese la cui pronuncia mutava allorch la si scriveva con la maiuscola. Poi, quando tutti si furono arresi, Halsted disse lentamente: Mi pare che polish divenga Polish, vero?
Avalon aggrott poderosamente la fronte, portando le sue lussureggianti sopracciglia ad incombere direttamente sugli occhi. Se non altro questa non  cos insultante come le solite barzellette polacche che a volte mi tocca ascoltare.
Allora Drake disse, contraendo i suoi piccoli baffi grigi: Tenteremo qualcosa di pi complicato dopo il caff.
Avalon scocc un'occhiata sospettosa verso Puntsch e osserv Henry versare il caff senza riuscire a nascondere un'ombra malinconica sul viso.
Henry disse: Brandy, signore?
Puntsch alz gli occhi e disse: Ebbene, s, grazie.  stata una cena ottima.
Sono lieto che l'abbia trovata tale, signore disse Henry. La casa  felice di poter soddisfare degnamente i Vedovi Neri.
Drake batt delicatamente il suo bicchiere da acqua con il cucchiaino.
Poi disse, cercando di alzare il tono della sua voce costituzionalmente roca: Una delle ragioni per le quali ho portato qui Sam Puntsch questa sera consiste nel fatto che lui lavora per la stessa ditta che paga il mio stipendio, nel New Jersey, anche se non nel medesimo settore. Non sa un accidente di chimica organica, e questo l'ho scoperto una volta che l'ho sentito discutere dell'argomento. D'altro canto, per, mi dicono che sia un ottimo fisico. L'altra ragione che spiega la sua presenza qui  un problema che non gli d pace; gli ho quindi chiesto di venire da noi e di raccontarcelo. Spero, Jeff, che non avrai obiezioni.
Geoffrey Avalon fece ruotare dolcemente il suo bicchiere di brandy fra due dita e disse con tono arcigno: Non esiste uno statuto della nostra organizzazione, Jim, quindi non dir nulla e cercher di divertirmi. Tuttavia devo dire che almeno in queste serate preferirei rilassarmi; anche se ci  probabilmente dovuto al semplice fatto che il mio vecchio cervello si sta calcificando.
Be', non preoccuparti. Lasceremo fare a Tom il grosso dell'interrogatorio.
Puntsch disse: Se il signor Avalon...
Drake intervenne prontamente. Non fare caso al signor Avalon.
E lo stesso Avalon comment: Oh, non si preoccupi, dottor Puntsch. Il gruppo  cos gentile da lasciarmi fare il broncio di tanto in tanto.
Trumbull si accigli e disse: Allora, volete lasciarmi iniziare? Dottor Puntsch... come giustifica la sua esistenza?
Giustificarla? Be', immagino che il tentativo di far s che la nostra civilt duri per pi di un'altra generazione sia gi una specie di giustificazione.
E in cosa consiste questo tentativo?
Nel tentare di trovare una fonte di energia permanente, sicura e non inquinante.
Di quale genere?
Energia di fusione... Ha intenzione di chiedermi i particolari?
Trumbull scosse il capo. No, a meno che non siano collegati strettamente al problema che la disturba.
Solo in modo marginale, il che va benissimo. La voce di Puntsch era esile ma acuta, e le sue parole erano pronunciate con meticolosit, come se un tempo egli avesse nutrito l'ambizione di fare l'annunciatore radiofonico. A dire il vero, l'argomento sollevato dal signor Rubin durante la cena tocca da vicino il mio problema. Noi tutti abbiamo un linguaggio privato, a volte pi spesso di quanto ci sia necessario, e non gradirei l'idea di dovermi spingere troppo oltre nello spiegare l'argomento della fusione.
Gonzalo, che indossava un abbigliamento composto da varie tonalit complementari di rosso e dominava visivamente la tavolata ancor pi di quanto succedesse di solito, esclam: Vorrei che la gente la smettesse di dire che Rubin ha ragione.
Vorresti che mentissero? gli chiese Rubin, alzando di colpo la testa e arricciando la barba.
Chiudete il becco, voi due grid Trumbull. Dottor Puntsch, mi lasci dire quello che so sull'energia di fusione e mi interrompa se mi allontano troppo dal vero...  una specie di energia nucleare prodotta quando si costringono degli atomi piccoli a combinarsi in atomi pi grandi. Si usa idrogeno pesante prelevato dal mare, lo si fonde fino a ridurlo ad elio, e cos si produce un'energia che potrebbe durarci per molti milioni di anni.
S, all'incirca le cose vanno in questo modo.
Ma non possiamo ancora disporne, vero?
No, attualmente non possiamo.
E perch, dottore?
Ah, signor Trumbull, presumo che non abbiate intenzione di sorbirvi una lezione di un paio di ore.
No, certo, ma cosa ne direbbe di una lezione di un paio di minuti?
Puntsch scoppi a ridere. Circa due minuti sono il massimo che ogni persona  in grado di sopportare. Il problema consiste nel fatto che dobbiamo riscaldare il nostro combustibile fino ad una temperatura minima di quarantacinque milioni di gradi centigradi, che corrispondono a circa ottanta milioni di gradi Fahrenheit. Poi dobbiamo mantenere il combustibile di fusione - appunto l'idrogeno pesante, come lei ha detto, pi del tritio, che ne rappresenta una variet particolarmente pesante - a quella temperatura abbastanza a lungo perch prenda fuoco, per cos dire, e dobbiamo tenere il tutto in un luogo dotato di forti campi magnetici mentre avviene l'operazione.
Fino a questo momento non ci  stato possibile produrre abbastanza in fretta la temperatura necessaria, o mantenere il campo magnetico tanto a lungo da permettere al combustibile di fusione di accendersi. Convogliare l'energia a mezzo di laser sarebbe un'altra possibilit, ma ci servono laser pi potenti di quelli attualmente disponibili, oppure campi magnetici pi robusti e progettati pi accuratamente di quelli attuali. Non appena riusciremo ad ottenerli e ad accendere il combustibile avremo fatto un grosso passo in avanti, ma Dio solo sa quanti altri problemi ci resteranno ancora da risolvere prima di poter alimentare la nostra Terra con l'energia di fusione.
Quando crede che avverr questo passo in avanti? chiese Trumbull. Cio, quando riusciremo ad ottenere l'accensione?
 difficile dirlo. I fisici americani e sovietici stanno avanzando verso questo traguardo, un centimetro dopo l'altro, gi da un quarto di secolo. Penso che ormai dovremmo esserci. Forse ancora cinque anni. Ma esistono sempre molti fattori imponderabili. Un'intuizione fortunata potrebbe affrettare i tempi e portarci a questo risultato l'anno prossimo. Qualche difficolt imprevista potrebbe invece farci ritardare fino al ventunesimo secolo.
Ma possiamo aspettare fino al ventunesimo secolo? intervenne Halsted.
Aspettare? fece Puntsch.
Lei ha parlato del tentativo d far durare la nostra civilt almeno per un'altra generazione, e questo suona come se lei non credesse che noi possiamo aspettare fino al ventunesimo secolo.
Capisco. Vorrei poter essere ottimista a questo proposito, disse Puntsch gravemente ma non posso. Con il nostro ritmo attuale, il petrolio di cui disponiamo sar praticamente esaurito nel 2000. Ritornare al carbone ci porter un mucchio di problemi, mentre fare affidamento sui reattori a fissione autofertilizzanti comporter l'eliminazione di enormi quantit di scorie radioattive. Mi sentirei veramente a disagio se non finissimo di sviluppare i reattori a fusione per, diciamo, il 2010.
Aprs moi, le dluge disse Avalon.
Puntsch lo fiss con una punta di durezza.  pi che probabile che il diluvio venga appunto dopo di lei, signor Avalon. Ha per caso dei figli?
Avalon, che aveva due figli e parecchi nipoti, apparve improvvisamente a disagio e disse: Ma l'energia di fusione pu scongiurare il diluvio, e mi pare che su questo arrivo alla fusione lei sia abbastanza ottimista.
S, a questo proposito tendo ad essere ottimista.
Trumbull riprese in mano la situazione. Be', proseguiamo. Lei lavora nella stessa ditta di Kim Drake. Ho sempre pensato che si trattasse di un'industria farmaceutica.
 molto pi di quello disse Drake, osservando tristemente ci che restava di un pacchetto di sigarette e incerto se accenderne subito un'altra o riposare per una decina di minuti.
Puntsch disse: Jim lavora nel settore della chimica organica. Io in quello della fisica del plasma.
Rubin intervenne. Una volta ci sono stato, a fare visita a Jim, e ho visitato gli impianti. Non ho visto nessun Tokamak.
Che cos' un Tokamak? chiese subito Gonzalo.
Fu Puntsch a rispondergli.  un apparecchio al cui interno si possono sviluppare dei campi magnetici stabili - o abbastanza stabili, almeno - per controllare dei gas supercaldi. No, non ne abbiamo. Non lavoriamo con quelle macchine. Noi siamo pi o meno all'altro capo, quello teorico. Quando ci viene in mente qualcosa che sembra interessante, abbiamo un accordo con alcuni grossi centri che ci permette di fare esperimenti.
E la ditta cosa ne ricava? chiese Gonzalo.
Abbiamo il permesso di compiere alcune ricerche di base perch in qualche modo  sempre possibile utilizzarle commercialmente. La ditta produce tubi fluorescenti di vario genere, e tutto ci che scopriamo sul comportamento dei gas caldi - ovvero del plasma - e dei campi magnetici pu sempre servire alla produzione di tubi migliori e pi economici. Questa  la giustificazione pratica del nostro lavoro.
Trumbull disse: E ora avrebbe scoperto qualcosa di promettente?... Nel campo della fusione, voglio dire, e non dei tubi fluorescenti.
Puntsch abbozz l'inizio di un sorriso e lo lasci smorzare lentamente. Questo  il punto. Non lo so.
Halsted si pos una mano sulla zona calva che gli coronava il davanti del capo.  questo il problema che ci ha portato? chiese.
S rispose Puntsch.
Ebbene, dottore, allora ce ne parli.
Puntsch si schiar la gola e sporse le labbra in fuori per un istante, fissando gli uomini intorno al tavolo e spostandosi di lato per consentire ad Henry di riempirgli nuovamente la tazza di caff.
Jim Drake cominci mi ha spiegato che tutto quanto viene detto qui dentro  confidenziale, e che ognuno dei presenti - e i suoi occhi si posarono brevemente su Henry -  persona fidata. Allora parler liberamente. Ho un collega che lavora nel mio settore. Si chiama Matthew Revsof e Drake lo conosce.
Drake annu. L'ho incontrato una volta a casa tua.
Puntsch prosegu: Revsof  una via di mezzo fra un genio e un pazzoide, il che  a volte un'ottima cosa per un fisico teorico. Questo significa, per, che  un eccentrico e a volte difficile da trattare. Siamo stati buoni amici, in massima parte a causa delle nostre mogli che andavano molto d'accordo. Era una di quelle cose di famiglia, dove i bambini si considerano in pratica dotati di quattro genitori intercambiabili, anche perch abitiamo nella stessa strada.
Ora Revsof  all'ospedale. Vi si trova da due mesi. Devo aggiungere che si tratta di un ospedale psichiatrico e che Revsof vi  finito a causa di un violento episodio che non  il caso di descrivere qui. Tuttavia, all'ospedale non hanno nessuna fretta di dimetterlo, e questo crea un problema.
Sono andato a fargli visita una settimana dopo il suo ricovero. Mi  sembrato perfettamente normale, addirittura di ottimo umore; l'ho informato del lavoro che stavamo portando avanti al laboratorio e lui non ha avuto difficolt a seguirmi. Ma poi ha detto di volermi parlare in privato. Ha insistito affinch l'infermiera se ne andasse e la porta fosse chiusa.
Mi ha fatto giurare che avrei mantenuto il segreto e mi ha confidato di sapere esattamente come progettare un Tokamak in modo tale da produrre un campo magnetico totalmente stabile e in grado di contenere indefinitamente un plasma di moderata densit. Ha detto qualcosa di simile: L'ho scoperto il mese scorso, ed ecco perch mi hanno chiuso qui dentro. Naturalmente sono stati i sovietici ad architettare tutto. Il materiale  nella cassaforte di casa mia; ci sono i diagrammi, le analisi teoriche, tutto quanto.
Rubin, che aveva ascoltato con un cipiglio quasi indignato, lo interruppe. Ma  possibile?  il tipo di uomo che potrebbe averlo fatto? Il lavoro era gi ad uno stadio tale da permettere...
Puntsch sorrise con aria affranta. Come posso saperlo? La storia della scienza  piena di progressi rivoluzionari che richiedevano semplicemente piccole intuizioni alla portata di chiunque ma che poi, in pratica, sono venute solamente ad una persona. Vi dir una cosa, tuttavia, Quando qualcuno che  rinchiuso in un ospedale psichiatrico ci confida di possedere qualcosa che sfugge ai pi celebri fisici di tutto il mondo da quasi trent'anni, e che i russi gli sono alle calcagna, non si ha la tendenza a credergli sulla parola. In quel caso ho soltanto cercato di calmarlo.
Ma i miei sforzi sono serviti ad ottenere l'effetto contrario. Revsof si  eccitato e mi ha detto che intendeva rivendicare il credito di quella scoperta; non voleva che nessuno gli rubasse la priorit mentre si trovava all'ospedale. Io avrei dovuto montare la guardia alla sua cassaforte e assicurarmi che nessuno la forzasse. Era certo che le spie russe avrebbero cercato di organizzare un colpo di mano e continuava a ripetere che io ero il solo di cui poteva fidarsi, che non appena avesse potuto uscire avrebbe annunciato la sua scoperta e preparato una relazione per salvaguardare la sua priorit. Ha detto anche che l'avrebbe firmata con me. Naturalmente ho detto di s a tutto, solo per tenerlo tranquillo, e ho fatto rientrare l'infermiera al pi presto.
Halsted disse: Gli scienziati russi e americani stanno cooperando nelle ricerche sulla fusione, o sbaglio?
S, naturalmente rispose Puntsch. Lo stesso Tokamak  di origine sovietica. La faccenda di quelle spie sovietiche  soltanto il prodotto della fantasia sovreccitata di Revsof.
Rubin chiese: Da allora non gli ha pi fatto visita?
Qualche altra volta. Resta sempre attaccato alla sua storia... La cosa mi preoccupa. Io non gli credo, e ritengo che sia impazzito, eppure qualcosa dentro di me dice: E se non lo fosse? Se nella sua cassaforte ci fosse davvero quello per cui il mondo intero sarebbe disposto a dare qualsiasi cosa?
Quando Revsof uscir... cominci Halsted.
Non  cos facile disse subito Puntsch. Ogni ritardo  rischioso. Questo  un campo nel quale molte menti sono ansiosamente all'opera. Un giorno o l'altro qualcuno potrebbe fare la stessa scoperta di Revsof - dando per scontato che Revsof l'abbia fatta realmente - e il mio collega perderebbe credito e la priorit, nonch un premio Nobel per quanto posso saperne. Inoltre, da un punto di vista pi ampio, la ditta perderebbe una notevole fetta di credito riflesso e la possibilit di un sostanzioso aumento della sua prosperit. Ogni singolo dipendente perderebbe la possibilit di beneficiare di tale sviluppo. Come vedete, signori, ho anche un interesse personale nella faccenda, come pure Jim Drake, d'altro canto.
Ma senza tener contro di questo... Il mondo intero  impegnato in una corsa che potrebbe anche non vincere. Anche scoprendo teoricamente come rendere stabile un campo magnetico, ci resterebbero da compiere enormi sforzi tecnologici per realizzarlo e, come ho gi detto, nella migliore delle ipotesi ci vorranno molti anni prima che l'energia di fusione divenga una realt per il mondo... anni che forse non potremo permetterci. In tal caso, non sarebbe una cosa sensata - e tanto meno sicura - perdere altro tempo nell'attesa che Revsof venga dimesso.
Gonzalo disse: Ma se uscir presto...
Non uscir presto disse Puntsch. La parte peggiore  proprio questa. Pu darsi che non ne esca mai. Sta peggiorando.
Avalon intervenne con la sua voce bassa e solenne. Ritengo, dottore, che lei abbia illustrato i vantaggi di una pronta azione anche al suo amico.
 appunto ci che ho cercato di fare, disse Puntsch quanto pi accuratamente mi era possibile. Gli ho detto che avremmo aperto la cassaforte dinanzi ad un notaio e che avremmo portato tutto il contenuto a lui perch firmasse ogni foglio personalmente. Poi gli avremmo lasciato gli originali e ci saremmo serviti di copie. Gli ho spiegato anche quello che lui stesso poteva perdere a causa di questo ritardo. Ma l'unico risultato fu che... be', alla fine mi assal. Mi  stato chiesto di non fargli pi visita fino a nuovo ordine.
E la moglie? chiese Gonzalo. Lei  al corrente di tutto? Ci ha detto che  una buona amica di sua moglie.
Infatti.  una ragazza meravigliosa e comprende perfettamente le difficolt della situazione. Lei  d'accordo sull'apertura della cassaforte.
Ma lei ha parlato al marito? chiese Gonzalo.
Puntsch esit. Be', no. Non le  stato permesso di vederlo. Lui... lui...  una cosa ridicola ma non posso farci nulla. Sostiene che Barbara, sua moglie,  al soldo dell'Unione Sovietica. Ad essere franchi, fu proprio Barbara che lui... insomma, quando fu ricoverato all'ospedale...
Va bene, disse burbero Trumbull ma non si pu far dichiarare Revsof incapace di intendere e volere e trasferire il controllo della cassaforte alla moglie?
In primo luogo, sarebbe una cosa complicata. Barbara dovrebbe testimoniare su un certo numero di cose che lei non vuole siano rese pubbliche. Lei... lei ama quell'uomo.
Gonzalo disse: Non vorrei sembrare macabro, ma lei ha detto che Revsof sta peggiorando. Se morisse...
Peggiorando mentalmente, non fisicamente. Ha trentotto anni e potrebbe viverne altri quaranta senza smettere per un solo giorno di essere pazzo.
Ma alla fine, sua moglie non sar costretta a farlo dichiarare incapace?
E questo quando accadr?... Ma non si tratta ancora del problema che vorrei presentarvi. Avevo spiegato a Barbara esattamente in quale modo volevo muovermi per proteggere la priorit di Matt. Avrei aperto la cassaforte e Barbara avrebbe apposto la data e le sue iniziali su ogni pezzo di carta che conteneva. Poi avrei fotocopiato tutto e le avrei dato una dichiarazione notarile nella quale spiegavo quello che avevo fatto e riconoscevo come tutto quel materiale fosse opera di Revsof. Gli originali e l'atto notarile sarebbero ritornati nella cassaforte, e io avrei lavorato sulle copie.
Vedete, lei mi aveva detto fin dall'inizio di possedere la combinazione. Dapprima si  quindi trattato di vincere i miei stessi scrupoli e di convincermi che non stavo tradendo la fiducia di un amico, poi di vincere quelli di Barbara. Non mi andava di farlo, ma sentivo di servire una causa pi alta e alla fine anche lei acconsent. Eravamo certi che se mai Revsof avesse recuperato la sua lucidit e fosse ritornato a casa, si sarebbe trovato d'accordo nel giudicarla la soluzione migliore. E la sua priorit sarebbe stata protetta.
Trumbull disse: Ne desumo che quindi avete aperto la cassaforte.
No disse Puntsch. Non ci siamo riusciti. Ho tentato con la combinazione che Barbara mi aveva dato ma non ha funzionato. La cassaforte  ancora chiusa.
Halsted disse: Potreste farla saltare, o scassinarla.
Non riesco a decidermi ribatt Puntsch. Un conto  ottenere la combinazione dalla moglie di Revsof, un altro ...
Halsted scosse il capo. Volevo dire, la signora Revsof non pu chiedere che venga forzata?
Non credo che lo farebbe. Significherebbe immischiare degli estranei, e in un certo senso sarebbe un atto di violenza verso Revsof... Ma perch la combinazione non funziona? Il problema  questo.
Trumbull pos le mani sul tavolo e si spinse in avanti. Dottor Puntsch, ci sta chiedendo di rispondere a questa domanda? Di dirle come usare la combinazione che  gi in suo possesso?
Pi o meno.
Ha con s la combinazione?
Intende il pezzetto di carta originale sul quale  scritta? No. Lo tiene Barbara e posso capire la sua posizione. Tuttavia, se volete vederla scritta, non  un problema. La ricordo abbastanza bene. Tir fuori un taccuino dalla tasca interna della giacca, ne strapp un foglietto e scrisse qualcosa rapidamente. Eccola!
12R 27 15
Trumbull esamin solennemente il foglietto, poi lo pass a Halsted che sedeva alla sua sinistra. Il pezzetto di carta fece il giro di tutti i presenti e ritorn dinanzi a lui.
Trumbull incroci le dita e fiss solennemente il foglietto. Poi disse: Come sa che questa  la combinazione della cassaforte?
Barbara dice che lo 
Non le sembra improbabile, dottor Puntsch, che l'uomo da lei descritto fosse tipo da lasciare in giro la combinazione con tanta facilit? Con la combinazione cos a portata di mano di chiunque, avrebbe potuto anche lasciare la cassaforte aperta... Questa fila di simboli pu non avere nulla a che vedere con la cassaforte.
Puntsch sospir. Non  cos. La cassaforte non  mai stata destinata ad accogliere qualcosa che possedesse un valore intrinseco. D'altronde non c' nulla di valore in casa di Revsof, come pure nella mia. Non siamo ricchi e non andiamo soggetti a furti. Revsof ha comprato quella cassaforte circa cinque anni fa e l'ha fatto installare perch pensava di poterci tenere i suoi documenti; anche allora aveva questo feticcio della perdita di una possibile priorit, ma solo di recente ha raggiunto le punte della paranoia. Ha preso nota della combinazione per non correre il rischio di scordarla.
Un giorno Barbara l'ha trovata e gli ha chiesto che cos'era; lui ha risposto che era la combinazione della sua cassaforte e lei gli ha detto: Be', non lasciarla cos in giro. Poi ha infilato il foglietto in una busta e ha messo la busta in uno dei suoi cassetti, nell'eventualit che un giorno il marito ne avesse bisogno. Ma quell'eventualit non si  mai verificata, a quanto pare, e io sono certo che ormai Revsof si  scordato della cosa. Ma lei non lo ha dimenticato, e sostiene di essere certa che la busta non  mai stata toccata.
Rubin disse: Forse Revsof ha fatto cambiare la combinazione.
Il che avrebbe significato un fabbro nella casa. Barbara  sicura che ci non  mai successo.
Trumbull chiese:  tutto quello che c' scritto sul foglio originale? Solo sei numeri e una lettera dell'alfabeto?
 tutto.
E sul retro del foglio?
Nulla.
Trumbull disse: Lei certo capisce, dottor Puntsch, che questo non  un codice e che io non sono un esperto di serrature a combinazione. Che aspetto ha la serratura?
Molto ordinario. Sono sicuro che Revsof non era in grado di permettersi una cassaforte sofisticata. C' un cerchio con dei numeri tutt'intorno, dall'uno al trenta, e una manopola con un piccolo ago indicatore al centro. Barbara ha visto Matt aprirla e dice che non  una cosa lunga o difficile. Gira la manopola e la apre tirando verso di s.
Lei non lo ha mai fatto di persona?
No. Dice che non lo ha mai fatto.
E non sa spiegarle perch la cassaforte non si apre quando usa la sua combinazione?
No... E tuttavia sembra una cosa abbastanza semplice. Quasi tutte le serrature a combinazione che mi  capitato di vedere - tutte, anzi - hanno questa manopola che prima va girata in un senso, poi nell'altro, e infine ancora nel senso originario. Mi sembra dunque chiaro che dovrei girare la manopola verso destra finch l'ago  sul dodici, poi a sinistra fino al ventisette, e infine ancora a destra fino al quindici.
Trumbull disse con aria pensierosa: Non vedo cos'altro potrebbe significare, infatti.
Ma non funziona disse Puntsch. Ho girato sul dodici, ventisette e quindici almeno una dozzina di volte. L'ho fatto con attenzione, assicurandomi che ogni volta l'ago fosse centrato sulle linee esatte. Ho provato anche qualche giro completo. Sapete come si fa, vero? Dodici a destra, poi un intero giro a sinistra e quindi sul ventisette; poi un intero giro a destra e sul quindici. Ho tentato altri trucchi, come tirare la manopola o premerla. Ho tentato di tutto.
Gonzalo disse, sogghignando: Ha provato a dire: Apriti, Sesamo?
Questo non mi  passato per la mente, disse Puntsch, senza sorridere ma se mi fosse successo l'avrei fatto. Barbara dice che non ha mai notato Matt a fare qualcosa di particolare, ma naturalmente potrebbe essersi trattato di qualcosa di insignificante e comunque lei non lo osservava da vicino. Non le  mai venuto in mente che un giorno ci le sarebbe stato utile.
Halsted disse: Fatemi dare un'altra occhiata. Fiss la combinazione con aria solenne. Questa  solo una copia, dottor Puntsch, e non pu essere esattamente uguale all'originale. Qui sembra del tutto chiara, ma forse lei ha copiato ci che credeva fosse la combinazione originale. Non  possibile che alcuni dei numeri sull'originale fossero equivoci, magari in modo tale che lei potesse per esempio scambiare un sette per un uno?
No, no disse Puntsch, scuotendo vigorosamente il capo. Non c' possibilit di errore su questo punto, ve lo assicuro.
E gli spazi? chiese Halsted. Le cifre erano spaziate esattamente in questo modo?
Puntsch prese il foglietto e lo esamin di nuovo. Oh, capisco. No, a dire il vero non c'erano spazi. Li ho inseriti io perch questa  stata la mia interpretazione. Sull'originale esiste soltanto una linea compatta di simboli senza spazi particolari. Per la cosa non ha importanza, vero? Non si pu dividerla in nessun altro modo. Ora la riscrivo senza spazi. Scrisse un'altra volta sotto la prima combinazione e spinse il foglietto verso Halsted.
12R2715
Poi disse: Non si pu dividerla in altro modo. Non si possono avere un 271 o un 715. I numeri intorno alla manopola non superano il trenta.
Bene, esclam Halsted allora per il momento non badiamo ai numeri. Che cosa pu dirci la lettera R? Si umett le labbra, chiaramente soddisfatto dell'atmosfera di attesa che si era accentrata su di lui. Supponiamo di dividere la combinazione in questo modo:
12 R27 15
Sollev il foglietto affinch Puntsch lo vedesse, poi lo mostr agli altri. In questa divisione,  il ventisette che viene a trovarsi collegato con il segno R di right, cio destra, mentre le altre due cifre verrebbero collegate per ovvia esclusione con left, ovvero sinistra. In altre parole, i numeri sono sempre dodici, ventisette e quindici, ma la manopola deve essere girata a sinistra, destra, sinistra, invece di destra, sinistra, sinistra.
Gonzalo protest: Perch sistemare la R in quel modo?
Tutto ci che serve a Revsof  un semplice promemoria spieg Halsted. Lui conosce la combinazione; se il foglietto gli rammenta che il numero di centro  a destra, lui sa di conseguenza che gli altri due sono a sinistra.
Gonzalo disse: Non mi sembra una grande idea. Se avesse scritto soltanto i tre numeri, la combinazione sarebbe risultata sinistra, destra, sinistra, oppure destra, sinistra, destra. Se una non funzionava, bastava provare con l'altra. Forse la R sta per qualcos'altro.
Non riesco proprio ad immaginare cosa disse Puntsch tristemente.
Halsted disse: Quel simbolo potrebbe non essere affatto una R, dottor Puntsch?
Assolutamente no disse Puntsch. Ammetto di non aver pensato ad associare la R con il secondo numero, ma questo non conta. Quando la combinazione non ha funzionato nella sequenza destra, sinistra, destra, ero cos disperato che non solo ho tentato con sinistra, destra, sinistra, ma anche con destra, destra, destra, e sinistra, sinistra, sinistra. In tutti i casi ho tentato con e senza i giri completi fra i vari movimenti. Non ha funzionato.
Gonzalo propose: Perch non tentare tutte le combinazioni? Non possono essercene poi tante.
Rubin disse: Fai un po' il conto, Mario. Il primo numero pu essere una cifra qualsiasi fra l'uno e il trenta in entrambe le direzioni; cos pure il secondo e il terzo. Il numero totale di combinazioni possibili, ammettendo di tentare ogni direzione con ogni numero, equivale a sessanta per sessanta, ovvero pi di duecentomila.
Credo che prima di ridurmi a tentarle tutte la far saltare disse Puntsch disgustato.
Trumbull si volt verso Henry, che se ne stava immobile a fianco del tavolo con un'espressione attenta sul viso. Hai seguito la discussione, Henry?
S, signore, disse Henry ma non ho visto le cifre con i miei occhi.
Trumbull disse: Le spiace, dottor Puntsch? Le assicuro che Henry  il migliore di tutti noi. E porse a Henry il foglietto con le tre combinazioni scritte in tre modi diversi.
Henry le studi attentamente e scosse il capo. Sono dolente. Avevo avuto un'idea, ma vedo che era errata.
Qual era questa idea? chiese Trumbull.
Avevo pensato che la lettera R potesse essere minuscola. Ma vedo che  maiuscola.
Puntsch fece un viso stupito. Un momento, un momento, Henry... La cosa avrebbe qualche importanza?
 possibile, signore. Siamo abituati a pensare che una maiuscola o una minuscola non hanno molto valore, ma il signor Halsted ha fatto notare in precedenza come la parola polish divenga Polish, mutando pronuncia soltanto a causa di una lettera maiuscola.
Puntsch disse lentamente: Il fatto  che nell'originale questa lettera  minuscola. Non ho pensato di riprodurla in quel modo perch di solito uso le maiuscole quando prendo appunti. Che strano...
Sul viso di Henry c'era ora un debole sorriso. Le dispiace scrivere la combinazione con una lettera minuscola, signore?
Puntsch, arrossendo lievemente, scrisse:
12r2715
Henry guard il risultato e disse: Poich dopotutto si trattava di una r minuscola, posso porle un'altra domanda. Vi sono altre differenze fra questo scritto e l'originale?
No disse Puntsch. Poi, sulla difensiva, aggiunse: Nessuna differenza di qualche peso. La questione della spaziatura e delle maiuscole non ha cambiato nulla, mi pare. Naturalmente, l'originale non  scritto con la mia calligrafia.
Henry chiese pacatamente:  davvero scritto con la calligrafia di qualcuno, signore?
Come?
Voglio dire, l'originale non  per caso scritto a macchina, dottor Puntsch?
Il rossore sul viso di Puntsch si fece pi marcato. Be', ora che me lo chiedi, s... era dattiloscritto. Ma anche questo non significa nulla. Se qui ci fosse una macchina per scrivere potrei battere a macchina la combinazione, anche se, naturalmente, potrebbe non essere lo stesso tipo di macchina che ha battuto l'originale.
Henry disse: Su questo stesso piano, nell'ufficio, c' una macchina per scrivere. Le dispiacerebbe battere la combinazione, dottor Puntsch?
Certo che no disse Puntsch in tono di sfida. Fu di ritorno due minuti pi tardi, e in quel frattempo il silenzio intorno al tavolo non era stato spezzato da una sola parola. Puntsch present ad Henry il foglietto con la serie dattiloscritta di numeri sotto le quattro righe scritte a mano:
12r2715
Henry disse: L'originale  identico, signore? Oppure la macchina che lo ha battuto possedeva dei caratteri insoliti?
No. Ci che ho battuto  identico all'originale.
Henry pass il foglietto a Trumbull, che lo guard e lo fece girare.
Se aprir la cassaforte disse Henry temo che non trover nulla di importante.
Lo temo anch'io sbott Puntsch. Ne sono quasi certo. Sar deludente, certo, ma sempre meglio che restarsene qui a scervellarsi.
In tal caso, signore, disse Henry vorrei far presente che nel corso della serata il signor Rubin ha parlato dei linguaggi privati. Anche una macchina per scrivere possiede un suo linguaggio particolare. Una comune macchina per scrivere utilizza infatti lo stesso simbolo per il numerale uno e per la forma minuscola della dodicesima lettera dell'alfabeto.
Se qualcuno volesse abbreviare left e right con le lettere iniziali scritte a mano, non ci sarebbe alcun problema, poich la grafia di entrambe le lettere non darebbe adito a confusione. Se si usasse una macchina per scrivere e le abbreviazioni fossero maiuscole il risultato sarebbe ugualmente chiaro. Usando le lettere minuscole,  possibile leggere la combinazione come 12 destra, 27, 15; oppure, volendo, come 12, destra 27, 15; oppure come sinistra 2, destra 27, sinistra 5. Il simbolo 1 in 12 e 15 non  il numerale 1 ma bens la versione minuscola della lettera L e sta per left, ovvero sinistra. Revsof sapeva ci che stava scrivendo e ai suoi occhi la scritta non risultava certo ambigua. Ma poteva esserlo per altri.
Puntsch fiss a bocca spalancata i simboli. Come ho fatto a non accorgermene?
Henry disse: Lei ha parlato questa sera di intuizioni che chiunque potrebbe avere, ma che in pratica una sola persona ha.  stato il signor Gonzalo a fornire la chiave.
Io? esclam Gonzalo con vigore.
Il signor Gonzalo si  chiesto perch mai dovesse esserci una sola lettera, disse Henry e ho pensato che potesse aver ragione. Il dottor Revsof avrebbe certamente indicato le direzioni per tutte le cifre, o per nessuna. Poich una lettera era indiscutibilmente presente, mi sono allora chiesto se non erano presenti anche le altre due.
...
.
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The Three Numbers, con il titolo " All in the Way You Read It" apparve sulla Ellery Queen's Mystery Magazine. E poich io preferisco i titoli brevi, ora l'ho riportato all'originale.
A volte mi si chiede da dove ottengo le mie idee. Anzi, ci succede parecchie volte. Non c' nessun grande segreto. Le ottengo da tutto ci che mi circonda e chiunque potrebbe fare lo stesso, se avesse poi intenzione di lavorarci sodo.
Per esempio, io so di avere pronta un'altra storia dei Vedovi Neri se riesco ad escogitare qualcosa che pu essere interpretata in due o pi modi diversi, e naturalmente solo quello proposto da Henry sar esatto.
Cos, una volta, mentre me ne stavo seduto alla macchina per scrivere con il desiderio di uno spunto per una storia dei Vedovi Neri (perch quel giorno mi sentivo di scrivere soltanto qualcosa di simile, nonostante altri impegni), decisi di guardare la macchina per scrivere alla ricerca di qualcosa di vantaggiosamente ambiguo da estrarre da quella tastiera. Dopo qualche minuto di riflessione, trovai l'ambiguit che cercavo ed ebbi la mia storia.
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5. Mancato assassinio
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Emmanuel Rubin era decisamente in pessime condizioni quando si present alla cena mensile dei Vedovi Neri. Se di solito dava la netta impressione di essere almeno di trenta centimetri pi alto del metro e sessanta che le menti pi prosaiche avrebbero detto essere la sua altezza, ora sembrava addirittura essersi raggrinzito al di sotto dei suoi limiti naturali. Le sue lenti spesse sembravano a loro volta pi deboli, e anche la barba - gi rada e sparuta nella sua forma migliore - appariva ora in disordine.
Dimostri tutta la tua et comment il sempre smagliante Mario Gonzalo. Che cosa ti  successo?
E tu sembri un d'Artagnan tirato a lucido ribatt Rubin con fiacco mordente.
Noi latini siamo sempre eleganti e di bella presenza disse Gonzalo. A parte gli scherzi, cos' successo?
Sono in arretrato di sei ore di sonno disse Rubin con tono afflitto. Un termine di consegna mi ha colto di sorpresa, proprio quando non me lo aspettavo. A dire il vero, avrei dovuto consegnare il dattiloscritto due giorni fa.
E ora lo hai finito?
Quasi. Ce la far per domani.
Chi  l'assassino questa volta, Manny?
Dovrai comperarti il libro e scoprirtelo da solo!
Si lasci cadere su una sedia e disse: Henry! facendo un lungo gesto con il pollice e l'indice.
Henry, l'abituale cameriere di ogni banchetto dei Vedovi Neri, soddisf immediatamente la richiesta di Rubin e quest'ultimo non disse altro finch un quarto del contenuto del bicchiere non fu trasferito nel suo esofago. Poi disse: Dove sono gli altri? Era come se si rendesse conto solo allora che lui e Gonzalo erano gli unici presenti.
Siamo in anticipo disse Gonzalo, stringendosi nelle spalle.
Giuro che non credevo proprio di farcela. Voi pittori non avete termini di consegna, vero?
Vorrei proprio che la richiesta fosse tanto grande da renderli necessari disse Gonzalo cupamente. A volte ci capita di avere qualche termine da rispettare, ma di solito siamo molto pi indipendenti di voi scribacchini. Bene o male riconoscono le esigenze della creativit in campo artistico. Non  una cosa che si pu tirar fuori continuando a pestare su una macchina per scrivere.
Stammi a sentire cominci Rubin, ma poi ci ripens e disse: Ti render la pariglia la prossima volta. Ricordami di descriverti quei tuoi osceni scarabocchi a matita.
Gonzalo scoppi in una risata. Manny, perch non scrivi un best-seller e non la fai finita? Se continui a scrivere romanzi polizieschi per un pubblico limitato non diventerai mai ricco.
Rubin sollev il mento. Credi che non sappia scrivere un best-seller? Potrei farlo in qualsiasi momento. Ho gi analizzato tutto. Per scrivere un romanzo di successo ci si deve rivolgere a uno dei due soli mercati abbastanza grandi da poterlo reggere. Sto parlando del pubblico delle casalinghe e degli studenti. Il sesso e gli scandali avvincono le casalinghe; lo pseudointellettualismo affascina gli studenti. Se volessi me la caverei in entrambi i generi, ma il sesso e gli scandali non mi interessano, e d'altra parte non ho intenzione di abbassare il mio intelletto fino al punto di farlo diventare una specie di pseudo.
Provaci, Manny, provaci. Tu sottovaluti la reale misura dell'incapacit del tuo intelletto. Inoltre aggiunse in fretta Gonzalo, quasi a voler parare in anticipo una replica non venirmi a dire che solo la roba pseudointellettuale fa colpo sugli studenti, magari universitari.
Certo! sbott Rubin indignato. Lo sai qual  il libro che attualmente furoreggia fra le masse studentesche? Il Chariots of the Gods? di von Daniken, che  un'autentica assurdit. La definirei fantascienza, se non temessi di infangare tutto il genere. Oppure The Greening of America, che  stato un libro alla moda... il mese prima tutti a leggerlo perch farlo era molto  la page, e il mese dopo era gi una cosa superata.
E i libri di Vonnegut, allora? E il Future Shock di Toffler? Ti ho sentito dire che Future Shock ti era piaciuto.
Cos cos disse Rubin, e trangugi un altro sorso.
Gonzalo disse: Anche Henry non ti prende sul serio. Guardalo come sogghigna.
Henry stava apparecchiando la tavola. Un semplice sorriso di soddisfazione, signor Gonzalo disse, e il suo viso sessantenne e incredibilmente liscio irradiava appunto quell'emozione. Il signor Rubin ha raccomandato molti libri che sono stati fra i preferiti del pubblico studentesco e io li ho letti di solito con molto piacere. Sospetto che al signore piacciano molti pi libri di quanti non voglia ammettere.
Rubin ignor l'appunto di Henry e fiss i suoi occhi stanchi su Gonzalo. E poi, cosa volevi dire con quel tuo anche Henry? Se ti interessa saperlo, Henry legge molti pi libri di te.
Forse, ma non legge i tuoi libri.
Henry! url Rubin.
Henry disse: Ho acquistato e letto molti dei romanzi polizieschi del signor Rubin.
Gonzalo chiese: E che cosa ne pensi? Di' pure la verit. Ti protegger io.
Mi piacciono. Nel loro genere sono ottimi. Naturalmente, io manco del senso del drammatico e una volta che tale aspetto non viene preso in considerazione  possibile intravedere la soluzione... quando l'autore lo consente.
In quell'istante gli altri incominciarono ad arrivare e Henry dovette andare ad occuparsi dei loro aperitivi.
Era da parecchio tempo che i Vedovi Neri non avevano uno straniero come ospite, e Drake, che quella sera fungeva da padrone di casa, si crogiolava in quella gloria e sorrideva tranquillamente tra il fumo della sua perpetua sigaretta accesa. Inoltre, l'ospite era un russo, un autentico russo dell'Unione Sovietica, e Geoffrey Avalon, che durante l'ultima guerra mondiale aveva studiato quella lingua, ebbe la possibilit di usare ci che la sua memoria ricordava.
Avalon, impettito e alto, pronunciava le sue parole con un accento severo e robusto che cadenzava le singole sillabe, e ricordava un po' un avvocato che si stesse rivolgendo ad una giuria russa. Il russo, che si chiamava Grigori Deryashkin, sembrava compiaciuto e rispondeva a voce pi bassa con frasi nette e ben distinte. Il tutto finch Avalon non si arrese.
Deryashkin era un uomo tarchiato; indossava un abito grigio piuttosto abbondante, con camicia bianca e cravatta scura. Aveva lineamenti larghi e robusti, denti grandi, un sorriso disinvolto e parlava un inglese caratterizzato da un vocabolario adeguato, una grammatica incerta, e un accento marcato ma niente affatto spiacevole.
Dove lo hai pescato? chiese sottovoce Thomas Trumbull a Drake mentre Deryashkin distoglieva la sua attenzione da Avalon per prendere l'abbondante vodka con ghiaccio offerta da Henry.
 un divulgatore scientifico disse Drake.  venuto a visitare il nostro laboratorio per avere informazioni sui progressi con gli insetticidi ormonali. Ci siamo messi a chiacchierare e ho pensato che forse gli sarebbe piaciuto intrattenersi amichevolmente con qualche sporco capitalista.
Deryashkin apprezz senza dubbio la cena. Mangi con enorme entusiasmo, e Henry, avendo colto lo spirito di quella fratellanza d'oltreoceano - o forse per mostrare l'America nei suoi risvolti pi generosi - con fare casuale, e con la tipica invisibilit che lo distingueva professionalmente, gli serv una seconda porzione di ogni piatto.
Roger Halsted osserv quella procedura con occhi bramosi ma non disse nulla. Ordinariamente, le seconde porzioni non venivano viste di buon occhio ai banchetti dei Vedovi Neri in virt della teoria per cui uno stomaco pieno come quello di un porco ostacolava lo svolgersi della brillante conversazione dopo la cena; Halsted, che insegnava matematica in una scuola media e sovente avvertiva la necessit di un ulteriore supporto calorico, era in totale disaccordo con tale teoria.
Da quale parte dell'Unione Sovietica proviene, signor Deryashkin? domand Trumbull.
Da Tula, centonovanta chilometri a sud di Mosca. Conoscete Tula?
Ci fu un istante di silenzio, poi Avalon intervenne magistralmente: Ha giocato un certo ruolo, mi sembra, nell'ultima guerra.
S, s. Deryashkin ne sembr gratificato. Nel tardo autunno del 1941 la spinta tedesca verso Mosca allung due tenaglie verso nord e sud. Le forze hitleriane pi avanzate raggiunsero Tula. Nel gelo e nella neve sbarrammo loro il passo; non presero Tula. Non la presero mai. Allora richiamammo anche la nostra milizia nazionale: bambini, vecchi. Io avevo sedici anni e portavo un fucile fatto nella nostra fabbrica. Facciamo anche i migliori samovar di tutta la Russia. Tula  importante sia in guerra che in pace. Pi tardi, sempre durante la guerra, ero con l'artiglieria. Sono arrivato fino a Lipsia, ma non a Berlino... Eravamo amici, allora, l'Unione Sovietica e l'America. Speriamo di restarlo sempre. Sollev il suo bicchiere.
Ci fu un mormorio di consenso generale e il buon umore di Deryashkin fu ulteriormente ravvivato dal dessert. Che cos'? domand, indicando il piatto con la forchetta dopo il suo primo boccone.
Torta di noce americana disse Drake.
Molto buona. Molto ricca.
Henry pos una seconda fetta di torta a fianco di Deryashkin nello stesso istante in cui egli ebbe terminato la prima, e poi, avendo notato gli occhi di Halsted intenti a seguire il percorso di quella fetta, and a depositare un'altra porzione anche al suo fianco. Halsted guard in entrambe le direzioni, scopr di essere deliberatamente ignorato, e si lanci allegramente sul dolce.
Trumbull si chin verso Drake e sussurr: Il tuo ospite conosce il nostro sistema di interrogatorio?
Drake sussurr di rimando: Ho cercato di spiegarglielo, ma non sono sicuro che l'abbia capito per davvero. Comunque, saltiamo la solita apertura su come giustifica la sua esistenza. Potrebbe considerarlo un appunto antisovietico.
Il viso abbronzato di Trumbull si incresp in un brontolio silenzioso. Poi disse: Be', quel tizio  tuo. Veditela tu.
Henry stava tranquillamente riempiendo i piccoli bicchieri da brandy quando Drake toss, spense la sua ultima sigaretta, e cominci a battere sul suo bicchiere da acqua con la forchetta.  ormai il momento attacc di occuparci del nostro ospite straniero, e suggerisco che sia Manny, il quale  rimasto per qualche motivo sospetto cos silenzioso questa sera, ad iniziare...
Deryashkin si era spinto indietro sulla sedia, con la giacca sbottonata e la cravatta allentata. Disse: Ora incominciamo la conversazione e io suggerisco, con il permesso della compagnia, di parlare della vostra grande citt di New York. Ormai mi trovo qui da due settimane, e dir che mi sembra una citt di dannati.
Sorrise nel vuoto che la sua frase aveva creato e annu giovialmente con il capo. Una citt di dannati ripet.
Trumbull disse: Intende riferirsi a Wall Street, vero? A quel covo di sanguisughe imperialiste? (Drake gli affibbi un calcio alla tibia.)
Ma Deryashkin scosse la testa e si strinse nelle spalle. Wall Street? Non ci sono stato e la cosa non mi interessa. Considerando le condizioni del vostro dollaro, dubito che Wall Street abbia molto potere in questi giorni. E poi, siamo amici e non ho intenzione di usare frasi come sanguisughe imperialiste. Questo fa parte della propaganda dei giornali, come sporco topo comunista. Non  vero?
D'accordo disse Rubin. Non usiamo parole cattive. Usiamo solo parole come citt di dannati. Perch New York sarebbe tale?
 una citt del terrore! Avete delinquenza ovunque. Vivete nella paura. Non camminate per le strade. I vostri parchi sono vuoti di potere dove solo i teppisti e i criminali possono avventurarsi. Vi nascondete dietro le vostre porte sbarrate.
Avalon disse: Immagino che New York soffra degli stessi problemi che oggi travagliano tutte le citt grandi e popolose, comprese, ne sono certo, anche le grandi citt dell'Unione Sovietica. Tuttavia, questi problemi non sono cos brutti come lei li dipinge.
Deryashkin sollev entrambe le braccia. Non fraintendetemi. Voi siete i miei eccellenti anfitrioni e io non desidero offendervi. Riconosco che questa condizione  diffusa, ma in una citt come New York, magnifica sotto molti aspetti, assai avanzata e ricca in molti luoghi, sembra strano, assurdo, che debba esistere tanta paura. Delitti progettati apertamente per le strade! Vere e proprie guerre fra una parte della popolazione e un'altra!
Rubin intervenne, con la barbetta arricciata in modo combattivo per la prima volta nel corso della serata. Non vorrei offenderla pi di quanto lei non voglia offendere noi, compagno, ma credo che lei soffra di un grave caso di credulit nei confronti della sua stessa propaganda. C' delinquenza, certo, ma la maggior parte della citt  tranquilla e operosa. Lei  stato per caso aggredito?  stato molestato in qualche modo?
Deryashkin scroll il capo. Fino ad oggi, no. Sar onesto. Fino ad oggi sono stato trattato con ogni possibile cortesia; e qui non  stato diverso. Vi ringrazio. In massima parte, per, sono stato nelle zone ricche o benestanti. Non sono stato dove si trovano i vostri problemi pi grossi.
Rubin disse: Allora come sa che vi sono dei problemi, se non perch ne ha letto o sentito parlare in mezzi di informazione ostili?
Ah esclam Deryashkin ma io mi sono avventurato nel parco... vicino al fiume. Qui sento che viene progettato un omicidio. Non  una cosa che ho letto sul giornale o che mi  stata raccontata da un nemico o da qualcuno ostile verso il vostro paese.  la verit. Io l'ho sentito.
Rubin, con gli occhiali che sembravano concentrare la furia presente nei suoi occhi in uno sguardo incandescente, punt un dito lievemente tremolante e disse: Ora stia a sentire...
Ma Avalon si alz in piedi e cos, dall'alto del suo metro e ottanta pi che abbondante, domin facilmente la tavola. Signori disse con la sua imponente voce baritonale fermiamoci qui. Ho un suggerimento da proporre. Il nostro ospite, Tovarisch Deryashkin,  convinto di aver sentito, progettare un omicidio per strada. Confesso di non capire a che cosa intenda riferirsi, ma suggerisco appunto di invitarlo a raccontarci dettagliatamente che cosa ha udito e in quali circostanze. Dopo tutto, potrebbe aver ragione... e potrebbe essere una storia interessante.
Drake assent vigorosamente. Richiedo il privilegio del padrone di casa e chiedo che il signor Deryashkin ci racconti la storia del progetto omicida fin dall'inizio... e tu, Manny, lascialo parlare.
Deryashkin disse: Sar lieto di raccontarvi la storia con i particolari che ricordo. Particolari non ce ne sono molti, ma che comprendesse un omicidio  fuor di dubbio... Prima di cominciare, potrei avere un altro po' di brandy?... Grazie, amico mio disse amabilmente ad Henry. Deryashkin sorseggi il brandy e disse:  successo questa mattina, sul tardi. Zelykov ed io... Zelykov  un collega, un uomo brillante in genetica e biologia, un po' messo da parte all'epoca di Lysenko, ma eccellente. Non parla inglese molto bene e io faccio da interprete per lui. Zelykov ed io eravamo al Dipartimento di Biologia della Columbia University, questa mattina, e ci siamo rimasti per un paio d'ore.
Quando ce ne siamo andati, non eravamo molto sicuri delle indicazioni ricevute. Non eravamo molto certi del significato di quanto avevamo sentito, o di quello che dovevamo fare ora. Siamo scesi verso il fiume - l'Hudson, che a quanto mi  parso  molto inquinato - e abbiamo guardato l'altra riva, che da quella distanza  molto bella, ma mi dicono troppo commercializzata, e l'autostrada che sta nel mezzo, e che non  cos bella.
Era una bella giornata. Molto fredda, ma il freddo non spaventa un russo di Tula. Ci sediamo e parliamo in russo, ed  una gioia farlo. Zelykov conosce solo poche parole d'inglese e anche per me parlare costantemente inglese  faticoso.  una grande lingua; non voglio essere offensivo; la lingua di Shakespeare e del vostro Mark Twain e di Jack London, e a me piace molto. Ma - pieg la testa da un lato e sporse le labbra -  sempre una fatica, ed  piacevole parlare la propria lingua con scioltezza.
Se tuttavia menziono il fatto che stavamo parlando russo  perch questo ha una parte nella storia. Vedete, due giovani, che non sembrano teppisti, a un certo punto si avvicinano. Hanno i capelli corti, sono sbarbati, sembrano per bene. Dapprima non presto loro molta attenzione. Mi accorgo che arrivano ma sono preso da quello che sto dicendo e mi rendo conto che hanno intenzione di parlarci solo quando lo fanno. Non ricordo esattamente quello che dicono, ma  qualcosa come Vi dispiace se ci sediamo qui?
Naturalmente non ci dispiace. La panchina  divisa in due da una sbarra metallica e da entrambe le parti c' spazio pi che sufficiente a due persone. Zelykov ed io siamo su una met; questi due giovanotti possono mettersi sull'altra. Io dico: Accomodatevi. Siete i benvenuti. Sedete e state comodi. Qualcosa di simile.
Ma - e questo  importante - fino a un istante prima parlavo russo con Zelykov, e cos, quando rispondo ai due giovani, senza accorgermene parlo loro ancora in russo. Mi sarei corretto, ma loro si mettono subito a sedere e non prestano attenzione a noi. Allora io penso che ormai non  pi necessario dire altro.
Voi capite, per - e fece una pausa, picchiettandosi il naso con l'indice - l'importanza di questo, vero?
Rubin disse subito: No. Non capisco.
Hanno pensato che eravamo stranieri.
E infatti lo siete disse Rubin.
Ah, fece Deryashkin ma stranieri che non parlavano inglese.
Trumbull intervenne: E questo che importanza ha, signor Deryashkin?
Deryashkin trasfer il suo indice sul palmo della mano sinistra, sottolineando ogni enfasi. Se loro pensano che noi parliamo inglese, vanno su un'altra panchina; ma poich ora pensano, Ah, ecco due stranieri che non ci capiranno, si mettono a sedere vicino a noi e parlano liberamente, e io naturalmente ascolto. Parlo con Zelykov, ma intanto li ascolto.
Halsted, fissando il suo bicchiere vuoto, chiese: Perch ha ascoltato? Sembravano persone sospette?
Ai miei occhi, s rispose Deryashkin. Sono studenti, poich siamo vicini alla Columbia University e portano dei libri. Io so, naturalmente, che il corpo studentesco americano  molto attivista e, in alcuni casi, distruttivo.
Rubin lo interruppe con calore. Questo tre anni fa. Oggi non pi.
Naturalmente disse Deryashkin giovialmente voi li difendete. Io non critico. Capisco che molti studenti erano motivati dall'ostilit verso la guerra, e questo lo capisco. Ogni idealista umanitario  a favore della pace. Tuttavia  innegabile che sotto la maschera dell'idealismo ci sono anche elementi indesiderabili. E poi, noi siamo seduti in un parco.  deserto e non c' nessuno cui rivolgersi per aiuto se gli studenti sono armati e ostili. Inoltre,  cosa ben nota che a New York i passanti e i testimoni non intervengono quando si svolge un'azione criminale.
Io non penso che il pericolo sia immediato, ma sarebbe idiota non tenerli d'occhio. Senza guardarli, io sorveglio i teppisti e ascolto un pochino.
Rubin disse: Perch li chiama teppisti? Finora non hanno fatto nulla tranne mettersi a sedere su una panchina; e per di pi, prima di farlo, hanno chiesto gentilmente permesso.
Non si pu ribatt Deryashkin dare troppo credito alla gentilezza. Quella serviva solo a verificare chi eravamo noi due. E li chiamo teppisti perch  questo che sono. Stavano parlando di un piano per commettere un omicidio.
Quando a questo punto Deryashkin fece una pausa ad effetto, tutti lo fissarono con aperta incredulit. Ne  ben certo, signor Deryashkin? chiese infine Avalon.
Certissimo. Hanno usato la parola murder, cio assassinio. E l'hanno ripetuta parecchie volte. Non ho udito chiaramente tutto quello che si sono detti. Parlavano a bassa voce... una precauzione naturale. E anch'io stavo parlando, con Zelykov.
Rubin si spost all'indietro sulla sua sedia. Cos ha colto solo qualche frammento di conversazione. Non pu essere certo che vi fosse davvero qualcosa di losco.
Ho sentito la parola murder, signor Rubin disse Deryashkin gravemente. L'ho sentita parecchie volte. Lei conosce la lingua inglese senz'altro molto meglio di me, ma non pu venirmi a dire che in inglese esiste un'altra parola simile a murder. Se avessero detto mother, avrei sentito la differenza. So pronunciare la th inglese e sono capace di riconoscerla quando la sento, e quindi non metto le d dove non ci sono. Ho udito la lettera iniziale m chiaramente, e ho udito con altrettanta chiarezza la parola murder. A che cosa pu riferirsi - se non a un assassinio - uno che usa questa parola?
Gonzalo disse: Forse hanno usato quella parola in qualche espressione colloquiale. Se magari stavano discutendo di una partita di rugby contro un'altra universit, possono aver parlato di ammazzare i loro avversari.
Deryashkin disse: Quanto a quello stavano parlando con molta seriet, mio caro signore. Non discutevano di una partita di rugby. Era a voce bassa, seria, molto seria, e poi dobbiamo prendere in considerazione anche il resto, le altre cose che hanno detto.
Bene, e che altro avrebbero detto? chiese Trumbull.
Qualcosa sullo scendere nell'ombra, che non mi risulta essere una tecnica usata nelle vostre partite di rugby. Probabilmente vogliono appostarsi nell'ombra per attirare in trappola qualcuno, coglierlo di sorpresa e assassinarlo.
Hanno detto espressamente questo? domand Rubin.
No, no. Questa  una mia interpretazione. Deryashkin aggrott la fronte. Hanno anche parlato di legare una o pi persone. Legarli nel buio. Ecco che cos'hanno detto. Lo ricordo perfettamente. E poi c'era qualcosa su un segnale.
Che segnale? chiese Avalon.
Con un campanello, mi pare. Ho sentito anche questo. Credo che sia una cospirazione bene organizzata. Si nasconderanno ad aspettarli nel buio, di notte; poi qualcuno far un segnale quando la persona sar nelle vicinanze o quando la zona  libera; con un campanello di qualche genere, penso; allora legheranno la vittima o le vittime e le assassineranno.
Su questo punto la mia mente non ha dubbi prosegu Deryashkin. Dapprima  solo uno dei due teppisti che parla... come se stesse recitando un piano imparato a memoria; poi, quando ha finito, l'altro dice Giusto! L'hai imparato a meraviglia! Ora rivediamo qualche altro particolare, ma sono certo che ce la farai. E lo ha messo in guardia perch non parlasse.
Perch non parlasse? disse Rubin.
 stato ripetuto parecchie volte. Tutti e due si sono messi in guardia a vicenda contro il fatto di parlare, e hanno usato sempre il verbo talking. Con tono molto, molto serio.
Rubin esclam: Vorrebbe farci credere che quei due si sono seduti accanto a due sconosciuti, hanno spiattellato apertamente i loro progetti e poi si sono consigliati reciprocamente di non parlare?
Piuttosto piccato, Deryashkin ribatt: Ho gi detto diverse volte che ci credevano all'oscuro della lingua inglese.
Trumbull disse: Ascolta, Manny, non farne una questione di Stato. Forse il signor Deryashkin non ha tutti i torti. Fra i gruppi studenteschi americani esistono per davvero delle minoranze radicali. Ci sono stati degli edifici fatti saltare in aria.
Ma non ci sono stati assassinii progettati ed eseguiti a sangue freddo ritorse Rubin.
C' sempre una prima volta per tutto concluse Avalon, con la fronte aggrottata e visibilmente preoccupato.
Trumbull intervenne: Ebbene, signor Deryashkin, lei ha fatto qualcosa?
Fatto qualcosa? Deryashkin apparve sbalordito. Vuol dire, se li ho trattenuti? Non era cosa facile. Io ascolto, cercando di capire e apprendere quanto possibile, e senza far vedere che sto ascoltando. Se loro si accorgono che noi comprendiamo l'inglese, smettono di parlare. Potremmo anche trovarci in pericolo. Cos non li guardo mentre ascolto e di colpo c' silenzio e loro se ne stanno andando.
Non li ha seguiti? chiese Drake.
Deryashkin scosse il capo con vigore. Se sono teppisti, sono anche armati.  cosa nota che le pistole in America sono vendute liberamente e che  normale per un giovane portare armi. Loro sono giovani e sembrano robusti, mentre io ho quasi cinquant'anni e sono un uomo di pace. Un veterano di guerra, ma ora uomo di pace. Quanto a Zelykov,  debole di petto e non posso contare su di lui. Se i teppisti se ne vanno, lasciamoli andare.
Ha informato la polizia, per? domand Halsted.
Io? E a quale scopo? Che prove possiedo? Cosa posso dire? Anche qui mi accorgo che ora voi siete tutti scettici, eppure voi siete uomini intelligenti che conoscono la mia posizione e sanno che sono un uomo responsabile e dedito alla scienza. E tuttavia voi siete scettici. Che cosa ne capirebbe un poliziotto tranne il fatto che ho sentito qualche frase qua e l? E poi sono cittadino sovietico.  possibile che un poliziotto accetti la parola di uno straniero - un russo - contro quella di giovani americani? Inoltre io non voglio essere immischiato in quello che potrebbe diventare un grosso scandalo e che potrebbe danneggiare la mia carriera e porre nell'imbarazzo il mio Paese. Cos non dico niente. Non faccio niente. Potete suggerirmi qualcosa di diverso da dire o da fare?
Be', no, disse Avalon volutamente ma se una mattina ci svegliassimo e scoprissimo che quell'omicidio  stato compiuto, e per di pi da qualche gruppo studentesco universitario, non ci sentiremmo certo molto bene. Io no, almeno.
Neppure io, disse Trumbull ma capisco il punto di vista del signor Deryashkin. Sulla base di quanto ci ha raccontato, non credo che gli sarebbe stato facile risvegliare l'interesse di qualche sergente di polizia con il pelo sullo stomaco... A meno che noi non scopriamo qualche prova pi concreta. Ricorda com'erano quei due studenti, signor Deryashkin?
No. Li ho visti per un istante quando si avvicinavano. Dopo non li ho pi guardati, ma solo ascoltati. Quando se ne sono andati, ho visto solo le loro schiene. Non ho notato cose insolite.
Allora non saprebbe identificarli?
Assolutamente no. Ho ripensato a questo punto. E ho detto a me stesso che se le autorit scolastiche mi avessero mostrato le fotografie di ogni giovane che frequenta la Columbia University, io non avrei saputo distinguere i due che erano seduti sulla panchina.
Ha notato i loro abiti? chiese Gonzalo.
Faceva freddo, e loro indossavano cappotti disse Deryashkin. Cappotti grigi, credo. Ma non ho fatto caso.
Cappotti grigi esclam Rubin.
Non portavano qualcosa di strano? insistette Gonzalo. Cappelli insoliti, guanti, sciarpe colorate?
Avresti intenzione di identificarli cos? disse Rubin. Vuoi dire che hai intenzione di andare alla polizia cos loro ti diranno: Questo deve essere Guanti Garfinkel, il ben noto teppista. Porta sempre i guanti di lana?
Gonzalo replic pazientemente: Ogni informazione...
Ma Deryashkin si intromise. Vi prego, signori... Non ho notato nulla del genere. Non posso essere d'aiuto nell'abbigliamento.
Halsted disse: E quel suo compagno, il signor...
Zelykov.
Cosa ci dice di Zelykov? La voce tenue di Halsted sembrava pensierosa. Se lui ha notato qualcosa...
No, non li ha neppure guardati. Stava discutendo dei geni e del DNA. Non si  neppure accorto del loro arrivo.
Halsted si appoggi dolcemente il palmo di una mano sulla fronte alta e spinse indietro dei capelli che non esistevano. Per non pu averne la certezza, vero? disse ancora. Non potrebbe chiamarlo, anche ora, e chiederglielo?
Sarebbe inutile protest Deryashkin. Lo so. Credetemi. Quando se ne sono andati, gli ho detto in russo Lo sai a che punto si spinge la criminalit di questi teppisti?, e lui mi ha detto Quali teppisti?. Gli ho detto: Quelli che se ne stanno andando, e lui ha scrollato le spalle e non ha neppure guardato, continuando a parlare dei geni. Ma ormai stava facendo freddo anche per noi e ce ne siamo andati. Lui non ne sa nulla.
Davvero frustrante comment Halsted.
Un corno disse Rubin.  una bolla di sapone. Io non ci credo.
Intende dire che mento? chiese Deryashkin, aggrottando la fronte.
No disse Rubin. Intendo dire che ha interpretato male. Ci che ha sentito non pu riguardare un assassinio.
Deryashkin, sempre con la fronte aggrondata, disse: Anche lor signori pensano che ci che ho sentito non riguarda un assassinio?
Avalon, tenendo gli occhi puntati sulla tovaglia a causa di un certo imbarazzo, disse: Da parte mia non posso dire di essere certo che si stesse architettando un omicidio, ma ritengo che dobbiamo agire come se ci fosse successo. Se ci saremo sbagliati non avremo fatto altro che renderci un po' ridicoli, ma se avremo colto nel segno potremmo salvare una o pi vite. Gli altri sono d'accordo con me?
Ci fu un mormorio incerto abbastanza somigliante ad un assenso, ma Rubin strinse un pugno con ostilit e disse: Cosa diavolo intendi con agire, Jeff? Che cosa dovremmo fare?
Avalon disse: Potremmo andare alla polizia. Forse il signor Deryashkin avrebbe qualche difficolt a farsi ascoltare, ma se uno di noi - o pi di uno - lo spalleggiasse...
E questo a cosa servirebbe? chiese Rubin sarcastico. Anche se fossimo in cinquanta milioni a spalleggiare l'amico qui presente, tutte le nostre prove si ridurrebbero sempre ai ricordi incerti di un uomo che ricorda pochi brani di una conversazione e non pu identificare le persone che parlavano.
In ci disse Deryashkin il signor Rubin ha ragione. Inoltre, io non voglio prendere parte.  la vostra citt, il vostro Paese, e non voglio interferire. Non si potrebbe fare nulla in nessun caso, e quando l'assassinio avr luogo sar un peccato, ma non sar possibile evitarlo.
Non succeder un bel niente disse Rubin.
No? disse Deryashkin. Allora come spiega ci che ho sentito? Anche ignorando tutto il resto, rimane la parola murder. L'ho udita pi di una volta, molto chiaramente, ed  una parola che non pu essere confusa. Nella lingua inglese non esiste un'altra parola che avrei potuto scambiare per quella. E certo, se qualcuno parla di assassinio, deve esserci assassinio nell'aria. Lei  l'unico, qui, signor Rubin, che credo ne dubiti ancora.
Ci fu un lieve colpo di tosse ad un'estremit del tavolo. Henry, che aveva gi tolto dal tavolo le tazze da caff, disse con tono di scusa: L'unico proprio no, signor Deryashkin. Anch'io ne dubito. Anzi, sono certo che quanto detto dai due giovani sia cosa del tutto innocua.
Deryashkin si gir sulla sua sedia, stupito. Disse: Compagno cameriere, se tu...
Trumbull intervenne prontamente. Henry  un membro dei Vedovi Neri. Henry, come puoi esserne certo?
Henry disse: Se il signor Deryashkin acconsentir a rispondere ad alcune domande, credo che ne avremo tutti la certezza.
Deryashkin annu vigorosamente e spalanc le braccia. Chiedi! Io risponder.
Henry inizi: Signore, lei ha detto che il parco era vuoto e che in giro non c'era nessuno in grado di portare aiuto nel caso che i due giovani si fossero dimostrati violenti. Ho capito esattamente? Le altre panchine della zona erano tutte deserte?
Quelle che potevamo vedere lo erano disse Deryashkin prontamente. Non era la giornata adatta per starsene seduti nel parco.
Allora, perch crede che i due giovani siano venuti proprio verso la vostra panchina, che era l'unica occupata?
Deryashkin rise brevemente. Nessun mistero, amico mio. La giornata era gelida e la nostra era l'unica panchina al sole. Ecco perch anche noi l'avevamo scelta.
Ma se avevano intenzione di discutere di un assassinio, certo avrebbero preferito una panchina tutta per loro, anche se ci significava venirsi a trovare nella zona pi fredda.
Hai dimenticato. Loro hanno creduto che fossimo stranieri ignoranti della lingua. La panchina era deserta, ai loro occhi.
Henry scosse il capo. Ci non ha senso. Loro si sono avvicinati e le hanno chiesto il permesso di sedersi prima che lei parlasse russo. Non avevano alcun motivo per credere che voi non capiste l'inglese quando si sono avvicinati.
Deryashkin disse, testardo: Potrebbero averci sentiti parlare russo ad una certa distanza ed essere venuti ad assicurarsene.
Per poi sedersi subito, quasi ancor prima che lei si mettesse a parlare russo? Non vi hanno sottoposti ad altre prove? Non le hanno chiesto espressamente se lei capiva l'inglese? Con un assassinio nell'aria, si sarebbero soddisfatti con un suo breve commento in russo? Lo avrebbero ritenuto un sicuro indice di sicurezza e si sarebbero seduti per discutere apertamente di un delitto orrendo? In primo luogo, se davvero stavano architettando qualcosa di simile, si sarebbero tenuti a debita distanza da voi, e pur supponendo che fossero irresistibilmente attratti dal sole avrebbero pur tuttavia eseguito qualche altro controllo sul vostro conto. La logica interpretazione dei fatti, almeno ai miei occhi, consiste nel dedurre che qualunque cosa avessero da discutere era una cosa innocua, che desideravano una panchina al sole, e che non erano minimamente interessati al fatto che qualcuno potesse ascoltare le loro parole.
E la parola murder? chiese Deryashkin con pesante sarcasmo. Anche quella, allora, deve essere una cosa molto, molto innocua.
 appunto l'uso della parola murder disse Henry a convincermi che l'intera conversazione era innocua, signore. Mi sembra ovvio, infatti, che nessuno userebbe il termine assassinio in collegamento con le proprie attivit; semmai con quelle degli altri. Se qualcuno avesse intenzione di commettere un assassinio, parlerebbe di farlo fuori, toglierselo dai piedi, sbarazzarsi di lui, oppure, voglia scusarmi l'espressione, signore, liquidarlo. Potrebbe forse spingersi a dire ucciderlo, ma certo nessuno parlerebbe con fare casuale di assassinare qualcuno.  una parola orribile, e richiede qualche eufemismo.
Eppure loro l'hanno usata, signor cameriere disse Deryashkin. Le belle parole non bastano a convincermi di non aver udito chiaramente quell'espressione pi di una volta.
Forse non hanno detto ci che lei ha udito.
E come sarebbe possibile, amico mio? Eh?
Henry disse: Anche con la migliore volont di questo mondo e con la pi scrupolosa onest, signor Deryashkin, un uomo pu commettere errori nell'interpretare ci che ascolta, specialmente - voglia scusarmi - se la lingua non  la sua. Per esempio, lei dice che  stata usata la frase legarli nel buio. Non potrebbe darsi che lei li abbia sentiti dire invece relegarli e che poi abbia interpretato questa parola come legarli?
Deryashkin sembr colto di sorpresa. Riflett sulla cosa per qualche istante, poi disse: Non posso giurare di non aver sentito relegarli. E ora che tu lo dici, incomincio proprio ad immaginare di avere appunto udito questa parola. Ma che differenza fa? Legarli significa pi o meno la stessa cosa di relegarli.
Il significato pu essere approssimativamente lo stesso, ma le parole sono diverse. E se  relegarli, ora io so che cos' che lei ha sentito... dopo aver messo insieme tutti i frammenti del suo racconto. Anche il signor Rubin sa - e molto meglio di me, ritengo - di che cosa si tratta, anche se al momento non se ne rende conto. Credo che sia la sua scarsa fiducia a renderlo cos refrattario all'idea che il signor Deryashkin abbia udito realmente brani di un complotto criminale.
Rubin si raddrizz sulla sua sedia, ammiccando. Che cos' che saprei, Henry?
Deryashkin disse: Rimane da spiegare sempre la parola murder. Se non si spiega questo assassinio nulla ha valore.
Henry disse: Neppure io sono un linguista, signor Deryashkin, ma una volta ho sentito dire che la parte pi difficile di una lingua straniera sono le vocali, e che ci che si definisce come un accento straniero  in massima parte una cattiva pronuncia delle vocali. Perci lei potrebbe non essere in grado di percepire una differenza fra vocali e, pur mantenendo immutate tutte le consonanti, ci che lei ha udito come murder potrebbe in realt essere stato Mordor.
E a quel punto Rubin sollev le braccia ed esclam: Oh, mio Dio.
Per l'appunto, signore disse Henry. All'inizio della serata lei ha discusso con il signor Gonzalo di libri che sono popolari fra gli studenti, soprattutto universitari. Uno di questi, certamente,  la trilogia di J. R. R. Tolkien nota come Il signore degli anelli.
Tolkien? disse Deryashkin, disorientato e storpiando la parola.
Henry spieg: Era uno scrittore inglese di fantasy, scomparso di recente. Sono certo che fra gli studenti universitari esistono diverse associazioni dedicate a Tolkien e alla sua opera. Ci spiegherebbe quei riferimenti al talking, cio al fatto di parlare, signor Deryashkin, che lei ha citato come parte della conversazione fra i due giovani. Non stavano esortandosi a non parlare, ma stavano bens parlando della associazione Tolkien alla quale immagino che uno di essi volesse iscriversi.
Per essere ammesso,  possibile che il candidato debba prima imparare a memoria quella breve poesia che costituisce il tema dell'intera trilogia. Se quel giovane stava davvero ripassando la poesia, che per ben due volte parla della Terra di Mordor, allora ritengo che ogni frammento da lei colto possa essere spiegato. Una volta il signor Rubin mi ha consigliato la lettura della trilogia e mi  piaciuta moltissimo. Non ricordo con esattezza le parole della poesia, ma sospetto che il signor Rubin sia in grado di farlo.
Certo! esplose Rubin. Si alz in piedi, mise una mano sul petto e lev l'altra vers il soffitto, e declam con magniloquenza:
Tre Anelli per i Re degli Elfi sotto il cielo,
Sette per i Principi dei Nani nelle sale di pietra,
Nove per gli Uomini Mortali condannati a perire,
Uno per l'Oscuro Signore sul suo cupo trono.
Nella Terra di Mordor dove l'Ombra discende
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio relegarli.
Nella Terra di Mordor dove l'Ombra si posa.
Henry annu. La poesia, infatti, racchiude non solo la parola che il signor Deryashkin ha interpretato come murder, ma altres riferimenti a qualcosa di meno che un campanello, un anello, al legarli nel buio, e allo scendere nell'ombra.
Per qualche minuto vi fu silenzio.
Poi Deryashkin disse: Hai ragione. Ora che ho sentito la poesia, devo ammettere che  quanto ho sentito questa mattina. Proprio cos... Ma come hai potuto arrivarci, compagno cameriere?
Henry sorrise. Manco del senso del drammatico, signor Deryashkin. Lei sentiva New York come una specie di giungla, e quindi vi ha udito suoni di giungla. Io, invece, preferisco pensare che gli studenti suonino come studenti.
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Nothing Like Murderlo scrissi in seguito alla morte di J. R. R. Tolkien (2 settembre 1973). A quell'epoca ero a Toronto per partecipare alla 31esima Convention Mondiale di Fantascienza e fui profondamente colpito dalla notizia... Tuttavia, lo stesso giorno che seppi della sua morte vinsi il premio Hugo per il mio romanzo "Neanche gli Dei" e non potei fare a meno di sentirmi felice.
Avevo gi letto tre volte Il signore degli anelli di Tolkien prima della sua scomparsa (e da allora l'ho riletto una quarta volta) e poich ogni volta l'avevo apprezzato sempre maggiormente, capii che il solo modo per scusarmi della mia felicit in quel triste giorno era quello di scrivere un racconto in sua memoria.
La Ellery Queen's Mystery Magazine decise per di non usarlo, obiettando che i suoi lettori non conoscevano tanto bene Tolkien da apprezzare a pieno la storia. Cos, dopo qualche esitazione, lo spedii a The Magazine of Fantasy and Science Fiction, una rivista per la quale curavo ogni mese la rubrica di divulgazione scientifica. Con mia discreta sorpresa (poich non si trattava n di fantascienza, n di fantasy), il direttore Ed Ferman lo accett e lo pubblic nell'ottobre 1974. Attesi allora un certo numero di lettere irritate dagli appassionati di fantascienza, ma ricevetti solo numerosi commenti soddisfatti di lettori entusiasti nello scoprire che anch'io ero un ammiratore di Tolkien. E cos tutto fin per il meglio.
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6. Vietato Fumare
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James Drake era l'unico fumatore fra la ristretta cerchia dei Vedovi Neri, eppure riusciva a fornire il pi ricco contributo personale alla cappa grigiastra che di solito incombeva sopra i banchetti mensili di quell'augusto consesso.
Forse fu proprio per questo che un Thomas Trumbull con il volto particolarmente severo, dopo essere arrivato come sempre in ritardo all'ora dell'aperitivo ed essersi dissetato con lo scotch e soda offertogli prontamente dall'impareggiabile Henry, infil un dito sotto il bavero della giacca e fece di tutto per attirare l'attenzione di Drake.
Che cos' quello? chiese Drake, ammiccando attraverso il fumo della sua sigaretta.
Perch diavolo non lo leggi e non lo scopri da solo? disse Trumbull con una punta rinforzata della sua abituale ferocia. Sempre che la nicotina ti abbia lasciato un briciolo di vista, naturalmente.
All'occhiello della giacca di Trumbull spiccava un grosso distintivo metallico con la scritta: Non fumate? Grazie.
Drake, dopo averlo esaminato pensosamente, soffi una boccata di fumo nella sua direzione e disse: Benvenuto. Sempre lieto di poter fare un favore.
Trumbull esclam: Dio santo, appartengo alla minoranza pi oppressa di questo mondo. Il non-fumatore non possiede alcun diritto che il fumatore si senta obbligato a rispettare. Possibile che io non possa legittimamente pretendere una certa quantit di aria ragionevolmente pulita e priva di inquinamenti?
Emmanuel Rubin si avvicin. La sua barbetta rada era arricciata verso l'alto - segno che lui stava per pontificare - e i suoi occhi ammiccavano come quelli di un gufo dietro il considerevole spessore delle lenti. Vivendo a New York disse si respira ogni giorno l'equivalente di due pacchetti di sigarette sotto forma di gas di scarico delle automobili. Quindi che importanza ha? E accese ostentatamente una sigaretta.
Una buona ragione in pi per non volere anche la vostra aggiunta a questa dose che devo respirare disse Trumbull con un ringhio.
Non dirmi disse Drake con la sua voce bassa e rauca che credi a queste idiozie sul...
S, ci credo sbott Trumbull. Se vuoi rischiare attacchi cardiaci, enfisemi e cancri ai polmoni sono affari tuoi, e spero che tu sappia trarre il giusto godimento da queste eventualit... separatamente o tutte insieme. Non interferirei per nulla al mondo con il tuo piacere se tu volessi fumare in una stanza chiusa e da qualche altra parte. Ma perch diavolo devo essere io a respirare il tuo fumo schifoso e a correre il rischio di beccarmi qualche malanno? Solo perch tu possa godere del tuo perverso piacere...
Si interruppe poich Drake, nonostante i suoi sforzi per trattenersi, era scoppiato in uno dei suoi abituali accessi di tosse.
Trumbull ne sembr compiaciuto. Felice tosse disse. Quand' stata l'ultima volta che sei riuscito a respirare liberamente?
Roger Halsted, che occasionalmente fumava qualche sigaretta ma in quel momento era in stato di grazia, intervenne con qualche sintomo di quel lieve balbettio che di tanto in tanto lo affliggeva. Perch te la prendi tanto calda, Tom? Che cos' che rende questa serata diversa da tutte le altre?
Niente di particolare, ma ormai ne ho abbastanza. Ne ho fin sopra i capelli. Ogni volta che torno a casa dopo una serata con voi immondezzai fumiganti, i miei vestiti puzzano e devo bruciarli.
Io credo invece intervenne Drake che abbia trovato quella patacca in qualche cestino dei rifiuti della metropolitana mentre cercava un giornale, e che questo lo abbia trasformato in un missionario.
Gi, mi sento come un missionario disse Trumbull. Mi piacerebbe far approvare dal Congresso una legge che mettesse il tabacco nella stessa categoria della marijuana e dell'hashish. Perdio, le prove dei danni fisiologici provocati dal tabacco sono mille volte pi sicure di quelle per la marijuana.
Geoffrey Avalon, sempre sensibile ad ogni argomento che tirasse in causa la sua professione di avvocato, squadr i presenti dall'alto del suo metro e ottantasette e disse: Io non sarei a favore di un'altra legge che volesse regolare la moralit pubblica. Alcuni dei pi grandi uomini della storia hanno cercato di riformare il mondo passando leggi contro le cattive abitudini, ma nessuna di queste ha mai funzionato. Sono abbastanza vecchio per ricordare il Proibizionismo.
Trumbull disse: Tu fumi la pipa e quindi non sei imparziale. Sono proprio l'unico a non fumare, qui dentro?
Io non fumo disse Mario Gonzalo, alzando la voce. Si trovava in un altro angolo della saletta, impegnato a conversare con l'ospite.
D'accordo, allora disse Trumbull. Vieni qui, Mario. Per questa sera farai tu da padrone di casa. Emana subito un divieto di fumare.
Illegale. Illegale sbott Rubin con calore. L'anfitrione pu legiferare soltanto sulle procedure dei Vedovi Neri, e non sulla moralit privata. Non pu ordinare ai membri di spogliarsi, o di mettersi sulla testa e fischiettare Dixie, o di smettere di fumare... o di cominciare a farlo, se fosse il caso.
Questo si potrebbe fare disse Halsted gentilmente se l'anfitrione proponesse questa misura e la mettesse ai voti, ma i fumatori sono quattro a due contro di te, Tom.
Aspettate un momento disse Trumbull. Ecco Henry. Lui  un membro. Che cosa ne dici, Henry?
Henry, il perenne cameriere ai banchetti dei Vedovi Neri, aveva quasi terminato di apparecchiare la tavola. Ora sollev il suo viso liscio e privo di rughe, quel viso che non tradiva affatto i suoi sessant'anni, e disse: Io non fumo e vedrei volentieri l'inserimento di un divieto in tale senso, ma non lo richiedo espressamente.
E anche se lo chiedesse disse Rubin saremmo sempre quattro contro tre, ancora in maggioranza a favore del vizio e della corruzione.
Ma il nostro ospite...? disse Trumbull ostinato. Il signor...
Hilary Evans intervenne Avalon con la sua voce severa. Riusciva sempre a ricordare il nome dell'ospite, almeno nel corso delle singole serate.
Da quale parte sta, signor Evans? chiese Trumbull.
Hilary Evans era basso e corpulento, con guance rosee e paffute. Aveva la bocca piccola e gli occhi sempre in movimento dietro le lenti leggermente colorate dei suoi occhiali con la montatura metallica. I suoi capelli, insolitamente scuri per un individuo di carnagione cos chiara, erano pettinati all'indietro. Doveva essere sui quarantacinque.
A volte fumo disse con voce tenorile e di solito il fumo degli altri non mi d fastidio, ma al momento avrei valide ragioni per simpatizzare con lei. Il fumo mi ha procurato non poca infelicit.
Trumbull, con un occhio quasi del tutto chiuso per consentire ad un lato della bocca di sollevarsi in un sogghigno ringhioso, sembrava sul punto di insistere ulteriormente sulla questione, ma Rubin esclam di colpo: Cinque a tre. Problema risolto. Subito dopo Henry, imperturbabile, annunci che la cena era servita.
Trumbull si affrett ad occupare la sedia accanto a quella di Gonzalo, l'altro non-fumatore, e gli chiese sottovoce: Chi  questo Evans?
Gonzalo rispose:  il direttore del personale di una ditta per la quale ho lavorato una volta; si trattava di una campagna pubblicitaria ed  stato lui ad esaminarmi.  un tipo bizzarro, ma siamo diventati quasi amici. Ho pensato che poteva essere interessante.
Lo spero, disse Trumbull anche se non stimo molto una persona che vota per il nemico pur simpatizzando per me.
Non conosci i particolari disse Gonzalo.
Ma intendo scoprirli replic Trumbull.
A cena, la conversazione trov qualche difficolt a staccarsi dal tema del tabacco. Avalon, che aveva gi dimezzato il contenuto del suo secondo bicchiere lasciando poi il resto severamente intatto, fece notare come le sigarette fossero l'unico vizio nuovo introdotto dall'uomo moderno.
E allora l'LSD e le altre droghe allucinogene? disse subito Gonzalo; Avalon, dopo aver riflettuto per qualche istante, riconobbe la propria sconfitta.
Rubin pretese ad alta voce una definizione di vizio. Disse: Qualsiasi cosa che non ci piace  un vizio. Ma se la approviamo, non lo . Molti crociati del Proibizionismo erano schiavi del cibo nella stessa misura in cui altri lo erano dell'alcol. E cos dicendo Rubin, che era magro, allontan il piatto della minestra ancora pieno per met con una smorfia di ostentata virt.
Halsted, che non era magro, borbott: Non ci sono molte calorie nel brodo diluito di tartaruga.
Trumbull disse: A me non interessa quello che uno fa - e neppure sapere se  un vizio o una virt - fino a che questo tizio lo fa per conto suo o con quelli che vogliono praticare la cosa insieme a lui. Se uno beve whisky e io non voglio farlo, nessuna quantit di alcol entra nel mio sangue; se uno vuole abbordare una di quelle signore, non c' il rischio che io mi ritrovi con qualche cosa che spesso va di pari passo con loro. Ma quando uno fuma una sigaretta in mia presenza, sono io che respiro quel fumo, sono io che lo mando nei miei polmoni, e sono sempre io che corro il rischio di ritrovarmi con un cancro.
Esatto esclam Evans di colpo. Un'abitudine disgustosa e lanci una rapida occhiata a Drake che sedeva accanto a lui e che subito pass la sua sigaretta nell'altra mano, quella pi lontana da Evans.
Avalon si schiar la gola. Signori, non esistono critiche all'uso del tabacco che si possano considerare nuove. Pi di tre secoli e mezzo fa, re Giacomo di Inghilterra scrisse un libro intitolato Counterblaste to Tobacco nel quale enumer tutti i possibili attacchi che Tom ora potrebbe portare, e anche pur tenendo conto dei progressi nelle conoscenze scientifiche da allora...
E sai che tipo di uomo era Giacomo I? disse Rubin con una sbuffata. Ignobile e stupido.
Non esattamente stupido disse Avalon Enrico IV di Francia lo definiva il pi sapiente pazzo della cristianit, ma questo stava ad indicare che mancava pi di giudizio che di cultura.
Questa io la chiamo stupidit ribatt Rubin.
Se la mancanza di giudizio fosse il termine di paragone, pochi di noi se la caverebbero disse Avalon.
Tu saresti il primo della fila, Manny disse Trumbull, e subito dopo lasci che il suo viso si ammorbidisse mentre Henry gli posava dinanzi una generosa porzione di torta di noci con gelato. La torta di noci era una delle poche cose sulle quali Trumbull non avrebbe mai trovato qualcosa da ridire.
Dopo il caff Gonzalo disse: Signori! Signori! Credo che sia giunto il momento di lasciare il generale per lo specifico. Il soggetto  ora il nostro ospite. Tom, se vuoi...
Trumbull replic alacremente: Non solo sono disposto a condurre l'interrogatorio, ma bens insisto per farlo. Facciamo silenzio... Henry, puoi servire il brandy con tuo comodo... Signor Evans,  ormai abitudine di questa organizzazione chiedere all'ospite, come prima cosa, in quale modo egli giustifichi la sua esistenza. In questo caso particolare, comunque, le dir io come potr giustificare la sua esistenza per ci che mi riguarda. La prego di spiegarmi come mai lei disponga di buone ragioni per simpatizzare con la mia opinione sul fumo pur essendo, occasionalmente, un fumatore lei stesso.  stato forse truffato dall'industria del tabacco?
Evans scosse il capo e fece un breve sorriso. Non ha nulla a che vedere con l'industria del tabacco. Magari fosse cos. Lavoro per una societ finanziaria di investimenti e le mie ragioni riguardano la mia attivit professionale.
In quale modo?
Evans apparve alquanto abbattuto. Questa disse sarebbe una cosa difficile da spiegare in modo adeguato. Potrei dire che una faccenda di fumo ha rovinato la mia reputazione di Sherlock Holmes della ditta, reputazione immacolata fino a quel momento. Tuttavia e qui sospir ad essere completamente sincero, preferirei non parlarne.
Sherlock Holmes? esclam Gonzalo felice. Henry, se...
Trumbull agit imperiosamente una mano. Zitto, Mario. Ritengo, signor Evans, che il miglior modo per ripagarci di questa cena sia un onesto tentativo di spiegare meglio ci che intende. Abbiamo tempo e siamo pronti ad ascoltarla.
Evans sospir nuovamente. Poi si aggiust gli occhiali e disse: Il signor Gonzalo, invitandomi, mi aveva avvertito che sarei stato interrogato. Devo per confessare che non immaginavo che il punto dolente sarebbe venuto a galla subito.
Trumbull disse: Signor Evans, io non ho fatto altro che ricordare le sue parole di poco fa. Lei non pu biasimare altri che se stesso. La prego di non venire meno alle regole del nostro gioco.
Gonzalo intervenne. Non si preoccupi, signor Evans. Come le ho gi detto, quello che viene detto qui dentro non esce mai da queste pareti.
Mai! ripet Trumbull con enfasi.
Evans disse: Non che ci sia qualcosa di minimamente criminale o immorale in quanto mi  successo.  solo che sar costretto a... sgonfiarmi. Immagino che potrebbero facilmente prendersi gioco di me se si venisse a sapere che...
Non lo sapr nessuno tranne noi disse Trumbull e, anticipando l'obiezione successiva grazie all'esperienza di molti casi precedenti, aggiunse: Il nostro stimato cameriere non deve costituire un problema per lei. Henry  il pi fidato di tutti noi.
Evans si schiar la gola e sollev il suo bicchiere di brandy fra il pollice e l'indice. Il fatto  che io sono direttore del personale.  compito mio aiutare a decidere chi deve essere assunto, licenziato, promosso, o lasciato al suo posto. A volte mi trovo ad essere la voce a cui tocca la decisione finale, poich ho sempre dimostrato di essere esperto nel mio tipo di lavoro... Vedete, ora che ho la vostra garanzia di segretezza posso permettermi di elogiarmi da solo.
Ci racconti la verit anche se dovesse sconfinare nell'autoincensamento disse Trumbull. In che modo ha dato prova di essere un esperto?
Facendo assumere uomini destinati a incarichi di fiducia rispose Evans. Molti dei nostri incarichi nella ditta sono estremamente delicati in quanto a turno ci succede di lavorare con grosse somme di denaro, e quindi dobbiamo poter contare su ogni genere di referenze prima di assumere o promuovere un dipendente; questo succede sia nel caso che l'individuo provenga dall'esterno o lavori gi nella ditta, e spesso l'uomo in questione non  neppure cosciente del genere di informazioni che noi utilizziamo. Noi ci informiamo sul suo ambiente, sul carattere, sulla personalit, sull'esperienza.
Eppure tutto questo, vedete, non sempre  sufficiente. Sapere che una persona se l' cavata bene in una certa posizione non  un indizio sicuro che se la caver altrettanto bene in una posizione che magari comporta una responsabilit maggiore o che  semplicemente diversa dalla precedente. Sapere che ha fatto bene in passato non ci dice a quali tensioni questa persona sia sottoposta... e se queste tensioni non lo spingeranno a fare male in futuro. Non possiamo sapere fino a che punto egli stia fingendo. La mente umana  un mistero, signori.
Pu quindi succedere che in certe occasioni esistano ancora dei dubbi, nonostante tutte le informazioni in nostro possesso, ed  allora che il giudizio finale viene lasciato al sottoscritto. Per molti anni i miei giudizi sono stati giustificati dal comportamento successivo delle persone che ho scelto per questa o quella posizione di fiducia, e in molti casi anche dall'esperienza indiretta con coloro che avevo scartato. O a almeno cos era finch...
Evans si tolse gli occhiali e si stropicci gli occhi, come se fosse cosciente che in quel caso la sua vista interiore lo aveva ingannato. I miei superiori hanno la gentilezza di dire che un errore in ventitr anni  perfettamente scusabile, ma questo non serve. So che in futuro non sar pi ritenuto degno di fiducia come un tempo. E a ragione, per di pi, perch in quel caso ho agito troppo in fretta e basandomi su un pregiudizio.
Gonzalo, che stava dando gli ultimi colpi allo schizzo dell'ospite - una caricatura che lo mostrava incredibilmente compassato e con la bocca contratta a formare quasi un punto - chiese: Contro chi o che cosa aveva dei pregiudizi?
Rubin disse: Gli artisti, spero. Trumbull intervenne con un urlo. Lasciatelo parlare!... Il pregiudizio ha qualcosa a che fare con il fumo?
Evans si rimise gli occhiali e fiss Trumbull. Possiedo un sistema che  impossibile descrivere a parole, basato in parte sull'intuito e in parte sull'esperienza... Io sono un attento osservatore delle minuzie del comportamento umano, delle piccole cose. Per ogni persona in particolare scelgo un particolare che sia spiccatamente caratteristico, e per farlo mi servo di una specie di istinto che sembro possedere.
Potrebbe essere il fumo, per esempio. In questo caso noto come l'uomo tiene la sigaretta; come ci giocherella o la muove; come aspira; l'intervallo fra una boccata e l'altra; fino a che punto fuma il mozzicone; come lo spegne. Esiste un'infinita serie di varianti in questa interazione fra un uomo e la sua sigaretta... o con qualsiasi altra cosa, la spilla della sua cravatta, le sue dita, il tavolo davanti a lui. Ho studiato la complessit del comportamento minuto per tutta la mia vita adulta, dapprima per semplice curiosit e divertimento, poi per scopi pi seri.
Drake fece un sorriso tirato e disse: Vuol dire che queste cosette le fanno capire qualcosa delle persone che lei intervista?
S, proprio cos disse Evans con convinzione.
D'accordo. Ecco dove entra l'accostamento con Sherlock Holmes. Che cosa potrebbe dirci allora sul nostro conto?
Evans scosse il capo. Ho prestato ben poca attenzione professionale al comportamento dei presenti. Anche se lo avessi fatto, poi, le condizioni attuali non sarebbero adatte ai miei scopi e mi troverei privato delle informazioni ausiliarie che le indagini abituali avrebbero fatto accumulare sulla mia scrivania. Posso dirvi ben poco sul vostro conto.
Trumbull disse: Inoltre questo non  un gioco da salotto, Jim. Il signor Evans potrebbe dirti che sei uno schiavo del tabacco capace di scuotere la cenere della sigaretta perfino nella tua minestra...
Evans fece un viso sorpreso e si affrett a dire: Ad onor del vero, il dottor Drake ha effettivamente fatto cadere un po' di cenere nella sua...
L'ho notato anch'io, infatti disse Trumbull. Quali sono le condizioni ideali per lo studio di una sua vittima?
Quelle che ho uniformato nel corso degli anni. La persona da intervistare entra nel mio ufficio sola. Siede su una certa sedia sotto una certa luce. Prova una certa tensione che io non cerco di alleviare in alcun modo. Prendo un po' di tempo per scegliere la caratteristica che osserver con attenzione e poi iniziamo.
E se non trova qualcosa da osservare? chiese Gonzalo. Che succede se quest'uomo  privo di caratteristiche?
Non succede mai. Qualcosa salta sempre fuori.
Gonzalo disse:  saltato fuori qualcosa anche quando lei ha intervistato me?
Evans scosse il capo. Non discuto mai questo genere di cose con gli interessati, ma posso dirle questo. Nella stanza c'era uno specchio.
Gonzalo sopport pazientemente l'esplosione di ilarit generale e disse: Un uomo elegante ha i suoi problemi.
Trumbull disse: Questa devi averla sentita da qualcuno... Signor Evans, vuole giungere al punto cruciale della sua storia? Al motivo del suo incidente?
Evans annu con fare infelice. Si volt verso Henry e disse: Potrei avere dell'altro caff?
Certo, signore disse Henry.
Evans cominci a sorseggiarlo e attacc con aria meditabonda: Il problema, vedete,  che ho guardato cos attentamente e in cos numerose occasioni la gente fumare da sviluppare una certa antipatia per i fumatori; un pregiudizio, se volete chiamarlo cos; sebbene io stesso fumi, a volte. Nulla di cos spiccato come la sua avversione, signor Trumbull, ma in certi casi esplode ed  stato proprio ci a danneggiarmi in quel caso.
La storia riguarda due uomini che avevano lavorato in una nostra filiale; possiamo chiamarli... ecco, Williams e Adams.
Avalon si schiar la gola e disse: Se fossi in lei, signor Evans, userei i loro nomi reali.  probabile che nel corso della narrazione lei se li lasci sfuggire. Ricordi che parla fra persone abituate al silenzio.
Evans disse: Cercher in ogni caso di reggere la sostituzione. I due erano molto diversi nell'aspetto. Williams era un uomo grosso e un po' borioso, che camminava un po' curvo e parlava lentamente. Adams era pi piccolo e dritto, e sapeva essere molto eloquente.
Avevano la stessa et, entrambi poco pi che trentenni; entrambi erano ugualmente competenti, o cos sembrava, ed avevano svolto i loro incarichi precedenti in modo encomiabile; entrambi sembravano qualificati per occupare un posto di vitale importanza appena resosi disponibile presso la sede centrale. Entrambi erano scapoli e conducevano vita ritirata. Nessuno dei due sembrava mostrare elementi di instabilit per quanto riguardava la socializzazione...
Halsted lo interruppe. Instabilit? Che cosa significa?
Evans disse: Nessuno dei due si dedicava al gioco d'azzardo in modo pericoloso. Nessuno ostentava abitudini personali o sessuali che fossero in disaccordo con il loro ambiente sociale o tali da farli spiccare in modo inopportuno. Nessuno manifestava simpatie o antipatie cos spiccate da spingerli ad azioni inaspettate. Erano arrivati ad essere quasi amici lavorando nello stesso ufficio, ma era sintomatico della scarsa intensit emotiva di entrambi il fatto che, bench si trattasse del loro pi intimo legame - per quanto ci era dato sapere - si trattava di un rapporto casuale.
Rubin, spingendosi indietro sulla sua sedia, disse: Be', questo fa ribollire il mio sangue di scrittore. Ecco qui due tizi abbastanza amorfi che percorrono il sentiero della vita lungo due strade parallele, entrambi senza grilli per la testa... e di colpo li vediamo scoprire che sono rivali per lo stesso lavoro, un lavoro che offre pi denaro e pi prestigio, e improvvisamente i due agnelli diventano lupi e si scagliano l'uno contro...
Niente di tutto ci lo interruppe Evans con impazienza. Fra i due c'era una certa competitivit, naturalmente. Questo non si poteva evitarlo. Ma n prima n dopo vi fu qualche segno che indicasse come la loro rivalit dovesse trovare una valvola di sfogo nella violenza.
Entrambi si erano avvantaggiati della politica aziendale che incoraggiava ulteriori studi ed avevano seguito i corsi di elaborazione elettronica organizzati dalla ditta. Entrambi se l'erano cavata molto bene. Era difficile scegliere. Tutti i dati in nostro possesso indicavano, cosa abbastanza sorprendente, che Williams - il lento, borioso Williams - era in realt il pi intelligente dei due, sia pure di poco. Eppure eravamo, esitanti: non uno ci sembrava pi intelligente del rapido ed eloquente Adams. Allora la direzione lasci la cosa a me, con la solita fiducia nei miei metodi...
Trumbull disse: Vuol dire che la sua ditta sapeva che i suoi giudizi si basavano sul modo in cui i candidati maneggiavano le loro sigarette o i fermagli metallici?
Lo sapevano disse Evans un po' sulla difensiva ma sapevano anche che le mie raccomandazioni erano sempre confermate dall'esperienza. Che altro potevano pretendere?
Termin il suo caff e prosegu: Vidi Williams per primo, poich sospettavo che lui potesse essere l'uomo giusto. Non avrei certo scartato l'uomo pi qualificato soltanto perch parlava lentamente. Comunque immagino, e qui sospir che tutto sarebbe andato diversamente se avessi visto prima Adams, ma purtroppo non possiamo adattare il passato alle nostre attuali esigenze, vero?
Williams mi parve nettamente nervoso, ma questo non era insolito. Mentre studiavo il suo comportamento gli posi alcune delle solite domande. Notai che il suo indice destro si muoveva sul ripiano della scrivania come se stesse scrivendo delle parole, ma il movimento cess non appena lui si accorse che guardavo la sua mano; a questo punto avrei dovuto essere pi attento. Infatti non avevo ancora deciso su cosa concentrarmi, quando lui allung una mano verso le sigarette e i fiammiferi.
Quali sigarette? chiese Rubin.
Tengo sempre sulla scrivania un pacchetto nuovo di sigarette, insieme ad una bustina di fiammiferi, alcuni fermagli, una penna a sfera ed altri piccoli oggetti a facile portata di mano della persona intervistata. Esiste una grande tendenza a maneggiare questi oggetti e la cosa pu essermi utile. Spesso, infatti, qualcuno giocherella con il pacchetto di sigarette, ma solo raramente qualcuno lo apre.
Williams, per, apr il pacchetto e ci mi colse abbastanza di sorpresa, devo confessarlo. Il suo dossier non menzionava il fatto che fosse un grande fumatore, e il fatto di servirsi direttamente delle sigarette di un intervistatore senza chiedere il permesso doveva senz'altro indicare che il suo vizio era ben radicato.
Evans chiuse gli occhi come se stesse ricreando la scena dietro le sue palpebre e prosegu: Lo rivedo come se fosse ora. Mi resi conto di un'incongruenza nel suo comportamento quando port alle labbra una sigaretta con un tentativo di simulare calma e padronanza d s che fall miseramente. Fu allora che incominciai ad osservarlo, poich l'incompatibilit fra l'arroganza che l'aveva spinto a prendere una sigaretta senza permesso e il timore con cui la maneggiava aveva attratto la mia attenzione.
Aveva le labbra secche, e quindi dovette togliere per un attimo la sigaretta e umettare le labbra con la lingua. Poi rimise in bocca la sigaretta e la strinse come nel timore che potesse cadere. Sembrava sempre pi nervoso e ormai io non fissavo altro all'infuori della sua mano e della sigaretta. Ero certo che mi avrebbero detto quello che volevo sapere. Lo sentii accendere un fiammifero; poi, sempre stringendo la sigaretta, l'accese avvicinando il fiammifero con la mano sinistra.
Sembr esitare, inalando un paio di brevi boccate mentre lo osservavo; poi, come se si fosse accorto che la sua esibizione non mi aveva convinto, tir una profonda boccata e subito scoppi in un prolungato e apparentemente pericoloso accesso di tosse... rivelando che non era affatto un fumatore.
Evans riapr gli occhi. Questo lo capii subito, naturalmente. Aveva creduto che fumando sarebbe riuscito a darmi l'impressione di un uomo di mondo, poich sapeva di avere un'aria non sempre convincente e voleva porvi riparo. Ma la cosa funzion al contrario. Era un tentativo di usarmi, di prendersi gioco di me, e mi sentii furioso. Cercai di non dimostrarlo, ma seppi in quel momento che in nessun caso avrei raccomandato Williams per quell'incarico.
E questo fu disastroso, naturalmente. Se avessi visto prima Adams, lo avrei certo esaminato con il mio solito metodo scrupoloso. Invece, con Williams ormai eliminato, temo di aver considerato Adams con estrema leggerezza. Lo raccomandai dopo un'intervista di appena pochi minuti. E ora vi meravigliate che i miei pregiudizi contro il fumo si siano intensificati? Ora, signor Trumbull, lei si stupisce se simpatizzo pi di prima con le sue opinioni?
Trumbull disse: Immagino che il signor Adams non si sia rivelato adatto a quel lavoro.
Niente affatto ribatt Evans. Per due anni si comport nello stesso modo lusinghiero che avevo predetto nel mio rapporto dopo quell'esame inadeguato. Anzi, fu addirittura brillante. In un discreto numero di casi prese decisioni che indicavano un autentico coraggio e che si rivelarono in seguito pienamente giustificate.
Era gi stato proposto per un'altra promozione quando un bel giorno egli scomparve, e insieme a lui pi di un milione di dollari prelevati dai fondi della compagnia. Quando la situazione fu esaminata, si scopr che era stato tanto intelligente e audace da compiere alcuni giochetti con un computer, e che le sue decisioni coraggiose, da noi tutti applaudite, erano state parte del suo gioco. Capite, se lo avessi studiato accuratamente come avrei dovuto fare, questa sua venatura di astuzia e di meticolosa pazienza non mi sarebbe sfuggita. Era infatti ovvio che quel colpo era stato progettato da anni e che la sua frequenza del corso sui computer si spiegava in quell'ottica; aveva fatto tutto con lo scopo di qualificarsi per una successiva promozione... Davvero disastroso, ed  il meno che si possa dire.
Drake disse: Convengo sul fatto che un milione di dollari sia una perdita disastrosa.
No, no disse Evans. Intendo il colpo al mio orgoglio professionale e alla mia posizione nella ditta. Finanziariamente non si  trattato di un grave colpo. Eravamo assicurati, e forse un giorno riusciremo anche a ritrovare la refurtiva. Infatti, in un certo senso giustizia  gi stata fatta, sia pure in modo alquanto cruento. Adams non  riuscito a fuggire con il maltolto; anzi,  morto. Evans scosse ancora il capo e fece una smorfia triste.
In modo piuttosto brutale, temo prosegu. Era riuscito a far perdere le sue tracce in una di quelle cose che abbondano nei bassifondi, travestendosi non tanto fisicamente quanto nel suo modo di vivere; viveva dei suoi risparmi, senza toccare la refurtiva, e aspettava che il tempo gli garantisse una relativa sicurezza. Ma fin coinvolto in qualcosa di poco pulito e fu accoltellato. Quando lo portarono all'obitorio gli presero le impronte e lo identificarono. Questo successe circa sei mesi fa.
Chi  stato ad ucciderlo? domand Gonzalo.
Non lo sappiamo. La polizia ha una teoria... Nei bassifondi l'intimit non  certo molto alta, e in qualche modo il fatto che Adams aveva qualcosa nascosto deve essersi risaputo. Forse lui stesso ha bevuto troppo per dimenticare la vita miserabile che era costretto a sopportare mentre aspettava di poter essere ricco e al sicuro, e quindi avr parlato troppo. Qualcuno avr cercato di avere una parte del bottino; Adams avr resistito, e cos  morto.
E chiunque sia stato ad ucciderlo, si  impadronito della refurtiva?
Evans disse: La polizia crede di no. Nulla di quanto Adams ha rubato  ritornato a galla nei sei mesi dopo la sua morte. Adams poteva permettersi di essere paziente e di starsene seduto su una fortuna nel suo nascondiglio, ma un ladro comune non si comporterebbe cos. Quindi la polizia pensa che il bottino sia ancora dove Adams lo ha nascosto.
Halsted fece il suo solito gesto - quello di passarsi una mano sulla fronte fin troppo alta - come per controllare se la linea dei capelli non fosse ritornata alla sua sede originale, e disse pensieroso: Non potrebbe controllare il dossier completo che la sua compagnia ha accumulato sulla vita e sulla personalit di Adams e poi estrarne una specie di profilo psicologico capace di fornire qualche indizio su questo nascondiglio?
Ho gi cercato di farlo, ammise Evans ma la risposta che abbiamo ottenuto  stata che un uomo come Adams avrebbe escogitato un nascondiglio estremamente ingegnoso. E questo non ci  servito a molto.
Picchiando il palmo di una mano sul tavolo, Avalon esclam: Ho un'idea! Dov' Williams? L'altro uomo, quello che ha perso?
Evans rispose:  ancora al suo solito posto, e se la cava sempre piuttosto bene.
Be', potreste consultarlo disse Avalon. Erano amici. Forse  al corrente di qualcosa che la compagnia ignora, qualcosa di importante che lui non immagina neppure come importante.
S disse Evans seccamente. Anche noi ci abbiamo pensato, e Williams  stato sentito. Inutilmente. Vedete, in primo luogo l'amicizia fra i due uomini era alquanto tenue, e poi era cessata completamente all'epoca delle interviste.
Stando a quanto sappiamo, Adams avrebbe consigliato amichevolmente a Williams di imparare a fumare per dimostrare una maggiore padronanza di s e una certa indifferenza. Adams aveva gi detto spesso al grosso e lento Williams che il suo aspetto non era certo l'ideale per produrre una buona impressione e che avrebbe dovuto fare qualcosa in proposito.
Il ripetuto consiglio di Adams ebbe effetto proprio nel momento pi sbagliato per Williams. Stando seduto nel mio ufficio e ben cosciente del fatto che la prima impressione da lui fornita non era certo felice, non seppe resistere alle sigarette... con risultati disastrosi. Quel poveretto accus poi Adams per quanto era successo, ma in realt sia l'azione quanto la responsabilit erano interamente sue. Tuttavia, ci pose fine alla loro amicizia. E noi non riuscimmo a sapere nulla di utile da Williams.
Gonzalo lo interruppe con fare eccitato. Un momento! Un momento! Non potrebbe essere stato Adams ad organizzare deliberatamente il tutto? Voglio dire, non avrebbe magari potuto ipnotizzare Williams per indurlo a fare quello che ha fatto? Non potrebbe aver fatto in modo che Williams allungasse certamente una mano verso le sigarette in un dato momento? L'intervista era il punto cruciale: Williams sarebbe stato eliminato e Adams avrebbe ottenuto il posto.
Evans ribatt: Non accetto questo genere di machiavello. Come poteva Adams sapere che proprio in quell'occasione ci sarebbero state delle sigarette a portata di mano?  un'ipotesi estremamente improbabile.
Inoltre disse Avalon questa specie di manipolazione degli esseri umani alla Iago funziona sul palcoscenico ma non nella vita reale.
Ci furono alcuni minuti di silenzio, poi Trumbull disse: Allora  tutto qui, credo. Un imbroglione, ormai morto, e una refurtiva, nascosta chiss dove. Non possiamo cavarne molto. Credo che neppure Henry riuscirebbe a tirarne fuori qualcosa di utile. Lanci un'occhiata a Henry, che se ne stava immobile a fianco della tavola. Henry! Per caso, sapresti dirci dove potrebbe essere il nascondiglio del maltolto?
Credo di s, signore rispose Henry con calma.
Trumbull esclam: Cosa?
Evans si rivolse a Trumbull: Sta scherzando?
Henry disse: Ritengo che sia possibile, sulla scorta di quanto ci  stato detto stasera, indovinare ci che pu essere successo in realt.
Evans disse indignato: Ci che sarebbe successo in realt diversamente da come ho detto io? Assurdo.
Trumbull disse: Credo che faremmo meglio ad ascoltare Henry, signor Evans. Anche lui ha un intuito particolare.
Bene disse Evans. Stiamo a sentire.
Henry disse: Mi ha incuriosito il fatto che a causa dello stupido comportamento del signor Williams all'intervista lei sia stato praticamente costretto a raccomandare il signor Adams... anche perch  difficile credere che il signor Williams fosse cos stupido da immaginare di potersi fingere un fumatore quando non lo era.  noto a tutti che un non-fumatore in vena di inalare il fumo di una sigaretta per la prima volta si mette a tossire.
Evans disse: Williams dice che  stato Adams a convincerlo dell'utilit del tentativo, sia pure con un secondo fine. Io ritengo la stupidit una causa pi probabile. Pu essere difficile credere che una persona sia stupida, ma sotto una certa tensione persone anche intelligenti commettono vere idiozie, e questa  stata appunto un'occasione del genere.
Forse disse Henry. Ma pu anche darsi che noi stiamo osservando la questione dal lato sbagliato. Forse non  stato Adams ad indurre Williams a tentare di fumare, costringendo cos lei a raccomandare Adams per il lavoro. Forse  stato lo stesso Williams a farlo deliberatamente e a spingerla a raccomandare Adams.
E perch avrebbe dovuto farlo? chiese Evans.
Quei due non avrebbero potuto lavorare d'accordo, e Williams non avrebbe potuto essere il cervello della coppia? Williams ha fatto in modo che Adams svolgesse il lavoro vero e proprio mentre lui se ne restava nell'ombra a dirigere tutto. E non potrebbe quindi essere stato Williams, dopo aver portato a termine un assassinio con la stessa abilit che gli aveva permesso di progettare un furto, ad intascare la refurtiva? Se le cose fossero andate cos, ora lei non crede che Williams sarebbe al corrente del nascondiglio del bottino?
Evans si accontent di fissare Henry con stupore silenzioso e tocc quindi a Trumbull dare fiato alla meraviglia di tutti i presenti. Non hai nessun indizio concreto, Henry.
Eppure in questo modo tutto si spiega, signor Trumbull. Adams non poteva aver organizzato il tentativo con le sigarette perch non sapeva che le sigarette sarebbero state l. Ma Williams lo sapeva, perch vi era seduto davanti. Forse aveva in mente qualche altro stratagemma per indurre il signor Evans a raccomandare Adams, ma vedendo le sigarette fece ricorso a quelle.
 pur sempre una spiegazione campata in aria, Henry. Non ci sono prove.
Riflettiamo disse Henry con ardore. Un non-fumatore non pu facilmente fingersi un fumatore. Comincer a tossire. Ma chiunque pu tossire a suo piacimento; non  necessario che un colpo o un accesso di tosse siano genuini. Che cosa succederebbe se Williams si rivelasse, in realt, un esperto fumatore che un tempo ha smesso di fumare? Per lui sarebbe stato facilissimo fingersi un non-fumatore grazie ad un accesso di tosse apparentemente genuina e incontrollabile.
Evans scosse il capo, testardo. Non c' nulla che indichi Williams come un fumatore.
Davvero? fece Henry.  veramente saggio da parte sua, signore, concentrarsi cos interamente su una singola variet del comportamento quando esamina un quadro d'insieme? Non potrebbe capitarle di trascurare qualcosa di cruciale che non faceva parte dello schema immediato che lei stava esaminando?
Evans disse freddamente: No.
Henry riprese: Lei stava osservando la sigaretta e nient'altro, signore. Lei non stava guardando il fiammifero con cui fu accesa. Ha detto di averlo sentito accendere un fiammifero, non di averlo visto.
S, ma questo cosa conta?
Henry disse: Ai giorni nostri non esiste pi occasione di usare i fiammiferi se non con le sigarette. Un non-fumatore, in un'epoca nella quale l'elettricit svolge ogni compito ed  usata anche per le cucine a gas con accensione automatica, pu vivere per anni senza dover accendere un fiammifero. Ne consegue che un non-fumatore che non pu inalare fumo senza mettersi a tossire non pu certo maneggiare una bustina di fiammiferi con abilit. Tuttavia lei ha detto che Williams ha preso la sigaretta con la destra e ha usato la sinistra solo per accenderla.
S.
Un fumatore inesperto prosegu Henry userebbe certo entrambe le mani per accendere una sigaretta; una per tenere la bustina e una per togliere il fiammifero e strofinarlo. Un fumatore esperto che tentasse di apparire inesperto potrebbe essere cos impegnato nei suoi sforzi per fingersi un dilettante con la sigaretta da dimenticare di fare lo stesso con il fiammifero. Infatti, scordando del tutto l'esistenza del fiammifero, egli potrebbe, sovrappensiero, fare uso di quella tecnica che solo un fumatore esperto pu avere imparato ad accendere il fiammifero con una mano sola. Una volta ho visto il dottor Drake fare lo stesso.
Drake, che negli ultimi istanti aveva ridacchiato durante un tranquillo accesso di tosse, riusc a dire: Ormai non lo faccio molto spesso perch di recente uso un accendino, ma ecco come si fa. Tenendo una bustina di fiammiferi con la sinistra, ne pieg uno con il pollice finch la testa del fiammifero non pos contro la striscia scura. Un colpetto rapido lo accese.
Henry disse: Ecco come deve aver fatto Williams, e questa accensione con una mano sola indica un fumatore esperto molto pi di quanto qualche colpo di tosse a comando possa indicare un non-fumatore. Se la polizia si spingesse abbastanza nel suo passato, scoprirebbe un periodo in cui Williams fumava. Quella scena nel suo ufficio, allora, sembrer esattamente quello che era... una scena.
Dio santo, certo, disse Trumbull e lei pu salvaguardare il carattere confidenziale dei Vedovi Neri dicendo semplicemente alla polizia che ricorda... ci che in effetti ricorda, e che ci ha raccontato questa sera.
Ma il fatto di non essermene accorto prima disse Evans confuso mi far sembrare ancora pi idiota.
Non nel caso disse sottovoce Henry che la sua dichiarazione aiuti a risolvere un delitto.
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No Smoking debutt nel dicembre 1974 sulla Ellery Queen's Mystery Magazine con il titolo Confessions of an American Cigarette Smoker.
Sto diventando sempre pi fanatico per quanto riguarda il problema del fumo. In questo racconto, Trumbull espone fedelmente le mie idee. Io non permetto che si fumi nel mio appartamento o nel mio ufficio, ma esistono purtroppo dei limiti ai propri poteri dittatoriali. Le riunioni dei Trap Door Spiders sono davvero rese atroci dal fumo... come pure tutti gli altri convegni cui partecipo.
Direttamente non posso farci proprio nulla, tranne lamentarmi quando la legge  dalla mia parte. (Una volta ho tolto una sigaretta dalle dita di una donna che fumava sotto un cartello di Vietato fumare e che si era rifiutata di spegnerla quando io glielo avevo chiesto gentilmente.) Tuttavia  pur sempre consolante scrivere un racconto che esprima le proprie opinioni.
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7. Buone Feste !
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Thomas Trumbull, la cui esatta posizione all'interno dei servizi governativi non era a conoscenza degli altri Vedovi Neri, atteggi il volto a una smorfia di atroce disprezzo e si chin verso Roger Halsted, e sussurr: Biglietti d'auguri?"
Perch no? Chiese Halsted, inarcando le le sopracciglia sulla distesa rosea della fronte. E una professione onorevole.
Trumbull era arrivato tardi al banchetto mensile del Vedovi Neri ed era stato introdotto l'ospite della serata anche mentre Henry, il prodigioso cameriere, gli aveva posto lo scotch e soda all'interno della curva adunca delle dita. L'ospite, Rexford Brown, aveva un volto marcatamente rettangolare una bocca cordiale, i capelli bianchi tagliati a spazzola, la voce morbida, e l'espressione paziente.
Trumbull replic scontento: "E' la stagione adatta, con il Natale la prossima settimana. Te lo concedo tanto pi che significa che dovremo stare qui ad ascoltare Manny Rubin dirci la sua opinione sui biglietti di auguri. "
Chi lo sa? Disse Halsted. Pu darsi che abbia scritto cartoline di auguri in rima. Chiunque sia stato un giovane evangelista...
Emmanuel Rubin, scrittore e erudito, aveva un udito incredibile se era menzionato anche indirettamente. Si avvicin con indifferenza e disse: Scritto cosa?
Rime augurali disse Halsted. Sai, tipo: C'eran tre Re Magi, di anima fida -
che in una notte di gioia infinita...
No, limerick no, accidenti a te!, grid Trumbull.
Geoffrey Avalon alz lo sguardo dall'altra parte della stanza e disse con la sua voce baritonale pi austera, Signori, credo che Henry desidera informarci che possiamo sederci a tavola.
Mario Gonzalo, l'artista del club, aveva gi completato il suo schizzo dell'ospite con un'economia ammirevole di colpi e disse pigramente: Ho pensato ai limerick di Roger. Certo, sono abbastanza orrendi, ma possono ancora essere utilizzati.
Se li si stampa sulla carta igienica... attacc Trumbull.
Sto parlando di soldi, disse Gonzalo. Guarda, questi banchetti costano, non  vero? Sarebbe bello se potessero essere autofinanziati, e Manny conosce circa una mezza dozzina di editori che pubblicherebbero qualunque cosa, se pubblicano il suo ciarpame.
Drake, spense la sigaretta con una mano, mettendo l'altra sulla bocca di Mario. Non facciamo saltare i nervi a Manny, per favore.
Ma Rubin, che stava annusando un vitello nella sua forma pi italiana con evidente piacere olfattivo, disse: Lascialo parlare, Jim. Sono sicuro che ha un'idea che aggiunger nuove dimensioni al concetto stesso di ciarpame.
Che ne dici di un Libro di Limerick dei Vedovi Neri ?
Di che cosa? disse Trumbull in tono stupefatto.
Be ', di limerick ne sappiamo tutti. Io ne so uno che dice: "C'era una giovane donna di Sydney, che prendeva..."
Gi sentito, disse Avalon, aggrottando la fronte.
E c'era un giovane a Juilliard, con un...
Abbiamo sentito anche quello.
S, disse Gonzalo, ma il grande pubblico no. Se abbiamo incluso tutti quelli che abbiamo inventato e tutti quelli che possiamo ricordare, come il limerick di Jim sulla giovane donna di Yap, quello che fa rima "interstizi" e "brutti vizi"
Non lo far", disse Trumbull, per avere il nome, pi o meno rispettabile del Vedovi Neri, contaminato con qualsiasi progetto di tale infinita mancanza di valore.
Cosa ti avevo detto a proposto del ciarpame?, disse Rubin.
Gonzalo sembrava ferito. Cosa c' che non va con l'idea? Potremmo fare qualche dollaro onesto. Potremmo anche includere quelli puliti. Quelli di Roger sono tutti puliti.
Questo perch insegna presso una scuola media, disse Drake, sghignazzando.
Dovreste sentire alcuni di questi ragazzi, disse Halsted. Quanti sono a favore di un Libro di Limerick dei Vedovi Neri ?
La mano di Gonzalo si alz in solitario splendore. Halsted sembrava potesse unirsi a lui; il suo braccio tremava, ma rimase gi.
Rexford Brown chiese mitemente: Posso votare?
Dipende, disse Trumbull sospettoso. A favore o contro?
Oh, sono a favore.
Allora non si pu votare.
Beh, in ogni caso, non cambierebbe il risultato, ma sono per tutto ci che porter momenti di piacere. Non ce ne sono abbastanza di quelli.
Gonzalo, parlando con la bocca piena, disse, Tom non ne ha mai avuto uno. Cosa vuole che ne sappia?
Rubin, con un chiaro sforzo per evitare di suonare beffardo, e fallendo miseramente, disse, Sono quei momenti di piacere che giustificano la vostra vita spesa nel settore biglietti d'auguri, signor Brown?
Uno dei modi, disse Brown.
Fermo, Manny,, disse Avalon. Aspetta il caff.
La conversazione vir poi sulle generali, anche se Gonzalo continuava a mantenere un imbronciato silenzio e a giocherellare con il tovagliolo, sul quale aveva scritto, in caratteri di inglese antico "C'era una volta un gruppetto di bastardi", ma senza andare oltre la prima riga .
Al momento del caff, Halsted disse: Va bene, Manny, avevi gi praticamente cominciato, quindi perch non conduci tu l'interrogatorio?
Rubin, che stava facendo segno con la mano a Henry per indicare che per il momento aveva abbastanza caff, lo guard con i suoi occhi da gufo dietro le spesse lenti degli occhiali e con un tremito della sua barbetta.
Signor Brown,disse come giustifica la sua esistenza?
Brown sorrise e disse: Un ottimo caff.  per me un momento di piacere, cos come lo  un biglietto di auguri. Ma aspettate, non  tutto, c' dell'altro. Si pu prendere piacere da quello che si considera una filastrocca o sentimento lacrimevole o umorismo trito. Un biglietto di auguri preparato  utile a coloro che non possono scrivere lettere o che non hanno il tempo per farlo o desiderano soltanto mantenere un minimo contatto. Soddisfa le esigenze di coloro che trovano commovente una filastrocca, di coloro che considerano emozionante il sentimentalismo, di quanti non ritengono mai trito l'umorismo.
Rubin disse: Qual' la funzione relazione relativa ai bigliettini? Lei li progetta, li fabbrica, li distribuisce, scrive i versi?
Soprattutto li fabbrico, ma do il mio contributo in tutte le categorie, e non solo.
 specializzato in un genere particolare?
Oh, non proprio, bench non sia molto portato per quelli buffi, destinati a settori particolari. Devo dire, per, che ho trovato interessante la discussione sui limerick. Che io sappia, non sono mai stati usati per i biglietti augurali. Com'era il tuo, Roger?
Stavo solo improvvisando, disse Halsted. Dunque,
"C'eran tre Magi di anima fida
che in una Notte di gioia infinita..."
Rima imperfetta, disse Trumbull.
Halsted rispose: Va bene lo stesso. Si fa di necessit virt, e poi ci si adegua.Vediamo...
Riflette per un momento e disse:
C'eran tre Magi di anima fida
Che in una Notte di gioia infinita
Recarono presenti,
Umili e obbedienti,
Al Re della nazione israelita.
Re dei giudei, borbott Avalon tra s.
Questo ti  venuto cos?, chiese Brown.
Roger arross un poco. Diventa pi facile, una volta che hai memorizzato bene la metrica.
Brown disse: Non so se potrei usarlo, ma ne vendo un paio che non sono troppo dissimili.
Quanto vorrei, disse Avalon con una traccia di malcontento, sul bel viso dalle sopracciglia scure, che lei avesse portato con s dei campioni.
Brown rispose: Non sapevo che mi sarebbe stato richiesto, a questo genere di ritrovo. Ma se vuole dei campioni dovrebbe parlarne con mia moglie.  Clara la vera esperta.
Si occupa anche lei di biglietti augurali?, chiese Gonzalo, con gli occhi grandi e un po' sporgenti colmi d'interesse.
No, non proprio. Ha cominciato a interessarsene attraverso di me, disse Brown. Ha preso a collezionarne di curiosi, e poi le sue amiche hanno iniziato a collezionarli a loro volta e a mandarglieli. Negli ultimi dieci o dodici anni la cosa si  fatta sempre pi elaborata. A Natale specialmente, giacch quella  la stagione dei bigliettini per eccellenza; ma non c' una festivit nella quale non riceva montagne di biglietti singolari. Tanto per farle capire, lo scorso settembre ha ricevuto quarantadue biglietti per il Capodanno ebraico, e noi siamo metodisti.
Rubin disse: I bigliettini per il Capodanno ebraico sono piuttosto insipidi, di solito.
Di solito, ma qualcuno  riuscito a trovare delle eccezioni. Mia moglie li ha esposti tutti sul caminetto e giuro che non avevo mai visto un tale schieramento di variazioni sul tema della stella di David e delle Tavole della Legge... Ma  il Natale a fare la parte del leone. In pratica, Clara tappezza le pareti di bigliettini e casa nostra diventa una specie di paese delle fate, se posso dire cos senza essere frainteso.
Anzi, signori miei, se davvero vi interessa vedere esempi di biglietti d'auguri particolari, siete senz'altro invitati da me. La casa  aperta, nella settimana precedente il Natale. Tutti quelli che ci mandano un biglietto vengono a vedere come e dove il loro ha contribuito all'insieme. Di fatto vengono anche tutti gli altri condomini, e il palazzo  grande... per non parlare del nostro uomo di fatica, del portiere, del postino, dei fattorini e di chiss quanta altra gente dagli isolati vicini. Continuo a dire a Clara che dovremmo far dichiarare il nostro appartamento un monumento nazionale.
Mi duole per il vostro postino, disse Drake con la sua voce bassa e roca da fumatore.
Non si crucci, rispose Brown. Si comporta come se fosse roba sua e ci riserva un trattamento speciale. Non ci lascia mai la posta nella casella, nemmeno quando ci starebbe. Ce la porta sempre a casa con l'ascensore, dopo che ha distribuito il resto, e ce la consegna personalmente. Se non trova nessuno, torna gi e la lascia al portiere.
Drake disse: Il che mi fa supporre che lei debba dargli una gran bella mancia, per Natale.
Proprio bella grande, conferm Brown con una risatina.
Ho dovuto rassicurarlo proprio ieri su questo punto.
Sul fatto che gli avrebbe dato una mancia.
S. Clara e io eravamo attesi a un pranzo ed eravamo in ritardo, fatto irritante perch io avevo sottratto tempo al lavoro per l'occasione, e siamo schizzati fuori dall'ascensore a pianterreno proprio mentre il postino stava per entrare con la nostra posta. Clara ha riconosciuto il fascio, ovviamente ? a dicembre  sempre spesso come un dizionario ? e ha detto: "La prendo io, Paul, grazie". Poi via, come un fulmine. Il poveraccio  rimasto l come un allocco, cos meravigliato e sconvolto che io gli ho detto: " tutto a posto, Paul, non ti decurter la mancia neanche di un centesimo". Povera Clara! Fece un'altra risatina.
Perch "povera Clara"?, chiese Trumbull.
Lo so io, disse Gonzalo, non era la vostra posta.
Ma certo che era la nostra posta, disse Brown.  la sola che il vecchio Paul consegni a domicilio. Rendetevi conto: nel suo giorno libero trattengono i biglietti d'auguri in modo che lui possa recapitarceli di persona il giorno dopo. In pratica  un dipendente della famiglia.
D'accordo, ma perch "povera Clara"?, ripet Trumbull, coi decibel in netta ascesa.
Ah, s. Siamo saliti in auto e poich ci attendeva una mezz'ora di tragitto, lei contava di poter rapidamente passare in rassegna la posta e poi lasciarla sotto il sedile... ma la prima cosa che ha notato era una piccola busta, un bigliettino senz'altro, che spuntava dal resto della pila quasi stesse per cadere. L'avevo vista anch'io quando lei aveva strappato la posta di mano a Paul.
Be', non riceviamo mai bigliettini di piccole dimensioni, perci lei l'ha preso dicendo: "Questo cos'?"
Ha aperto subito la busta ed era un biglietto di Natale... il pi vacuo, dozzinale e insignificante che si sia mai visto, e Clara ha detto: "Ma chi ha avuto la faccia tosta di mandarmi quest'affare?". Credo siano passati anni dall'ultima volta che ha visto un biglietto normale. Si  irritata al punto che ha messo da parte il resto della posta senza guardarlo e ha sbuffato per tutta la strada.
Forse, disse Halsted, era uno scherzo di una delle sue amiche. Chi lo mandava?
Brown fece spallucce. E questo che non sappiamo... Non sarai mica stato tu, Roger?
lo? Mi credi matto? Io gliene ho mandato uno con dei campanellini. Veri. No, sentite, e si rivolse agli altri, per lei bisogna veramente fare uno sforzo. Dovreste vedere quella casa alla Festa della Mamma. Non avete idea di quanti bigliettini arrivino, con dentro pannolini in miniatura.
E oltretutto noi non abbiamo figli, disse Brown con un sospiro.
Non c'era nessun nome sul biglietto incriminato?, chiese Trumbull restando, tetro, in argomento.
Illeggibile, disse Brown. Indecifrabile.
Gonzalo disse: Io sento odore di mistero. Dovremmo cercare di scoprire chi  il mittente.
Perch?, disse Trumbull cambiando subito atteggiamento.
Perch no?, rispose Gonzalo. Potrebbe dare alla signora Brown una possibilit di rifarsi con chi le ha mandato il biglietto.
Le assicuro, disse Brown, che non ci sono indizi sul mittente. Non servirebbero pi nemmeno le impronte, perch lo abbiamo toccato noi e chiss quanti impiegati postali.
Comunque, disse Gonzalo,  un peccato non poterci dare un'occhiata.
Al che Brown rispose di scatto: No, un'occhiata pu dargliela. Ce l'ho qui.
Ce l'ha qui,
Clara voleva strapparlo, ma io mi ero appena fermato al semaforo rosso e le ho detto: "Fa' vedere, guardato, ma poi  scattato il verde, me lo sono cacciato nella tasca del cappotto e immagino che sia ancora l.
In tal caso, disse Halsted, vediamolo.
Vado a prenderlo, disse Brown. Pass un momento al guardaroba e torn quasi subito con una busta quadrata, di un rosa tenue, che porse ad Halsted. Passalo pure in giro.
Halsted esamin la busta. Non era stata incollata bene, e il lembo gommato si era aperto senza strappi. Sul retro c'era l'indirizzo, nella forma pi stringata: BROWN 354 CPS 21C NYC 10019.
La calligrafia era uno scarabocchio appena leggibile. Il francobollo da dieci centesimi raffigurava il presidente Jackson, il timbro era una macchia nera, e non c'era l'indirizzo del mittente.
Dall'altro lato della busta non c'era scritto niente. Halsted ne estrasse il biglietto e scopr che si trattava di un pezzo di cartoncino piegato a met. Le due superfici esterne erano del medesimo rosa della busta, senza scritte. Le superfici interne erano bianche; il riquadro sinistro era vuoto, mentre il destro diceva Buone Feste a lettere nere, solo appena ornate. Sotto c'era uno scarabocchio di firma, che iniziava con qualcosa di simile a una D maiuscola seguita da una serie di onde decrescenti.
Halsted lo pass a Drake, alla sua sinistra, e il bigliettino fece il giro del tavolo finch non giunse sotto lo sguardo di Avalon.
Questi lo pass a Henry, che stava distribuendo i bicchierini da brandy, e che lo guard brevemente per poi restituirlo a Brown.
Quest'ultimo alz uno sguardo vagamente sorpreso, come se non si aspettasse la restituzione da quelle mani. Disse: Grazie, e si mise a fiutare delicatamente il proprio brandy.
Be', disse Gonzalo, per me il nome  Danny. Conosce nessun Danny, signor Brown?
Conosco un Daniel Lindstrom, rispose Brown, ma credo che nemmeno sua madre abbia mai osato chiamarlo Danny.
Intervenne Trumbull: Ma dai, l non c' scritto "Danny''. Potrebbe essere Donna, o magari un cognome, tipo Donner.
Non conosciamo nessuna Donna e nessun Donner.
Sono certo, disse Avalon facendo scorrere un dito sull'orlo del bicchiere, che il signor Brown abbia preso in esame ogni possibile nome e cognome che inizi per D nella sua cerchia di conoscenze. Se non ha trovato una risposta lui, sono sicuro che non la troveremo noi. Se questo  ci che Mario definisce un mistero, non abbiamo proprio nessun appiglio; lasciamo perdere e procediamo con l'interrogatorio.
No, sbott Gonzalo. Non ancora. Dio santo, Jeff, solo perch non vedi niente non significa che non ci sia nulla da vedere. Si volt sulla sedia. Henry, lei ha visto il biglietto, vero?
S, signore, rispose questi.
Bene, allora: sei d'accordo con me che contenga un mistero che vale la pena svelare?
Non vedo nessun appiglio, signor Gonzalo, disse Henry.
Gonzalo ci rimase male. Henry, di solito non sei cos pessimista.
Ma di certo non possiamo fabbricare le prove, signore.
Cos basta e avanza, disse Avalon. Se Henry dice che non ' niente da fare, allora non c' niente da fare. Manny, ti spiace proseguire con l'interrogatorio?
No, accidenti, ribatt Gonzalo con una caparbiet insolita in lui. Se non posso avere il libro dei limerick, voglio almeno il mio mistero. Se solo potessi mostrarvi dov' che questo biglietto ci dice qualcosa...
Se solo gli asini volassero, disse Trumbull.
Halsted disse: Privilegio dell'anfitrione: lascia parlare Mario.
Grazie, Roger. Gonzalo si freg le mani. Facciamolo alla Henry, va bene? Lei mi ascolti, Henry, e vedr come funziona. Abbiamo una firma sul bigliettino, e la sola cosa leggibile  la D maiuscola. Potremmo supporre che la D basti a dirci chi  il firmatario, ma il signor Brown dice che non  cos. Supponiamo allora di decidere che la D sia il solo elemento chiaro della firma perch  la sola cosa importante.
Grandioso, disse Trumbull, torvo. E quindi?
Tu ascolta e basta. Supponiamo che il biglietto augurale sia in mezzo per passare delle informazioni, e che la D ne sia il codice.
E la D cosa ti dice?
Chi lo sa? Magari quale colonna usare in un certo giornale, in quale fila  parcheggiata una certa auto, o in quale sezione si trova un certo armadietto. Chi lo sa? Potrebbero essere coinvolti criminali o spie. Chi lo sa?
Il punto  proprio questo, disse Trumbull. Chi lo sa? E quindi, a che ci serve?
Henry, disse Gonzalo, non pensa che la mia argomentazione regga?
Henry gli rivolse un sorriso paterno.  interessante, signore, ma non c' modo di dire se sia valida o meno.
S che c', intervenne Avalon. Un modo facilissimo. La lettera  indirizzata al signor Brown. Se la D ha un significato, allora il signor Brown dovrebbe conoscerlo. Lei lo sa, signor Brown?
Non ne ho la pi pallida idea, rispose questi.
Inoltre, prosegu Avalon, non possiamo neanche supporre che si tratti di una colpa segreta che lei nasconde, perch in al caso non ci avrebbe mostrato il biglietto, giusto?
Brown rise. Glie l'assicuro. Nessuna colpa segreta. Almeno, non riguardo a questo bigliettino.
Gonzalo disse: D'accordo, accetto l'osservazione. Il nostro Brown non sa nulla della D, ma questo che vuol dire? Che la lettera gli  arrivata per errore. Anzi, la cosa  pi che probabile. Chi manderebbe un biglietto come questo a una signora che trasforma la propria casa in una mostra di biglietti natalizi? Deve essere arrivato per errore.
Avalon disse: Non vedo come sia possibile. La busta  indirizzata a lui.
Nossignore, Jeff. Non  indirizzata a lui.  indirizzata a "Brown", e devono esserci un fantastiliardo di Brown al mondo. Gonzalo alz la voce, visibilmente accalorato. Anzi, scommetto che c' un altro Brown nel suo palazzo e che il bigliettino doveva andare a lui e che lui saprebbe cosa significa la D. In questo momento, quest'altro Brown aspetta e si chiede dove diavolo sia finito il biglietto d'auguri che sta aspettando, e quale sia la lettera. Sta sulle spine. Magari  una faccenda di eroina, o di denaro falso, o...
Fermo, disse Trumbull. Ti stai tuffando dal trampolino in una piscina vuota.
E invece no, disse Gonzalo. Se io fossi quest'altro Brown, mi renderei conto che probabilmente il biglietto  finito al Brown sbagliato, voglio dire quello giusto, quello che sta qui con noi, e andrei nel suo appartamento a cercarlo. Direi: "Vorrei vedere la collezione", e ficcherei il naso in giro ma non lo troverei, perch Brown ce l'ha qui con s e...
Brown aveva ascoltato la fantasticheria di Gonzalo con un'espressione benevola in volto, che tuttavia venne ora rimpiazzata da un'aria decisamente attonita. Aspetti un minuto, disse.
Gonzalo ammutol. Poi rispose: Aspetti un minuto, cosa?
Strano, ma Clara mi ha detto che in effetti qualcuno ha ficcato il naso tra i bigliettini, oggi.
Rubin disse: Oh, no. Non ci dir che c' qualcosa di sensato nello sproloquio di Mario? Magari sua moglie se l' immaginato.
 quel che le ho detto io, rispose Brown, ma ora che ci penso... Lei riceve la posta tutti i giorni e trascorre un certo tempo a esaminarla nella sua... be', lei la chiama stanza del cucito, bench io non l'abbia mai vista cucire, l dentro. Poi esce e la distribuisce qua e l secondo un complicatissimo schema tutto suo. E oggi ha scoperto che alcuni biglietti erano stati cambiati di posto rispetto a ieri. E davvero non credo possa sbagliarsi, su una faccenda del genere.
Eccoci qua, disse Gonzalo poggiandosi soddisfatto allo schienale. Ecco cosa significa adoperare un'inesorabile concatenazione logica.
Chi c'era oggi a casa?, disse Trumbull. A parte lei e sua moglie, voglio dire.
Nessuno. Non abbiamo avuto ospiti;  un po' troppo presto per aprire casa. No, nessuno. E nessuna effrazione, inoltre.
Questo non pu saperlo, disse Gonzalo. Io ho predetto che qualcuno avrebbe ficcato il naso in casa sua, e qualcuno l'ha fatto. E credo che dobbiamo seguire questa pista, ora. Lei cosa dice, Henry?
L'interpellato attese un istante prima di risponde.. Certo, disse, la coincidenza lascia perplessi.
Macch perplessi, disse Gonzalo.  quest'altro Brown, tutto qui. Dobbiamo trovarlo.
Il primo Brown rimase a sedere, accigliato, come se il gioco non lo divertisse pi. Non c' nessun altro Brown nel mio palazzo, disse.
Magari la grafia del nome  diversa, disse Gonzalo, senza perdersi minimamente d'animo. E se fosse Browne, con la E finale, o Braun alla tedesca?
No, disse Brown.
Forza, signor Brown. Non pu conoscerei nomi di tutti, nel suo palazzo.
Ma ne conosco parecchi, e di certo tutti quelli che iniziano per B. Sa, certe volte uno sfoglia l'elenco della portineria e l'occhio gli casca automaticamente sul suo nome. Riflett un poco, come se stesse rievocando l'elenco. Poi disse, in tono che parve essersi fatto teso: C' un Beroun, per. Bi-e-erre-o-u-enne. Credo si scriva cos. No, ne sono certo.
I Vedovi Neri tacquero. Gonzalo attese trenta secondi, poi disse a Henry: Gliel'abbiamo fatta vedere, eh?
Halsted si pass una mano sulla fronte, col bizzarro gesto che gli era caratteristico, e disse: Tom, tu lavori nello spionaggio, bene o male. E possibile che ci sia qualcosa di vero?
Trumbull era profondamente assorto. L'indirizzo, disse infine,  354 CPS. Vale a dire, Central Park South... Non saprei. Sarei pi contento se fosse CPW, Central Park West.
La busta dice chiaramente CPS, disse Gonzalo.
Dice anche Brown, piuttosto chiaramente, intervenne Drake, e non Beroun.
Senti, ribatt Gonzalo, la calligrafia  tremenda. Non puoi dire con certezza se ci sia scritto w o u, e potrebbe esserci una E tra la B e la R.
No, cos non vale, disse Drake. Delle due l'una:  uno scarabocchio quando vuoi che significhi qualcos'altro, ma quando ti fa comodo  chiarissima.
Inoltre, disse Avalon, tutti quanti trascurate il fatto che nell'indirizzo non ci sono solo via e numero civico, ma anche il numero d'interno, ed  il "21C.  il suo interno, signor Brown?
S, disse questi.
Be', allora, continu Malan, mi pare che tutta la teoria si squagli. il Brown o Beroun sbagliato non abita allo 21C, mentre quello giusto s.
Per un istante Gonzalo parve sconcertato. Poi disse: No,  tutto troppo liscio. Devono aver sbagliato anche l'interno.
Ma dai, disse Rubin. Il nome  scritto male, l'interno  sbagliato per insieme funzionano? C' un signor Brown all'interno giusto? Questo  troppo anche per una coincidenza,
Potrebbe trattarsi di un piccolo errore, ribatt Gonzalo.
Supponiamo che questo Beroun stia al 21C o al 21E. Basterebbero due sbagli minimi, uno che faccia scambiare Beroun per Brown e uno per arrivare al 21C anzich al 20C.
No, disse Rubin, sono comunque due errori che si incastrano perfettamente. Dai, Mario,  una sciocchezza, non ci credi neanche tu.
Non m'importa di quanto sembri sciocco in teoria. Qual  la situazione, nella pratica? Sappiamo che c' un Beroun nello stesso condominio di Brown. Ora dobbiamo scoprire che numero ha il suo interno, e scommetto che  molto simile a 21C, per cui sarebbe facilissimo commettere una svista.
Brown scosse il capo. Non credo. So che Beroun non sta al mio piano, il ventunesimo cio. E conosco gli inquilini del 20C, sotto di me, e del 22c, sopra, e nessuno di questi si chiama neanche lontanamente Beroun.
Be', e allora dove abita Beroun? Qual  il suo interno? Dobbiamo solo sapere quello.
Non lo so, rispose Brown. Mi dispiace.
Non importa, disse Gonzalo. Chiami sua moglie. La faccia scendere a consultare l'elenco e poi le dica di richiamarci.
Non posso.  andata al cinema.
Allora chiami il portiere.
Brown sembr riluttante. E come giustifico...
Drake toss delicatamente. Spense la sigaretta, bench ci fosse ancora mezzo centimetro di tabacco davanti al filtro, e disse: Mi  venuta un'idea.
Sarebbe?, disse Gonzalo.
Be', guarda qui. C' scritto interno 21C, e se osservi la busta vedi che il 21C  fatto da tre segni. C' un ghirigoro per il 2, una linea diritta per l'1 e una specie di arco per la C.
E quindi?, disse Gonzalo, con l'aria di chi pensasse di detenere il monopolio delle idee, quella sera.
E quindi, come possiamo essere certi che l e il 2. vadano insieme a formare il 21? Magari l'1 va con la C, e se li si guarda insieme, il mittente cercava di scrivere una K. Sto dicendo che forse l'interno  il 2K.
Ma certo, disse Gonzalo, esaltato. Jim, ricordami di baciare qualunque ragazza ti sieda accanto, ogni qual volta ci siano donne nei paraggi. Ovvio! C' scritto Beroun, 354 CPS, 2K, e il postino ha letto Brown, 354 CPS, 21C. La faccenda  chiara e adesso, Tom, pensa tu a far mettere qualcuno alle costole di questo Beroun...
Sai, disse Trumbull, stai cominciando a ipnotizzarmi con questa cretinata, e sono quasi pronto a organizzare la sorveglianza di questo Beroun... se non fosse che, per quanto io fissi quest'indirizzo, continua a sembrarmi Brown, e non Beroun, e 21C, e non 2K.
Ma Tom, dev'essere Beroun 2K. Torna tutto.
Brown scosse la testa. No, invece. Mi spiace, Mario, ma non torna. Se Beroun abitasse al 2K, la sua teoria sarebbe sbalorditiva, ma non  cos.
Ne  certo?, chiese Gonzalo, dubbioso.
Si d il caso che quello sia l'appartamento del responsabile della manutenzione del condominio. Ci sono stato anche troppe volte.
L'uomo della manutenzione, disse Gonzalo, preso per un attimo in contropiede e tornando poi nuovamente alla carica.
E se fosse proprio lui, il nostro tipo? Sa... un operaio... magari sta nel giro delle lotterie clandestine. Magari... ehi, ma certo che  lui. Chi mai poteva aggirarsi oggi nel suo appartamento, a mettere il naso tra i bigliettini natalizi? Quello della manutenzione, ecco chi. Non aveva bisogno di scassinare la porta. Aveva le chiavi e poteva entrare in qualunque momento.
S, ma allora perch il bigliettino  indirizzato a Brown?
Perch i nomi potrebbero essere abbastanza simili. Come si chiama il vostro responsabile della manutenzione, signor Brown?
Brown sospir. Ladislas Wessilewski, e lo scand per bene.
Come si fa a scrivere uno di questi due nomi in modo da farlo assomigliare a Brown?
Avalon drizz la schiena, si pass adagio un dito su ciascun baffo e sentenzi: Ebbene, Mario, ecco la nostra lezione del giorno. Non tutto  misterioso, e un'inesorabile concatenazione logica pu anche non finire da nessuna parte.
Gonzalo scosse la testa. Rimango convinto che ci sia qualcosa che non va... Forza, Henry, mi dia una mano. Dov' che sono andato fuori strada?
Henry, che da un quarto d'ora se ne stava tranquillo accanto al buffet, disse: In effetti c' una possibilit, signor Gonzalo, se diamo per buona la sua ipotesi che il biglietto natalizio rappresenti un codice inteso a trasferire informazioni. In quel caso, temo sia errato supporre che vi sia stato un errore di consegna. Se il biglietto fosse stato consegnato al posto sbagliato,  davvero troppo assurdo supporre che dovesse finire nell'appartamento abitato da una nota collezionista di biglietti, conosciuta come tale in tutto il palazzo e forse in un'area pi vasta.
Gonzalo disse: Per le coincidenze capitano, Henry.
Forse, ma mi sembra molto pi probabile che l'indirizzo del signor Brown sia stato usato deliberatamente. Chi mai farebbe attenzione a un biglietto d'auguri in pi o in meno per il signore o la signora Brown, visto che ne ricevono cos tanti? Poich ricevono molti bigliettini anche in circostanze per loro bizzarre, come il Capodanno ebraico e la Festa della Mamma, sarebbe decisamente opportuno usare loro come bersagli in qualunque momento dell'anno, specie se il biglietto non dice altro che un generico "Buone Feste".
Brown, con improvvisa freddezza disse: Henry, sta forse insinuando che Io e Clara siamo implicati in una qualche operazione clandestina?
Ne dubito, signore, rispose Henry, poich, come qualcuno ha detto prima, se cos fosse lei non avrebbe tirato in ballo il bigliettino.
E allora?
Supponendo che la teoria del signor Gonzalo sia corretta, suggerisco che certi biglietti siano stati mandati a lei anzich a qualcun altro perch se vi fossero effettivamente arrivati, sarebbero passati inosservati. Pu darsi che i mittenti abbiano sottovalutato la preferenza di sua moglie per biglietti molto particolari, e il suo disprezzo per quelli molto ordinari.
.Per quanto ne so, Henry, questo  l'unico biglietto del genere che abbiamo mai ricevuto.
Esatto, signore.  stato un incidente. Lei non dovrebbe riceverli. I1 suo nome sulle buste  un paravento, a far s che si perdano tra centinaia di altre buste augurali col medesimo indirizzo. Solo questi bigliettini particolari devono essere intercettati.
E come?
Dalla persona che conosce la quantit e qualit della posta che lei riceve e che potrebbe suggerire di usare lei a questo scopo; dalla persona che avrebbe la migliore opportunit di intercettare i biglietti, ma che questa volta ha fallito nel compito. Signor Brown, quante volte  uscito dall'ascensore proprio mentre il postino entrava, e quante volte gli ha preso la pila della posta dalle mani?
Brown rispose: Per quanto ne so,  stata l'unica volta.
E il biglietto in questi ne sporgeva, quasi stesse per cadere, perci che sua moglie l'ha notato immediatamente.
Intende dire che Paul...
Intendo dire che sembra strano, per un postino, insistere cos tanto per occuparsi dei vostri biglietti natalizi, al punto da fare in modo che glieli lascino un giorno in pi all'ufficio postale quando lui non  di turno. Lo fa perch cos si assicura di non mancare mai nessuno dei biglietti indirizzati a lei che deve intercettare?
Trumbull lo interruppe. Henry, io ne so qualcosa. I postini che fanno la cernita della corrispondenza sono sempre sorvegliati.
Posso immaginarlo, signore, disse Henry, ma ci sono altre opportunit.
Brown disse: Lei non conosce Paul. Io lo conosco da quando mi sono trasferito in quella casa. Sono anni, E un uomo incredibilmente cauto. Ritengo che perderebbe il posto, se mai lo sorprendessero a mettersi in tasca una lettera che deve recapitare. L'ingresso del palazzo  molto affollato: ci sono sempre due postini al lavoro. Mi creda, lo conosco. Se anche volesse, non correrebbe mai il rischio.
Ma  proprio questo il punto, signor Brown, replic Henry. Se quest'uomo  fatto come dice lei, questo spiega perch insista tanto per portarle la posta su a casa. Anche in questa citt affollatissima, c' un luogo in cui si pu esser certi di non venire osservati almeno per qualche istante, e questo  un ascensore vuoto.
Non c' nulla che impedisca al postino, nel fare la cernita della posta e preparare il suo mucchietto, di mettere un bigliettino d'auguri che lui riconosce per forma, colore e calligrafia, in modo tale che spunti fra il resto. Poi, in ascensore, che il nostro uomo prende solo quando  sicuro di usarlo da solo, ha il tempo di prendere quella busta e mettersela in tasca, se anche rimanesse da solo per il tempo minimo di percorrenza tra un piano e un altro.
Brown disse: Ed  stato Paul a ficcare il naso in casa mia, oggi?
 possibile, direi, rispose Henry. Sua moglie riceve i biglietti dal postino sull'uscio e, siccome ci avviciniamo al Natale, la disposizione che deve farne diventa sempre pi complicata. Corre nella stanza del cucito senza preoccuparsi di mettere la catena alla porta. Il postino ha modo di premere il bottoncino che rende possibile l'apertura della maniglia da fuori. Poi potrebbe aver avuto qualche istante a disposizione per trovare il bigliettino. Ma ovviamente non ci  riuscito.
Brown disse: Un uomo cos cauto da insistere per usare un ascensore vuoto per recapitare una lettera di certo non...
Forse  un sintomo di quanto sia grave la situazione. Forse sa che questo biglietto  d'importanza capitale. Se fossi in lei, signore...
S?
Domani  sabato e lei non andr al lavoro, ma il postino s. Gli restituisca questo biglietto. Gli dica che non pu certo essere per lei, e che forse  per Beroun. L'espressione sul suo viso potrebbe, rivelarsi interessante, e magari il signor Trumbull pu fare in modo che l'uomo venga sorvegliato. Potrebbe non venirne fuori nulla, naturalmente, ma io nutro forti sospetti che qualcosa ne verr fuori.
Trumbull comment: Una possibilit c'. Posso organizzarmi.
Brown contrasse il viso in una smorfia cupa, e scosse il capo.
Non sopporto l'idea di tendere una trappola a Paul sotto Natale.
Essere ospite dei Vedovi Neri ha i suoi lati spiacevoli, signore, disse Henry.
...
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Season's Greetings !  un racconto inedito che appare per la prima volta in questa raccolta. Dovrebbe sempre esserci un piccolo premio per i lettori cos entusiasti e leali da aver letto tutti gli altri racconti quando sono usciti per la prima volta su altre riviste.
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8. Il solo e unico Est.
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Mario Gonzalo, anfitrione del banchetto mensile dei Vedovi Neri, aveva un aspetto fulgido nella sua giacca rosso fuoco, ma sembrava comunque un po' afflitto.
A voce bassa disse a Geoffrey Avalon, l'avvocato specialista in brevetti: Lui  un po' una pizza, Jeff, per ha un problema interessante.  il cugino della mia padrona di casa, ci siamo messi a parlare della faccenda e io ho pensato: be', che diamine, potrebbe essere interessante.
Avalon, al primo drink della serata, inarc le sopracciglia scure con aria di disapprovazione e chiese:  un prete?
No, disse Gonzalo, non  un sacerdote cattolico. Credo lo si debba definire un anziano.  membro di una qualche setta rigida e ristretta... Il che mi fa venire in mente che dovrei chiedere a Tom di moderare un po' il linguaggio.
Il cipiglio di Avalon rimase dov'era. Sai, Mario, se inviti un ospite solo in base al problema che ha, e senza la minima conoscenza personale, rischi di farci passare una serata decisamente spinosa... Il signore beve?
Credo di no, disse Mario. Ha chiesto un succo di pomodoro.
E questo significa che non dobbiamo bere nemmeno noi ?
Avalon butt gi una sorsata d'insolito vigore.
Ma certo che beviamo.
L'anfitrione sei tu, Mario... ma io temo il peggio.
L'ospite, in piedi contro il muro, era tristemente abbigliato in nero e sfoggiava un'espressione lugubre che forse dipendeva solo dal suo naturale taglio degli occhi, verso il basso. Il viso era rasato tanto di fresco che quasi brillava, e recava un pallore che forse dipendeva dal contrasto con l'abito nero. L'uomo si chiamava Ralph Murdock.
Emmanuel Rubin, con gli occhi che scintillavano immensi dietro le lenti e la barbetta rada che vibrava per la forza dell'eloquio, aveva subito inquadrato l'ospite ed era riuscito a portare la discussione su un'acuta analisi della natura della Trinit gi prima che si fosse effettivamente dato inizio al pasto.
Tuttavia Murdock non pareva affatto scosso, e il suo viso restava calmo come quello di Henry, il cameriere del club, che svolgeva le proprie mansioni imperturbabile come sempre.
L'errore, disse Murdock, che solitamente commettono quanti vogliono discutere i misteri in termini di comune logica  quello di supporre che le regole derivanti dall'osservazione del mondo tramite i cinque sensi si applichino anche al vasto universo dell'aldil. Entro certi limiti  cos, ma in che modo possiamo sapere come e quando ci non valga?
Rubin comment: Cos lei svicola.
Invece no, disse Murdock, e le far un esempio tratto dal mondo sensoriale. Noi ricaviamo nozioni di senso comune sul comportamento degli oggetti tramite l'osservazione di cose di moderate dimensioni, che si muovono a velocit moderate ed esistono a moderate temperature. Quando Albert Einstein elabor un sistema che riguardava un universo vasto e velocit enormi, si ritrov con uno scenario che sembrava andare contro il senso comune: vale a dire, contro le osservazioni che ognuno di noi poteva agevolmente fare nella vita quotidiana.
Rubin disse: Tuttavia, Einstein dedusse l'universo relativistico da impressioni e osservazioni sensoriali che chiunque avrebbe potuto fare.
Purch, ribatt tranquillo Murdock, si usassero strumenti che qualche secolo prima erano sconosciuti all'uomo. Le osservazioni che possiamo fare noi oggi, e gli effetti che possiamo produrre, all'umanit di qualche secolo addietro sembrerebbero magia, stregoneria o persino, chi lo sa, manifestazioni divine, se le cose fossero mostrate senza un'adeguata presentazione e istruzione.
Allora lei ritiene, disse Rubin, che la rivelazione che ha posto dinanzi all'uomo una Trinit al momento incomprensibile potrebbe acquistare un senso in una sorta di super-relativit del futuro?
 possibile, rispose Murdock, oppure  possibile che abbia senso in una sorta di super-relativit che l'uomo ha raggiunto gi da molto tempo, aggirando il mero raziocinio e usando strumenti di conoscenza pi potenti.
Con palese godimento gli altri si unirono alla disputa, tutti contro Murdock, che per sembrava incurante del peso delle forze contrarie. Con immutabile malinconia in volto e inalterabile garbo nei modi, rispose a tutti senza dar prova di alcuna tensione o irritazione. Il dibattito fu tanto pi esaltante in quanto riguardava questioni che non potevano essere decise facendo riferimento alla biblioteca del club.
Al momento del dessert Trumbull, con una cauta mitezza di vocabolario che era smentita dalle rughe feroci sul viso abbronzato, disse: Checch ne dica lei del raziocinio,  servito ad allungare la vita media degli esseri umani di una quarantina d'anni dal secolo scorso. Le forze al di l della ragione, quali che siano, non sono riuscite ad allungarla neanche di un minuto.
Il raziocinio, rispose Murdock, ha una sua validit e produce benefici che nessuno pu negare. Ci ha permesso di vivere a lungo; ma si guardi attorno, signore, e mi dica se ci ha permesso di vivere con dignit. E si chieda, inoltre, se vivere a lungo senza dignit sia solo ed esclusivamente un vantaggio.
Quando fu servito il brandy e i dardi di tutti si furono infranti contro il placido scudo verbale di Murdock, il battere di Gonzalo con il cucchiaio sul suo bicchiere da acqua per segnare l'inizio dell'interrogatorio post-prandiale fu quasi deludente.
Mario disse: Signori, la cena  stata avvincente in modo insolito, credo  e qui indirizz un breve cenno ad Avalon, seduto alla sua sinistra, che per fortuna Murdock non vide  e mi pare che il nostro ospite abbia gi fatto la sua corsa a ostacoli.
Ne  uscito bene, e credo che perfino Manny abbia fatto una figura da scemo... zitto, Manny, non dire una parola. In qualit di anfitrione dichiaro chiuso l'interrogatorio e prego il signor Murdock di volerci gentilmente raccontare la sua storia.
Questi, che aveva terminato la cena con un bicchierone di latte rifiutando il caff e il brandy offertigli da Henry, attacc: Il signor Gonzalo  stato gentile a invitarmi a questa cena, e devo dire che sono lieto della cortesia che mi  stata dimostrata; ve ne sono anche molto grato. Solo di rado ho la possibilit di discutere con degli scettici che tuttavia siano disposti ad ascoltare come lo siete voi. Dubito di aver convinto qualcuno, ma la mia missione non  quella di persuadervi di alcunch... piuttosto, quella di offrirvi l'opportunit di convincervi da soli.
Il mio problema, o la mia storia come l'ha definita il signor Gonzalo, ha preso a tormentarmi da qualche settimana. In un momento di forte angoscia ne ho confidata una parte a Sorella Minerva, che secondo i parametri del mondo  mia cugina, ma mi  sorella in virt della nostra comune appartenenza alla Chiesa dei Discepoli della Santit. Lei, per ragioni che ha ritenuto valide, a sua volta ne ha parlato con il suo inquilino, il signor Gonzalo, e lui  venuto a cercarmi e mi ha implorato di partecipare a questo incontro.
Mi ha assicurato che c'era la possibilit che voi foste in grado di aiutarmi a risolvere questo problema che mi logora la mente. Forse  cos e forse no, ma non  importante. La gentilezza che gi mi avete dimostrato basta e avanza al riequilibrio di un eventuale fallimento nell'altra questione.
Signori, io sono un anziano della Chiesa dei Discepoli della Santit.  una piccola chiesa di nessuna importanza, per i criteri con cui il mondo valuta l'importanza, ma non  l'approvazione del mondo che noi cerchiamo. N cerchiamo consolazione nel pensiero che noi soli giungeremo alla salvezza; siamo perfettamente disponibili ad ammettere che tutti potranno trovare la via del trono, tramite un numero infinito di percorsi. Ci conforta solo il fatto che il nostro, di percorso, ci pare agevole e diretto, e ci conferisce pace... una risorsa tanto ricercata quanto scarsa, nel mondo.
Sono membro di questa chiesa da quando avevo quindici anni, e da allora ho contribuito a portare diversi tra i miei amici e parenti entro il suo seno.
Una persona di cui non sono invece riuscito a risvegliare l'interesse  mio zio Haskell.
Sarebbe facile per me definire lo zio come un peccatore, ma quella parola si usa solitamente per indicare qualche offesa a Dio, e come definizione la trovo inutile. La misericordia di Dio  infinita e il Suo amore  cos grande da non offendersi per nulla che riguardi esclusivamente Lui. Se le offese andassero contro l'uomo allora la questione sarebbe molto pi grave, ma qui posso assolvere mio zio Haskell almeno nella stessa misura in cui posso assolvere l'umanit in generale. Non si pu vivere un solo istante senza ferire, danneggiare o, perlomeno, intralciare un consimile, ma sono certo che zio Haskell non abbia mai inteso provocare tali ferite, danni o intralci. Anzi si sarebbe fatto in quattro per impedirli, se avesse saputo che ci stava accadendo e che c'era modo di impedirlo.
Rimane un altro genere di danno, quello dell'uomo contro se stesso: ed  qui, temo, che zio Haskell ebbe a peccare. Era un uomo massiccio, di un umorismo omerico e di appetiti pantagruelici. Mangiava e beveva in eccesso, e andava pure a donne, ma faceva ognuna di queste cose con un tale slancio da indurre tutti a pensare che lui traesse piacere da quello stile di vita, e a cadere nell'errore di perdonarglielo, giacch era certo molto meglio godersi la vita che essere un acido puritano come me, che ricava un perverso piacere dalla cupezza.
Anzi fu proprio questo che zio Haskell disse a sua discolpa, una volta che gli feci delle rimostranze perch quella che a lui e ad altri era parsa una magnifica scorribanda era poi terminata, per lui, in galera e con una commozione cerebrale, per giunta.
Mi disse: Che ne sai tu della vita, razza di puritano eccetera eccetera? Non bevi, non fumi, non dici parolacce, non...
Be', posso risparmiarvi l'elenco dei piaceri in cui mi trovava manchevole. Potete senza dubbio figurarveli tutti. Magari sembrer triste anche a voi, che io mi perda questi percorsi di elevazione dello spirito, ma zio Haskell, se anche conosceva una dozzina di signore di precaria virt, di certo non aveva mai conosciuto la serena pienezza dell'amore. Non conosceva la piacevole tranquillit della contemplazione, del discorso ragionato, della comunione con le grandi anime che ci hanno lasciato in eredit il proprio pensiero. Conosceva s le mie opinioni in merito, ma le disprezzava.
Pu darsi che lo facesse con tanta veemenza perch sapeva che cosa aveva perso. Mentre ero all'universit  all'epoca in cui lo avevo appena conosciuto, e imparavo a volergli bene  zio Haskell stava scrivendo una tesi sull'Inghilterra della Restaurazione. Certe volte ne parlava come se avesse in mente un romanzo, altre volte una dissertazione storica. A quei tempi aveva una casa a Leonia, nel New Jersey... aveva ancora, dovrei dire, perch ci era nato, come vi erano nati i suoi avi e i miei risalendo fino ai quaccheri di epoca coloniale... Ebbene, la perse, insieme a tutto il resto.
Ora, a che punto ero? Ah, s. Nella casa di Leonia lo zio mise insieme una collezione di libri sulla Restaurazione inglese, la quale gli dava, io credo, una gioia ben pi grande dei piaceri dei sensi che alla fine ebbero ragione di lui.
Fu la sua dipendenza dal gioco d'azzardo a fare i danni peggiori. Era la pi forte delle passioni, da lui definite piaceri, che portava all'estremo. Gli cost la casa e la biblioteca. Gli cost il suo lavoro: sia quello con cui si guadagnava da vivere come antiquario che quello in cui trovava letizia come storico dilettante.
Le sue scorribande, per quanto sfrenatamente gioiose, lo spedivano all'ospedale, in galera o sul marciapiede, e io non ero sempre l a trarlo subito d'impaccio.
Quel che lo mandava avanti era la natura mutevole del suo principale vizio, perch ogni tanto faceva una scommessa fortunata oppure gli capitava una buona carta e allora, per un giorno o per un mese, si ritrovava ricco. E in quei momenti era sempre generoso: non aveva il culto del denaro in s, n vi si aggrappava davanti ai bisogni altrui  che sarebbe stato un vizio peggiore di tutti gli altri  cosicch le vacche grasse non duravano mai a lungo n gli servivano a rifondare la sua precedente e pi degna esistenza.
E poi successe che, verso la fine della sua vita, realizz il colpaccio. O almeno mi pare che si dica colpaccio, perch il linguaggio del vizio possiede una violenza tutta sua. Non finger di aver capito come ci accadde; ma di fatto una serie di cavalli, dei quali nessuno era destinato a vincere, invece vinsero, e mio zio Haskell aveva piazzato le sue scommesse in modo tale che ogni cavallo vincente moltiplic somme gi moltiplicate.
Divenne cos, secondo i suoi parametri e anche secondo i miei, un uomo ricco, ma stava morendo e sapeva che non avrebbe avuto il tempo di spendere quel denaro al modo solito.
Allora gli venne in mente di lasciare il mondo con una burla clamorosa... una burla il cui spirito era legato a quella che secondo lui sarebbe stata la mia corruzione, anche se sono certo che lui non la pensasse cos.
Mi chiam al suo letto di morte e mi fece un discorso che, per quanto posso ricordare, suonava cos: Ralph, ragazzo mio, non farmi la solita predica. Vedi da te quanto io sia virtuoso, ormai. Infermo, a letto, non posso fare nessuna delle cose terribili che tu tanto deplori... salvo, forse, imprecare un po'. Adesso ho il tempo e l'occasione di essere irreprensibile, come te, e per ricompensa devo morire.
Ma non m'importa, Ralph, perch ora ho molti pi soldi di quanti ne abbia mai avuti tutti insieme da molti anni, e sar in grado di gettarli al vento in una maniera del tutto nuova. Li lascer a te, nipote mio.
Io iniziai a reclamare che preferivo la sua salute e la sua vera redenzione ai suoi soldi, ma lui tagli corto.
No, Ralph; nel tuo modo contorto tu hai fatto del tuo meglio, per me, e mi hai aiutato anche se mi disapprovavi moltissimo e non avevi alcuna speranza di una ricompensa ragionevole, n in denaro, n sotto forma di conversione. Oltre a ci, tu sei il mio solo parente, ed erediteresti il denaro anche se non avessi fatto mai nulla per me.
Di nuovo cercai di spiegargli che lo avevo aiutato come essere umano e non come parente, e che non lo avevo fatto per assicurarmi una rendita, ma di nuovo lui tagli corto. Faceva fatica a parlare, e io non volevo prolungare la questione oltre il dovuto.
Mi disse: Ti lascio cinquantamila dollari, puliti puliti. La cosa sar organizzata in modo che si ottemperi a ogni obbligo legale e fiscale; ne ho gi parlato con il mio avvocato. Con la vita che conduci, non so proprio cosa potrai fare con questo denaro se non contemplarlo, ma se ti fa piacere, te lo lascio.
Io replicai gentilmente: Zio Haskell, con cinquantamila dollari si pu fare un mondo di bene, e io li spender nei modi che i Discepoli della Santit troveranno utili e adatti. Se ci ti rammarica, allora non lasciare a me questo denaro.
A quel punto lui si fece una risata, per quanto flebile, e cerc la mia mano in un modo che mi lasci capire chiaramente quanto fosse diventato debole. Non lo vedevo da un anno, e in quel lasso di tempo aveva disceso la china a gran velocit.
I medici avevano detto che, insieme, il diabete e un cancro mal curato avevano avuto una facile presa sul suo corpo devastato dai piaceri, che Dio lo aiuti, e gli avevano lasciato solo la speranza di un'agonia non troppo lunga. Il colpaccio l'aveva sferrato contro di s, oltre a farlo coi cavalli.
Mi strinse debolmente la mano e mi disse: No, fa' quello che ti pare con quei soldi. Assumi un cantore di salmi. Regala un centesimo a cinque milioni di vagabondi. Sono affari tuoi; a me non importa. Per, Ralph, c' un inghippo in tutto questo: un inghippo molto divertente.
Un inghippo? Quale inghippo? Non riuscii a chiedere altro.
Ecco, Ralph, ragazzo mio; temo che dovrai scommettere, per avere il denaro. Mi diede un colpetto sulla mano e rise un'altra volta. Sar una scommessa onesta, per bene: la quota  di cinque a uno contro di te.
Il mio avvocato, seguit, ha in custodia una busta nella quale si trova il nome di una citt... una bella busta sigillata che non aprir finch tu non andrai da lui con il nome di una citt.
Io ti dar una rosa di sei citt, e tu dovrai sceglierne una. Una sola! Se la citt che scegli  uguale a quella nella busta, avrai i tuoi cinquantamila dollari. Se invece non la imbrocchi, non ti tocca niente, e il denaro andr a una serie di enti benefici. Il mio genere di enti benefici.
Questa  una cosa indecorosa, zio, protestai, colto di sorpresa.
E perch mai, Ralph? Devi solo indovinare una citt, e ne ricaverai molti soldi. E se invece non ci riesci, non perdi niente.
Non si pu chiedere di meglio. Io ti suggerisco di dare alle citt un numero da uno a sei, poi gettare un dado e scegliere la citt che corrisponde al numero uscito. Un'equa possibilit, Ralph!
Sembr che gli brillassero gli occhi, forse all'idea di me che gettavo un dado per soldi. Ci rimasi molto male e gli dissi, scuotendo il capo: Zio Haskell,  inutile porre a me questa condizione. Non mi metter a giocare con l'universo e non abdicher al trono della coscienza lasciando che sia il caso a decidere per me. Lasciami i soldi, se ti fa piacere; oppure non lasciarmeli, se questo ti fa piacere.
Lui disse: Perch la vedi come un gioco con l'universo?
Non credi che ci che l'uomo chiama caso sia, in realt, la volont di Dio? Eppure l'hai detto tante volte. Quindi, se Lui ti ritiene degno, tu avrai i soldi. Oppure non hai fiducia in Lui?
Io risposi: Dio non  un uomo, non lo si pu mettere alla prova.
Ma zio Haskell si faceva sempre pi debole. Ritrasse il braccio e lo lasci ricadere sulla coperta. Poi, dopo qualche istante, disse: Be', dovrai farlo. Se non riferisci la tua scelta al mio avvocato entro trenta giorni dalla mia morte, il denaro andr ai miei enti benefici. Su, trenta giorni sono pi che sufficienti.
Abbiamo tutti le nostre debolezze, signori miei, e io non sono del tutto privo di orgoglio. Non potevo certo consentire a mio zio di farmi ballare come una marionetta, solo per avere quei soldi. Ma poi pensai che avrei potuto usarli, quei soldi, non per me stesso ma per la chiesa; e che forse non avevo il diritto di gettarli via per la superbia della mia virt, perdendo cos tanto.
Ma la superbia ebbe la meglio. Mi spiace, zio, dissi, ma in tal caso il denaro finir altrove. Io non scommetter per averlo.
Mi alzai per andar via, ma lui mi fece un cenno con la mano e io esitai. Lui disse: E va bene, mio miserando nipote: voglio che sia tu ad avere quel denaro, lo voglio davvero. Se non hai un minimo di spirito sportivo e non riesci a correre un rischio onesto contro il fato, ti dar un indizio. Se lo comprenderai, capirai qual  la citt  senza alcun dubbio, ritengo  e quando farai quel nome non sar una scommessa.
A dire il vero io non desideravo prolungare quel colloquio, per mi dispiaceva molto abbandonarlo nella desolazione, se potevo evitarlo. Chiesi: Qual  l'indizio?
Lui disse: Troverai la risposta nel solo e unico Est... il solo e unico Est.
Il solo e unico Est, ripetei. Benissimo, zio Haskell, ci penser. Ora parliamo d'altro.
Feci per sedermi nuovamente, ma in quella entr l'infermiera e disse che mio zio doveva riposare. E in effetti lo pensavo anch'io: sembrava davvero giunto al lumicino.
Lui disse: Per l'Onnipotente, mi sono risparmiato un sermone, e rise in un sussurro.
Io dissi: Arrivederci, zio Haskell. Torner a trovarti.
Quando arrivai alla porta lui esclam: Non saltare subito alle conclusioni, nipote. Pensaci bene. Il solo e unico Est.
Ecco la storia, signori. Mio zio  morto ventisette giorni fa.
Fra tre giorni, luned prossimo, devo riferire la scelta al suo avvocato. Ma sospetto che non lo far, perch l'indizio di mio zio non mi dice proprio nulla, e non sceglier la citt per puro azzardo. No, non lo far.
Al termine del racconto di Murdock segu un breve silenzio. James Drake aspirava pensoso la sigaretta; Tom Trumbull fissava accigliato il bicchiere da brandy vuoto; Roger Halsted tracciava ghirigori sul tovagliolo; Geoffrey Avalon stava a sedere ritto, con lo sguardo vacuo; Emmanuel Rubin scuoteva lentamente il capo di qua e di l.
Gonzalo ruppe il silenzio con qualche disagio, pensando magari che in qualit di anfitrione della serata fosse suo dovere.
Disse: Le dispiace riferirci i nomi delle sei citt, signor Murdock?
Certo che no, signor Gonzalo. Poich lei mi ha chiesto di venire qui nella speranza di ricevere un aiuto, e poich io ho accettato di venire,  ovvio che sono in cerca di aiuto. Date queste premesse, sono tenuto a rispondere a qualsiasi domanda onorevole. I nomi delle citt, come li ho avuti dalle mani dell'avvocato il giorno della morte di mio zio Haskell, sono scritti su questo foglio. Noterete che  carta intestata dello studio legale;  quanto ho ricevuto da lui. Ecco qui.
Pass il foglio a Gonzalo. A parte l'intestazione dello studio legale, riportava solo un elenco dattiloscritto di sei citt, in ordine alfabetico:
ANCHORAGE, ALASKA. ATHENS, GEORGIA. AUGUSTA, MAINE. CANTON, OHIO. EASTON, PENNSYLVANIA. PERTH AMBOY, NEW JERSEY.
Gonzalo fece girare il foglio. Quando lo riebbe indietro chiam: Henry!; poi, a Murdock: Il nostro cameriere  un membro del club. Spero che non abbia nulla in contrario, se gli mostriamo la lista.
Proprio nulla, a lui o a chiunque altro, rispose Murdock.
Avalon si schiar la gola. Prima che ci lanciamo in ardite speculazioni, signor Murdock, mi sembra giusto chiederle se e quanto lei abbia riflettuto sulla questione.
Il viso di Murdock, da mesto, si fece pensoso; l'uomo serr le labbra e batt le palpebre. E a voce bassa, quasi imbarazzata, disse: Signori, mi piacerebbe dirvi che ho del tutto resistito alla tentazione, ma di fatto non  cos. Di quando in quando ci ho pensato, e ho cercato di convincermi che questa o quella citt soddisfacesse l'indizio di mio zio in modo da poterne riferire il nome all'avvocato, luned, con la coscienza pulita. Talvolta mi sono deciso per una o l'altra delle citt sulla lista, ma ogni volta stavo solo ingannando me stesso, scendevo a compromessi, fingevo di non giocare d'azzardo quando invece era cos.
Con aria da innocentino Rubin chiese: Ha pregato, signor Murdock? Ha implorato una guida dall'alto?
Per un attimo sembr che una breccia si fosse aperta nella cauta armatura di Murdock, ma solo per un attimo. Dopo quella piccola pausa disse: Se fosse stato opportuno in questo caso, avrei scorto la soluzione senza dover pregare. Agli occhi di Dio contano i miei bisogni e non i miei desideri, ed Egli conosce i miei bisogni senza che io debba informarlo.
Allora Rubin disse: Ha provato ad affrontare il problema usando l'inferiore arma della ragione?
Certo che s, rispose Murdock. Ma non sistematicamente. Ho cercato di non farmi coinvolgere troppo. Non mi fido di me stesso, temo.
Rubin continu: Ed  giunto a qualche conclusione, o, che so, a una preferenza? Ha detto che non  riuscito a decidersi in modo netto per una citt al punto tale da non considerare pi quella scelta l'espressione di una scommessa... ma propende pi per una soluzione che per un'altra?
Propendo ora per quella, ora per questa: non posso onestamente affermare di avere una preferenza per una certa citt. Se voi permettete, non vi dir quali pensieri mi abbiano colpito sin qui, perch desidero il vostro aiuto e preferirei che voi formulaste conclusioni, o ipotesi, senza alcuna influenza da parte mia. Se per caso non vi venisse in mente qualcosa cui io ho pensato, ve lo dir.
Mi sembra equo, disse Gonzalo lisciandosi un risvolto della giacca con un'aria di distratto autocompiacimento. Immagino che dobbiamo valutare se una di quelle citt sia il solo e unico Est.
Murdock conferm: Direi di s.
In tal caso, seguit Gonzalo, mi perdoni se sottolineo l'ovvio, ma la parola est compare solo in Easton; east, vale a dire est.  quello il solo e unico Est.
Le sembrer strano, disse seccamente Murdock, ma l'avevo notato anch'io, signor Gonzalo. Mi sembra davvero troppo ovvio per ignorarlo. Per mio zio Haskell mi disse anche di non saltare subito alle conclusioni.
Ah, ribatt Gonzalo, ma pu averlo detto solo per confonderla. Un vero giocatore sa quando bluffare, e pu darsi che suo zio stesse bluffando. Se davvero possedeva un malsano senso dell'umorismo, magari gli  sembrata divertente l'idea di fornirle subito la risposta, in piena vista, e poi instillarle il timore di accettarla come tale.
Murdock disse: Pu anche essere, ma una cosa del genere implicherebbe la necessit, per me, di penetrare nella mente dello zio Haskell e verificare se fosse capace di un doppio bluff, o di altre manovre simili. Sarebbe una scommessa, e io non scommetto. O l'indizio, correttamente interpretato, rende la cosa tanto evidente da non costituire pi una scommessa, oppure non vale nulla. In breve: Easton potrebbe essere la citt giusta, ma se  cos, ci creder soltanto per qualche motivazione pi forte del mero fatto che nel suo nome si ritrovi la parola est.
Halsted, chinandosi in avanti verso Murdock, disse: Credo che nessun giocatore che si rispetti metterebbe in piedi un enigma con una soluzione cos facile come il collegamento tra est e Easton. Quella  solo una falsa pista. Lasciate che metta in evidenza qualcosa di pi ragionevole, e pi avvincente. Delle sei citt menzionate, ritengo che Augusta sia quella pi orientale; quello che  certo  che si trova nel Maine, il pi orientale dei cinquanta stati dell'Unione. Dev'essere Augusta il solo e unico Est, senza alcun dubbio.
Drake scosse il capo con forza. Sbagliato, Roger, sbagliatissimo. Si sente dire comunemente che il Maine  il nostro stato pi orientale. Non lo  pi dal 1959, quando l'Alaska  diventata il cinquantesimo stato:  quello, ora, lo stato pi a est.
Halsted aggrott la fronte. Vorrai dire pi a ovest, Jim.
Pi a est e pi a ovest. E anche pi a nord. Ascolta: il 180 meridiano attraversa le isole Aleutine. Quelle a ovest della linea si trovano nell'emisfero orientale; sono l'unica porzione dei cinquanta stati a trovarsi nell'emisfero orientale, il che fa dell'Alaska lo stato pi a oriente, il solo e unico Est.
E che mi dici delle Hawaii?, chiese Gonzalo.
Le Hawaii non raggiungono il 180 meridiano. E nemmeno l'isola di Midway, pur trovandosi a ovest di quello stato. Puoi anche controllare la cartina se vuoi, ma so di avere ragione.
Che tu abbia ragione o meno non importa, replic Halsted accalorato. Anchorage non si trova dall'altro lato del 180 meridiano, giusto? Quindi  a occidente e non a oriente. Nel nostro caso, la citt pi orientale fra le sei dell'elenco  Augusta.
Murdock li interruppe. Signori, non vale la pena di bisticciare. Avevo pensato alla posizione del Maine, ma come soluzione mi  sembrata troppo debole per proporla. Il fatto poi che si possa discutere dell'Alaska in contrapposizione al Maine  e ammetto che l'Alaska non mi era venuta in mente  elimina entrambi gli stati dalla categoria di solo e unico Est.
Rubin disse: Inoltre, da un punto di vista strettamente geografico, est e ovest sono termini puramente arbitrari. Nord e sud sono assoluti, giacch esiste sulla Terra un punto prestabilito che  il Polo Nord e un altro che  il Polo Sud. Di due punti qualunque sul globo, quello pi vicino al Polo Nord  pi a nord e l'altro  pi a sud, ma degli stessi due punti nessuno  pi a est o pi a ovest, perch si pu andare dall'uno all'altro e dall'altro all'uno viaggiando verso oriente o verso occidente. Non esistono, sulla Terra, un est e un ovest assoluti.
Bene, Manny, comment Trumbull. E con questo?
E con questo, mettiamola sulla psicologia. Quel che caratterizza l'est, per noi statunitensi,  l'oceano Atlantico. La nostra nazione si estende tra due mari e la sola citt della lista che d sull'oceano Atlantico  Perth Amboy. Augusta pu trovarsi pi a est, geograficamente, ma  una citt dell'entroterra.
Trumbull disse: Che gran mucchio di scempiaggini, Manny.
L'oceano Atlantico simbolegger pure l'est per noi, ora, ma per gran parte della storia della civilt occidentale ha rappresentato l'ovest, un ovest lontanissimo. Solo dopo che Colombo salp verso occidente, l'Atlantico venne a rappresentare l'est per i coloni del Nuovo Mondo. Se vuoi sapere cos' che  sempre stato a est nella tradizione occidentale, e ancora lo , si tratta della Cina. La prima citt cinese ad aprirsi al commercio occidentale fu Canton, e la Canton americana  stata battezzata in onore di quella cinese. Canton deve essere il solo e unico Est.
Avalon lev una mano e disse, maestosamente severo: A me non pare proprio, Tom. Se anche Canton rappresentasse l'est nel suo rievocare l'omonima citt cinese, perch dovrebbe essere il solo e unico Est? Perch non Cairo nell'Illinois, o Memphis nel Tennessee, ciascuna delle quali ricorda l'antico oriente egizio?
Perch quelle due citt non stanno sulla lista, Jeff.
No, ma Athens in Georgia ne fa parte, e se c' una citt al mondo che ha rappresentato il solo e unico Est quella  l'Atene greca... fonte e dimora di tutti i valori umanistici che ancora oggi ci sono cari, della scuola dell'Ellade e di tutto l'occid...
L'occidente, appunto, razza di imbecille, lo interruppe Trumbull con improvvisa ferocia. Atene non fu mai considerata est, n da se stessa n dagli altri. Il primo grande e autentico scontro fra est e ovest fu la battaglia di Maratona nel 490 avanti Cristo, e Atene rappresentava l'ovest.
Intervenne Murdock. Inoltre, escludo che secondo zio Haskell io avrei potuto considerare unica Athens, giacch il suo valore  puramente laico. Se nell'elenco avesse inserito anche Bethlehem in Pennsylvania magari l'avrei scelta senza il minimo senso dell'azzardo. Ma per come stanno le cose posso solo ringraziarvi, signori, per gli sforzi profusi. Il solo fatto che siate addivenuti a conclusioni diverse e che ne dobbiate discutere  la prova che vi sbagliate tutti quanti. Se uno di voi possedesse la risposta giusta, sarebbe cos persuasivo da convincere tutti gli altri  per non parlare di me  all'istante. Naturalmente, pu anche darsi che zio Haskell mi abbia dato apposta un indizio privo di senso per il proprio postumo piacere. Se  cos, questo non intacca comunque la mia gratitudine verso di voi per l'ospitalit, la compagnia e l'impegno.
Dopodich Murdock fece quasi per alzarsi e andar via ma Avalon, alla sua sinistra, gli pos con fare garbato ma autoritario una mano sulla spalla. Un momento, signor Murdock: c' un membro della combriccola che non ha ancora detto la sua... Henry, lei ha niente da aggiungere?
Murdock apparve sorpreso. Il cameriere?
Un Vedovo Nero a tutti gli effetti, come si diceva prima. Henry, lei pu forse gettare luce su questo enigma?
Henry rispose con solennit: Pu darsi di s, signore. Sono rimasto colpito dall'affermazione del signor Murdock, poc'anzi, sul fatto che la ragione si riveli talvolta inadeguata alla comprensione della verit. Ciononostante, supponiamo di partire dalla ragione. Non la nostra, tuttavia, ma quella dello zio del signor Murdock. Non ho dubbi che egli abbia deliberatamente scelto citt che, ciascuna a suo ambiguo modo, rappresentano l'oriente; ma dove avrebbe visto, in quella lista, un riferimento netto e persuasivo? Forse arriveremmo alla risposta se tornassimo ai suoi interessi prediletti... il signor Murdock ci ha detto che un tempo si era dedicato a un libro sull'Inghilterra della Restaurazione. Credo che si tratti della seconda met del Seicento.
Carlo II, disse Rubin, regn dal 1660 al 1685.
Sono certo che lei abbia ragione, signor Rubin, replic Henry. Tutte le citt menzionate si trovano negli Stati Uniti, cos mi sono chiesto se potessimo trovare qualcosa di interessante nella storia americana del periodo della Restaurazione.
Sotto il regno di Carlo II vennero fondate molte colonie, disse Rubin.
E la Carolina non era forse tra queste, signore?, chiese Henry.
Certo. Quello stato porta il nome del sovrano, anzi. Carlo, dal latino Carolus .
Ma in seguito, la Carolina si mostr ingovernabile e venne suddivisa in Carolina del Nord e del Sud.
Giusto. Ma che c'entra questo con l'elenco? Non vi compare alcuna citt delle due Caroline.
Verissimo, ma poi quel pensiero mi ha ricordato che esistono anche un Nord Dakota e un Sud Dakota, e anche un West Virginia se  per quello; ma non c' uno stato americano con est nella propria denominazione. Ovvio che si pu parlare dell'est del Texas o dell'est del Kansas o dell'est del Tennessee, ma...
 pi facile che si dica Texas orientale, borbott Halsted.
In ogni caso, signore, non vi sarebbe un solo e unico Est, ma...
Gonzalo sbott, improvvisamente esaltato: Aspetti un attimo, Henry. Credo di capire dove vuole andare a parare. Se c' lo stato del West Virginia  il solo e unico Ovest  allora possiamo considerare la Virginia come East Virginia... il solo e unico Est.
No che non possiamo, disse Trumbull con aria schifata.
La Virginia si chiama Virginia da tre secoli e mezzo. Chiamarla East Virginia non la trasformer.
E comunque non importerebbe, signor Trumbull, disse Henry, giacch non vi sono citt della Virginia nell'elenco... Ma prima di abbandonare quel filone di pensiero, ad ogni modo, mi  venuto in mente che lo zio del signor Murdock viveva nel New Jersey, e che pure i suoi avi avevano abitato l dai tempi delle colonie. Sono riaffiorati i miei ricordi delle elementari, perch mezzo secolo fa si studiava la storia coloniale molto meglio di oggi. 
Mi pare, e sono certo che il signor Rubin mi corregger se mi sbaglio, che in un momento della sua storia primigenia il New Jersey fosse diviso in due parti... East Jersey e West Jersey, con due governi separati. La cosa non dur molto, forse una sola generazione, e poi si ricostitu un unico stato del New Jersey.
L'East Jersey, comunque,  la sola parte di quel che oggi sono gli Stati Uniti che avesse la parola est nel proprio nome ufficiale di colonia o stato.
Murdock assunse un'aria interessata. Incurv le labbra in una parvenza di sorriso. Il solo e unico Est. Potrebbe essere.
E c' dell'altro, disse Henry. Perth Amboy, ai suoi tempi, era la capitale dell'East Jersey.
Murdock spalanc gli occhi. Dice sul serio, Henry?
Ne sono praticamente certo, e credo sia quello il particolare decisivo. Fu la capitale del solo e unico Est nella lista delle colonie e degli stati. Non credo che perder il suo legato, se luned far quel nome; n credo che commetter un azzardo.
Rubin disse, torvo: Io l'avevo detta, Perth Amboy.
Per un motivo poco convincente, per, ribatt Drake.
Ma come ha fatto, Henry?
Questi sorrise appena. Ho messo da parte la ragione per qualcosa di pi certo, come il signor Murdock suggeriva all'inizio della serata.
Ma di che parla, Henry?, disse Avalon.  arrivato alla soluzione seguendo una netta linea di ragionamento.
Ex post facto, signore, disse Henry. Mentre voi tutti usavate la ragione, io mi sono preso la licenza di consultare l'autorit e sono andato allo scaffale dove teniamo i libri di consultazione che usiamo per dirimere le dispute. Ho cercato tutte le citt sul Dizionario Geografico Webster . Sotto Perth Amboy, c' scritto chiaramente che una volta era la capitale dell'East Jersey.
Porse il volume a Rubin che glielo strapp di mano, per controllare coi propri occhi.
 facile ragionare a ritroso, signori, concluse Henry.
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Nota Come La gemma di ferro, anche Il solo e unico Est, che apparve nel marzo 1975 sull'Ellery Queen's Mystery Magazine,fu scritto a mano e a bordo di una nave. In quell'occasione mi stavo recando in Gran Bretagna per la prima volta in vita mia... andata e ritorno in piroscafo, perch io aerei non ne prendo. Per un verso fu un po' difficile perch non avevo con me la mia biblioteca di consultazione. (Devo ammetterlo: uno dei motivi per cui i miei Vedovi Neri sembrano tanto eruditi, e in una tale vastit di materie,  che il signore che li scrive ha accumulato in una vita un'ottima biblioteca.) Il risultato fu che dovetti palleggiarmi le informazioni sulle varie citt con il solo ausilio di quel che ricordavo. Poi per ho scoperto che era quasi tutto giusto.
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9. La Terra  tramontata.
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Emmanuel Rubin lev il calice con soddisfazione e uno scintillio gioviale negli occhi, dietro le lenti spesse: era chiaro che il suo ultimo romanzo poliziesco procedeva molto bene.
Le storie gialle, sentenzi, sono soggette a precise regole che, se infrante, sono causa di un fallimento artistico, per quanto grande possa essere il loro successo commerciale.
Mario Gonzalo, che di recente si era tagliato i capelli a tal punto da mostrare uno scorcio di nuca, disse senza rivolgersi a nessuno in particolare: Mi diverte sempre sentire gli scrittori definire "arte" i loro scarabocchi su ca... Poi diede un'occhiata soddisfatta al proprio schizzo: al solito, la caricatura dell'ospite di turno al banchetto mensile dei Vedovi Neri.
Se  quello che fai tu  definire l'arte, replic Rubin, allora mi dissocio dal termine, come scrittore di professione... Una cosa da evitare, per esempio, sono le trame cretine.
In questo caso, disse Thomas Trumbull arraffando l'ennesimo panino e imburrandolo generosamente, tu non sei un po' svantaggiato.
Rubin rispose con sussiego: Per "trame cretine" intendo quelle in cui la soluzione apparirebbe subito chiara se soltanto un cretino di investigatore facesse una domanda logica, oppure un cretino di testimone riferisse un'informazione che non ha motivo di nascondere.
Geoffrey Avalon, che aveva lasciato sul piatto un osso ben ripulito quale unico testimone della fetta di roast beef che vi aveva soggiornato, disse: Ma i mestieranti di talento non ci cascano, Manny. Anzi, s'inventano una ragione che impedisca di domandare o di riferire l'ovvio.
Esatto, rispose Rubin. Per esempio, l'ultima cosa che ho scritto  essenzialmente un racconto breve, se si procede in linea retta. Ma c' un problema: la linea  cos retta che il lettore vedrebbe dove va a finire prima che io sia arrivato a met. Perci devo nascondere una prova fondamentale, e farlo in modo tale da non trasformare il tutto in una trama cretina. Quindi m'invento una ragione per celare quella prova, e per rendere plausibile questa ragione devo costruirci intorno una struttura di sostegno... e alla fine mi ritrovo con un romanzo, e molto buono, per giunta.
La barbetta rada fremette di soddisfazione. Con la consueta destrezza Henry, l'eterno cameriere alle cene dei Vedovi Neri, gli tolse il piatto da davanti. E Rubin, senza voltarsi, chiese:
Dico bene, Henry?
Da lettore di gialli, rispose questi sottovoce, mi d pi gusto riceverla, l'informazione, e poi scoprire che non sono stato abbastanza bravo e non l'avevo notata.
Ho appena letto un poliziesco, intervenne James Drake con la sua voce bassa e roca da fumatore, in cui tutta la vicenda era incentrata sul fatto che il personaggio X era in realt il personaggio Y, perch il vero personaggio X era morto. Me ne sono accorto subito perch nell'elenco posto all'inizio, il personaggio X non compariva. Storia rovinata.
Gi, disse Rubin, ma l'autore non ne ha colpa.  stato qualche schiavetto di redazione. Una volta un mio racconto  stato pubblicato con un'illustrazione che nessuno pens di farmi vedere prima... e che svelava il mistero.
L'ospite aveva ascoltato tutto questo in silenzio. Aveva i capelli abbastanza chiari da potersi dire biondi, con un'onda ben curata che tuttavia, chiss perch, pareva proprio naturale. Rivolse il viso stretto ma decisamente cordiale a Roger Halsted, il suo vicino di tavolo, e disse:
Vi prego di scusarmi, ma siccome Manny Rubin  mio amico, so che  un autore di romanzi polizieschi. Questo vale anche per voialtri? Siete un'associazione di giallisti?
Halsted, il quale stava osservando con sobria approvazione la bella fetta di torta della Foresta Nera che gli era stata posta dinanzi come dessert, distolse lo sguardo con qualche difficolt e disse:
No, assolutamente. Rubin  l'unico scrittore di gialli del gruppo. Io insegno matematica; Drake fa il chimico; Avalon  avvocato; Gonzalo dipinge, e Trumbull  un esperto di codici cifrati al soldo del governo.
Ma  anche vero, prosegu, che questo genere di cose riscuote il nostro interesse. I nostri ospiti hanno spesso un problema, un enigma di qualche tipo da discutere, e finora siamo stati piuttosto fortunati...
L'ospite si appoggi allo schienale con una risatina. Io non posso offrirvi nulla di simile, ahim. Niente misteri, niente delitti, nessuna mano spaurita che si aggrappa alle tende, nella mia vita.  tutto molto semplice, ahim, molto banale. Non sono neanche sposato. Rise di nuovo.
L'ospite era stato presentato come Jean Servais e Halsted, che aveva sferrato un vigoroso attacco alla torta e di conseguenza si sentiva ricolmo di cordialit, chiese: Le d fastidio se la chiamo John?
Non l'aggredirei se lo facesse, signore, ma la prego di non farlo. Non  quello il mio nome. Jean, per favore.
Halsted annu. Ci prover, quel suono mi riesce anche, ma farlo uscire dal naso  un altro paio di maniche. Jean.disse.
Ma va benissimo, Formidabile, davvero.
Lei parla inglese molto bene, riprese Halsted restituendo la gentilezza.
Gli europei devono essere bravi nelle lingue, disse Servais. Inoltre, vivo ormai negli Stati Uniti da quasi dieci anni. Voi siete tutti americani, immagino; bench il signor Avalon abbia un'aria vagamente inglese.
S, credo che gli piaccia darsi arie da inglese, rispose Halsted. E con malcelato piacere aggiunse: E si dice Avalon, con l'accento sulla prima sillaba e niente di nasale in fondo.
Ma Servais rise anche stavolta. Ah, s, ci prover. Quando ho conosciuto Manny, lo chiamavo Rubn con l'accento sull'ultima sillaba e una forte nasalizzazione. Lui mi ha corretto con forza, sino a sfinirsi.  proprio un tipetto vivace.
A questo punto la conversazione si era fatta molto accesa: la disputa riguardava i meriti di Agatha Christie e Raymond Chandler rispettivamente, con Rubin che manteneva un altezzoso silenzio come se conoscesse un autore che era meglio di entrambi ma non volesse farne il nome per modestia.
E lo stesso Rubin parve quasi sollevato quando, con il primo giro di caff quasi andato ed Henry pronto a versare il brandy del dopocena, venne il suo turno di dare un colpetto di cucchiaio sul bicchiere dell'acqua e dire:
Calma, calma, signori miei. Sta arrivando il momento in cui l'ospite, Jean Servais, deve pagarsi la cena. Tom,  tutto tuo.
Tom aggrott le sopracciglia. Se non le dispiace, signor Servais, disse facendo sibilare la s finale quanto bastava ai suoi scopi, io non ho alcuna intenzione di sfoggiare un accento francese e fare la stessa figura da imbecille del mio amico Manny Rubin... Mi dica, signore: come giustifica la sua esistenza?
Be',  facile, rispose Servais in tono amabile. Se io non esistessi, oggi voi sareste senza ospite.
La prego, lasci perdere noialtri. Risponda in termini pi generali.
Allora... in generale, io fabbrico sogni. Progetto cose che non possono essere costruite, cose che non vedr mai, cose che mai saranno, forse.
Capito, disse Trombali con aria torva. Lei  uno scrittore di fantascienza come quell'altro amico di Manny, come si chiama... ah, s, Asimov.
Non  un mio amico, puntualizz subito Rubin. Gli do giusto una mano ogni tanto, quando si blocca su qualche nozione scientifica elementare.
Gonzalo chiese:  il tizio che girava sempre con l'Enciclopedia della Columbia University, come ci hai raccontato, perch c'era dentro anche lui?
Ora  anche peggio, rispose Rubin. Ha corrotto non so chi nella redazione della Britannica per farsi inserire nella quindicesima edizione, e ormai si porta appresso l'intera serie ovunque vada.
La nuova quindicesima edizione..., attacc Avalon. Per amor del cielo, sbott Trumbull, lascia parlare l'ospite!
No, signor Trumbull, disse allora Servais come se non ci fosse stata alcuna interruzione, non sono uno scrittore di fantascienza, bench la legga di tanto in tanto. Per esempio leggo Ray Bradbury, e Harlan Ellison, (Riusc a nasalizzarli entrambi) non credo di aver mai letto Asimov.
Glielo dir, borbott Rubin. Ne sar estasiato.
Per, prosegu Servais, immagino che mi si possa definire un ingegnere fantascientifico.
E che significa?, chiese Trumbull.
Non scrivo di colonie lunari: le progetto.
Le progetta?
Oh, s, e non solo lunari, bench quello sia il nostro principale impegno, al momento. Lavoriamo in tutti i campi del design futuribile per l'industria privata, Hollywood, la NASA addirittura.
Gonzalo chiese: Pensa veramente che la gente possa vivere sulla Luna?
Perch no? Dipende da cosa l'umanit  davvero disposta a fare, da quante risorse  disposta a investire. L'ambiente lunare pu essere trasformato in un preciso equivalente della Terra, in alcune aree ristrette del sottosuolo, salvo per la gravit. Dobbiamo accontentarci della gravit lunare, che  un sesto della nostra. A parte quello, si tratta solo di occuparsi delle forniture originali dalla Terra e di progettare con intelligenza...  l che entriamo in scena noi, io e il mio socio.
Una societ di due persone?
Di base, s... finch il mio socio rimane mio socio, naturalmente.
Vi state separando?
No, no. Per c' un piccolo contenzioso aperto. Non c' da meravigliarsi: lui sta passando un brutto periodo, ma non penso che ci separeremo. Forse mi sono deciso a cedere alla sua posizione. Ovvio che ho assolutamente ragione io, ed  un peccato perdere quel che avrei ricavato.
Trumbull si appoggi allo schienale, incroci le braccia e disse: Pu raccontarci su cosa verte la discussione? Cos potremo esprimere la nostra preferenza, per lei o per il suo socio.
Per un uomo sano di mente non sarebbe una scelta difficile, signor Trumbull, ribatt Servais. Glie l'assicuro. Ecco come tanno le cose: stiamo progettando una colonia lunare completa, con tutti i particolari.  per una societ di produzione cinematografica, e ci pagano molto bene.. ne useranno una parte in una grande pellicola di fantascienza che hanno in mente. Ovvio che noi gli forniamo molto pi di quanto possano utilizzare, ma l'idea  che se gli diamo un'immagine completa e coerente di ci che potrebbe essere - e incredibilmente, loro la vogliono il pi possibile accurata dal punto di vista scientifico - poi potranno scegliere quello che vogliono usare.
Per quanto possiate stare attenti, disse Drake in tono pessimista, scommetto che ve la incasineranno tutta. Doteranno la luna di atmosfera.
Oh, no, replic Servais. Dopo ben sei allunaggi, quell'errore non lo temiamo pi. Ma errori ne faranno di certo: non sar possibile gestire correttamente gli effetti della minore gravit per tutta la durata del film, e le esigenze di trama causeranno per forza qualche gaffe.
Ad ogni modo non ci si pu far nulla, e il nostro incarico consiste soltanto nel fornirgli il materiale pi futuribile che possiamo. Questa  la mia posizione, come vedrete tra un istante... Dunque, progettiamo una citt, una cittadina, posta ridosso del margine interno di un cratere lunare. Questo non si pu evitare: lo richiede la trama del film. Tuttavia, possiamo scegliere noi il nome e la posizione del cratere; e il mio socio, forse perch  americano, ha fatto la scelta pi scontata con una franchezza tutta americana. Vorrebbe usare il cratere Copernico.
Dice che  un nome familiare; che se chiamiamo la cittadina Copernico City, gi quello evocher la Luna, le avventure pi esotiche, eccetera. Tutti, sostiene, conoscono il nome dell'astronomo che per primo mise il Sole al centro del sistema planetario; e inoltre,  un nome che colpisce.
Io, al contrario, non sono colpito affatto. Vista da Copernico, la Terra  alta nel cielo e l rimane. Come sapete tutti, la Luna ha sempre una faccia rivolta verso la Terra, cosicch in qualunque punto della superficie lunare, la Terra si trova sempre pi o meno nello stesso punto del cielo.
Gonzalo intervenne d'un tratto: Se vuole piazzare la sua citt lunare dall'altra parte della Luna, cosicch non si veda la Terra nel cielo, lei  matto. Il pubblico vuole vederla, la Terra.
Servais fece un gesto di approvazione con la mano. Ma certo! Sono assolutamente d'accordo. Ma se la Terra  sempre l,  quasi come se non ci fosse. Ci si abitua troppo. No, io vorrei tentare una manovra pi sottile: vorrei che la cittadina si trovasse in un cratere che stia sul confine della faccia visibile. Di l, naturalmente, la Terra si vedrebbe all'orizzonte.
Pensate alle conseguenze. La Luna non mantiene esattamente la medesima faccia rivolta alla Terra: oscilla avanti e indietro, seppure di pochissimo. Per quattordici giorni si sposta da una parte, e poi oscilla dall'altra per i seguenti quattordici. Questo fenomeno si chiama "librazione" - qui Servais fece una pausa quasi ad assicurarsi che la pronuncia fosse corretta - e si verifica perch il movimento della Luna non descrive un cerchio perfetto attorno alla Terra.
Ora, vedete, se noi fondiamo Bailly City nel cratere omonimo, non solo la Terra sar all'orizzonte, ma si muover su e gi in un ciclo di ventotto giorni. Se ben collocati, i coloni lunari vedranno la Terra sorgere e tramontare; pianissimo, certo. Ma la cosa si pu sfruttare in modi fantasiosi. I personaggi potrebbero organizzare qualche azione importante al tramonto della Terra, e le sue diverse posizioni potrebbero indicare il passaggio del tempo e alzare il livello della suspense. Si possono anche creare dei magnifici effetti speciali: se Venere si trova vicino alla Terra e quest'ultima  in una bella fase crescente, Venere sar luminosissimo: e quando la Terra tramonta possiamo far vedere, nel cielo senz'aria della Luna, una sottilissima falce di Venere crescente.
La Terra  tramontata, borbott Avalon.
Gonzalo chiese: C' davvero un cratere che si chiama Bailly?
Assolutamente, disse Servais. Anzi,  il pi grande che si possa vedere dalla superficie della Terra. Ha un diametro di duecentonovanta chilometri.
A me sembra un nome cinese, comment Gonzalo.
Ma no,  francese!, ribatt solennemente Servais. Dal nome dell'astronomo francese che tra l'altro era il sindaco di Parigi nel 1789, al tempo della Rivoluzione.
Non certo il periodo migliore per fare il sindaco, disse Gonzalo.
Se ne accorse anche lui, disse Servais. Fu ghigliottinato nel 1793
Avalon intervenne: Io sono dalla sua parte, signor Servais. La sua proposta allarga il campo delle possibilit. Qual era l'obiezione del suo socio?
Servais si strinse nelle spalle, con un gesto pi gallico di qualunque cosa avesse detto o fatto sin l. Tutte sciocchezze. Dice che sarebbe troppo complicato per quelli del cinema. Confonderanno tutto, dice. Inoltre sottolinea che la Terra si muove troppo lentamente nel cielo della Luna: sia per levarsi oltre l'orizzonte, sia per calare interamente al disotto, ci metterebbe dei giorni.
Ed  vero?, chiese Gonzalo.
 vero, ma che importa? Sarebbe comunque interessante.
Halsted disse: Al cinema possono anche truccare un po' la cosa. Far muovere la Terra un po' pi in fretta. Chi se ne importa?
Servais assunse un'aria scontenta. Questo non va. Il mio socio dice che  esattamente ci che farebbero quelli del cinema, e che quest'alterazione di una verit astronomica sarebbe disdicevole. Ed  molto veemente, pure; trova da ridire su tutto, persino sul nome del cratere. Secondo lui  grottesco e ridicolo, e non ne tollerer l'inserimento nella relazione finale. Non abbiamo mai discusso cos violentemente: a volte mi sembra impazzito.
Ricordi, disse Avalon, lei ha detto che avrebbe ceduto.
Be', mi toccher, replic Servais, ma non sono contento. Certo, per lui  un periodaccio.
Rubin intervenne: E la seconda volta che lo dici, Jean. Non ho mai conosciuto il tuo socio quindi non posso mettere a confronto le due personalit. Perch sarebbe un brutto periodo?
Servais scosse il capo. Poco pi di un mese fa sua moglie si  uccisa. Con i sonniferi. Il mio socio era legatissimo alla moglie, proprio un marito devoto.  ovvio che per lui la cosa sia stata terribile, ed  altrettanto ovvio che sia fuori di s.
Drake tossicchi delicatamente.  il caso che lavori?
Non oserei mai suggerirgli di non farlo.  il lavoro a tenerlo in piedi.
Halsted chiese: Perch si  uccisa, la signora?
Servais non rispose a parole, ma disegn un'espressione con le sopracciglia che si sarebbe potuta interpretare in qualunque modo.
Halsted insistette. Aveva una malattia incurabile?
Chi pu dirlo?, disse Servais con un sospiro. Per qualche tempo, il povero Howard... S'interruppe, imbarazzato. Non era mia intenzione farne il nome.
Trumbull lo rassicur. Qui pu parlare liberamente. Qualunque cosa si dica in questa stanza  strettamente confidenziale... E prima che lei me lo domandi, pu riporre la massima fiducia anche nel nostro cameriere.
Bene, disse Servais, tanto non importa. Il mio socio si chiama Howard Kaufman. Per un verso, il lavoro gli ha fatto molto bene; quando non lavora,  come se fosse morto anche lui. Non gli interessa pi nient'altro.
Gi, disse Trumbull, salvo che adesso qualcosa che gli interessa c'. Insiste sul suo cratere, e non vuol saperne di quello che propone lei.
Vero, disse Servais. Ci ho pensato. Mi sono detto che  buon segno. Si sta buttando in qualcosa:  un inizio. E quindi sarebbe giusto che io cedessi, a maggior ragione. S, ho deciso, allora. Non c' ragione per cui voi, signori, dobbiate decidere tra me e lui. La decisione  presa, a suo favore.
Avalon aggrott le sopracciglia. Secondo me dovremmo continuare a interrogarla circa il suo lavoro, e sempre secondo me, non dovremmo ficcare il naso in una tragedia privata. Qui tra i Vedovi Neri, tuttavia, non ci sono domande vietate, e non c' un Quinto Emendamento al quale appellarsi. Non sono soddisfatto, caro signore, delle sue osservazioni riguardo alla donna sfortunata che si  tolta la vita; sono a mia volta felicemente sposato, e la mescolanza tra amore e suicidio mi lascia molto perplesso. Diceva che la signora non era ammalata?
In realt non l'ho detto, rispose Servais, ma discutere della questione mi mette a disagio.
Rubin colp il proprio bicchiere vuoto con il cucchiaio. Richiedo il privilegio dell'anfitrione, disse con una certa energia.
Cal il silenzio.
Jean,, seguit, tu sei mio ospite e mio amico. Non possiamo costringerti a rispondere, ma ti avevo spiegato molto chiaramente che il prezzo della nostra ospitalit era l'interrogatorio. Se ti sei macchiato di un crimine e non desideri parlarne, vattene ora e non diremo nulla. Se invece parli, qualunque cosa tu riveli, noi non diremo nulla lo stesso.
Per quanto, se davvero si tratta di un crimine, disse Avalon, certo caldeggeremmo una confessione.
Servais rise, un po' scosso. Per un attimo, disse, per uno spaventoso attimo ho temuto di trovarmi in un romanzo di Kafka di venir processato e condannato per un qualche delitto di cui mi avreste estorto la confessione contro la mia volont. Signori, non ho commesso alcun crimine vero e proprio. Una multa per eccesso di velocit, un po' di contabilit creativa nella dichiarazione dei redditi... tutte cose, a quanto mi si dice, pi americane della torta di mele. Ma se pensate che io abbia ucciso quella donna e l'abbia fatto sembrare un suicidio... per favore, levatevelo immediatamente dalla testa:  stato un suicidio. La polizia non ha avuto il minimo dubbio.
Era malata?, chiese Halsted.
E va bene, allora, risponder. No, non lo era, per quanto ne so io. Ma dopotutto non sono un medico, e non l'ho mai visitata.
Halsted continu: Aveva figli?
No. Niente figli... Ah, signor Halsted: d'un tratto mi torna in mente una cosa che lei ha detto prima. Che i suoi ospiti avevano enigmi da discutere. Io ho detto di non averne, ma vedo che ora ne avete trovato uno comunque.
Trumbull intervenne: Se  cos sicuro che si sia trattato di suicidio, immagino che la signora avr lasciato un biglietto.
S, disse Servais, l'ha lasciato.
E cosa diceva?
Non saprei riferirglielo testualmente; non l'ho visto. Secondo Howard, chiedeva semplicemente scusa per l'infelicit che avrebbe causato, ma non poteva pi andare avanti. Era piuttosto banale, ma vi assicuro che la polizia si  accontentata.
Avalon disse: Ma se era un matrimonio felice, se non c'erano malattie n problemi di figli, allora... O c'erano, i problemi di figli? Magari lei li desiderava moltissimo e suo marito si rifiutava...
Gonzalo lo interruppe. Nessuno si ammazza perch non ha figli.
La gente si ammazza per i motivi pi stupidi, disse Rubin. Mi ricordo...
Trumbull cacci un urlo stentoreo: Maledizione, tutti e due! Stava parlando Jeff.
Avalon riprese: La mancanza di figli pu aver influito negativamente?
No, per quanto ne so, disse Servais. Senta, signor Avalon, io sto attento a come parlo, e non ho detto che era un matrimonio felice.
Ha detto che il suo socio era legatissimo alla moglie, ribatte Avalon in tono grave, e ha usato quella cara vecchia espressione, "marito devoto", per descriverlo.
L'amore, replic Servais, non basta alla felicit, se scorre in una direzione sola. Non ho detto che lei amasse lui.
Drake accese un'altra sigaretta. Ah, disse poi, la trama s'infittisce.
Avalon riprese: Dunque,  sua opinione che ci sia collegato al suicidio.
Servais assunse un'espressione tormentata.  pi che un'opinione, signore. So che la cosa  collegata al suicidio.
Vuole raccontarci i particolari?, chiese Avalon, sciogliendosi appena dalla consueta postura rigidissima, quasi a convertire la propria domanda in un cortese invito.
Servais esit, poi disse: Vi ricordo la vostra promessa che tutto, qui, rimane confidenziale. Mary... Madame Kaufman e il mio socio erano sposati da sette anni e il matrimonio sembrava andare bene, ma chi pu dirlo, quando si tratta di queste cose?
C'era un altro uomo.  pi vecchio di Howard e a mio avviso anche meno bello.., ma di nuovo, chi pu dirlo quando si tratta di queste cose? Quel che lei trovava in lui non sar certo stato evidente al primo sguardo.
Halsted disse: E il suo socio come l'aveva presa?
Servais alz lo sguardo, avvampando vistosamente. Non l'ha mai saputo. Non penser che io glie l'abbia riferito? Non sono il tipo, le assicuro. Non tocca a me interferire tra moglie e marito. E francamente, se anche glie l'avessi detto, Howard non mi avrebbe creduto; anzi,  probabile che avrebbe tentato di mollarmi un pugno. E poi cos'avrei dovuto fare? Mostrargli delle prove? Avrei dovuto organizzare la cosa in modo da far sorprendere i due in atteggiamento del tutto inequivocabile? No, non dissi nulla.
E lui davvero non lo sapeva?, chiese Avalon, decisamente imbarazzato.
No, non sapeva. Non durava da molto, e la coppia usava mille cautele. Il marito si fidava ciecamente. Che dire?
Il marito  sempre l'ultimo a sapere, sentenzi Gonzalo.
Drake disse: Se la relazione era cos ben nascosta, signor Servais, lei come l'ha scoperta?
Un caso fortuito, glie l'assicuro, rispose Servais. In un certo senso, un incredibile colpo di sfortuna per la signora.. avevo un appuntamento, quella sera; non conoscevo bene la ragazza, e alla fine la serata non funzion. Ero ansioso di liberarmi di lei, ma prima - che dire, non sarebbe stato galante abbandonarla - l'accompagnai a casa, in un bizzarro angolo della citt. E, dopo averla salutata nel modo pi formale, entrai in una tavola calda nei pressi per bere un caff e riprendermi un po'. E l vidi Mary Kaufman con un uomo.
Ahim, era evidente. Era tarda sera; suo marito, ricordai subito, era fuori citt, e l'atteggiamento di lei nei confronti dell'uomo... Fidatevi della mia parola: le donne hanno un modo di guardare gli uomini che  assolutamente inequivocabile, e io lo notai. E se anche avessi dubitato ancora, l'espressione sul viso di Mary - allibita per la sorpresa quando alz gli occhi e mi vide - l'avrebbe ampiamente tradita.
Io me ne andai subito, naturalmente, senza il minimo cenno, ma il danno era fatto. Il giorno seguente lei mi telefon, in uno stato d'animo miserevole, quella sciocca, temendo che avrei raccontato tutto a suo marito, e mi diede una spiegazione ben poco convincente. lo le assicurai che la faccenda non m'interessava per nulla, che era cos poco importante che l'avevo gi dimenticata... Per sono contento di non aver dovuto affrontare l'uomo. Lui, l'avrei preso a botte.
Drake chiese: Lo conosceva?
Di vista, rispose Servais. Frequentava la nostra cerchia, per cos dire, da molto lontano. Sapevo come si chiamava; potrei riconoscerlo... Ma non importa, perch dopo non lo vidi pi. Ebbe la saggezza di tenersi alla larga.
Avalon disse: Ma lei, perch si  suicidata? Temeva che suo marito la scoprisse?
Lo si teme mai veramente, in questi casi?, domand Servais, corrugando appena un labbro. E se cos fosse stato, di certo avrebbe rotto la relazione. No, no, si  trattato di una cosa molto pi banale; di un fatto inevitabile, direi. In queste storie, signori miei, vi sono grandi rischi e tensioni che per, di fatto, rendono il tutto pi romantico. Non ne sono completamente all'oscuro, credetemi.
Ma l'infatuazione non dura per sempre, checch ne dicano i libri, e inevitabilmente svanisce per uno pi in fretta che per l'altro. Be', in questo caso svan prima per l'uomo che per la donna: e l'uomo fece quel che talvolta si fa in queste situazioni. Part, se ne and... scomparve. E cos la signora si uccise.
Trumbull si raddrizz, con un cipiglio feroce. Per questo motivo?
Io penso di s, signore. E gi successo. Capisce bene che io non ho appreso della scomparsa dell'uomo fino a cose fatte. Dopo il suicidio andai a cercarlo, ritenendo che fosse in qualche modo responsabile e, devo dire, ripromettendomi di trovare sollievo nel rompergli il muso - provo un grande affetto per il mio socio, capite bene, e soffrivo per lui - ma scoprii che il bellimbusto in questione era partito due settimane prima senza lasciare recapito. Il mascalzone non aveva famiglia, e sparire gli era stato facile. Immagino che avrei potuto rintracciarlo, ma non provavo sentimenti forti sino a quel punto. E tuttavia, mi sentivo in colpa...
E perch mai?, chiese Avalon.
Mi venne in mente che quando li avevo sorpresi - senza volerlo, naturalmente - l'elemento di rischio, per l'uomo, era diventato inaccettabile. Lui sapeva che lo conoscevo; pu darsi abbia pensato che prima o poi la cosa sarebbe venuta fuori, e non intendeva stare a vedere. Se io non fossi entrato in quella tavola calda loro potrebbero essere ancora insieme, lei potrebbe essere ancora viva, chi lo sa?
Rubin disse:  piuttosto improbabile, Jean. Non puoi trattare in modo razionale i "se" della storia... Per mi  venuta in mente una cosa.
E sarebbe, Manny?
Dopo il suicidio il tuo socio si  fatto molto silenzioso, nulla lo interessava pi; mi pare tu abbia detto cos. Ma adesso ha delle liti violente con te, bench non l'abbia mai fatto prima, sembra di capire. Dev'essere successo qualcos'altro, oltre al suicidio. Forse ha scoperto ora l'infedelt della moglie, e il pensiero lo fa diventare matto.
Servais scosse il capo. No, no. Se pensi che io glie l'abbia detto, ti sbagli di grosso. Ammetto che ci ho pensato, di tanto in tanto:  difficile stare a guardare il mio caro amico che si strugge tanto per una donna, in fin dei conti, indegna di lui. Non  giusto che languisca cos per una che in vita non gli  stata fedele. Non dovrei forse dirglielo? Spesso mi pare di s, che dovrei proprio. Affronter la verit e si rifar una vita... Ma poi penso, e anzi so, che non mi crederebbe, che la nostra amicizia sarebbe rovinata, e che lui starebbe peggio di prima.
Rubin disse: Non hai capito. E se glielo avesse detto qualcun altro, Come puoi avere la certezza di essere stato l'unico a sapere?
Servais parve lievemente sbigottito. Ci riflett su e poi disse: No. In quel caso, lui me l'avrebbe certamente riferito. E ti assicuro che me l'avrebbe detto con il massimo dell'indignazione, informandomi di aver subito tentato di picchiare il farabutto che aveva infangato la memoria del suo perduto angelo.
Ma non, disse Rubin, se gli avessero detto che tu eri l'amante di sua moglie. Se anche si fosse rifiutato di crederci, se anche avesse fatto polpette di chi l'aveva informato, sarebbe poi venuto a raccontarlo proprio a te, in quelle circostanze? E se ne fosse stato certo? Non avrebbe potuto evitare di attaccare briga con te a ogni pi sospinto, giusto?
Servais parve ancor pi sbigottito. Poi disse adagio: Ovviamente non ero io. Sarebbe stato inimmaginabile per chiunque. La moglie di Howard, come dire... non era proprio il mio tipo.
Alz gli occhi e aggiunse con slancio: Dovete accettare il fatto che vi sto dicendo la verit, su questa faccenda. Non sono stato io, e nessuno sospetter di me. Se qualcuno ha fatto il mio nome,  stato solo per pura cattiveria.
Forse  andata cos, disse Rubin. Non potrebbe esser stato il vero amante ad accusarti... per paura che tu lo tradissi? Raccontando lui per primo la sua storiella...
Perch avrebbe dovuto? Se n' andato. Nessuno sospetta di lui. Nessuno lo cerca.
Ma lui potrebbe non saperlo, disse Rubin.
Con permesso. La voce di Henry si lev tenue dalla parte del buffet. Potrei fare una domanda?
Ma certo, disse Rubin, poi cal il bizzarro silenzio che sempre seguiva gli interventi del tranquillo cameriere, la cui presenza interferiva di rado nelle festose serate.
Servais parve colto di sorpresa, ma tenne botta con garbo. Rispose: Posso far nulla per lei, cameriere?
Henry disse: Non sono certo, signore, di comprendere a fondo la natura della disputa tra lei e il suo socio. Certo dovete aver preso decisioni di enorme complessit, circa i particolari tecnici della colonia lunare.
Guardi, lei non ne ha la minima idea, rispose Servais in tono indulgente.
Lei e il suo socio avete litigato anche su quei particolari, signore?
No, disse Servais. Non  successo. Ovviamente abbiamo discusso:  inutile illudersi che due uomini, ciascuno dotato di forte volont e opinioni radicate, concordino su tutto o anche solo su qualcosa, ma il dissenso  sempre stato ragionevole. Discutevamo, e alla fine giungevamo a una qualche conclusione. Talvolta avevo la meglio io, talvolta lui, talvolta entrambi o nessuno dei due.
Ma poi, continu Henry, c' stato quest'unico diverbio sulla collocazione definitiva della colonia, sul cratere da scegliere, e le cose sono cambiate da cos a cos. Il suo socio ha contestato con ferocia persino il nome del cratere, e in quest'unico caso non ha lasciato spazio nemmeno al pi piccolo compromesso.
Nessuno spazio. E lei ha ragione: solo in questo caso.
Henry prosegui: Allora devo dedurne che in questo momento, quando il signor Rubin sospetta che il suo socio sia irritato da un sospetto nei suoi confronti, egli sia stato del tutto ragionevole e civile riguardo a tutti i delicatissimi dettagli del progetto lunare, e poi si sia assurdamente e intollerabilmente intestardito solo e soltanto in merito alla collocazione... sulla decisione se il luogo in cui costruire la colonia dovesse essere Copernico o l'altro cratere?
Esatto, disse Servais con soddisfazione.  andata proprio cos, e capisco cosa intende dire, cameriere.  assolutamente improbabile che abbia litigato con me in merito al luogo per un malanimo generato dal sospetto che io l'abbia reso cornuto, quando non litiga con me su nessun altro punto. Sono certissimo che non nutra sospetti del genere nei miei confronti. La ringrazio, cameriere.
Henry disse: Posso spingermi un po' pi in l, signore?
Ma senz'altro, rispose Servais.
All'inizio della serata, disse Henry, il signor Rubin  stato cos gentile da chiedere la mia opinione sui trucchi del suo mestiere. Si parlava dell'omissione deliberata di particolari da parte di testimoni.
S, disse Servais, ricordo la discussione. Ma io non ho deliberatamente omesso alcun dettaglio.
Per non ha fatto il nome dell'amante della signora Kaufman.
Servais corrug la fronte. Se cos  stato, non l'ho fatto apposta.  del tutto irrilevante.
Forse  vero, ribatt' Henry, a meno che il signore, per caso, non si chiami Bailey.
Servais rimase impietrito. Poi disse ansiosamente: Non ricordo di averlo menzionato. Sacr... e di nuovo, capisco cosa intende dire. Se mi  sfuggito qui e non me ne ricordo,  anche possibile supporre che, senza rendermene conto, io possa aver detto qualcosa che ha indotto Howard a sospettare...
Gonzalo intervenne: Ehi, Henry, non ricordo che Jean abbia fatto nomi.
E io neanche, disse Henry. No, non ha fatto quel nome, signore.
Lentamente, Servais si rilass e poi disse, la fronte aggrottata: E allora come faceva lei a saperlo? Conosce queste persone?
Henry scosse il capo. No, signore,  solo una cosa che mi  venuta in mente ascoltando il suo racconto. Dalla sua reazione, posso dedurre che quell'uomo, in effetti, si chiamasse Bailey?
Martin Bailey, disse Servais. Come lo sa?
Il cratere che lei voleva usare come sito si chiama Bailly; il nome della cittadina sarebbe stato Bailly City.
S.
Ma quella  la pronuncia francese del nome di un astronomo francese. Come si scrive?
Servais disse: Bi-a-i-elle-elle-y greca... Oh, santo cielo, Bailly!
Henry continu: E da queste parti, la pronuncia non  molto dissimile da quella del diffuso cognome inglese "Bailey". Sono quasi certo che gli astronomi americani usino quest'ultima pronuncia, e che lo faccia anche il signor Kaufman. Lei ci ha nascosto quel particolare, signor Servais, perch quando pensa a quel cratere, per lei si chiama sempre e solo Bailly. Anche guardandolo, udrebbe nella mente il suono francese e non farebbe alcun collegamento con Bailey, il cognome americano.
Servais disse: Tuttavia, continuo a non capire.
Al suo socio farebbe piacere dare pubblicit al nome Bailly, e piazzarci la colonia lunare? Gli farebbe piacere chiamare la colonia Bailly City, dopo quello che gli ha fatto uno di nome Bailey?
Ma lui non sapeva che cosa gli avesse fatto Bailey, disse Servais.
E come pu esserne cos certo, lei? Perch secondo il vecchio detto, il marito  sempre l'ultimo a sapere? In che altro modo pu spiegare l'accanimento del tutto irrazionale del suo socio su quest'unico punto, l'insistenza con cui afferma, addirittura, che il nome stesso  orribile? Un po' troppo, per essere una coincidenza.
Ma se lo sapeva - se lo sapeva - non mi ha detto niente. Perch litigare? Perch non spiegare?
D per scontato, disse Henry, che non sapesse che lei sapeva. Avrebbe infangato la memoria della moglie raccontando tutto a un amico?
Servais si mise le mani nei capelli. Non ci ho mai pensato... mai, neanche per un istante.
E c' dell'altro a cui pensare, disse tristemente Henry.
E cio?
Viene da chiedersi, se il suo socio sapeva tutto, com' che Bailey spar. Viene da chiedersi se sia ancora vivo...! Non pu darsi che il signor Kaufman, che certo riteneva l'altro colpevole di tutto, abbia affrontato la moglie dicendole di aver costretto il suo amante alla fuga, o di averlo magari ucciso, e chiedendole di tornare da lui... e che per tutta risposta abbia ottenuto un suicidio?
No, disse Servais.  impossibile.
E allora sarebbe meglio trovare il signor Bailey, e accertarsi che sia vivo;  l'unico modo di provare l'innocenza del suo socio. Forse bisognerebbe coinvolgere la polizia.
Servais si era fatto pallidissimo. Non posso andare a raccontare una storia del genere alla polizia.
Se non lo fa, disse Henry, pu darsi che il signor Kaufman, rimuginando su quello che ha fatto - se davvero l'ha fatto - decida infine di pagare il fio a modo suo.
Cio, pu darsi che finisca con l'uccidersi?, sussurr Servais. Mi sta dicendo che devo scegliere: o lo denuncio alla polizia, o aspetto che si ammazzi?
O tutt'e due le cose, disse Henry. La vita  ingiusta.
...
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...
Earthset and Evening Star,nacque da un'idea che mi venne a Newport, nel Rhode Island, durante un seminario su spazio e futuro organizzato dalla NASA. Ascoltavo, in totale buona fede, un signore che teneva un discorso molto interessante. E siccome avrei dovuto parlare anch'io, dopo, avevo tutte le ragioni per voler ascoltare. Tuttavia, quando sentii nominare i crateri della Luna, anche involontariamente il mio cervello si mise in moto, e una quindicina di minuti dopo avevo in mente La Terra  tramontata in tutti i particolari e avevo perso tutta la seconda met del discorso.
...
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...
10. Venerd 13.
...
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...
Mario Gonzalo si tolse la lunga sciarpa rossa, girata pi volte attorno al collo, l'appese con aria afflitta accanto al cappotto.
Venerd 13 ? disse. Un giorno disgraziato per fare il banchetto, e fa anche freddo.
Emmanuel Rubin, che era arrivato presto al banchetto mensile dei Vedovi Neri e aveva avuto la possibilit di scaldarsi sia all'esterno sia all'interno, disse: ? Questo non  freddo. Quando abitavo nel Minnesota, avevo otto anni allora, e andavo fuori a mungere le mucche... nel tempo di tornare a casa vi si gelava il latte nel secchio.
Ve l'ho gi sentito raccontare? disse Thomas Trumbull. Ma che diavolo, questo era l'unico venerd del mese a nostra disposizione, tenuto conto che il prossimo mercoled il Milano chiude per due settimane, e...
Ma Geoffrey Avalon, guardandolo severo dai suoi uno e ottanta di altezza, lo interruppe. ? Non dite niente, Tom. Se qualcuno  cos stupido e superstizioso da pensare che il venerd sia il giorno pi sfortunato della settimana, o che il 13 sia il numero pi sfortunato di tutti, e che la combinazione delle due sfortune abbia una qualche influenza malefica su tutti noi... allora io dico di lasciare questo qualcuno fuori, al buio e stridor di denti. ? In quell'occasione era lui che offriva il banchetto, perci provava un vero senso di propriet per quella giornata. Gonzalo spinse indietro i lunghi capelli e parve pi soddisfatto, adesso che un mezzo bicchiere di Martini secchissimo gli era sceso nello stomaco. Disse: ? Questa faccenda del venerd 13 la sanno tutti. Se siete tanto ignorante da non saperla, Jeff, non date la colpa a me.
Avalon corrug le folte sopracciglia e disse: ?  sempre divertente sentire l'ignorante che parla dell'ignoranza. Via, Mario, comportatevi per un attimo da uomo, che vi presento al mio ospite. Siete l'unico che ancora non conosce. Dall'altra parte della stanza, intento a parlare con James Drake e Roger Halsted, c'era un uomo scarno con una grossa pipa in mano. Aveva cespugliosi baffi gialli, capelli radi e incolori e occhi azzurro pallido, incassati profondamente. Indossava una giacca di tweed e un paio di pantaloni che da tempo dovevano fare a meno delle attenzioni di un ferro da stiro.
Evan? disse Avalon, con tono imperioso, voglio presentarvi il nostro artista, Mario Gonzalo. Durante il pranzo, com' nostra abitudine, vi far la caricatura. Mario, questo  il dottor Evan Fletcher, professore di economia all'Universit di Pennsylvania. Ecco, Evan, adesso ci conoscete tutti.
E, come se questo fosse un segnale, Henry, il solito cameriere ai banchetti dei Vedovi Neri, disse a bassa voce: Signori. E tutti si misero a tavola.
In realt, disse Rubin, attaccando con gusto i cavoli stufati, tutta questa faccenda sul venerd 13  abbastanza moderna, e senza dubbio  nata in riferimento alla Crocifissione. Che ha avuto luogo di venerd, mentre l'Ultima Cena, che si  svolta prima,  stata ovviamente un caso di tredici a tavola, i dodici apostoli e... Evan Fletcher stava cercando inutilmente di frenare questo flusso di parole, perci Avalon disse, ad alta voce: ? Fermatevi, Manny. Credo che il dottor Fletcher voglia dire qualcosa.
Fletcher fece una specie di sorriso di scusa. ? Volevo soltanto sapere com' nata la discussione sul venerd 13.
Oggi  venerd 13. disse Avalon.
S, lo so. Quando mi avete invitato al banchetto di questa sera, il fatto che fosse di venerd 13  stato per me una spinta ad accettare l'invito. Avrei sollevato io la questione, e mi sorprende che sia sorta spontaneamente.
Non dovete stupirvi, disse Avalon.  stato Mario a toccare il tasto.  un triscaidecafobo.
Un cosa? disse Gonzalo, con voce offesa.
Uno che ha paura morbosa del numero 13, cio voi.
Non  vero, disse Gonzalo. Io credo soltanto nella necessit di essere prudenti. Trumbull prese un altro panino e disse: Dottor Fletcher, cosa intendevate dicendo che volevate sollevare l'argomento.Siete anche voi un triscai... quello che .
No, no, rispose Fletcher, scuotendo leggermente la testa. Ma ho un interesse personale al riguardo. Un interesse diretto.
In verit, disse Halsted, con la sua voce esile e un poco esitante, esiste un'ottima ragione per la quale il 13 debba essere considerato infausto, che non ha niente a che fare con l'Ultima Cena. Questa spiegazione  stata semplicemente inventata dopo l'avvenimento. Prendete in considerazione il fatto che molto tempo fa l'uomo non istruito riteneva perfetto il numero 12, perch pu essere facilmente diviso per due, per tre, per quattro e per sei. Infatti, come si pu vendere una dozzina di oggetti, se ne possono vendere anche una mezza dozzina, o un terzo, o un quarto, o un sesto di dozzina. Noi, per questa ragione, vendiamo ancora a dozzine e a grosse. Ora immaginate un povero diavolo che conta la sua merce e scopre di avere tredici pezzi di qualcosa. Non pu dividere tredici per niente.  un numero che confonde la sua aritmetica, e il poveraccio dice: Oh, maledizione, 13! Che disgrazia!. Ecco tutto. La striminzita barba di Rubin sembr irrigidirsi. ? Ma queste sono tutte stupidaggini, Roger. Un ragionamento del genere pu anche far diventare il 13 un numero fortunato. Ogni commerciante che si rispetti offrirebbe gratis il tredicesimo pezzo per incrementare le vendite.
In quanto al venerd, continu Halsted, il nome inglese e quello tedesco, Friday e Freitag, vengono da Freia, la dea dell'amore del mito norvegese. E nelle lingue romanze  derivato da Venere. Direi che, proprio per questa ragione, dovrebbe essere considerato piuttosto un giorno fortunato. Henry, ottima questa bistecca. Gonzalo aveva finito la caricatura. La fece girare fra i commensali per ricevere l'approvazione di tutti e un borbottio compiaciuto dello stesso Fletcher. Gonzalo approfitt quindi dell'occasione per finire il suo sformato di patate e per dire: ? Tutti state cercando di ragionare su qualcosa che sta oltre la ragione. Il fatto  che la gente ha paura del venerd e ha paura del 13 e ha paura soprattutto della combinazione dei due. La paura stessa pu far succedere le cose. Io, per esempio, per il fatto che oggi  venerd 13, potrei avere tanta paura che questo locale prenda fuoco da non pensare ad altro, e infilarmi magari la forchetta in faccia.
Se questo potesse farvi stare zitto, non sarebbe una cattiva idea ? disse Avalon.
Ma non succeder? disse Gonzalo, perch tengo d'occhio la forchetta, e anche perch so che Henry, in caso d'incendio, ci farebbe uscire tutti quanti sani e salvi, anche se dovesse, restare per ultimo con il rischio di morire tra le fiamme. Vero, Henry?
Io spero che l'evenienza non si presenti, signore, rispose Henry, mettendo i piatti per il dolce davanti a ogni commensale. Volete il caff, signore? domand a Fletcher.
Posso avere una cioccolata?  possibile? chiese Fletcher, di rimando.
Certamente, gli disse Avalon. Henry, andate ad ordinarla allo chef. Non molto tempo dopo, con una profumata tazza di caff (di cioccolata, nel caso di Fletcher) fumante davanti a ognuno di loro, Avalon batt con il cucchiaino sul bicchiere dell'acqua. Signori,  venuto il momento di dedicare la nostra attenzione all'ospite. Tom, vuoi cominciare tu?
Trumbull depose la tazzina del caff, arricci la faccia in un groviglio di rughe e disse: In una circostanza diversa, dottor Fletcher, vi avrei chiesto di parlarci di qualche argomento economico, ma, dal momento che la discussione si  soffermata sul banalissimo argomento della superstizione, vi voglio chiedere se avete qualcosa da aggiungere in proposito. All'inizio del pranzo avete accennato che sareste stato voi ad intavolare la discussione sul venerd 13, se non fosse nata spontaneamente.
S, disse Fletcher, sorreggendo tra la parentesi delle sue mani la grande tazza di ceramica colma di cioccolata, ma non a proposito della superstizione.  invece un serio indovinello storico che mi riguarda da vicino e che si allaccia a un venerd 13. Jeff mi ha detto che i Vedovi Neri hanno la passione degli indovinelli, e questo  l'unico che abbia da sottoporvi... con un avvertimento, per. Temo che non abbia una soluzione.
Come tutti gi sapete, disse Avalon, con rassegnazione ? sono contrario a trasformare il club in una societ per risolvere enigmi. Ma sono l'unico a pensarla cos. Quindi, mi inchino al desiderio della maggioranza. ? Prendendo il bicchiere di brandy che Henry gli stava porgendo, assunse un'aria da martire.
Possiamo conoscere l'indovinello? chiese Halsted.
Certo. Quando Jeff mi ha invitato al vostro banchetto, vedendo che si svolgeva di venerd tredici, ho pensato per un attimo che aveste scelto questa data in mio onore, ma  stato un lampo di megalomania. Ho poi saputo che voi tenete sempre i vostri banchetti il venerd sera, e ad ogni modo  ovvio che nessuno, tranne me e la mia famiglia, pu sapere qualcosa dei miei fatti personali.
Fece una pausa per accendere la pipa, poi si appoggi allo schienale della sedia e aspir lentamente. ? La storia riguarda Joseph Hennessy, che  stato giustiziato nel 1925 per l'attentato alla vita del presidente Coolidge. Venne giudicato con questa imputazione, messo in carcere ed impiccato.
Verso la fine, Hennessy proclam la propria innocenza, e la sua difesa si basava su elementi validi, come un certo numero di persone che testimoniarono circa la sua assenza dalla scena dell'attentato. Tuttavia, le correnti a lui contrarie erano forti. Era un energico sindacalista e un socialista, in un momento in cui la paura del socialismo era enorme. Non era nato negli Stati Uniti, cosa che non gli giov di certo. E quelli che testimoniarono in suo favore erano tutti socialisti immigrati, come lui. Il processo fu una vera farsa, e dopo la sua esecuzione, dopo che gli animi si furono placati, molta gente se ne rese conto.
Dopo l'esecuzione, tuttavia, molto tempo dopo l'esecuzione, venne prodotta una lettera scritta con la grafia di Hennessy che sembrava provare, oltre ogni dubbio, come lui fosse implicato nel complotto di assassinio, quando non uno dei mandanti. L'occasione venne colta al volo da tutti quelli che erano stati ansiosi di vederlo impiccato, e la lettera venne usata per giustificare il verdetto. Ancora oggi, senza la lettera, la sua condanna potrebbe essere considerata un errore della giustizia. Drake si agit dietro le spirali di fumo della sua sigaretta.
La lettera era un falso? chiese.
Sulle prime, naturalmente, quelli che reputavano Hennessy innocente pensarono che lo fosse. Ma in seguito, esami pi attenti sembrarono confermare che era veramente scritta di suo pugno. C'erano tra l'altro alcuni passi che ne sottolineavano l'autenticit. Era un uomo grandiosamente superstizioso, e il foglio era datato venerd 13, e basta.
Perch grandiosamente superstizioso? domand Trumbull.  un aggettivo molto strano.
Era un uomo grandioso, rispose Fletcher, destinato ad agire sempre e in ogni cosa in modo appariscente. Indagava addirittura sulle sue superstizioni. In effetti, la discussione che abbiamo cominciato sul significato del venerd e del 13 mi ricorda che tipo di uomo fosse. Probabilmente avrebbe saputo pi cose al riguardo di tutti voi.
Direi, fece Avalon, serio, che l'indagare sulle superstizioni avrebbe dovuto renderlo immune dal credere di poterne essere vittima.
Non necessariamente, disse Fletcher. Ho un amico che guida spesso la macchina, per non prenderebbe mai un aereo, perch ne ha paura. Ovviamente sa che tutte le statistiche viaggiatori per chilometro dimostrano che i viaggi in aereo sono i pi sicuri, mentre i viaggi in macchina sono i pi pericolosi. Ma, quando glielo ricordo, lui mi risponde: N nella legge n nella psicologia esiste qualcosa che mi obblighi ad essere logico e ragionevole in tutto. Eppure, nella maggior parte delle cose,  l'uomo pi razionale che io conosca.
Tornando a Joe Hennessy , questi era molto lontano dall'essere un uomo completamente razionale, e nessuno dei suoi attenti studi sulla superstizione gli ha impedito di diventarne una vittima. E la paura per il venerd 13 era forse la pi forte di tutte le sue paure superstiziose.
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(NOTA) Joseph Hennessy non  mai esistito e, per quanto ne so, non ci sono mai stati attentati contro Calvin Coolidge. Tutti gli altri riferimenti storici di questo racconto, che non riguardano Hennessy in particolare, sono esatti. (FINE NOTA)
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Cosa diceva la lettera? chiese Halsted. La ricordate?
L'ho portata con me. disse Fletcher. Non  l'originale, naturalmente. L'originale si trova negli archivi del Servizio Segreto, ma oggi, con il sistema delle fotocopie, mi  stato facile ottenerne un duplicato.
Tolse la lettera dal portafogli e la pass ad Halsted, che sedeva alla sua destra. Il foglio fece il giro del tavolo, e Avalon, che lo ricevette per ultimo, lo pass automaticamente a Henry, che stava in piedi vicino alla credenza. Henry la lesse con espressione impassibile e la restitu a Fletcher, che, sebbene leggermente stupito nel vedere il cameriere prendere parte alla discussione, non disse niente. La lettera, scritta in calligrafia chiara e perfettamente leggibile, diceva:
Venerd, Caro Paddy,
 da sciocchi che io ti scriva in questo giorno,: quando per scaramanzia me ne dovrei stare a letto in una stanza buia. Devo dirti comunque che i piani sono completi e che non vedo l'ora di portarli a compimento. Il dito di Dio ha toccato quell'uomo perverso, e il mese prossimo noi finiremo sicuramente il nostro lavoro. Tu sai quello che devi fare, e che deve essere fatto anche a costo di ogni goccia di sangue che ti scorre nelle vene. Ringrazio Dio per il miracolo quarantennale che non ci dar alcun venerd 13 il mese prossimo.
Joe.
Per la verit, non dice niente. fece Avalon.
Fletcher scosse la testa. Al contrario, dice troppo. Se questa lettera era il preludio ad un tentativo di assassinio, lo avrebbe forse scritto a chiare lettere? Oppure, se era davvero cos, non avrebbe usato sottintesi meno oscuri ed esopici?
Cosa significava lo scritto, secondo l'accusa?
Con cura, Fletcher rimise la lettera nel portafoglio. Poi rispose: ? Come vi ho detto, l'accusa non l'ha mai vista. La lettera  stata scoperta circa dieci anni dopo l'impiccagione, quando Patrick Reilly, al quale era indirizzata, mor lasciandola tra le sue cose personali. Reilly non era stato implicato nel tentativo di assassinio, ma lo sarebbe stato, se il foglio fosse venuto alla luce durante il processo.
Quelli che sostengono giusta la condanna a morte di Hennessy, dissero che la lettera fu scritta il 13 giugno del 1924, un venerd. Il tentativo di assassinio venne compiuto l'11 luglio 1924, un altro venerd. Il fatto che l'attentato dovesse avvenire di venerd deve avere innervosito Hennessy, ma per ragioni relative agli impegni del Presidente, quello era l'unico giorno possibile in un periodo di tempo abbastanza lungo. Comunque, Hennessy deve essersi un po' consolato perch, se non altro, non era anche un 13.
Il commento sul dito di Dio che ha toccato l'uomo perverso venne collegato con la morte del Presidente Warren G. Harding, scomparso improvvisamente il 2 agosto 1923, poco meno di un anno prima dell'attentato, mentre il finire il lavoro significava sbarazzarsi anche del Vicepresidente, successo ad Harding nella carica.
Drake, con la testa piegata da una parte, disse: ? Mi sembra un'interpretazione ragionevole. Quadra.
No, per niente, disse Fletcher.  stata accettata soltanto perch una qualsiasi altra interpretazione metterebbe in luce un errore della giustizia. Ma per me...
Fece una pausa. Signori, non voglio fingere di essere obiettivo. Mia moglie  la nipote di Joseph Hennessy. Ma se la parentela mi espone al pericolo di avere pregiudizi, mi consente anche di essere a conoscenza di molte informazioni di prima mano su Hennessy, ottenute da mio suocero, ora defunto.
Hennessy non aveva alcuna animosit n contro Harding, n contro Coolidge. Non era dalla loro parte, logico, perch era un fervente socialista ed un sostenitore, in tutti i sensi, di Eugene Debs... e neanche questo, di conseguenza, gli fu d'aiuto al processo. Ma non aveva motivo di pensare che l'assassinio di Coolidge avrebbe portato a qualche sostanziale cambiamento, n che Harding fosse un uomo perverso, almeno fino a quando non vennero gradatamente alla luce tutti i casi di corruzione avvenuti durante il suo mandato, il peggiore dei quali divenne di dominio pubblico dopo che la lettera era stata scritta.
In realt, se c'era un presidente che Hennessy odiava con tutto il cuore, questi era Woodrow Wilson. Hennessy era nato in Irlanda e aveva dovuto lasciare la sua terra davanti alle baionette inglesi. Era violentemente antibritannico e quindi, nel corso della Prima Guerra Mondiale, uno strenuo pacifista che si oppose all'entrata in guerra dell'America a fianco della Gran Bretagna... cosa che, continuo a ripetermi, non gli fu d'aiuto al processo.
Rubin l'interruppe: Anche Debs si opponeva all'entrata in guerra, vero?
Esatto. disse Fletcher ? e nel 1918 venne messo in carcere proprio per questa sua opposizione. Hennessy evit la prigione, ma, dopo l'entrata in guerra dell'America, dovendosi riferire a Wilson, us sempre il termine quell'uomo perverso. Nel 1916 aveva votato a favore di Wilson, proprio per quello slogan elettorale che lo presentava come l'uomo che ci terr fuori della guerra, cosicch l'anno dopo, quando gli Stati Uniti entrarono nel conflitto, Hennessy si sent tradito.
Quindi pensate che in quella lettera lui si riferisse a Wilson, disse Trumbull.
Ne sono sicuro. Per me l'allusione al dito di Dio che tocca l'uomo perverso non significa morte, ma molto meno... solo il tocco del dito. Come probabilmente saprete tutti, il 2 ottobre del 1919 a Wilson venne un colpo apoplettico che lo rese inabile a condurre a termine il suo mandato.  questo il dito di Dio, se siete d'accordo.
Volete dire che Hennessy intendeva finire il lavoro uccidendo Wilson? domand Gonzalo.
No, no! Non ci sono mai stati attentati contro Wilson.
Allora, cosa significa finire il lavoro e farlo a costo di ogni goccia di sangue che ti scorre nelle vene?
Avalon si appoggi allo schienale della sedia, facendo girare il bicchiere di brandy tra le dita. ? Io non vi biasimo certo, Evan, per voler riabilitare il padre di vostro suocero, ma avrete bisogno di qualche altro elemento, oltre a quelli che ci avete esposto. Se riusciste a trovare un altro venerd tredici in cui pu avere scritto la lettera, se riusciste a stabilire che la data non era quella del 13 giugno 1924...
Lo so. disse Fletcher, cupo, e ho indagato lungo tutta la sua vita. Ho esaminato la sua corrispondenza, ho consultato i giornali dell'epoca e ho ascoltato i ricordi di mio suocero, fino quasi al punto di sapere dov'era e cos'aveva fatto ogni giorno della sua vita. Ho cercato anche di trovare avvenimenti significativi che potessero essere collegati a un venerd 13 qualunque, e mi  perfino sembrato di averne scoperto uno o due... ma come provare che uno di questi fosse quel venerd 13?
Se solo quel brav'uomo fosse stato un po' meno ossessionato dal venerd 13, e se avesse datato la lettera nel modo normale...
Non gli avrebbe ugualmente salvato la vita. disse Gonzalo, pensieroso.
Per non avrebbero potuto usare la lettera per infangare la sua memoria e per sostenere pretestuosamente che il processo  stato regolare. In quanto a me, non credo nemmeno di avere scoperto tutti i venerd 13 che possono esserci stati. Il calendario  spaventosamente irregolare, e non c' alcun modo di sapere quando ricorre questa combinazione di data.
Ma no! fece Halsted, con tono leggermente eccitato. Il calendario  irregolare, d'accordo, ma non fino a questo punto.  infatti possibile sapere quando cadono tutti i venerd 13 che volete, passati e futuri.
Sapete come fare? chiese Fletcher, con un certo stupore.
Io non ci credo. disse Gonzalo, quasi nello stesso istante.
 facilissimo. disse Halsted, prendendo una penna a sfera dalla tasca interna della giacca e stendendo sul tavolo un tovagliolo.
Oh, no! esclam Rubin, fingendosi terrorizzato. Roger insegna matematica alle medie superiori, e adesso voi, dottor Fletcher, dovete prepararvi a una sfilza di equazioni di ennesimo grado.
Non  necessaria alcuna equazione, invece, disse Halsted. E voglio abbassarmi al tuo livello, Manny... Ecco qua, un anno ha 365 giorni, il che significa 52 settimane e un giorno. Se l'anno fosse lungo 364 giorni ci starebbero dentro 52 settimane esatte, e il calendario si ripeterebbe ogni anno. Quindi, se il primo gennaio di un certo anno cadesse di domenica, cadrebbe di domenica anche l'anno successivo e tutti gli anni seguenti.
Il giorno in pi, tuttavia, fa s che ogni anno il giorno della settimana in cui cade una particolare data si sposti avanti di uno. Cio, se il primo gennaio di un anno cade di domenica, l'anno dopo cadr di luned, e l'anno dopo ancora di marted e cos via.
L'unica complicazione  che ogni quattro anni noi abbiamo un anno bisestile, in cui, aggiungendosi il 29 febbraio, i giorni diventano 366. Significa perci che ci sono 52 settimane e due giorni, per cui il giorno della settimana di una data particolare si sposta in avanti di due. In altre parole, per cos dire, ne salta uno e si fissa su quello successivo. Torniamo all'esempio. Se il primo gennaio di un anno bisestile cade, diciamo, di mercoled, il primo gennaio dell'anno successivo cadr di venerd, avendo saltato il gioved. E questo vale per qualsiasi giorno dell'anno, e non solo per il gennaio.
Logicamente, il 29 febbraio arriva dopo che sono passati due mesi dal Capodanno, quindi le date di gennaio e di febbraio fanno il loro salto l'anno successivo a quello bisestile, mentre tutti gli altri mesi fanno il salto nell'anno bisestile stesso. Per evitare questa complicazione fingiamo allora che l'anno cominci il primo di marzo, e che finisca il 28 febbraio... o il 29, negli anni bisestili. In questo modo siamo a posto: tutte le date saltano nell'anno dopo quello che noi chiamiamo bisestile.
Ora immaginiamo che il 13 di un certo mese sia un venerd, non importa di quale mese, e che l'anno sia bisestile. Saltando un giorno, nell'anno successivo cade di domenica. Questo particolare anno  composto dai normali 365 giorni, e altrettanto dicasi dei due anni seguenti. Cos il 13 diventer successivamente un luned, un marted e un mercoled. Ma l'anno in cui cade il mercoled  di nuovo un anno bisestile, per cui, l'anno dopo, il 13 ricade daccapo di venerd. In altre parole, se il 13 di un certo mese di un anno bisestile cade di venerd, sar di nuovo venerd cinque anni dopo...
Non riesco minimamente a seguirti. disse Gonzalo.
Okay, facciamo una tabella ? disse Halsted. Indichiamo gli anni in questo modo: B, 1, 2, 3, B, 1, 2, 3, dove B, che sta per anno bisestile, cade ogni quattro anni. E indichiamo i giorni della settimana con le lettere dalla A alla G, A per domenica, B per luned, fino a G per sabato. Questo, per lo meno, sar un dato costante. Ecco... Si mise a scrivere rapidamente, poi pass in giro il tovagliolo. C'era scritto:
B 1 2 3 B 1 2 3 B 1 2 3 B 1 2
A C D E F A B C D F G A B D E
3 B 1 2 3 B 1 2 3 B 1 2 3 B
F G B C D E G A B C E F G A
Come vedete, disse Halsted, il ventinovesimo anno dall'inizio, A cade di nuovo in un anno bisestile, e tutta la sequenza ricomincia daccapo. Significa che il nostro tipo di calendario annuale pu essere usato di nuovo dopo 28 anni, poi dopo altri 28 anni, dopo altri 28 anni ancora, e cos via.
Noterete che, nel ciclo dei 28 anni, ogni lettera si presenta quattro volte. E questo significa che ogni data pu cadere con identiche probabilit in qualsiasi giorno della settimana. Significa anche, tra l'altro, che un venerd tredici si succede in media ogni sette mesi. Nella realt ci non avviene, perch i mesi sono di lunghezze diverse, e alternati in modo irregolare, cos un determinato anno pu avere da uno a tre venerd 13.  impossibile che ci sia un anno senza venerd 13, ed  altrettanto impossibile che un anno ne abbia pi di tre.
Perch il ciclo  di 28 anni? chiese Gonzalo.
Ci sono sette giorni per settimana, rispose Halsted, e un anno bisestile ogni quattro, e 7 per 4 fa 28.
Vuol dire che, se ci fosse un anno bisestile ogni due, il ciclo sarebbe di 14 anni?
Esatto, e se ci fosse ogni tre sarebbe di 21 anni, e via di seguito. Dal momento che invece ci sono sette giorni la settimana e un anno bisestile ogni x anni, con x e reciprocamente primi...
Avalon lo interruppe. Lascia perdere, Roger. Abbiamo capito cosa vuoi dire. Come usi, piuttosto, la tabella e tutti questi dati?
Poniamo che il 13 cada di venerd durante un anno bisestile che, come ricorderete, inizia con il primo marzo precedente il vero anno bisestile del calendario.
Rappresentiamolo con A, e vedremo che il 13 dello stesso mese cadr sempre dove  indicato A, cio cinque anni dopo, e altri sei anni dopo e poi undici anni dopo ancora.
In pratica, oggi  il Primo dicembre 1974, e, secondo il nostro sistema di calcolare gli anni bisestili, questo  l'anno prima dell'anno bisestile. Questo significa che lo possiamo rappresentare con la lettera E, che appare per la prima volta sotto il numero 3, l'anno che precede B. Bene, seguendo la E, vediamo che ci sar un altro dicembre venerd fra undici anni, poi dopo altri sei, e poi dopo altri cinque. Ovvero ci sar un altro venerd tredici nel dicembre del 1985, nel dicembre del 1991, e infine nel dicembre del 1996.
Servendovi della tabellina che ho appena scritto, potete fare lo stesso per un qualsiasi giorno di un qualsiasi mese, e costituire un calendario perpetuo di 28 anni che si ripete di continuo. Potete risalire indietro o andare avanti nel tempo e trovare tutti i venerd 13 che desiderate nelle due direzioni. O, almeno, tornare indietro fino al 1752. Calendari perpetui simili a questo si trovano in vari libri. Nel World Almanac, ad esempio.
Perch fino al 1752? chiese Gonzalo.
Quello  stato un anno insolito, se non altro per la Gran Bretagna e per quelle che allora erano le colonie inglesi in America. Il vecchio calendario giuliano, usato fin dai tempi di Giulio Cesare, era in anticipo sull'anno solare perch aveva troppo pochi anni bisestili. Il calendario gregoriano, che ha preso il nome dal papa Gregorio 13esimo, venne adottato in quasi tutta l'Europa nel 1582. In quell'anno il calendario giuliano era di dieci giorni sfasato rispetto all'anno solare, cosicch vennero cancellati dieci giorni. Per una volta ogni tanto venne omesso un anno bisestile per evitare che si ripetesse lo stesso errore. La Gran Bretagna e le sue colonie, invece, non si allinearono con gli altri stati fino al 1752, e nel frattempo si era aggiunto un altro giorno, perci ne dovettero cancellare undici.
Esatto. disse Rubin. E per un certo periodo restarono in uso tutti e due i calendari, tanto che per indicare una particolare data si aggiungeva un V.S. o un N.S. che stanno per Vecchio Stile e Nuovo Stile. Per esempio, George Washington nacque l'11 febbraio 1732 V.S., ma, anzich conservare questa data come fecero molti, lui la spost al 22 febbraio 1832 N.S. Ho vinto parecchi soldi scommettendo che George Washington non era nato nel giorno della festa del compleanno di Washington. Halsted continu: La ragione per la quale la Gran Bretagna esit tanto a modificare il proprio calendario era che il nuovo calendario era stato introdotto da un papa. Gli inglesi, essendo protestanti, preferirono andare contro il Sole piuttosto che dare ragione al papa. I russi, addirittura, non cambiarono calendario fino al 1923, e la Chiesa Greco-Ortodossa usa il calendario giuliano ancora oggi. Ecco perch il Natale ortodosso viene festeggiato 17 gennaio.  quindi ovvio che la sfasatura tra i due calendari  oggi di tredici giorni.
In Gran Bretagna, pertanto, si pass direttamente dal 2 settembre al 14 settembre 1752, annullando i giorni di mezzo. Ci furono delle rivolte contro questa modifica, e il popolo gridava: Dateci indietro i nostri undici giorni.
Non era una frase tanto cretina come si pu credere, disse Rubin, quasi indignato. I latifondisti pretesero l'affitto dell'intero trimestre e non vollero scalare gli undici giorni. Anch'io mi sarei rivoltato.
In ogni caso, disse Halsted, ecco qua il motivo per il quale il calendario perpetuo arriva fino al 1752. Gli undici giorni mancanti confondono tutto quanto, e per risalire a prima del 14 settembre 1752  necessario preparare una nuova tabella. Fletcher, che aveva ascoltato ogni parola con evidente interesse, disse: Devo confessare che non sapevo niente di tutto questo, signor Halsted. Non voglio pretendere di aver capito perfettamente ogni vostra spiegazione n di poter rifare quello che avete fatto voi, ma davvero non sapevo che avrei potuto trovare un calendario perpetuo sul World Almanac. Mi avrebbe risparmiato un mucchio di difficolt... per, il saper collocare nel tempo tutti i venerd 13 non mi aiuta molto a stabilire quale venerd 13 fosse quel venerd 13.
Henry s'intromise all'improvviso, con la sua voce cortese. Non ne sarei cos sicuro, signor Fletcher. Posso farvi qualche domanda?
Fletcher lo guard stupito e per un attimo rimase in silenzio.
Henry  un membro del club, Evan. disse Avalon, in fretta. Spero non vi spiaccia...
No, no. disse Fletcher.
Chiedete pure, Henry.
Vi ringrazio, signore. Quello che vorrei sapere  se il signor Hennessy conosceva questo schema delle variazioni dei giorni della settimana esposto cortesemente dal signor Halsted.
Fletcher rimase soprappensiero. Non lo so, con certezza. Non ho mai sentito dire da alcuno che lo conoscesse. Tuttavia,  molto probabile di s. Lui si vantava, per esempio, di saper calcolare un oroscopo e, per quante assurdit possano esserci nell'astrologia, mi sembra che per calcolare esattamente un oroscopo sia necessario conoscere qualcosa di matematica. Hennessy non aveva una grande cultura scolastica, ma era molto intelligente, e gli piacevano i numeri. Infatti, ripensandoci, non pu essersi interessato tanto ai venerd 13 senza avere trovato il sistema per determinarli.
In questo caso, signore, disse Henry, se vi chiedessi che cosa faceva il signor Hennessy in un certo giorno, potreste telefonare a qualcuno per controllare i vostri appunti in proposito e dircelo?
Non so, disse Fletcher, incerto. A casa c' mia moglie, ma non sa dove mettere le mani, e io non credo di riuscire a darle per telefono le indicazioni esatte. Comunque, si pu tentare.
In questo caso, pensate di potermi dire che cosa faceva il signor Hennessy il venerd 12 marzo 1920?
Fletcher spost indietro la sedia che raschi il pavimento, e per un attimo rimase a bocca aperta. ? Cosa vi fa chiedere proprio questo?
Mi sembra logico, signore, disse Henry, a bassa voce.
Ma io so cosa stava facendo in quel giorno.  stato uno dei giorni pi importanti della sua vita. Quello in cui convinse il sindacato dei lavoratori, di cui era uno dei capi, a sostenere Debs nella corsa alla Presidenza. Debs, anche se era ancora in carcere, fu il primo eletto della lista del partito socialista, e ottenne pi di 900 mila voti... il massimo che i socialisti abbiano mai ottenuto negli Stati Uniti.
Il sindacato dei lavoratori, quell'anno, non voleva forse sostenere invece un candidato democratico? chiese Henry.
S, James M. Cox. Era quello appoggiato da Wilson.
Cos, impedire l'elezione del candidato di Wilson poteva essere, nello stile infiammato di Hennessy, un finire il lavoro cominciato dal dito di Dio.
Sono sicuro che lui l'avrebbe pensata proprio in questo modo.
Nel qual caso la lettera deve essere stata scritta il venerd 13 febbraio 1920.
 possibile. disse Fletcher, ma come provarlo?
Dottor Fletcher, disse Henry, il signor Hennessy, nella sua lettera, ringrazia Dio che non ci fosse un venerd 13 il mese dopo, e lo considera anche un miracolo. Se avesse conosciuto la tabella del calendario perpetuo non avrebbe di certo pensato a un miracolo. Ci sono sette mesi che hanno trentun giorni, e durano quindi quattro settimane e tre giorni. Se in uno di questi mesi una data particolare cade in un certo giorno della settimana, il mese dopo cadr in un giorno della settimana spostato in avanti di tre. In altre parole, se nel mese di luglio il 13 cade di venerd, nel mese di agosto cadr di luned. Non  cos, signor Halsted?
Avete perfettamente ragione, Henry. E se il mese ha trenta giorni, il giorno della settimana si sposta in avanti di due. Cos se nel mese di giugno il 13 cade di venerd, in luglio cadr di domenica, disse Halsted.
In questo caso non  possibile che un venerd 13 di un mese di trenta o di trentun giorni sia seguito da un venerd 13 nel mese successivo. Il signor Hennessy doveva saperlo, e non pu quindi averlo considerato un miracolo.
Per, signor Fletcher, continu Henry, c' un mese che ha solo ventotto giorni, cio febbraio, che dura esattamente quattro settimane, per cui il mese di marzo comincia con lo stesso giorno della settimana di febbraio e si ripete in modo identico, fino al 28, almeno. Se c' un venerd 13 in febbraio deve quindi esserci anche in marzo... a meno che non sia un anno bisestile.
Nell'anno bisestile, infatti, febbraio ha ventinove giorni, quindi dura quattro settimane e un giorno. Ci significa che ogni giorno di marzo cadr in un giorno della settimana spostato di uno. Se il giorno 13 cade in febbraio di venerd, in marzo cadr di sabato. Cos, anche se in febbraio c' un venerd 13, in marzo avremo un venerd 12.
La mia agenda per il prossimo anno contiene i calendari del 1975 e del 1976. il 1976  un anno bisestile, e posso vedere che in esso c' un venerd 13 febbraio e un venerd 12 marzo. Il signor Halsted ha detto che i calendari si ripetono ogni 28 anni. Questo significa che il calendario del 1976  identico a quello del 1948 e a quello del 1920.
 chiaro che ogni 28 anni ci sar un venerd 13 febbraio che non verr seguito da un venerd 13 nel mese di marzo, e il signor Hennessy, sapendo che la riunione generale del suo sindacato era stabilita per il secondo venerd di marzo, forse una manovra dell'opposizione per farlo restare a casa, era felice e soddisfatto che, se non altro, non era un secondo venerd 13.
Ci fu un lungo silenzio nella sala, poi Avalon disse: ? Molto ben ragionato. Mi convince.
Ma Fletcher scosse la testa.
 ragionato perfettamente, lo ammetto. Per non sono sicuro...
Con ogni probabilit c' dell'altro ? disse ancora Henry. Non posso fare a meno di chiedermi, infatti, perch il signor Hennessy lo abbia chiamato miracolo quarantennale.
Oh, ecco, fece Fletcher, non c' alcun mistero in questo. Ne sono sicuro. Il quaranta  uno di quei numeri esoterici che nella Bibbia sbucano ogni momento. Per esempio, la pioggia del diluvio  caduta sulla Terra per quaranta giorni e quaranta notti.
Esatto. disse Rubin, con veemenza, ed aggiunse: E Mos rimase quaranta giorni sul Monte Sinai, ed Elia venne nutrito per quaranta giorni dai corvi, e Ges rimase quaranta giorni nel deserto. Parlando della misericordia di Dio viene quasi naturale pensare al numero quaranta.
Forse  cos. disse Henry. ? Per sto pensando a qualcos'altro. Il signor Halsted, parlando della conversione dal calendario giuliano a quello gregoriano, ha detto che il nuovo calendario gregoriano omette occasionalmente un anno bisestile. Halsted picchi un pugno sul tavolo. Oddio, me n'ero dimenticato. Manny, se tu non fossi uscito con quella stupida battuta sulle equazioni, io non avrei avuto tanta fretta di semplificare, e non me ne sarei dimenticato. Il calendario giuliano aveva un anno bisestile ogni quattro, senza interruzioni. Il che sarebbe stato esatto se gli anni durassero esattamente 365 giorni e un quarto. Invece, sono leggermente pi corti. Per ovviare a questo lieve ritardo  necessario omettere tre anni bisestili ogni quattro secoli. Nel calendario gregoriano queste omissioni avvengono negli anni che terminano per 00 e che non siano divisibili per 400, anche se un anno simile, nel calendario giuliano, sarebbe stato bisestile.
Questo significa, e batt di nuovo un pugno sul tavolo, che il 1900 non  stato un anno bisestile. Non c' stato alcun anno bisestile tra il 1896 e il 1904. Ci sono quindi stati sette anni consecutivi, ognuno di 365 giorni, invece di tre soli.
E questo non sconvolge il calendario perpetuo che ci avete descritto? chiese Henry.
S, certo. Il calendario perpetuo del secolo diciannovesimo e quello del secolo ventesimo sono identici solo negli anni di mezzo, per cos dire.
Qual  stato l'ultimo anno prima del 1920 in cui il 13 febbraio cadeva di venerd in un anno bisestile?
Devo calcolarlo, disse Halsted, e riprese a scrivere a penna sul tovagliolo. Ecco fatto ? borbott, poi mise la penna sul tavolo e disse: Nel 1880, perdio!
Quarant'anni prima del 1920. disse Henry. Cos, nel giorno in cui il signor Hennessy scrisse che un giorno sfortunato di febbraio non era seguito da un giorno sfortunato di marzo per la prima volta in quarant'anni, era logico per lui, che si esprimeva in modo reboante, definirlo miracolo quarantennale. Mi sembra, per conseguenza, che il 13 febbraio 1920 sia l'unico giorno in tutta la sua vita nel quale pu avere scritto quella lettera.
Anche a me. disse Halsted.
E anche a me. disse Fletcher. Vi ringrazio, signori. E specialmente voi, Henry. Se adesso potessi ricavare matematicamente da solo...
Sono pi che sicuro. disse Henry, che il signor Halsted sar felicissimo di aiutarvi.
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Friday the Thirteenth ho proprio dovuto scriverlo
Il venerd 13 dicembre del 1974 ero coanfitrione dell'incontro mensile dei Trap-Door Spiders. Avevo garantito che si sarebbero presentati almeno una dozzina di membri del Club, e fui molto sollevato quando arriv il dodicesimo. Ci servirono una cena eccellente, con un servizio impeccabile... bench. com'era ovvio, senza Henry.
Poi, mentre terminava l'ora degli aperitivi, ecco entrare il tredicesimo commensale, e credo vada detto a merito di tutti i membri, che nessuno si preoccup minimamente del fatto che eravamo in tredici a tavola di venerd 13 (e per quanto ne so non successe assolutamente nulla).
Devo ammettere che io non potevo lasciar passare un evento del genere senza mettermi subito al lavoro su una trama per i Vedovi Neri, e cos scrissi questo racconto.
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11. L'edizione integrale.
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Roger Halsted, persona di norma imperturbabile (com'era necessario se uno voleva sopravvivere all'insegnamento della matematica in una scuola media) giunse al banchetto mensile dei Vedovi Neri in preda ad un evidente attacco di muso lungo.
Io prendo un succo di pomodoro rinforzato, Henry, disse. Con poco pomodoro e molto rinforzo... ci siamo capiti.
Abile e silenzioso, Henry gli porse poco dopo un Bloody Mary con doppia vodka, e James Drake, anfitrione della serata, si mise a fissarlo da dietro il fumo della propria sigaretta e si produsse in un fremito dei radi baffetti grigi.
Che problema c', Rog? gli chiese nel consueto tono basso e rauco.
Roger rispose Sono in ritardo.
E allora? ribatt Drake che doveva farsi tutta la strada dal New Jersey ed era spesso in ritardo a sua volta. Bevi in fretta e recupera.
 il motivo per cui sono in ritardo a infastidirmi. rispose Halsted. La sua fronte alta si era tutta arrossata, oltre il punto che un tempo aveva rappresentato l'attaccatura dei capelli. Stavo cercando i gemelli, i miei preferiti... cio gli unici, a dire il vero. Ci ho messo venti minuti, ho guardato dappertutto.
E li hai trovati?
No! Hai idea di quanti nascondigli ci siano in una casa di due piani, con tre camere da letto? Avrei potuto cercarli per venti ore senza alcun risultato.
Geoffrey Avalon si avvicin, con il secondo drink gi a met.
Ma non devi cercare in tutta la casa, Rog. Non li avrai certo appiccicati sopra la modanatura del soffitto o nel tubo dello scarico, giusto? Dove li tieni di solito?
In una scatolina sul mio cassetto.  il primo posto dove ho guardato, e non c'erano.
La sua voce aveva superato di molto la sua placida tonalit normale ed Emmanuel Rubin gli grid, dall'altro lato del tavolo: Li hai lasciati attaccati alla camicia l'ultima volta che li hai messi, e sono finiti in lavanderia e non li rivedrai mai pi.
Non  andata cos replic Halsted levando la mano sinistra stretta a pugno. Questa  l'unica stramaledetta camicia con i polsini alla francese che ho, e sono tre mesi che non la metto e i gemelli li ho visti nella loro scatolina l'altra sera, cercando un'altra cosa.
Allora rimettiti a cercare un'altra cosa disse Rubin e vedrai che salteranno fuori.
Ah, ah concluse tetro Halsted, e termin il suo drink.
Mario Gonzalo chiese: Dicevi che la camicia con i polsini alla francese  quella che hai indosso, Rog?
S, infatti.
Be' scusa, ma se  l'unica che hai e non sei riuscito a trovare il tuo unico paio di gemelli, con che cosa li hai chiusi i polsini?
Filo di refe rispose amaramente Halsted, mettendoglieli sotto il naso. Ho chiesto ad Alice di chiudermeli con il filo bianco.
Gonzalo, che per parte sua costituiva un impeccabile esempio di splendore sartoriale - sempre con un tocco di azzurro fra camicia e giacca, che andava a perdersi nelle sfumature pi cariche della cravatta - fece una smorfia. E perch non ti sei messo un'altra camicia?
Ero fuori dai gangheri disse Halsted e non intendevo farmi costringere a cambiarla.
Drake disse: Be', Rog, se ora ti calmi un attimo ti presento il mio ospite: Jason Leominster, questo  Roger Halsted, e quello che sale le scale invocando a gran voce uno scotch e soda  l'ultimo dei nostri membri, Thomas Trumbull.
Leominster fece un sorriso compassato. Non raggiungeva il metro e ottantotto di Avalon. ma era pi magro. Aveva evidentemente passato i quaranta bench sembrasse pi giovane, e sotto la giacca color cuoio portava un maglione nero a girocollo che, chiss come, non pareva fuori posto. Gli zigomi sporgevano netti sopra un mento sottile e appuntito.
Temo non stia ricevendo molte solidariet, signor Halsted disse ma di certo ha tutta la mia, per quello che vale. Quando si tratta di non trovare le cose, mi sento suo fratello.
Ma prima che Halsted potesse esprimere gratitudine per quelle parole, Henry diede il segnale d'inizio della cena; i Vedovi Neri presero posto e Trumbull, rapido e sonoro, declam il brindisi rituale al Vecchio Re Cole.
Rubin, dopo aver osservato per bene ci che aveva dinnanzi, lev la rada barbetta verso il cielo in un moto di indignazione e disse a Henry: Quest'affare assomiglia ad un involtino primavera. Che cos', Henry?
 un involtino primavera, signore.
E che ci fa qui?
Henry rispose: Questo mese lo chef ha preparato per il club una cena cinese, signore.
In un ristorante italiano?
Ritengo la consideri una sfida, signore.
Trumbull intervenne: Zitto e mangia, Manny, d'accordo.  buono.
Rubin ne prese un boccone, poi allung la mano verso la senape. Non male disse controvoglia per un involtino primavera.
Ma poi si ammorbid anche lui con la zuppa di nidi di rondine, e quando fu il primo dei sette a vedersi servita l'anatra alla pechinese era ormai praticamente sciolto.
In realt disse non  che uno perda le cose,  che se le dimentica.  cos per me, ed  cos per tutti. Hai in mano una cosa, e la posi da qualche parte, pensando a qualcos'altro; due minuti dopo, possa morire se ti ricordi dove si trova quella cosa che hai posato. E anche se poi, per puro caso, la ritrovi, comunque non ricordi di averla posata proprio l. Roger non ha perso i gemelli: li ha messi da qualche parte e non si ricorda dove.
Gonzalo, che stava delicatamente pescando un fungo shiitake per gustarne il sapore senza accompagnamento, disse: Per quanto mi addolori trovarmi d'accordo con Manny...
Per quanto ti addolori trovarti per una volta dalla parte della ragione, vuoi dire.
...devo ammettere che c' del vero in quello che ha appena detto. Per puro caso, ne sono certo. E la cosa peggiore che pu capitare  riporre un oggetto l dove si  certi che sar al sicuro dalle grinfie dei ladri. I ladri lo troveranno immediatamente, ma il proprietario non lo rivedr mai pi. Io una volta ho riposto un libretto bancario e non l'ho pi trovato per cinque anni.
L'hai nascosto sotto il sapone. disse Rubin.
Oh, per te funziona? replic Gonzalo soavemente per me no.
E quando l'hai trovato, Mario, dov'era? chiese Avalon.
Me lo sono gi scordato. disse Gonzalo.
Naturalmente intervenne Leominster in tono cordiale pu capitare di mettere qualcosa in un dato luogo, poi di spostarla in un altro per maggior sicurezza, e infine di ricordarsi solo il primo posto...dove non c' pi.
A lei  successo, signor Leominster? chiese Trumbull.
S, per cos dire rispose questi ma in realt non so se sia accaduto davvero.
Henry arriv con un vassoio di biscottini della fortuna e si rivolse a Roger a voce bassa: Ha appena chiamato la signora Halsted, signore. Mi ha chiesto di riferirle che i gemelli sono stati ritrovati.
Halsted si volt bruscamente. Ritrovati? Ha detto anche dove?
Sotto il letto, signore, dice che probabilmente sono caduti.
Ci ho guardato, sotto il letto.
La signora Halsted dice che erano vicini ad uno dei piedi del letto. Praticamente invisibili, signore.  dovuta andare a tastoni. Dice di riferirle che  gi successo.
Apri il tuo dolcetto della fortuna, Rog disse Avalon in tono indulgente ti dir che stai per trovare qualcosa di molto importante.
Halsted lesse: Lascia che un sorriso ti faccia da ombrello. e assunse un'aria decisamente irritata.
Rubin intervenne: Non sono certo che sia appropriato, per un Vedovo Nero, ricevere un messaggio da una donna nel corso di una riunione di soli uomini.
Gli impulsi elettrici non hanno sesso, Manny, comment Gonzalo tuttavia sospetto che tu non lo sappia, esattamente come non sai nient'altro sull'argomento
Ma Henry stava portando il brandy e Drake svent l'inevitabile risposta furibonda (e probabilmente inappropriata) dando un rapido colpetto al proprio bicchiere da acqua.
Poi disse: Permettetemi di presentarvi Jason Leominster.  un mio, diciamo cos, lontano vicino di casa. Fa il genealogista e io non credo vi sia un solo membro dei Vedovi Neri - a perpetua eccezione di Henry - dotato di una genealogia che reggerebbe allo scrutinio, quindi stiamo attenti.
Leominster disse: Non  proprio cos; nessuno  mai rimasto deluso dalla propria genealogia. Il numero degli avi aumenta in modo geometrico a ogni generazione, escludendo l'effetto del matrimonio tra consanguinei. Se prendiamo in considerazione i fratelli e le sorelle, i genitori e i loro fratelli e sorelle, i nonni e i loro fratelli e sorelle, tutti i congiunti per matrimonio e i loro fratelli e sorelle, abbiamo gi centinaia di individui con cui trastullarci andando indietro di un solo secolo.
A sottolineare i collegamenti lusinghieri e a ignorare gli altri, non ci si perde mai. Naturalmente un genealogista di professione pu scoprire elementi di valore storico, spesso minori ma talvolta di sorprendente importanza. Io, per esempio, ho scoperto un discendente collaterale di Martha Washington che...
Trumbull, che nel corso di quel monologo aveva gi diverse volte alzato infruttuosamente la mano, disse a questo punto: La prego, signor Leominster... Senti Jim, cos non va bene. Dev'essere un botta e risposta. Ti spiace indicare chi far l'interrogatorio?
Drake spense la sigaretta e disse: A me sembrava gi molto interessante, ma facciamo pure come dici. Fa' tu le domande.
Trumbull si accigli. Voglio solo che tutto sia in ordine. Signor Leominster, mi scuso per averla interrotta. Ci che diceva era interessante, ma dobbiamo procedere secondo la tradizione. Come prima domanda, le avrei chiesto di giustificare la sua esistenza, ma le sue osservazioni ci hanno gi indicato il modo in cui avrebbe risposto. Quindi mi consenta di passare alla prossima domanda. Signor Leominster, nel corso della cena ha detto che una persona potrebbe nascondere qualcosa in un luogo, poi spostarla in un secondo, e poi ricordare solo il primo. Ha detto anche che in un certo senso  successo anche a lei, ma potrebbe non essere mai accaduto. Le spiacerebbe chiarire meglio? Sono curioso di sapere a cosa stava pensando.
Niente di particolare. Il mese scorso  morta una mia zia, e a questo punto Leominster alz una mano ma vi prego di risparmiarmi le condoglianze. Aveva ottantacinque anni ed era inferma. Il punto  che mi ha lasciato la sua casa, con tutto il contenuto; un'abitazione che era stata del fratello fino alla morte di lui, dieci anni fa. La faccenda dei gemelli del signor Halsted mi ha ricordato quello che successe quando la zia eredit la casa da fratello.
Bene, disse Trumbull che successe allora?
Cosa vuole che le dica; la zia era convinta che in casa fosse nascosto qualcosa: un oggetto di valore, ma non fu mai trovato . E questo  quanto.
Trumbull insistette: Allora, qualunque cosa fosse  ancora l, giusto?
Se davvero c' mai stata, direi di s.
E adesso questa cosa  sua?
S.
E allora lei che cosa intende fare?
Non vedo come potrei fare alcunch. Non l'abbiamo trovata quando la cercavamo, e probabilmente non la troveremo ora. Ad ogni modo...
S?
Be', a tempo debito intendo mettere la casa in vendita, e il contenuto all'asta. Gli oggetti in s non mi interessano, mentre il loro equivalente in contanti s. Tuttavia, sarebbe fastidioso mettere qualcosa all'asta per cento dollari e poi scoprire che contiene un oggetto del valore, diciamo di ventimila.
Trumbull si appoggi allo schienale e disse: Con il permesso dell'anfitrione, signor Leominster, intendo chiederle di raccontarci tutta la storia con un qualche ordine. qual  l'oggetto che si  perduto? Come si  perduto? E cos via.
Udite, udite disse Gonzalo con entusiasmo. Aveva terminato il suo schizzo, facendo del viso di Leominster un triangolo con la punta rivolta verso il basso, ma senza perdere nulla in riconoscibilit.
Leominster consider stoicamente la caricatura e annu, sorseggiando il proprio brandy, mentre Henry sparecchiava la tavola senza far rumore.
Poi l'ospite esord: Provengo da quella che si definisce una vecchia famiglia del New England. I miei hanno fatto i soldi due secoli fa nel settore tessile e credo, con alcuni tra i commerci pi tetri dell'epoca: gli schiavi e il rum. La famiglia ha mantenuto intatto il patrimonio da allora, investendolo saggiamente e cos via. Non siamo dei magnati, ma siamo tutti benestanti... o almeno gli ultimi di noi: io stesso e un cugino. Io, a proposito sono divorziato e non ho figli.
La storia di famiglia ha destato il mio interesse nella genealogia, e i soldi di famiglia mi consentono di assecondarlo. Non  esattamente un'attivit remunerativa - perlomeno non nel modo in cui la svolgo io - ma, come dire, posso permettermelo. Mio zio Bryce - il fratello maggiore di mio padre - si ritir abbastanza presto a vita privata, dopo la morte della moglie. Si costru una casa piuttosto pretenziosa nel Connecticut, e si mise a collezionare oggetti. Io, personalmente, non provo piacere nell'accumulo, ma immagino che il collezionismo desse a lui la stessa soddisfazione che le ricerche genealogiche danno a me.
Che cosa collezionava? chiese Avalon.
Diverse cose, ma nulla di insolito; era un tipo diligente, abbastanza privo di fantasia. Cominci con i libri antichi, poi pass alle monete, e arriv ai francobolli. La febbre non lo colse mai al punto di fargli investire somme davvero grosse, quindi le sue collezioni non sono esattamente di prima qualit; sono del tipo che i periti valutano con un sorrisetto condiscendente. Comunque, a lui collezionare piaceva, e la sua biblioteca da mille volumi non  del tutto priva di valore, come non lo  il resto. E, naturalmente, anche un collezionista minore, qualche volta, riesce a mettere le mani su di un buon pezzo.
E ci era riuscito anche suo zio? chiese Trumbull.
Mia zia Esther - era la terza, due anni pi giovane di zio Bryce e cinque anni pi vecchia di mio padre, che  mancato quattordici anni fa - insomma mia zia Esther sosteneva che lo zio possedesse un pezzo di valore.
E come faceva a saperlo?
Erano sempre stati molto uniti. Lei abitava in Florida, ma dopo che lo zio rimase vedovo prese l'abitudine di trascorrere parte dei mesi estivi con lui nel Connecticut, tutti gli anni. Non si era mai sposata e nell'invecchiare i due si avvicinarono ulteriormente, visto che non c'era quasi pi nessuno. Mio zio aveva un figlio, che per vive in America Latina da un quarto di secolo. Ha sposato una ragazza brasiliana e ha tre figli; ma lui e suo padre non andavano per niente d'accordo, ed entrambi si comportavano come se l'altro non esistesse. Poi, naturalmente, c'ero io, e la zia e lo zio mi invitavano spesso, un po' per dovere e un po' per simpatia e io ero molto affezionato a entrambi. Zia Esther era una vecchia signora per bene, terribilmente preoccupata della posizione familiare, in modo del tutto antiquato e ridicolo, direi. Era precisa e rigida nel parlare, ed era convinta di vivere in un mondo ostile, popolato di ladri e socialisti. per esempio, non indossava mai gioielli: li teneva sempre nella cassetta di sicurezza.
Era naturale quindi, che lo zio le lasciasse la casa, e che lei a sua volta la lasciasse a me. Comunque, so abbastanza di genealogia da ricordare che zio Bryce ha un figlio;  lui il suo erede diretto, e per legami di sangue  a lui che toccherebbe la casa. Dunque ho scritto a mio cugino chiedendogli se fosse soddisfatto del testamento, e tre giorni fa ho ricevuto la sua risposta nella quale mi dice di fare come mi pare con la casa e il suo contenuto. Anzi con una certa amarezza mi scrive che per quanto lo riguarda posso anche bruciarla.
Trumbull disse: Signor Leominster, mi chiedo se possiamo tornare all'oggetto perduto.
Oh, mi spiace, me n'ero scordato. Zia Esther, visto il tipo, non era affatto contenta della noncuranza con cui lo zio trattava le proprie collezioni: si era fatta un'idea assolutamente esagerata del loro valore. "Tutti questi manufatti" mi diceva sempre "sono inestimabili".
Cos li chiamava? Manufatti?chiese Avalon sorridendo.
Era una delle sue parole preferite. Le assicuro che me lo ricordo bene. La zia si esprimeva in modo assolutamente arcaico... e lo faceva apposta, ne sono certo: Pensava che il linguaggio fosse un importante segno di distinzione sociale.
Cos la pensa anche Shaw lo interruppe Rubin Pigmalione.
Sta' buono, Manny! disse Trumbull Continui la prego, signor Leominster.
Stavo giusto dicendo che il fanatismo di zia Esther per il parlare oscuro era una cosa, credo, che a suo avviso la distingueva dalle classi basse. Se le avessi detto che per sapere qualcosa doveva fare una domanda, lei avrebbe certamente risposto "E a chi, mio caro, dovrei rivolgere il quesito?" Mai avrebbe detto domanda se poteva dire quesito: era attentissima a preposizioni, pronomi e verbi. Anzi, era l'unica persona che abbia mai conosciuto a usare sempre con propriet congiuntivi e condizionali. Una volta mi disse: "Desidererei che tu fossi tanto cortese, Jason caro, da volerti accertare se piova o meno", e io quasi non la capii.
Ma sto divagando. Come ho detto, la zia aveva un'idea esagerata del valore delle collezioni di mio zio, e non faceva che implorarlo di prendere provvedimenti. Solo dietro sua insistenza fece installare un complicato sistema di allarme, completo di un particolare segnale che sarebbe scattato presso la locale stazione di polizia.
E venne mai usato? chiese Halsted.
Per quanto ne so io no, nessuno tent mai di penetrare in casa. Non  che lo zio vivesse in un area ad alta densit criminale, anche se sarebbe stato impossibile convincere zia Esther di questo, e non mi sorprenderei se i potenziali scassinatori, rispetto alla zia, avessero avuto un'idea di queste collezioni ben pi precisa e deludente. Dopo la morte di zio Bryce, la zia fece stimare una parte degli oggetti; quando le dissero che la collezione di francobolli poteva valere, forse, una decina di migliaia di dollari, ne fu inorridita. "Ladri," mi disse "dopo aver versato diecimila dollari a me, senz'altro procederebbero ad alienare la collezione per un milione almeno". Non permise pi nessun'altra stima, e si tenne stretto tutto quanto con pugno di ferro. Per fortuna aveva di che vivere molto bene, e non dovette mai vendere nulla, ma credo proprio sia rimasta persuasa, fino all'ultimo giorno, di avermi lasciato un'enorme fortuna... il che purtroppo non .
Lo zio, da questo punto di vista, era molto pi realista di lei. Sapeva che le collezioni erano di modesto valore; me lo conferm in pi occasioni, sebbene mi dicesse altres che qualche buon pezzo c'era, ma senza specificare. Secondo zia Esther, con lei entr in maggiori dettagli; quando lo preg di affidare la collezione filatelica ad un caveau, lui rispose: "Gi, per poi non vederla mai pi? A questo punto non avrebbe pi senso per me. Inoltre non vale molto, salvo per un pezzo, e di quello mi son gi occupato".
Avalon disse: Quell'unico pezzo nella collezione di francobolli, di cui suo zio disse di essersi occupato...  quello che adesso  perduto? Si tratta di un francobollo?
S, o almeno cos disse zia Esther alla morte dello zio. Lui le aveva lasciato la casa e il contenuto, e quindi anche il francobollo. Mi chiam poco tempo dopo il funerale dicendomi che non riusciva a trovarlo, convinta che fosse stato rubato. Naturalmente io avevo partecipato alle esequie ed ero ancora nel Connecticut, e andai a trovare la zia il giorno seguente la telefonata. Fu una scena tumultuosa: la zia era furibonda per non aver trovato il francobollo. Si era fissata che valesse milioni e i domestici l'avevano rubato... o forse quelli delle pompe funebri. Una porzioncina di sospetto l'aveva riservata anche a me: "Tuo zio, presumo, non s'intrattenne mai con te in merito alla sua collocazione, nevvero?". Dissi di no, ed era la verit, lo zio non l'aveva mai fatto.
E la signora disse Trumbull non aveva idea di dove lui l'avesse nascosto?
Altroch, anzi in parte era tanto arrabbiata proprio per quello. Lui glie l'aveva detto, ma non era stato abbastanza preciso, e lei non aveva pensato a fargli altre domande. Forse era paga del fatto che lui se ne fosse occupato e non ci aveva pensato pi. Lui le disse di averlo messo in una delle sue edizioni integrali, dov'era facile ritrovarlo ogni volta che voleva guardarselo, ma dove un ladro qualsiasi non avrebbe mai pensato di cercarlo...
In una delle sue edizioni integrali? ripet Avalon sbigottito Un libro della sua collezione, intendeva?
Secondo zia Esther disse testuali parole: "Una delle mie edizioni integrali". Demmo per scontato che parlasse di un volume della sua collezione libraria.
Rubin disse: Sciocco, come nascondiglio. I libri si rubano con la stessa facilit dei francobolli. Sono appetibili di per s, e il francobollo avrebbe rappresentato un bel bonus.
Leominster rispose: Non credo che lo zio Bryce lo ritenesse un vero e proprio nascondiglio; pi che altro voleva tacitare la zia. In realt sono sicuro che lei se non gli avesse dato il tormento, lui lo avrebbe lasciato nella collezione di francobolli, la quale ,  stata e sempre sar pi che sicura. Ovvio che questo, alla zia, non l'ho mai detto.
Rubin continu: Di solito, quando la gente parla di edizioni integrali, si riferisce ai dizionari. Suo zio ne possedeva?
Certo, un'edizione integrale del Webster, con il suo bel leggio. Mia zia ci aveva pensato e ci aveva guardato, ma senza trovare nulla. Fu allora che mi chiam. Ma sarebbe comunque rimasta ben visibile: il volume era un'edizione a velo di cipolla, dalla carta sottilissima, e si sarebbe quasi certamente aperto proprio a quella pagina. Zia Esther disse che sarebbe stato proprio da zio Bryce nascondere il francobollo in modo tanto sciocco da facilitarne il furto. Ma l'eventualit era impossibile. Io stesso avevo usato talvolta il dizionario negli ultimi anni di vita di mio zio, e sono certo che dentro non c'era nulla.
Ispezionai anche la rilegatura per accertarmi che non l'avesse nascosto dietro la costola; fui addirittura tentato di demolirlo, ma era improbabile che zio Bryce si fosse dato tanta pena. Aveva infilato il francobollo tra le pagine di un libro... ma non nell'edizione integrale del Dizionario Webster. Questo dissi a zia Esther. Le dissi che poteva trovarsi tra le pagine di un altro libro. Il fatto che lui, sottolineai, si fosse riferito a "una delle sue edizioni integrali" era un segno certo che non parlasse specificatamente del dizionario.
Sono d'accordo disse Rubin ma quante edizioni integrali possedeva suo zio?
Leominster scosse il capo. Non lo so, non so nulla di libri, o quanto meno non nell'ottica del collezionista. Chiesi a zia Esther se fosse al corrente di altre edizioni integrali - se lo zio possedesse, che so, un Boswell o un Boccaccio integrali - ma lei ne sapeva meno di me.
Gonzalo disse: Magari la parola integrale ha un significato specifico per un collezionista di libri. Magari significa che il tal volume ha una sovraccoperta - a puro titolo di esempio - e il francobollo sta fra libro e sovraccoperta.
No, Mario rispose Avalon, io di libri qualcosa ne so e edizione integrale non significa altro che quello: versione completa.
Comunque non importa, disse Leominster perch io suggerii di passare in rassegna tutti i libri.
Tutti e mille? chiese Halsted dubbioso.
Scoprimmo che erano ben pi di mille, e fu davvero un'impresa. Devo dire che zia Esther fece le cose per bene: assunse una mezza dozzina di bambine del paese; tutte femmine perch, secondo lei erano pi tranquille e affidabili dei maschi. Avevano tutte tra i dieci e i dodici anni: grandi abbastanza da lavorare bene, e giovani abbastanza da essere ancora oneste. Vennero da noi tutti i giorni per settimane, e lavoravano quattro o cinque ore. Zia Esther rimase sempre sul posto: porgeva i libri in ordine sistematico, li riprendeva indietro, ne porgeva altri, e cos via. Non permetteva scorciatoie; non si scuotevano i volumi per vedere se cascava fuori qualcosa, non si potevano saltare le pagine. Le ragazzine dovevano scorrerle una ad una.
Trovarono qualcosa? chiese Avalon.
Un mucchio di cose: zia Esther era troppo furba per dire loro esattamente che cosa stesse cercando. Disse loro soltanto di girare ogni pagina e di portarle qualunque cosa trovassero, qualunque pezzetto di carta, proprio tutto. Promise loro venticinque centesimi per ogni ritrovamento, oltre a un dollaro l'ora per il lavoro e tutto il latte e torta che volevano. Prima della fine le bimbe erano ingrassate tutte di due chili, ne sono certo. Trovarono oggettini di ogni sorta. C'erano i segnalibri, per esempio, bench sia certo non appartenessero allo zio, che non era un lettore; cartoline, foglie secche e persino qualche foto os, che sospetto lo zio avesse nascosto per darle un'occhiatina di tanto in tanto. La zia rimase scioccata, ma le bambine si divertirono moltissimo, e comunque non trovarono alcun francobollo.
La qual cosa deve aver terribilmente deluso la signora. disse Trumbull.
Infatti, e concep all'istante oscuri sospetti che una delle ragazzine se lo fosse portato via, ma nemmeno lei riusc a nutrirli troppo a lungo. Si trattava di creature assolutamente grezze, e non c'era motivo di supporre avrebbero ritenuto un francobollo pi prezioso di un segnalibro. Inoltre, zia Esther non le aveva perse di vista un istante.
Quindi non lo trov mai? chiese Gonzalo.
No, mai. Continu a cercare tra i libri per un po'... quelli che non si trovavano in biblioteca. And persino in soffitta, dove trov altri vecchi libri e riviste, ma il francobollo non c'era. A me venne in mente che zio Bryce potesse aver cambiato nascondiglio, negli ultimi anni, e averglielo riferito, ma che lei avesse dimenticato il nuovo e ricordasse solo il vecchio. Per questo ho detto quello che ho detto, a cena, a proposito di due posti diversi. Perch vedete, se  vero, e ho il vago sospetto che lo sia, allora il francobollo potrebbe essere ovunque, in casa o anche fuori, e sinceramente, mettersi a cercarlo  inutile.
Anche zia Esther si arrese, credo. In questi ultimi due anni, con l'artrite che le rendeva quasi impossibile muoversi, non ne parl mai. Addirittura temetti che mi avrebbe lasciato la casa - come gi era chiaro da tempo che avrebbe fatto - solo a condizione che ritrovassi il francobollo; ma non ve n'era cenno nel testamento.
Avalon si rigir tra le dita il bicchiere del brandy e disse, piuttosto solennemente: Be', in realt non c' alcun motivo di pensare che questo famoso francobollo esista veramente, giusto? Pu ben darsi che suo zio si baloccasse credendo di possedere un pezzo di valore, o che stesse soltanto prendendosi gioco di sua zia. Era il tipo di uomo capace d'inventarsi una burla piuttosto maligna?
No, no, rispose Leominster scuotendo energicamente il capo non era fatto cos, per niente. Inoltre zia Esther diceva di aver visto il francobollo. Una volta che lui lo stava guardando, l'aveva chiamato e glie lo aveva mostrato dicendole: "Hai davanti agli occhi migliaia di dollari, cara", ma non sapeva da dove lui l'avesse preso o in che nascondiglio l'avesse rimesso. In quel momento pens soltanto che era incredibilmente stupido, da parte di un uomo cresciuto, spendere tutti quei soldi per un pezzetto di carta... e io mi dichiarai d'accordo con lei, quando me lo rifer. Disse che non era nemmeno particolarmente bello.
Si ricordava che aspetto avesse? E lei saprebbe riconoscerlo se lo trovasse? chiese Avalon. Per esempio, supponiamo che poco prima di morire suo zio, per qualche ragione, avesse rimesso il francobollo nella collezione - magari perch sua zia era in Florida e non poteva dargli tormento - per poterselo rimirare a suo piacere... A proposito, la signora era in Florida quando lo zio mor?
Leominster prese un'aria pensosa. S, era l, adesso che ci penso.
Be' allora, continu Avalon il francobollo potrebbe essere sempre rimasto nella collezione, e trovarcisi ancora adesso, ed  naturale che non sia da nessun'altra parte.
Non pu essere, Jeff, disse Trumbull. Leominster ci ha detto che la collezione filatelica  stata stimata diecimila dollari in tutto, e direi che quest'ultimo francobollo ne avrebbe aumentato considerevolmente il valore.
Leominster aggiunse; Secondo zia Esther, zio Bryce le disse una volta che il francobollo in questione valeva da solo oltre il doppio del resto della collezione.
Forse lo zio si illudeva, disse Avalon o forse i periti si sono sbagliati.
No, replic Leominster nella collezione non c'era; la zia ne ricordava l'aspetto, ed era cos insolito da farsi ben individuare. Disse che era un francobollo triangolare, rivolto in basso... un po' come la mia faccia nel disegno del signor Gonzalo.
L'artista si schiar la gola e punt lo sguardo al soffitto, ma Leominster con un sorriso cordiale seguit: Disse che c'era sopra la faccia di un uomo, e un bordo color arancio acceso, e che mio zio lo chiam "Arancione della Nuova Guinea". Ammetterete che si tratta di un francobollo particolare, ed anche se non mi  mai venuto in mente che potrebbe trovarsi nella collezione, cosicch non ve lo cercai specificamente, rovistai comunque nella collezione stessa per pura curiosit, e vi assicuro che l'"Arancione della Nuova Guinea" non c'era, anzi non vidi alcun francobollo triangolare, solo variazioni del consueto rettangolo.
Naturalmente mi chiesi se lo zio potesse sbagliarsi sul valore del francobollo, e se non potesse aver scoperto di essere in errore verso la fine e averlo venduto o essersene liberato in altro modo. Consultai un filatelico: costui mi disse che gli "Arancione della Nuova Guinea" esistevano davvero, che alcuni erano molto preziosi e che uno in particolare, che poteva far parte della collezione di mio zio, poich non ve n'era traccia altrove, valeva venticinquemila dollari.
Be', senti, disse Drake ho una idea. Hai menzionato tuo cugino, quello del Brasile. Era il figlio di tuo zio, ed  stato diseredato.  possibile, magari, che non lo fosse completamente, che tuo zio gli abbia inviato il francobollo, informandolo del suo valore, a mo' di lascito? Avrebbe potuto cos lasciare la casa e il contenuto a tua zia con la coscienza pulita, insieme a ogni altro cespite del patrimonio.
Leominster riflett per qualche istante, poi disse: Non ci ho mai pensato, ma non lo ritengo probabile. Dopotutto, il figlio non aveva alcun problema economico, e mi  sempre stato fatto intendere che fosse oltremodo benestante. E c'era del rancore tra padre e figlio, un forte rancore; si tratta di uno scandalo familiare di cui non conosco i particolari. Non credo che lo zio Bryce gli avrebbe inviato il francobollo.
Gonzalo intervenne con ardore:Suo cugino potrebbe essere tornato negli Stati Uniti e...
E aver rubato il francobollo? E come avrebbe fatto a sapere dov'era? Inoltre sono certo che mio cugino non lascia il Brasile da anni. No, lo sa il cielo dov' quel francobollo, e se davvero esiste. Vorrei tanto che qualcuno mi telefonasse, com' successo al signor Halsted, e mi dicesse che l'ha trovato sotto il letto, ma ovviamente non succeder.
Leominster abbass lo sguardo sul biscottino della fortuna ancora intatto e aggiunse bizzarramente: A meno che non mi aiuti questo. Apr il dolcetto, ne trasse il bigliettino, lo lesse e rise.
Che dice? domand Drake.
Dice: "Erediterai del denaro" rispose Leominster ma non dice come.
Gonzalo si appoggi allo schienale della sedia e disse: Be' allora glie lo dir Henry.
Leominster sorrise come uno che sta al gioco. Se potesse portarmi il francobollo su di un vassoio, Henry, glie ne sarei grato.
Non sto scherzando! replic Gonzalo. Diglielo, Henry!
Quest'ultimo che aveva ascoltato in silenzio dalla sua consueta posizione accanto al buffet, disse: La sua fiducia mi lusinga, signor Gonzalo, ma  evidente che non sono in grado di ritrovare il francobollo per conto del signor Leominster, tuttavia potrei fargli qualche domanda, se il vostro ospite acconsente.
Leominster sollev un sopracciglio e rispose: Ma certo, se ritiene che possa giovare.
Questo non posso affermarlo, signore, ribatt Henry ma lei ha detto che suo zio non era un lettore. Questo significa che non leggeva i libri della propria biblioteca?
Non leggeva quasi nulla, Henry, e meno che mai i libri della sua biblioteca. Non erano l per essere letti, ma solo per essere collezionati. Roba arida, inaffrontabile.
Suo zio faceva forse qualcos'altro... li rilegava, o li modificava in altri modi? Per esempio, ne incollava insieme delle pagine?
Per nasconderci il francobollo? Non lo dica nemmeno, Henry. Basta sfiorarli con un dito, quei libri, per ridurne il valore. No, no, il vero collezionista lascia i propri pezzi sempre esattamente come li ha ricevuti.
Henry riflett un istante, poi continu. Lei ci ha detto che sua zia ostentava un vocabolario forbito, giusto?
S, infatti.
E che se lei diceva per esempio "domanda" la signora lo trasformava in "quesito"?
Esatto.
E si rendeva conto di questi cambiamenti? Voglio dire, se avesse dovuto rispondere sotto giuramento le sue esatte parole, avrebbe detto "quesito" credendo onestamente che l'avesse detto prima lei?
Leominster rise. Non mi sorprenderei se cos fosse. Quanto a manierata eleganza, la zia si prendeva immensamente sul serio.
E lei sa del nascondiglio solo attraverso le parole di lei. Suo zio non glie ne parl mai direttamente, di persona, giusto?
No, lui di persona non me lo disse mai, ma non sono disposto a credere, nemmeno per un minuto, che zia Esther possa avermi mentito. Se sosteneva che lui glie l'aveva detto, significa che glie l'aveva detto.
La signora rifer che il fratello le disse di aver nascosto il francobollo in una delle sue edizioni integrali. Furono queste le sue esatte parole?
S, testuali, in una delle sue edizioni integrali.
Henry continu: Ma sua zia non potrebbe aver tradotto l'effettiva affermazione di suo zio secondo la propria idea di eleganza, usando un'espressione che le sembrasse pi forbita? Potrebbe essere andata cos?
Leominster esit: Immagino di s, ma quale parola avrebbe sostituito?
Non posso dirlo con certezza assoluta, disse Henry ma un'edizione ridotta  di norma un'edizione che  stata tagliata, e un un'edizione integrale  quindi sempre di norma, un libro che non  stato tagliato. Se suo zio avesse detto "uno dei miei libri non tagliati" non pu darsi che sua zia lo abbia tradotto, di testa sua, una delle mie edizioni integrali"?
E se cos fosse, Henry?
Allora dobbiamo ricordare che "non tagliato" ha un secondo significato per quanto riguarda i libri, che "integrale" non possiede. Un volume non tagliato potrebbe essere un libro le cui pagine non sono state tagliate, senza riferimento al contenuto. Se suo zio collezionava libri antichi che non leggeva, e nemmeno manipolava, alcuni potrebbero essere stati acquistati con le pagine non tagliate, e queste pagine potrebbero essere ancora intonse. Vi sono, di fatto, libri simili nella sua biblioteca?
Leominster aggrott la fronte e poi disse esitando: Uno mi pare di ricordarlo con certezza, ma forse ve ne sono altri.
Henry prosegu: Ogni coppia di pagine adiacenti, in un libro del genere, pu essere unita di lato e forse anche in cima, ma di solito  aperta in basso, come a formare un sacchettino. E se  cos le ragazzine che passarono in rassegna i libri potrebbero aver girato le pagine senza notare in fatto che alcune non erano tagliate, e tra queste si sarebbe potuto inserire un francobollo, come in un sacchettino, magari dentro una bustina trasparente. Le pagine si sarebbero solo lievemente rigonfiate nel girarle, ma senza rivelare in alcun modo il proprio contenuto. N le bambine avrebbero pensato di guardarci dentro, se avevano ricevuto precise istruzioni di girare semplicemente le pagine.
Leominster si alz e guard l'orologio. Per me  pi che sufficiente. Andr in Connecticut domani stesso. disse quasi balbettando. Signori, le cose hanno preso una piega esaltante, e quando sar tutto sistemato spero proprio che verrete a cena da me, per festeggiare... specialmente lei, Henry, il ragionamento era cos semplice e sono sbigottito all'idea che nessun altro di noi ci abbia pensato.
I ragionamenti sono sempre semplici, disse Henry ma anche incompleti, sempre. Vediamo se trover davvero il suo francobollo. Senza quello, a che serve la ragione?
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The Unabridged  un racconto inedito scritto apposta per questa antologia. Il punto su cui poggia la soluzione di una storia dei Vedovi Neri, alle volte  talmente esile, da causarmi un certo imbarazzo. Questi racconti vogliono essere dei rompicapi, in grado di porre una sfida mentale, ed io ho il doppio piacere di inventarmi prima la soluzione, e poi di nasconderla sotto strati di trama senza essere sleale nei confronti del lettore.
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12. L'estremo delitto.
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Gli Irregolari di Baker Street disse Roger Halsted sono un'organizzazione di entusiasti di Sherlock Holmes. Se non sai questo, non sai nulla.
Sorrise a Thomas Trumbull sopra l'orlo del suo bicchiere, con un'espressione di superiorit insopportabile.
Il livello sonoro della conversazione durante l'ora del cocktail che precedeva il banchetto mensile dei Vedovi Neri si era mantenuto finora alle soglie di un mormorio beneducato, ma a quel punto Trumbull, facendosi cupo in viso, alz il tono della voce e riport la situazione ai soliti livelli di indecenza che caratterizzavano quegli incontri.
Trumbull disse: Quando ero un adolescente ho letto le storie di Sherlock Holmes con un certo piacere primitivo, ma ora non sono pi un adolescente. La stessa cosa, ora vedo, non pu essere detta di tutti.
Emmanuel Rubin, fissandolo gufescamente attraverso le spesse lenti dei suoi occhiali, scosse il capo. Non c'entra affatto l'adolescenza, Tom. Le storie di Sherlock Holmes hanno segnato il punto in cui la narrativa poliziesca ha incominciato a essere riconosciuta come un settore fondamentale della letteratura. Trasform qualcosa che fino a quei giorni era stato confinato al mondo degli adolescenti e ai loro romanzetti da due soldi in un intrattenimento per adulti. Geoffrey Avalon, scrutando severamente dall'alto del suo metro e ottantacinque i centosessanta centimetri di Rubin, disse: A essere del tutto sincero, non ho mai ritenuto sir Arthur Conan Doyle uno scrittore poliziesco di eccezionali qualit. Agatha Christie  molto migliore.
 una questione di gusti disse Rubin che, essendo lui stesso uno scrittore di storie poliziesche, era assai meno dogmatico e testardo in quel campo che in tutte le altre infinite ramificazioni dell'attivit umana in cui si considerava un'autorit. La Christie ha avuto il vantaggio di poter leggere Doyle e imparare da lui. E non dimenticare, poi, che anche le prime opere della Christie sono pietose. Inoltre ormai si stava scaldando Agatha Christie non ha mai saputo superare i suoi pregiudizi conservatori e xenofobi. I suoi americani sono ridicoli. Si chiamano tutti Hiram e parlano una variet di inglese sconosciuta al genere umano. Senza contare che era apertamente antisemita e che attraverso i suoi personaggi non ha mai cessato di gettare i suoi dubbi su chiunque fosse straniero.
Halsted disse: Eppure il suo detective era un belga.
Non fraintendetemi disse Rubin. Io amo Hercule Poirot. Penso che valga una dozzina di Sherlock Holmes. Sto solo dicendo che si possono trovare errori e debolezze in chiunque. Addirittura, tutti gli scrittori inglesi di polizieschi degli anni Venti e Trenta erano conservatori e orientati verso le classi alte. Lo si capisce dal tipo di enigmi che presentavano  baronetti pugnalati nelle biblioteche delle loro case di campagna  e dal fatto che anche molti dei loro investigatori erano dei gentlemen... Peter Wimsey, Roderick Alleyn, Albert Campion...
In questo caso disse Mario Gonzalo, che era appena arrivato e aveva ascoltato dalle scale la storia poliziesca si  evoluta in senso democratico. Ora ci troviamo davanti piedipiatti comunissimi, investigatori privati sempre sbronzi, prostitute, omosessuali e tutti gli altri personaggi principali della societ moderna. Ricevette il suo aperitivo e disse: Grazie, Henry. Com' iniziata questa discussione?
Henry disse:  stato menzionato Sherlock Holmes, signore.
Parlando di te, Henry? ribatt Gonzalo con aria soddisfatta.
No, signore. In merito agli Irregolari di Baker Street. Lo sguardo di Gonzalo si fece vacuo. Che cosa...
Halsted disse: Ti presento il mio ospite di questa sera, Mario. Sar lui a spiegartelo... Ronald Mason, Mario Gonzalo. Ronald  un membro degli Irregolari, come d'altra parte lo sono anch'io. Avanti, Ron, illuminalo.
Ronald Mason era un uomo decisamente grasso, con una calvizie luccicante e un paio di folti baffi neri. Disse: Gli Irregolari di Baker Street  un'associazione di appassionati di Sherlock Holmes. Si radunano una volta all'anno, in gennaio, il venerd pi prossimo al compleanno di Holmes, e per il resto dell'anno si dedicano ad altre attivit sherlockiane.
Quali, per esempio?
Be', di solito...
Henry annunci che la cena era servita e Mason esit. Devo occupare un posto particolare?
No, no disse Gonzalo. Si metta vicino a me, cos potremo parlare.
Bene. La faccia rotonda di Mason si divise in un ampio sorriso.  proprio per questo che sono qui. Rog Halsted mi ha detto che voi avreste trovato qualcosa per me.
A che proposito?
Le attivit sherlockiane. Mason spezz in due un panino e lo imburr con colpi robusti del suo coltello. Vedete, il guaio  che Conan Doyle scrisse numerose storie di Sherlock Holmes in fretta e furia perch le odiava...
Davvero? Ma allora, perch...
Perch le scriveva? Per denaro, ecco perch. Fin dalla prima storia, Uno studio in rosso, il mondo si entusiasm per Sherlock Holmes. Divenne una figura nota ovunque ed  impossibile calcolare quante persone, in tutto il mondo, lo abbiano ritenuto un essere in carne e ossa. Gli furono spedite innumerevoli lettere al suo indirizzo, il 221 B di Baker Street, e migliaia contenevano problemi da risolvere. Conan Doyle ne rimase stupefatto, cosa che sarebbe capitata a chiunque date le circostanze. Scrisse altre storie e i suoi introiti aumentarono considerevolmente ogni volta. Ma ci non gli piaceva. Si riteneva uno scrittore di grandi romanzi storici e il fatto di essere ormai noto in tutto il mondo come autore di storie poliziesche gli riusciva spiacevole... soprattutto quando era l'investigatore fittizio a essere il pi celebre dei due. Dopo sei anni di convivenza, Doyle scrisse Il problema finale, dove uccise deliberatamente Sherlock Holmes. Vi furono subito proteste in tutto il mondo e dopo alcuni anni Doyle fu costretto ad architettare un modo per resuscitare il suo investigatore; dopo di che continu a scriverne le avventure.
A parte il valore di queste opere sotto il profilo dell'enigma poliziesco, e a parte il carattere affascinante dello stesso Sherlock Holmes, queste storie sono un ritratto diversificato della Gran Bretagna verso la fine dell'et vittoriana. Immergersi nella lettura dei sacri testi significa vivere in un mondo sempre fermo al 1895. Gonzalo disse: E che cosa sarebbe un'attivit sherlockiana?
Oh. Le ho gi detto che Doyle non amava molto scrivere le avventure di Holmes.
Le scrisse quindi con grande fretta e senza preoccuparsi troppo della coerenza fra le varie storie. Esistono pertanto molti punti strani, molte matasse aggrovigliate, piccole smagliature qua e l, e il gioco consiste appunto nel non riconoscere mai che si tratti di una svista o di un errore. Addirittura, per un vero sherlockiano lo stesso Conan Doyle potrebbe benissimo non esistere... poich  stato il dottor John H. Watson a scrivere le storie.
James Drake, che aveva ascoltato in silenzio all'altro fianco di Mason, disse:
Capisco cosa intende dire. Una volta ho conosciuto un appassionato di Holmes  magari era anche un Irregolare di Baker Street  che mi raccont di essere al lavoro su un saggio che avrebbe dimostrato come sia Sherlock Holmes quanto il dottor Watson fossero ferventi cattolici. Io gli dissi: Be', non era cattolico lo stesso Doyle?, il che era vero, fra l'altro. Lui mi squadr gelidamente e disse:
Questo cosa c'entra?.
Proprio cos disse Mason. La pi stimata fra tutte le attivit sherlockiane consiste nel provare le proprie teorie con citazioni dalle storie e con un attento ragionamento. Alcuni hanno scritto articoli, per esempio, che dovrebbero provare come in realt il dottor Watson fosse una donna, o che Sherlock Holmes avesse una relazione con la sua padrona di casa. Oppure si pu cercare di dedurre particolari sulla giovinezza di Holmes, o magari dove Watson abbia ricevuto con esattezza la sua ferita di guerra, e cos via.
In teoria, ogni membro degli Irregolari di Baker Street dovrebbe scrivere un articolo sherlockiano come condizione per la sua iscrizione, ma questa clausola non  sempre applicata con rigidit. Io non ho ancora scritto un simile articolo, per esempio, anche se mi piacerebbe farlo. Mason sembrava quasi ansioso. Non potr considerarmi un vero Irregolare finch non lo avr fatto.
Trumbull si sporse verso di loro attraverso il tavolo. Disse: Ho cercato di cogliere cosa stavate dicendo sopra il monologo di Rubin da questa parte. Lei ha menzionato il 221 B di Baker Street?
S? disse Mason.  l che Holmes ha vissuto.
Ed  per questo che il Club si chiama gli Irregolari di Baker Street?
Mason spieg: Questo  il nome che Holmes diede a un gruppo di monelli di strada che gli servivano come spie e mezzi di informazione. Erano le sue truppe irregolari e non avevano nulla in comune con la polizia.
Oh fece Trumbull. Immagino che dopotutto sia una cosa innocua.
Ma che ci procura un grande piacere disse Mason serio. Anche se attualmente mi fa soffrire le pene dell'inferno.
Fu a questo punto, poco dopo che Henry ebbe portato in tavola il vitello Cordon Bleu, che la voce di Rubin si alz di un gradino. Naturalmente disse non si pu negare che Sherlock Holmes sia un prodotto di derivazione. L'intera tecnica investigativa di Holmes fu inventata da Edgar Allan Poe, ed  proprio l'investigatore creato da quest'ultimo, Auguste Dupin, lo Sherlock originale. Tuttavia, Poe scrisse solo tre storie con Dupin mentre fu Holmes che conquist l'immaginazione del mondo.
Infatti, io sono convinto che Sherlock Holmes sia riuscito a compiere la non comune impresa di diventare il primo idolo mondiale interamente a causa del suo carattere di creatura raziocinante. Non furono le sue vittorie militari, il suo carisma politico, il suo fascino spirituale... ma semplicemente il gelido potere del suo cervello. Non c'era nulla di mistico in Holmes. Egli raccoglieva fatti e ne traeva deduzioni. Non sempre queste deduzioni erano oneste, poich Doyle arrangiava spesso e in modo consistente la situazione a suo favore, ma in fondo questo lo fanno tutti gli scrittori di polizieschi. Lo faccio anch'io.
Trumbull disse: Quello che fai tu non prova nulla.
Ma Rubin non voleva essere distratto. Holmes fu anche il primo supereroe credibile della letteratura moderna. Veniva sempre descritto come magro e delicato, ma il fatto che egli conquistasse i suoi trionfi con l'attivit cerebrale non deve celare il fatto che egli ci viene anche descritto come una creatura di forza praticamente sovrumana. Quando un visitatore, per minacciare implicitamente Holmes, piega un attizzatoio dimostrando la sua forza fisica, Holmes lo raddrizza quasi sovrappensiero... compiendo uno sforzo ben pi difficile. E poi...
Mason indic Rubin con un cenno del capo e disse a Gonzalo: Si direbbe che anche il signor Rubin sia un Irregolare di Baker Street ...
Gonzalo disse: Non lo credo. Pi semplicemente, Manny sembra sapere ogni cosa... ma non gli riferisca che l'ho detto io.
Allora, forse, potr darmi qualche indicazione sherlockiana.
Forse, ma se ha bisogno d'aiuto la persona che fa per lei  Henry.
Henry? Gli occhi di Mason vagarono intorno al tavolo come se cercassero di ricordare i nomi di battesimo.
Il nostro cameriere disse Gonzalo. Lui  il nostro Sherlock Holmes.
Non credo... cominci Mason dubbioso.
Aspetti la fine della cena. Poi vedr.
Halsted batt sul suo bicchiere e disse: Signori, questa sera tenteremo un'esperienza diversa dalle solite. Il signor Mason ha un problema che riguarda la preparazione di un articolo sherlockiano e questo significa che egli vorrebbe sottoporci un enigma puramente letterario, ossia qualcosa che non ha collegamenti con la vita reale... Ron, spiegati.
Mason raccolse gli ultimi residui liquidi del suo gelato con il cucchiaino da t, li port alla bocca come se si trattasse di un addio definitivo alla cena, e disse: Devo preparare questo saggio perch  una questione di amor proprio. Amo essere un Irregolare di Baker Street, ma mi  difficile tenere la fronte alta quando ogni altro membro del Club conosce meglio di me i testi sacri e quando ragazzini di tredici anni scrivono articoli che incontrano il plauso di tutti per la loro ingenua ingegnosit.
Il guaio  che non possiedo molta immaginazione, n quel genere di fantasia bizzarra che  indicata per un simile compito. Ma so quello che voglio fare. Voglio stendere un articolo sul professor Moriarty.
Ah, s disse Avalon. Il cattivo di turno.
Mason annu. Non compare in molte avventure, ma  la controparte di Holmes.  il Napoleone del crimine, il rivale intellettuale di Holmes e il pi pericoloso antagonista del grande investigatore. Proprio come Holmes  il prototipo popolare del detective letterario, Moriarty  il prototipo del grande furfante. Infatti, fu proprio Moriarty a uccidere Holmes, e a restare ucciso a sua volta, nell'ultimo scontro avvenuto ne Il problema finale. Moriarty non fu per riportato in vita.
Avalon disse: E su quale aspetto di Moriarty vorrebbe fare un articolo? Sorseggi pensieroso il suo brandy.
Mason attese che Henry gli riempisse di nuovo la tazza e disse: Be',  il suo ruolo di matematico che mi affascina veramente. Vedete,  solo a causa del suo senso morale distorto che Moriarty  un grande criminale. Egli si compiace di manipolare le vite umane e di agire come strumento di distruzione. Se avesse voluto dedicare il suo grande genio a scopi pi legittimi, tuttavia, sarebbe divenuto famoso in tutto il mondo come matematico... anche se, naturalmente, nel mondo sherlockiano egli  famoso. Solamente due contributi matematici di Moriarty sono menzionati specificamente nei sacri testi. Egli fu l'autore di un'estensione del teorema sui binomi, in primo luogo. Poi, nel romanzo La valle della paura, Holmes menziona che Moriarty avrebbe scritto una dissertazione intitolata La dinamica di un asteroide, un'opera talmente zeppa di complicate formule matematiche da sfidare la comprensione di ogni scienziato d'Europa.
Come dato di fatto intervenne Rubin uno dei pi grandi matematici dell'epoca era un americano, Josiah Willard Gibbs, che...
Questo non ha importanza disse seccamente Mason. Nell'universo sherlockiano, quando si parla di scienza,  solo l'Europa che conta. Il guaio  che non si accenna minimamente al contenuto di La dinamica di un asteroide; neppure una parola; e nessuno sherlockiano ha mai dedicato un saggio all'argomento. Ho verificato attentamente e di questo sono sicuro.
Drake disse: E lei vorrebbe scrivere un articolo del genere?
Lo vorrei disse Mason ma non sono all'altezza. Possiedo le conoscenze astronomiche di un profano. So che cos' un asteroide;  uno di quei piccoli corpi celesti che gravitano intorno al sole fra le orbite di Marte e Giove. So che cos' la dinamica;  lo studio del movimento di un corpo e dei mutamenti in questo movimento quando sono applicate delle forze. Ma questo non mi porta da nessuna parte. Di che cosa parla La dinamica di un asteroide?
Drake disse con aria pensierosa: Questo  tutto ci che possiede per cominciare, Mason? Solo un titolo? Non esiste qualche riferimento di sfuggita a qualcosa che si trovi nel saggio?
Nessuna, e da nessuna parte. Esiste solo il titolo, oltre all'indicazione che si tratta di matematica estremamente avanzata.
Gonzalo appese il suo schizzo che rappresentava un Mason gioviale e sorridente  con il viso tracciato come un cerchio geometricamente perfetto  sulla parete accanto agli altri e disse: Se ha intenzione di scrivere qualcosa sul moto dei pianeti, credo anch'io che le servir un bel po' di matematica astrusa.
No, non  vero disse improvvisamente Drake. Lascia che me ne occupi io, Mario. posso essere solo un umile chimico specializzato in organica, ma so anche qualcosa di astronomia. In realt, tutta la matematica necessaria a parlare della dinamica degli asteroidi  stata impostata nel 1680 da Isaac Newton.
Il moto di un asteroide dipende interamente dagli influssi gravitazionali cui esso  sottoposto e l'equazione di Newton rende possibile calcolare la forza di questa influenza fra due corpi qualsiasi conoscendo le masse di entrambi i corpi e la distanza fra di loro. Naturalmente, quando i corpi da prendere in esame sono parecchi e le distanze fra loro continuano a cambiare, allora il lato matematico diventa noioso... non difficile, ma solo noioso.
La principale influenza gravitazionale su ogni asteroide  ovviamente quella originata dal sole. Ogni asteroide si muove intorno al sole secondo un'orbita ellittica, e se esistesse un solo asteroide la sua orbita verrebbe calcolata esattamente con l'equazione di Newton. Poich tuttavia esistono altri corpi, si devono prendere in considerazione anche i loro influssi gravitazionali, sebbene siano molto inferiori a quello del sole. In genere, comunque, si ottengono risultati molto vicini a quelli reali anche considerando soltanto il sole.
Avalon disse: Credo che tu stia semplificando un po' troppo, Jim. Per imitare la tua umilt, io sar anche un misero avvocato specializzato in brevetti e che non pretende di sapere qualcosa di astronomia, ma mi  sembrato di sentire da qualche parte che non esiste un modo per risolvere l'equazione gravitazionale per pi di due corpi...
 esatto disse Drake se con questo intendi riferirti a una soluzione generale per tutti i casi che coinvolgono pi di due corpi. Non ne esiste una, infatti. Newton ha ottenuto la soluzione generale per il problema dei due corpi ma nessuno, fino a oggi,  riuscito a trovare la soluzione al problema dei tre corpi... per non parlare poi di quelli con pi corpi. Il fatto , per, che solo i teorici si interessano al problema dei tre corpi. Gli astronomi determinarono il moto di un corpo calcolando dapprima l'influenza gravitazionale maggiore, e poi correggendo il risultato un passo dopo l'altro, con l'introduzione delle altre influenze gravitazionali minori. Funziona abbastanza bene. Si appoggi all'indietro con aria soddisfatta.
Gonzalo disse: Bene, se solo i teorici si interessano al problema dei tre corpi e se Moriarty era un matematico fenomenale, allora il suo trattato doveva vertere proprio su questo.
Drake accese una nuova sigaretta e festeggi l'evento con qualche colpo di tosse.
Poi disse: Avrebbe anche potuto trattare la vita sentimentale delle giraffe, se volessimo scegliere come ci pare, ma dobbiamo rispettare il titolo. Se Moriarty avesse risolto il problema dei tre corpi, avrebbe intitolato il suo trattato in un altro mondo, magari Un'analisi del problema dei tre corpi, o La generalizzazione della legge della gravitazione universale. Di certo non lo avrebbe battezzato La dinamica di un asteroide.
Halsted disse: Che ne dite degli effetti planetari? Ho sentito qualcosa in merito. Non sono quelle zone nello spazio dove non sono presenti asteroidi?
Oh, certo disse Drake. Possiamo trovare i dati che ci servono nella Columbia Encyclopedia, se Henry ce la porta qui.
Lascia stare disse Halsted. Dicci quello che ne sai e poi vedremo se sar il caso di verificare i dati.
Drake mormor: Dunque, vediamo... Sembrava godere immensamente del proprio ruolo dominante nel corso del dibattito. I suoi impercettibili baffi grigiastri vibravano e gli occhi, incassati nella pelle cosparsa di sottilissime rughe, sembravano luccicare.
Disse: Ci fu un astronomo americano che si chiamava Kirkwood, credo Daniel di nome. Verso la met dell'800 egli scopr che le orbite degli asteroidi sembravano raggrupparsi a zone. A quell'epoca se ne conoscevano un paio di dozzine, tutti fra le orbite di Marte e Giove, ma non erano sparpagliati ovunque, come Kirkwood not. Dimostr che vi erano delle zone in cui non circolavano asteroidi.
Nel 1866 o gi di l  ma sono quasi certo che fosse il 1866  egli scopr anche la ragione. Ogni asteroide la cui orbita si trovasse in quelle zone avrebbe ruotato intorno al sole con un periodo uguale a una frazione semplice di quello di Giove.
Ma se in quelle zone non vi sono asteroidi disse Gonzalo come si fa a sapere quanto tempo impiegherebbero per girare intorno al sole?
 molto semplice. Keplero ha trovato il modo nel 1619, e noi lo conosciamo come Terza Legge di Keplero. Posso proseguire?
Sono soltanto sillabe disse Gonzalo. Che cos' la Terza Legge di Keplero?
Ma Avalon disse: Fidiamoci della parola di Jim, Marib. Anch'io non ne mastico molto, ma sono certo che gli astronomi conoscono il fatto loro. Continua, Jim. Drake riprese: Un asteroide in una di queste zone potrebbe avere, mettiamo, un periodo orbitale di sei o quattro anni, mentre quello di Giove  appunto di dodici. Questo significa che un asteroide, ogni due o tre rivoluzioni, passerebbe accanto a Giove nelle medesime condizioni relative di posizione. Giove esercita ogni volta la sua attrazione in una direzione particolare, sempre la stessa, in avanti o all'indietro, e l'effetto si accumula.
Se l'attrazione  all'indietro, il moto dell'asteroide viene gradualmente rallentato, cosicch l'asteroide cadr pi vicino al sole e uscir dalla zona. Se l'attrazione agisce in avanti, allora il moto dell'asteroide viene accelerato e l'asteroide si sposta pi lontano dal sole, sempre uscendo dalla zona. In entrambi i modi nulla pu restare in queste zone, che sono chiamate lacune di Kirkwood. Lo stesso effetto  presente negli anelli di Saturno. Anche l ci sono queste lacune. Trumbull chiese: Dici che Kirkwood lo scopr nel 1866?
S.
E quando avrebbe dovuto scrivere il suo trattato Moriarty?
Mason intervenne. Circa nel 1875, se ci basiamo sugli agganci interni del canone sherlockiano.
Trumbull disse: Forse Doyle fu ispirato dalla notizia della scoperta di Kirkwood e compose il titolo pensando a quello. Nel qual caso, possiamo immaginare Moriarty al posto di Kirkwood e lei pu scrivere un articolo sulle lacune di Moriarty.
Mason mormor, a disagio: Questo sarebbe sufficiente? Il lavoro di Kirkwood  stato davvero importante? E difficile?
Drake scroll le spalle. Fu un contributo rispettabile, ma in pratica si trattava di un'applicazione della fisica newtoniana. Un ottimo lavoro derivativo, direi, ma non di prim'ordine.
Mason scosse il capo. Per Moriarty dovrebbe essere di prim'ordine.
Un momento! Un momento! intervenne Rubin con la sua barbetta rada vibrante per l'eccitazione. Forse Moriarty si  staccato completamente da Newton. Forse si  avvicinato a Einstein. Einstein ha modificato la teoria della gravitazione.
L'ha estesa disse Drake con la Teoria Generale della Relativit nel 1916.
Esatto. Quarant'anni dopo il trattato di Moriarty. Dev'essere questo. Supponiamo che Moriarty abbia anticipato Einstein...
Drake esclam: Nel 1875? Lo avrebbe fatto prima ancora dell'esperimento Michelson-Morley. Non credo che qualcuno avrebbe potuto riuscirci.
Ma certo disse Rubin a patto che fosse una mente eccezionale... e Moriarty lo era.
Mason disse: Oh s. Nell'universo sherlockiano, il professor Moriarty  eccezionale. Sono certo che avrebbe potuto anticipare Einstein. L'unico guaio  che, se lo avesse fatto, ci non avrebbe cambiato la storia della scienza tutt'intorno?
Non se il trattato fosse stato distrutto ribatt Rubin, quasi impappinandosi per l'eccitazione. Tutto combacia. Il suo studio fu soppresso e il grande passo in avanti and perduto finch Einstein non lo riscopr.
Ma che cosa ti fa concludere che il trattato sia stato soppresso? domand Gonzalo.
Non esiste, vero? disse Rubin. Se ci uniformiamo all'universo degli Irregolari di Baker Street, allora il professor Moriarty  esistito e il trattato fu scritto, e anticip davvero la Relativit Generale. Tuttavia non riusciamo a trovarlo nel panorama della letteratura scientifica e non vi  traccia dei suoi influssi relativistici sul pensiero scientifico prima dell'avvento di Einstein. L'unica spiegazione  che il trattato fu soppresso in considerazione del carattere malvagio di Moriarty.
Drake ridacchi: Se il carattere malvagio fosse un motivo sufficiente, allora ci sarebbero molti trattati scientifici soppressi. Ma il tuo suggerimento  inutile lo stesso, Manny. Il trattato non poteva discutere la Relativit Generale; non con quel titolo.
E perch no? domand Rubin:
Perch una revisione dei calcoli gravitazionali allo scopo di tener conto della relativit non avrebbe molto in comune con la dinamica degli asteroidi disse Drake.
Anche se  pur vero che gi nel 1875 gli astronomi conoscevano quello che potrebbe essere definito un esempio di enigma gravitazionale.
Uhm fece Rubin. Credo di incominciare a capire.
Be', io no disse Avalon. Avanti, Jim. Qual era questo enigma?
Drake disse: Riguardava il pianeta Mercurio, che gira intorno al sole percorrendo un'orbita estremamente asimmetrica. A un certo punto di questa orbita Mercurio si trova pi vicino al sole (pi vicino di qualsiasi altro pianeta, naturalmente, poich  gi per sua natura il pi prossimo) e questo punto si chiama perielio. Ogni volta che Mercurio completa una rivoluzione intorno al sole, questo perielio risulta leggermente spostato in avanti.
La ragione di questo spostamento  stata attribuita ai piccoli influssi gravitazionali, o perturbazioni, che gli altri pianeti esercitano su Mercurio. Ma anche tenendo conto di tutti gli effetti gravitazionali noti, questo spostamento del perielio non risulta completamente spiegato. Il fatto fu scoperto nel 1873. C' sempre un minuscolo residuo di spostamento in avanti che non pu essere spiegato con la teoria gravitazionale. Non  molto... solo circa 43 secondi di arco ogni secolo, il che significa che il perielio si sposterebbe di una distanza pari al diametro della nostra Luna nel giro di 4.200 anni, oppure compirebbe un'intera rivoluzione celeste in ... fece alcuni rapidi calcoli mentali circa tre milioni di anni, il tutto per un motivo inspiegabile.
Non si tratta di un grande spostamento, ma fu sufficiente per minacciare la teoria di Newton. Alcuni astronomi pensarono che dovesse esserci un pianeta sconosciuto oltre Mercurio, molto vicino al sole. La sua attrazione non veniva presa in considerazione perch sconosciuta, ma era possibile calcolare le dimensioni del pianeta perch fosse in grado di esistere, come pure quale orbita dovesse avere per spiegare l'anomalo spostamento del perielio di Mercurio. L'unico guaio fu che non riuscirono mai a trovare questo pianeta.
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(NOTA) Risale al 1859 il primo riferimento a questo pianeta invisibile, da parte dell'astronomo Urbain Le Verrier (lo scopritore di Nettuno) che lo battezz Vulcano. Per interi decenni si diede la caccia a questo pianeta, che doveva esistere per spiegare le irregolarit di Mercurio, senza mai avere esiti precisi: decine di avvistamenti si alternarono, ma tutti rigorosamente inaffidabili! Vulcano muore ufficialmente nel 1915, quando le teorie di Einstein spiegano altrimenti le irregolarit di Mercurio: non c' pi bisogno di un pianeta per questo... anche perch non c' mai stato! (FINE NOTA)
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Poi Einstein modific la teoria della gravitazione di Newton, la rese pi generale, e mostr che con l'uso delle nuove equazioni modificate il movimento del perielio era pienamente giustificato. Fece anche alcune altre cosette, ma quelle non vi interessano.
Gonzalo disse: Perch Moriarty non avrebbe potuto occuparsi di questo fenomeno?
Drake rispose: Perch allora avrebbe intitolato il suo trattato Sulla dinamica di Mercurio. Non avrebbe potuto scoprire qualcosa che risolveva un paradosso astronomico capace di fare impazzire gli astronomi per quarant'anni e poi chiamarla con un altro nome.
Mason non sembrava molto soddisfatto: Allora lei sta dicendo che Moriarty non avrebbe potuto scrivere qualcosa che fosse eccezionale sotto il profilo matematico se poi avesse dovuto intitolarla La dinamica di un asteroide?
Drake esal un anello di fumo: Credo che sia cos. Inoltre, io sto dicendo che sir Arthur Conan Doyle non sapeva un accidente di astronomia e che non sapeva neppure ci che diceva quando invent quel titolo. Ma ritengo che non sia permesso dire una cosa simile in pubblico.
No disse Mason, con il suo faccione rotondo immerso in una cupa prostrazione.
Non al pubblico dell'universo sherlockiano, almeno. Ed ecco sfumato il mio articolo.
Scusate disse Henry, dal suo posto accanto al tavolo da portata. Posso fare una domanda?
Drake disse: Certo che puoi, Henry. Non dirmi che sei anche astronomo.
No, signore. Almeno, non oltre le solite nozioni di un americano istruito. Tuttavia, ho ragione nel pensare che esiste un grande numero di asteroidi a noi noti?
Sono state calcolate le orbite di pi di 1.700 asteroidi, Henry disse Drake.
E anche all'epoca del professor Moriarty un certo numero di essi era conosciuto, non  vero?
Certo. Parecchie dozzine.
In tal caso, signore disse Henry perch il titolo del trattato dice La dinamica di un asteroide? Perch un asteroide?
Drake riflett per qualche istante, poi disse: Ottima domanda. Non saprei proprio... a meno che non sia un'altra indicazione della scarsa conoscenza di Doyle...
Non lo dica fece Mason.
Bene... allora fermiamoci al non saprei proprio.
Gonzalo disse: Forse Moriarty si  interessato solamente a un unico asteroide, tutto qui.
Drake disse: Allora lo avrebbe intitolato La dinamica di Cerere, o di qualsiasi altro asteroide su cui avesse lavorato.
Gonzalo disse, testardo: No, non intendevo questo. Non volevo dire che ha lavorato su un asteroide particolare, ma bens che pu averne scelto uno a caso, o magari uno ideale, uno che potrebbe anche non esistere. Poi ha elaborato la sua dinamica.
Drake disse: Non  una cattiva idea, Mario. L'unico problema  che se Moriarty voleva elaborare la dinamica di un asteroide, il sistema matematico di base sarebbe stato lo stesso valido per tutti gli altri, e il titolo sarebbe stato La dinamica degli asteroidi. Inoltre, tutto ci che avrebbe ottenuto sarebbe stato di derivazione newtoniana e ben lontano dall'essere di prim'ordine.
Vuoi forse dire insistette Gonzalo, riluttante all'idea di dover mollare che nessun asteroide ha un'orbita in qualche modo speciale?
Nessuno di quelli noti nel 1875 l'aveva disse Drake. Le loro orbite cadevano tutte fra quelle di Marte e Giove e seguivano la teoria gravitazionale con notevole precisione. Oggi noi conosciamo alcuni asteroidi con orbite insolite. Il primo a essere scoperto fu Eros, che ha un'orbita capace di portarlo pi vicino al sole di Marte e in alcune occasioni giunge ad appena quattordici milioni di miglia dalla Terra, ovvero pi vicino a noi di qualsiasi altro corpo celeste che abbia all'incirca le sue dimensioni, tranne la Luna.
Ma questo asteroide, comunque, fu scoperto solo nel 1898. Poi, nel 1906, fu scoperto Achille. Era il primo degli asteroidi Troiani, i quali sono tutti insoliti perch girano intorno al sole nell'orbita stessa di Giove, bench pi avanti o pi indietro rispetto al pianeta.
Gonzalo disse: Moriarty non avrebbe potuto anticipare queste scoperte e calcolare le orbite insolite?
Anche se le avesse anticipate, le orbite sono insolite per la loro posizione, e non per la loro dinamica. Gli asteroidi Troiani offrivano alcuni aspetti teorici interessanti, ma Lagrange vi aveva gi lavorato sopra un secolo prima.
Ci fu un breve silenzio, poi Henry disse: Tuttavia, signore, il titolo  cos definitivo... Se accettiamo l'ipotesi sherlockiana secondo la quale deve avere un senso, esso non potrebbe fare riferimento a un periodo storico in cui esisteva un singolo corpo celeste in orbita fra Marte e Giove?
Drake sogghign: Non fingerti ignorante, Henry. Stai parlando della teoria dell'esplosione alla base dell'origine degli asteroidi.
Per un istante, parve che Henry potesse sorridere. Se l'impulso fu presente, tuttavia, egli seppe vincerlo e disse: Durante una delle mie letture ho trovato qualche riferimento all'ipotesi che un tempo esistesse un pianeta fra Marte e Giove, pianeta che poi sarebbe esploso.
Drake disse: Oggi non  pi una teoria molto popolare, ma un tempo ha fatto furore. Nel 1801, quando fu scoperto il primo asteroide, Cerere, questi si rivel largo soltanto 450 miglia, cio sorprendentemente piccolo. Quello che risult pi sorprendente, per, fu che nei tre anni seguenti vennero scoperti altri tre asteroidi con orbite molto simili. Allora fu subito proposta l'interpretazione di un pianeta esploso. Henry disse: Il professor Moriarty avrebbe potuto riferirsi a questo pianeta prima dell'esplosione, parlando di un asteroide?
Drake disse: Immagino di s, ma perch non chiamarlo pianeta, allora?
Si sarebbe trattato di un pianeta molto grande?
No, Henry. Se radunassimo insieme tutti gli asteroidi, costituirebbero un pianeta con un diametro che arriverebbe appena a un migliaio di miglia.
Non risulterebbe allora pi simile a ci che noi definiamo un asteroide, invece che ad un pianeta? E ci non sarebbe apparso ancor pi adeguato nel 1875, allorch pochi asteroidi erano stati scoperti e il corpo originale sarebbe sembrato ancora pi piccolo?
Forse ammise Drake. Ma perch non chiamarlo l'asteroide, allora?
Forse il professor Moriarty riteneva che il titolo La dinamica dell'asteroide fosse troppo... definitivo. Forse credeva che la teoria dell'esplosione non fosse ancora abbastanza certa da permettere di parlare di qualcosa che non fosse un asteroide. Per quanto il professor Moriarty possa essere stato privo di scrupoli nel mondo esterno della scienza, dobbiamo supporre che fosse un matematico attento e preciso.
Mason stava di nuovo sorridendo. Mi piace, Henry.  una grande idea. Poi si rivolse a Gonzalo. Aveva perfettamente ragione.
Glie l'avevo detto disse Gonzalo.
Drake disse: Un momento, vediamo dove andremmo a finire in questo caso. Moriarty non pu aver parlato semplicemente della dinamica dell'asteroide originale come se si trattasse di un mondo in orbita intorno al sole, poich in questo avrebbe seguito la teoria gravitazionale come tutti i suoi predecessori.
Deve aver parlato allora dell'esplosione. Deve aver analizzato le forze nella struttura planetaria capaci di rendere concepibile una simile esplosione. Deve aver discusso le conseguenze dell'esplosione, e tutto questo non si sarebbe inquadrato nei limiti della teoria gravitazionale. Deve aver calcolato gli eventi in modo tale che le forze esplosive cedessero il passo agli effetti gravitazionali e lasciassero i frammenti nelle orbite che ancora oggi hanno.
Drake riflett in silenzio, poi annu, e continu: Sarebbe stato un ottimo lavoro. Avrebbe rappresentato un problema matematico degno del cervello di Moriarty, e noi potremmo considerarlo come il primo tentativo da parte di un matematico di affrontare un problema astronomico cos complesso. S, mi piace.
Mason disse: Piace anche a me. Se riesco a ricordare tutto quello che avete detto, il mio articolo  gi fatto. Dio santo,  meraviglioso.
Henry disse: In realt, signori, credo che questa ipotesi sia ancora migliore di quanto possa essere sembrata dall'esposizione del dottor Drake. Il signor Rubin ha detto nel corso della serata che dobbiamo ritenere soppresso il trattato del professor Moriarty  in quanto esso non ha lasciato tracce negli annali scientifici  e mi pare che se la nostra teoria riuscisse a spiegare anche questa soppressione, ne uscirebbe perlomeno rafforzata.
Concordo disse Avalon ma pu riuscirci?
Teniamo presente disse Henry, e la sua voce tranquilla trad un'ombra di ardore che a parte la difficolt del problema, e la conseguente gloria per averlo risolto, lo stesso problema offre al professor Moriarty un peculiare motivo di interesse a causa del ben noto carattere di questa persona.
In fin dei conti, stiamo parlando della distruzione di un mondo. Agli occhi di un genio criminale come il professor Moriarty, la cui genialit distorta aspirava a provocare il caos sulla Terra, a rovinare e corrompere l'economia e la societ mondiale, la visione della distruzione fisica di un mondo deve aver posseduto un fascino del tutto particolare.
Non avrebbe potuto, Moriarty, immaginare che sull'asteroide originale fosse esistito un altro simile a lui, un individuo capace non solo di scatenare le pulsioni pi infami dell'animo umano, ma di scatenare bens le forze pi pericolose celate nelle viscere di un pianeta? Moriarty pu aver immaginato che questo super Moriarty dell'asteroide originale fosse il deliberato artefice della distruzione del suo mondo, di ogni sua forma di vita, la sua compresa, per il puro piacere di compiere il male, e lasciando gli asteroidi che oggi esistono come le diverse pietre tombali che commemorano il suo delitto.
Non avrebbe inoltre potuto, Moriarty, invidiare quel gesto e tentare di intraprendere i passi necessari per provocare la stessa catastrofe sulla Terra? E non avrebbero potuto, quei pochi matematici europei in grado di capire qualcosa sulle pagine del suo trattato, comprendere che ci che Moriarty descriveva non era soltanto una descrizione matematica dell'origine degli asteroidi, ma bens l'inizio di una formula per l'estremo delitto... la distruzione della Terra stessa, in ogni sua vita, e la creazione di una ben pi, vasta cintura di asteroidi?
Non c' quindi da meravigliarsi se, stando cos le cose, i membri di una comunit scientifica inorridita distrussero la sua opera.
Quando Henry ebbe finito, ci fu un lungo istante di silenzio; poi Drake applaud, e gli altri si unirono quasi subito all'applauso. Henry arross. Mi dispiace mormor, non appena l'applauso cal d'intensit. Temo di essermi lasciato trasportare.
Affatto disse Avalon.  stata una sorprendente esplosione di lirismo che sono lieto di aver potuto ascoltare.
Halsted disse: In tutta franchezza, credo che sia perfetto.  esattamente ci che Moriarty avrebbe fatto e spiega ogni cosa. Non ti sembra, Ron?
Riuscir a dirtelo mormor Mason non appena ritrover la parola. Non chiedo di meglio che preparare un saggio sherlockiano basato sull'analisi di Henry. Ma come far a sentirmi in pace con me stesso, dopo essermi appropriato delle sue idee?
Henry disse: Sono sue, signor Mason. Le accetti come un mio modesto dono per aver dato inizio ad una riunione estremamente piacevole. Vede, anch'io sono da anni un fedele ammiratore di Sherlock Holmes.
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The Ultimate Crime, l'ho scritto perch anch'io sono membro degli Irregolari di Baker Street. E anch'io lo sono diventato senza aver mai scritto un articolo sherlockiano. Ero io quello che credeva che sarebbe stato facilissimo farlo in caso di necessit, ma poi mi accorsi con orrore che un qualsiasi membro degli Irregolari di Baker Street era infinitamente pi versato di me nelle sacre scritture, raggiungendo livelli con i quali non avrei mai potuto competere. (A ogni modo, il Ronald Mason del racconto non sono io e non mi somiglia in alcun modo.)
Fu soltanto dietro le stimolazioni di Michael Harrison e Banesh Hoffman, altri due membri degli Irregolari, che finalmente riuscii a scuotermi dalla mia paralisi, e anche in questo caso solo dopo che Harrison mi ebbe suggerito l'argomento della Dinamica di un asteroide. Scrissi allora un articolo di 1.600 parole con profondo entusiasmo e mi innamorai talmente della mia sagace analisi da trovare insopportabile il pensiero che solo poche centinaia di confratelli sherlockiani potessero leggerla.
Trasformai allora l'articolo in The Ultimate Crime, facendone un racconto dei Vedovi Neri perch fosse disponibile a un pubblico pi vasto.
E ora, finalmente, mi sento un autentico Irregolare di Baker Street.
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FINE.